Arriba arriba… #TipicaMenteRimini

Il trio di #aciascunoilsuo deve farvi un annuncio: un nuovo blogtour è alle porte! Dopo #aciascunoilsuofrantoio, in collaborazione con la Strada dell’Olio DOP dell’Umbria e #unterzociascuno, insieme all’Hotel Borgo Grondaie di Siena, ecco a voi… #TipicaMenteRimini. Se l’hastag vi evoca qualcosa, non state a scervellarvi, vi svelo subito l’arcano: #TipicaMenteRimini non è altro che il prosieguo, in pieno stile #aciascunoilsuo (la nostra filosofia di blogtour è questa), di #RiminiTipica, il mio primo, magico blogtour, organizzato dagli Alberghi Tipici Riminesi.

BT Tipicamente Rimini LOGHI

Quest’anno l’iniziativa sarà patrocinata dalla Provincia di Rimini e si svolgerà con la collaborazione della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini.

Non vi tengo sulle spine: i blogger che si alterneranno negli alberghi di Rimini durante due fine settimana: dal 24 al 26 maggio e dal 31 maggio al 2 giugno coinvolti sono sei.

Il primo fine settimana saranno protagonisti “i giovani“: Valentina Paro (Diario in viaggio), Manuela Vitulli (Pensieri in viaggio) e Ezio Totorizzo (Spezio cannella in valigia), accompagnati da partner e amici.

Il secondo fine settimana vedrà in giro per Rimini il gruppo delle mamme blogger, con la partecipazione di: Milena Marchionni (Bimbi e viaggi), Francesca Taioli (Patato friendly) e Laura Carteri (Parola di Laura), insieme a mariti e pargoli.

Al loro arrivo, i blogger saranno accolti dal presidente e da una delegazione degli Alberghi Tipici Riminesi alla sede di “Rimini Tipica“; insieme alle autorità e alla Aury chiacchiereranno della tipicità riminese, faranno un’apericena “tipica” e… sorpresa!

Durante entrambi i weekend i blogger gireranno per Rimini in piena autonomia, secondo la filosofia di #aciascunoilsuo, concedendosi però una mezza giornata di visita guidata (tutti insieme) col Prof. Maurizio Bellavista, la simpatica guida partner degli Alberghi Tipici.

Oltre che per la visita guidata, i blogger “faranno gruppo” durante pranzi e cene: la “piadinata” del sabato (alla Casina del Bosco e all’Oasi della Piada), la cena del sabato (alla Cantinetta della Corte a Coriano, dopo degustazione presso la Tenuta Santini i giovani, a Casa Zanni a Verucchio le famiglie) e il pranzo della domenica (al Ristorante Dallo Zio un gruppetto e all’Osteria De Borg l’altro).

Ma non è tutto… ci sarà un giro per tutti anche sulla Ruota Panoramica di Rimini… e molto, molto altro… tra cui… coccole tipiche per tutti! Perchè da Rimini non si può non tornare coccolati… i nostri albergatori preferiti sono maestri in questo… fidatevi!

Le attività dei blogger saranno raccontate in tempo reale su Facebook, Instagram e Twitter (@mayayoi  @Manuela_Vitulli @EzioMrLifestyle@bimbieviaggi @patatofriendly @Paroladilaura).

Tutti gli aggiornamenti potranno essere seguiti in diretta attraverso l’hashtag #TipicaMenteRimini.

Nuovi eventi a Rovigo: sempre più artisticamente ricca

Se c’è una frase che non sopporto e che fra i miei compaesani sento troppo spesso è “a Rovigo non c’è mai niente di interessante!”. Rovigo è una piccola città, una piccola realtà in una terra dove lo sviluppo agricolo la fa in assoluto da padrone, è ovvio che non può offrire in ambito culturale al pari delle sue vicine come ad esempio Padova, Venezia o Verona, ma affermare che non c’è proprio nulla questo no!

Il fatto che a Rovigo manchi una grande sinergia tra le varie istituzioni ed enti che si occupano di turismo è vero come purtroppo altrettanto reale è il fatto che quando si presentano visitatori in città, i commercianti Rodigini sembrano parecchio addormentati nei loro confronti; è spesso successo il caso a dir poco imbarazzante che turisti, anche internazionali, giunti in città o provincia per qualche mostra o evento, avessero fatto poi tantissima difficoltà a trovare un ristorante o un bar aperto di domenica a pranzo.

C’è ancora tantissimo lavoro da fare in questo campo, ma sono convinta che un po’ alla volta anche Rovigo stia aprendo gli occhi e lo denota ad esempio il fatto che ci sono sempre più manifestazioni artistico-culturali in giro; questo mese ed il prossimo, la città ospita tre eventi eccezionali.

Fiera della piccola e media editoria

Il primo evento è la Fiera della piccola e media editoria che si terrà per la prima volta a Rovigo in centro storico dal 24 al 26 maggio. La manifestazione è stata denominata “Fiumi di libri”, voluta dall’assessore alla Cultura ed allo spettacolo del Comune di Rovigo e organizzata in collaborazione con la Fondazione Cultura.                                                          “Fiumi come l’Adige ed il Po che demarcano il territorio del Polesine. Fiumi come da sempre sono le condizioni necessarie per la nascita, la crescita e lo sviluppo di ogni civiltà. Fiumi come vie di comunicazione, di scambi, riserve alimentari, barriere protettive. Fondamentale è l’acqua proprio come lo sono i libri e la cultura. Fiumi di libri è un’occasione di incontro e confronto sul senso e sull’ utilità di raccontare, di scrivere e prima ancora di leggere e conoscere”.                                                                               Qui trovate il sito ufficiale della Fiera con il programma completo e tante altre info utili.

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Il successo Italiano a Parigi negli anni dell’impressionismo: la Maison Goupil

Il secondo evento è una grandiosa mostra artistica, esposta a Palazzo Roverella situato in centro storico fino il 23 giugno 2013. “Il successo Italiano a Parigi negli anni dell’impressionismo: la Maison Goupil” è una mostra che non si è mai vista prima perché propone una serie di opere di proprietà privata che nessuno da tanto tempo ha mai avuto modo di ammirare. Nella seconda metà dell’Ottocento, artisti italiani come Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini, Alberto Pasini, Edoardo Tofano e tanti altri eleggono la capitale francese a loro patria d’adozione, attratti dal clima ricco di stimoli innovativi nel quale si andava affermando l’impressionismo ed entrando a far parte della famosissima scuola di pittura francese: la Maison Goupil. Io la mostra l’ho vista sabato in occasione della notte europea dei Musei, ho fatto un’ora di fila per poter entrare e ne è valsa assolutamente la pena! Qui il sito della mostra.

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Egitto in Veneto

Il terzo evento da non perdere è un’altra interessante mostra: “Egitto in Veneto”. Si tiene al Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo fino il 16 giugno 2013, curata da Paola Zanovello dell’Università di Padova e dal Prof. Emanuele Ciampini dell’Università di Venezia. Come dice il titolo il progetto riguarda la conoscenza e la valorizzazione dell’ingente patrimonio egittologico ritrovato in Veneto. Qui il link alla mostra.

ImageAllora? A Rovigo non c’è nulla? Vi aspetto per uno di questi eventi oppure per tutti e tre! 

Se volete sapere qualcosa in più sulla città di Rovigo:

Proposte di visita a Rovigo

La mia Rovigo ed i suoi piccoli tesori

#2U4M – Della compassione del prossimo.

“Beato l’uomo che sostiene il suo prossimo nella sua fragilità, come vorrebbe essere sostenuto dall’altro se si trovasse in simile condizione. “

Ammonimenti a tutti i suoi frati, capitolo XVIII

Francesco d’Assisi

Francesco Giotto

Ora, com’è ovvio, tutti a dire: “Embeh? La fai facile tu, con un Santo. Noi mica siamo come lui…

Il poverello d’Assisi si chiamava Giovanni di Bernardone, era un essere umano come te, caro lettore… Se tu non riesci ad essere come lui, prodigati per esserlo, se lo vuoi…

Troppo facile demandare, dire che mica tutti posson esser santi…

Però quanta verità c’è in queste poche riga…

A commento ed apertura del mio resoconto di questa avventura che io e Silvia abbiamo chiamato 2Ukraina 4Matrimony (In Ukraina per un matrimonio) oggi voglio cominciare colle parole di chi mi ha fatto essere ciò che sono: e quindi, dopo Francesco, uso il mio scrittore-guida per continuare a parlar dell’humil poverello.

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Come san Francesco rispose a frate Masseo

Una volta san Francesco si fermò nel monastero della Porziuncola con frate Masseo da Marignano che egli amava molto. Un giorno, scorgendo san Francesco ai margini del bosco dove era andato a pregare, frate Masseo decise di mettere alla prova la sua umiltà. Gli si avvicinò e gli gridò in tono di rimprovero: “Perchè a te? Perchè a te? Perchè a te?” San Francesco rispose: “Che cosa dovrebbero significare queste parole?” E frate Masseo: “Significano: perchè tutti corrono dietro a te, tanto che sembrano chiedere solo di vederti, di ascoltarti e di servirti? Il tuo corpo non è poi così eccezionalmente bello e attraente, nè sei dotto nelle scienze o di alto lignaggio. Perchè allora succede che tutti corrano dietro proprio a te?”

Quando san Francesco udì queste parole, il suo spirito ne fu molto rallegrato tanto che volse lo sguardo al cielo e rimase così fermo per un attimo volgendo la sua anima a Dio. Poi si inginocchiò, rese gloria a Dio ringraziandolo e lodandolo, dopo di che si rivolse con grande gioia a frate Masseo: ” Vuoi sapere perchè a me, perchè proprio a me? Perchè tutti mi vengono dietro? E’ un dono dell’Altissimo Signore Iddio, il cui sguardo riconosce ovunque i buoni e i cattivi; tra tutti i peccatori non ne ha trovato uno più spregevole, abietto e misero di me. Per portare a compimento la sua meravigliosa opera Dio non ha trovato sulla terra essere più debole. Per questo motivo ha scelto me, per rendere più umile la magnificenza e la saggezza del mondo affinchè si riconosca che tutta quanta la forza e il bene vengono solo da lui e non dalle creature, e affinchè nessuno possa vantarsi a fare il superbo”.

Allora frate Masseo si meravigliò e riconobbe con certezza che quella di San Francesco era vera e sincera umiltà.

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…allora che c’azzecca questo con un blog di viaggi?

E con una raccolta di soldi per comprare la casa a due ventenni ukraini?

Vi consiglio di ricominciare a leggere…

Pace e bene.

Ernesto de Matteis, piccolo umile servitore, non cristiano…

Cosa c’è da vedere a Biella?

Dialogo alla macchinetta del caffè tra amiche:
M: cosa fai nel w.e.?
P: vado a Biella
M: a Biella? a fare cosa?
P: un blogtour. #Biellastoria.
M: un blogtour a Biella? ma cosa c’è da vedere?

Ecco, bella domanda, cosa c’è da vedere a Biella?
Non nascondo che anche io, prima di visitarla, conoscevo Biella quasi solo di passaggio quando salivo al Santuario di Oropa oppure quando andavo a fare shopping nei vari spacci e outlet che ci sono nei dintorni.
Ah no…a Biella ci sono stata anche un paio di volte per tenere una lezione all’Università. Ma sempre una cosa mordi e fuggi.

Questa volta, invece, ci sono andata per scoprirla, per scoprire cosa voleva mostrare questa cittadina che percepivo come schiva, timida e quasi sonnolenta.

Con la curiosità di chi arriva per la prima volta in una città sconosciuta, la prima sera mi sono avventurata verso il centro, a dare un’occhiata ai negozi, ma anche a scoprire chiese, monumenti e palazzi.

Biella è una città divisa in due parti: la parte alta, Biella Piazzo, e la parte bassa, Biella Piano. Sono unite oltre che dalla strada anche da una funicolare costruita nel 1885 e inizialmente funzionante con un meccanismo idraulico.

funicolareDopo la salita al Piazzo con la funicolare, inizia l’esplorazione di questo antico borgo, attualmente in fase di recupero e di sistemazione, ad iniziare dalla piazza centrale, della Cisterna, che ha smesso di essere un grande parcheggio ed è ora una bellissima piazza “passeggiabile”. La passeggiata permette di scoprire luoghi romantici, originali e caratteristici.

Proprio di fronte all’uscita della funicolare, infatti, un’insegna particolare attira la mia attenzione. E’ quella della Risto-libreria “La Civetta”: un ristorante che apre soltanto nel tardo pomeriggio ma che rimane aperto fino a notte inoltrata e che offre cibo per lo stomaco e per la mente.

Anche le chiese, al Piazzo, hanno il loro fascino. Quella della confraternita di S.Anna è stata concessa in uso alla comunità ortodossa e l’interno è stato modificato secondo le necessità della comunità stessa, mentre quella di San Giacomo è caratteristica perchè fa parte delle chiese che concedono il permesso di intraprendere il Cammino di Santiago e conserva le reliquie del Beato Agostino De Fango, domenicano biellese.

san giacomo

I palazzi e le case del Piazzo sono particolari ed in mezzo agli edifici civili scopriamo un ostello della gioventù con una speciale peculiarità: è stato ricavato all’interno dell’ex casa circondariale [ attiva fino al 1988 ]. Se volete provare l’ebbrezza di dormire in una stanza con spesse inferriate alle finestre, prenotate all’Ostello di Biella.

Biella Piano è molto più moderna e caotica, benchè una passeggiata in Via Italia, la strada pedonale, vi permetterà di scoprire chiese, musei e un favoloso battistero dell’XI secolo.
I visitatori più tecnologici e che vogliono sempre essere connessi alla rete saranno felici di sapere che proprio in via Italia e nelle vie limitrofe il comune ha predisposto un accesso gratuito alla rete wifi.

battistero

Siete curiosi di sapere com’è continuato il dialogo alla macchinetta del caffé?
M: allora com’è andata a Biella?
P: bene!! mi è piaciuta moltissimo e ho scoperto cose che mai avrei immaginato…
M: ah si? racconta racconta….
P: leggerai presto su Trippando e su Viaggi e Cucina PF :)

La trip-mappa della Croazia

Molta gente approda su Trippando digitando sui motori di ricerca “Croazia”. Per questo mi è venuta l’idea di raccogliere i post croati nostri e dei nostri amici su una mappa, che spero possa essere d’aiuto a tutti i trip-lettori.

Vi spiego come funziona: qui sotto trovate una mappa della Croazia, con un pò di località segnate. Quelle cerchiate in verde sono quelle “testate” in prima persona dalla Signora Trippando.

mappa croaziaSe è cerchiata di verde una località che vi incuriosisce, continuate a leggere: sicuramente troverete qualche valida informazione, il link ad un articolo di approfondimento, oppure sentitevi liberi di chiedere un pò di consigli. 

Se volete rimanere “vicini all’Italia”, vi consigliamo Opatija (ma, attenzione, ha solo una spiaggia nelle vicinanze, il resto degli accessi al mare è tramite piattaforme cementate!). La posizione di Opatija è piuttosto comoda, sia per concedersi una gita nell’interno del paese, per esempio nella piccola capitale Zagabria (qui il post della nostra esperienza), che per girare la penisola istriana. Noi siamo stati a Pula, che è davvero bella (qui il post). A leggere della gita in barca da Pula alle Isole Briuni della nostra co-blogger Liliana (qui su Trippando)… penso che anche far base a Pula non è male!

Per una vacanza di mare e cultura, vi consigliamo di cuore la bellissima Zara (qui il post con un bel pò di info su dove dormire, mangiare e cosa fare): a me e al DottIng è piaciuta davvero tanto… ci siamo stati due volte e ci è rimasta nel cuore… e chissà che se la mia amata Ryanair avesse mantenuto il volo da Pisa non ci avremo comprato casa!

Trogir è una cittadina che vi lascerà a bocca aperta. Ideale per trascorrerci una mezza giornata, ma anche come base per un soggiorno di mare. Ne abbiamo scritto a quattro mani io e la Trip-nonna: i consigli intergenerazionali li trovate qui.

Ma scorriamo verso sud lungo la mappa della Croazia ed arriviamo a Spalato. Ci abbiamo trascorso poche ore e per questo non siamo attendibili, ma a noi non è piaciuta. Il Palazzo di Diocleziano è “un gran burdel”: antico e nuovo sono un pò troppo attaccati. E alcune zone sono al limite dell’inquietante. Tuttavia il lungomare è bellissimo. Ma, per noi, in Croazia c’è di molto meglio.

Per esempio c’è Dubrovnik. La città vecchia, in gran parte ricostruita dalle ferite dell’ultima guerra (quella di una decina d’anni fa) è a dir poco meravigliosa. Le sue piazze, il porticciolo… che meraviglia! Il giro delle mura, in estate da fare rigorosamente verso il tramonto è fantastico. Devo ancora scriverne un bel post. Che dite, provvedo?

La mappa della Croazia non è solo “continente”, ma anche tante bellissime Isole. Dalle più piccole, quasi scogli, le Isole Incoronate (non perdetevi una gita in barca da Zara, qui il post con la mia esperienza), alla famosissima Krk, collegata alla terraferma con un ponte (qui il post), fino all’isola più verde di tutta la Croazia e non solo: Mljiet, dove trovare turisti italiani è un’impresa ardua. A Mljiet il contatto con la natura è totalizzante. L’isola è per più di metà tutelata come parco naturale. Ha due laghi salati dove fare escursioni a piedi o in bici. Ed ha calette isolate e bellissime. Attenti ai ricci di mare: ce ne sono a miriadi sugli scogli!

E poi ci sono loro. Loro, i Laghi di Plitvice. Quelli che “se vai in Croazia non puoi perderteli”. E’ vero. Ovunque voi andiate, non potete non farci un salto. Sono una meraviglia della natura. Parco Nazionale e sotto tutela UNESCO. Sono per bimbi, per grandi, per anziani. Su Trippando ci sono ben 3 articoli relativi ai Laghi di Plitvice: per leggerli tutti e tre, cliccate qui.

Non abbiamo visitato i posti di vostro interesse? Niente paura, rimanete su questi schermi, perchè presto vi proporremo un’altra mappa della Croazia: quella dei nostri Tripp-amici, blogger o non, che hanno visto e raccontato altri luoghi croati e di cui potete lo stesso fidarvi… a presto!

Altri post, generali, sulla Croazia:

Campeggiare in Croazia, guest post di Monica Liverani

In Croazia con i bambini: qualche consiglio

Croazia: Un Viaggio da Scoglio a Scoglio

Diario di viaggio: la Provenza tra colori e profumi

Quest’anno per me e la mia famiglia il tradizionale ponte del 25 aprile è stato diverso dal solito. Abbiamo deciso di festeggiare tutti insieme il 25esimo anniversario dei miei genitori con un viaggio. Dopo varie discussioni, all’ultimo abbiamo prenotato quattro giorni in Provenza, all’hotel Ibis a Aix-en-Provence. Partiamo la mattina del 25 con l’auto; un viaggio lunghissimo, stancante, ma per fortuna soddisfacente.

Aix-en-Provence è una cittadina di provincia, ridente, ben curata. Nonostante le medie dimensioni, i servizi sono funzionali, i mezzi di trasporto ottimi, così come la pulizia delle strade e i parcheggi. In centro, alla fine della via principale, il corso Mirabeau, si trova un bellissimo ufficio del turismo: efficiente e ben organizzato (a parte che non parlano italiano come un po’ ovunque!). Per la nostra prima cena, stanchi dopo il tragitto, ci siamo recati in centro. A ogni angolo pieno zeppo di locali, pieno di giovani; è tutto un brulicare di luci, musiche. E’ una cittadina davvero animata, che ti fa pensare a quanto siano invece desolati alcuni centri città italiani.

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Il secondo giorno ci aspetta Marsiglia. Ci spostiamo con il pullman e, una volta arrivati, con la metro e a piedi. Inaspettatamente si rivela una bellissima città, dal fascino particolare, multiculturale (non a caso è stata scelta come capitale europea della cultura per il 2013). Attrazione protagonista della nostra visita è Notre Dame de la Garde, una chiesa costruita su uno sperone a 162 metri di altezza e che domina non solo tutta la città, ma anche il mare e il paesaggio intorno. Arriviamo lassù a bordo di un simpatico trenino, dopo aver girato anche per strade e vicoli. Da vicino la chiesa è ancora più sensazionale, forse più bella del Sacre Coeur di Parigi.

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Il terzo giorno eccoci ad Avignone, la città dei papi. Il centro storico è molto carino, caratteristico ed è bello vedere come nei secoli si è modellato proprio in rapporto al palazzo dei papi. Quest’ultimo somiglia allo stesso tempo a un’imponente fortezza e al palazzo della Bella Addormentata, ricorda quasi le fiabe Disney! Altra attrattiva di Avignone è il ponte sul fiume Rodano, protagonista – tra l’altro – di una famosa canzone, “Le pont d’Avignon”. In centro c’è poi da perdersi nei vicoli, nelle stradine colme di negozi di lavanda: il profumo è inconfondibile!  Inoltre mi ha assai colpito il colore delle foglie dei platani che si trovano in quasi tutte le piazze della città, una vera meraviglia naturale.

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Purtroppo arriva per noi anche l’ultimo giorno. Nel ritorno decidiamo, nonostante la pioggia incessante, di fermarci a Nizza. La cittadina è carina, curata, elegante. La passeggiata sul mare sono sicura che con il sole sia uno spettacolo, ma con la pioggia non mi ha trasmesso granché.

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Forse questo è solo un pretesto per partire di nuovo… Al prossimo viaggio allora!