Buona Pasqua… e il nostro piano B!

Cari Lettori, Amici, Viaggiatori, cara Bellagente che ci segue (siete tanti, siamo una bella community!),

in occasione della Pasqua “chiudiamo per ferie”. Niente post domenica e Pasquetta, ma torneremo pimpanti e carichi di idee martedì.

Vorrei augurarvi pace e serenità. Riposatevi in questi due giorni di festa. State con chi volete. Rimanete a casa se siete stanchi o partite se avete bisogno di staccare la spina. Anche solo una gita fuori porta, un picnic in un bel prato ci allontana dalla routine del quotidiano.

Mentre leggete queste righe noi saremo a far trekking alle Cinque Terre. Oppure in pieno piano B. Perchè la Signora Trippando sfida Murphy e guarda oltre: se dovesse piovere, allungheremo il viaggio in direzione Acquario di Genova. Ci siete mai stati? Io e il DottIng qualche anno fa. Quando ancora non eravamo consorti. Per Marco sarà la prima volta. Forse non apprezzerà al massimo… ma questo ci servirà da pretesto per una nuova avventura. A proposito di Genova, ieri ho letto un post bellissimo di Daniela, in arte Mammagiramondo: fino al 1° aprile il Porto Antico di Genova sarà colorato da un’istallazione speciale. Coloratissima e molto kids friendly. Spero di potervene parlare al mio rientro. Se però vi è venuta voglia di andare, qui trovate le info e le belle foto di Daniela.

Vi lascio con un pò di idee di viaggio, con qualche articolo vecchiotto ma da cui potete prendere spunto. Buona Pasqua amici miei!

Idee per Pasqua:

Pasqua last minute alle Cinque Terre

10 idee viaggio per le Vacanze di Pasqua 2013

Pasqua in canoa sul Lago di Paola – Sabaudia

Buona Pasqua a tutti dal rifugio “La Dante” di Cardoso: come sentirsi a casa propria.

… e Pasquetta!

E per Pasquetta? Al Mercatino di Sarteano!

… e idee non pasquali ma ben riadattabili a questi giorni…

Volterra low cost: in giro per il centro e le sue botteghe artigiane

Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Castel del Monte: un fine settimana tra i borghi d’Abruzzo

Gita fuori porta: Imbersago e l’Adda

Alla scoperta di Lecco e del suo lungolago

… ma se cercate altro, sbirciate bene che su Trippando troverete tante idee!

Buona Pasqua a tutti dal rifugio “La Dante” di Cardoso: come sentirsi a casa propria.

Il momento non è certo dei migliori da un punto di vista economico e quindi bisogna risparmiare anche sulle vacanze. Il che non vuol dire non andare mai da nessuna parte, ma andare e vedere in economia, sulla base delle proprie esigenze economiche e  organizzative. D’altronde noi di trippando cerchiamo di trasmettere anche questo. Anzi, direi proprio che questa è la nostra mission.

Qualche anno fa, per l’esattezza era dicembre 2009, alla ricerca di un posto in cui passare il Capodanno in quasi 20 persone (mica è un’impresa facile!) e sempre tenendo a mente che si doveva far economia, i miei amici trovarono un posto che poi  abbiamo cominciato a utilizzare non solo per Capodanno, ma anche per Pasqua e per i week end in cui volevamo staccare la spina e andarci a rilassare o a far castagne.

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Si tratta del rifugio “La Dante” a Cardoso. In realtà, più che un rifugio è una vera e propria casa, grandissima, ai piedi di alcuni sentieri del CAI che portano in Alta Garfagnana.

Cardoso è una frazione del Comune di Gallicano, all’inizio della Garfagnana. Ovviamente non sto parlando di un grande borgo: non credo che la popolazione arrivi a 200 abitanti, ma si respira proprio aria di pace e l’accoglienza garfagnina – si sa – è d’oro. Abbiamo eletto il rifugio a nostra seconda casa perché ormai ci capita di andare sempre più spesso, semplicemente perché si addice a pieno a tutte le nostre esigenze.

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Spediamo davvero poco (intorno ai 15 Euro a notte), la spesa la portiamo da casa e abbiamo la possibilità di cucinare nell’ampia cucina a piano terra, dove poi ci sbizzarriamo anche in giochi di società oppure vediamo film, leggiamo, chiacchieriamo. Come essere a casa nostra. Ai due piani superiori camere grandissime, con letti matrimoniali e letti a castello, tutto in legno e molto ben tenuto. Da far invidia anche alle nostre case.

E anche quest’anno saremo lì e ce ne fregheremo delle previsioni meteo che non giocano a favore del sole… se poi il sole vorrà contraddire tutti e fare capolino, magari qualche camminata tra i boschi ce la faremo e respireremo un po’ di aria fresca e pulita… in attesa dello iodio marino!

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Idee per Pasqua:

Pasqua last minute alle Cinque Terre

10 idee viaggio per le Vacanze di Pasqua 2013

Pasqua in canoa sul Lago di Paola – Sabaudia

…e Pasquetta!

E per Pasquetta? Al Mercatino di Sarteano!

The Hub unconventional birthday: Instastory

Un compleanno davvero non convenzionale di nome e di fatto quello del THE HUB Hotel di Milano, che per il suo terzo anniversario si è fatto letteralmente in quattro.
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Noi c’eravamo e per raccontare una serata non convenzionale vogliamo usare un modo non convenzionale e cioè attraverso le immagini degli scatti Instagram che abbiamo fatto durante questa lunga pazza serata.
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Il party inizia al piano terra nella sala del ristorante Mirror dell’hotel
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dove ad accoglierci queste due strane figure
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…a guardare bene si tratta di Fabio Messina e Alessandro Zuin, il primo direttore di The Hub e il secondo manager del gruppo Gardena Hotel a guardare ancora meglio riconosciamo il primo come vestito da Doge e il secondo da Sforza per scoprire che proprio questo è il tema della competizione culinaria avvenuta nella splendida cucina a vista.
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I partner dell’evento: gruppo Sogedin hotels e Gardena Hotels ( entrambi veneti) hanno sfidato i padroni di casa milanesi capitanati dal perfetto chef Sandro Mesiti a colpi di fegato alla veneziana e altre prelibatezze
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I veri vincitori di questa sfida siamo stati noi che abbiamo potuto assaggiare finger food raffinatissimi inspirati ai gusti di queste due diverse tradizioni culinarie, così come piatti più tradizionali come appunto il fegato alla veneziana o il risotto alla milanese, il tutto affiancato da vini della medesima provenienza, in un confronto davvero stuzzicante
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Moltissimi gli ospiti intervenuti, anche stranieri, e tanti gli addetti ai lavori soprattutto foodblogger che commentavano live questa sfida gastronomica.
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Dopo cena ci siamo trasferiti al piano superiore, dove nelle sale conferenze erano stati preparati per noi vari intrattenimenti: un set fotografico, il teatro di improvvisazione ma quella che personalmente ho amato di più è stata una particolarissima esperienza che io definirei monosensoriale.
Al buio con delle cuffie sono stati ricreati dei suoni che bilanciati in maniera variabile ti davano una illusione di movimenti intorno a te ricreati con tale verosimiglianza da creare acute sensazioni di fastidio.
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Si torna al piano terra nella moderna sala lounge
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Musica , cocktail, concerto rock nel giardino esterno: ce n’è davvero per tutti i gusti ma è giunta l’ora, come in ogni compleanno, della torta.
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Una splendida torta a più piani opera di Polvere di Zucchero, la cake designer che in questa foto si appresta al taglio insieme a Fabio Messina ora in panni più “seri”.
Lo Chef Mesiti si prende cura di Hubby la mascotte che sormonta la bellissima birthday cake.
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Ad accompagnare il taglio della torta anche l’assegnazione di numerosi premi
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The Hub e i partner Sogedin e Gardena infatti hanno messo in palio numerosi graditissimi premi che andavano da trattamenti nei centri benessere a soggiorni e cene nelle strutture.
The Hub non ha di certo bisogno di presentazioni, ma la sua area benessere in particolare è davvero spettacolare . Il gruppo Sogedin conta numerose strutture a quattro e cinque stelle in posti incantevoli come Venezia e Treviso. Infine i Gardena Hotels vantano location di grandissimo charme tra i canali veneziani…insomma a vincere uno dei premi messi in palio non si può che cadere in piedi!!
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Tra premiazioni, balli, brindisi, chiacchiere e nuove conoscenze la festa è continuata per molte ore. Una serata davvero riuscita
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Che dire…grazie The Hub Hotel & happy birthday Hubby!!

Ancora sulla serata: 

Dettagli da un compleanno. The Hub Hotel Milano

Sardegna: dalla tradizione dei canti e delle leggende all’arte

Vorrei presentarvi le opere di Roberto Serri che ho avuto il piacere di poter vedere in un’esposizione a Bosa e che mi hanno catturato, avvolto, incuriosito e anche lasciato senza parole.
La tecnica utilizzata è malta di cemento che solitamente viene utilizzata per creare case e che invece Roberto ha studiato, elaborato e poi provato a lavorare in maniera diversa ottenendo grandi risultati. Non solo si tratta di una tecnica innovativa ma anche ma anche il tema scelto è molto interessante; principalmente realizza volti o, per meglio dire, “Caras” che tradotto vuol proprio dire visi. Appena entrata, ho iniziato a sentire un sottofondo musicale, la voce bassa dei tenori sardi che intonavano una canzone. Pensavo fosse un caso ed invece, parlando con Roberto, ho avuto modo di capire e coglierne il senso; il tema da lui scelto per la prima parte della mostra è dedicato proprio ai pastori sardi e ai loro cori. Devo dire che l’associazione è riuscita in pieno perché mentre si ammirano le opere, sembra quasi che sia proprio dalla loro bocca che esca la canzone tanto da lasciarmi senza parole.

La seconda parte della mostra verte invece sulla fantasia, sul mistero, sulle leggende che venivano sempre raccontate ma di cui non si ha una testimonianza vera e propria. Quando ascoltiamo un racconto, la nostra fantasia ci trasporta ed è proprio questo che Roberto ha voluto fare: farsi trasportare dal racconto e interpretare i personaggi raccontati attraverso delle maschere strane, per alcuni versi inquietanti ma molto caratteristiche. Alcune sono anche decorate con piccoli pezzi di stoffa per creare una sorta di decorazione e per dare un fondo, un tema più specifico al viso raffigurato.

Durante questi primi giorni ho scoperto una piccola città, Bosa, molto caratteristica, piccola ma con molte cose da vedere e scoprire ma al tempo stesso ricca di storia e tradizioni che mi hanno molto incuriosita e che non pensavo di trovare. Come se non bastasse la visita alla galleria era gratuita e l’artista è stato molto disponibile da seguirmi, raccontarmi e rendermi partecipe del suo lavoro.

Pasqua last minute alle Cinque Terre

Dato che la montagna è andata male (l’avete letta La “Maledizione” di Bormio?), ritentiamo la fuga, stavolta verso il mare.

Se anche voi avete voglia di scappare due giorni – perchè Pasqua con chi vuoi, menomale!- fate come noi, lanciate un occhio verso la Liguria di Levante! Trovare un alloggio last minute alle Cinque Terre non è facilissimo, vista la festività della Pasqua. Ma basta allontanarsi dalla folla e ci sono sistemazioni carine ed economiche. Noi alloggeremo al B&B Le Giunchiglie, nel Comune di Ameglia, un posto romantico che era nella mia wishlist da parecchio.

giunchiglie casa

Sabato e domenica gireremo per le Cinque Terre. Il biglietto di ingresso al Parco delle Cinque Terre comprende anche gli spostamenti in treno tra Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso (questo è l’ordine, da est verso ovest!), i 5 borghi chiamati “Le Cinque Terre” e conosciuti e amati in tutto il mondo, quindi dove non arriveremo con le gambe, lo faremo col ciufciuf. Non tutti i sentieri che collegano i borghi (dall’entroterra o dal lungomare) sono al momento percorribili. E non tutti sono a portata di passeggino. Sceglieremo quelli più adatti alle nostre esigenze. D’altra parte, ce ne sono davvero per tutte le gambe. A questo link trovate la carta e le indicazioni di facilità/percorribilità dei sentieri, oltre ai comodissimi tempi di percorrenza.

giunchiglie veduta

Se sarete, come noi, a Pasqua alle Cinque Terre, vi segnalo l’evento , all’interno della manifestazione “Maritime Walking Festival“. Prevede la partenza dal parcheggio al termine della galleria dopo il bivio per Biassa sulla provinciale per le Cinque Terre in direzione Riomaggiore (circa 15 minuti da La Spezia) alle 10.30 ed una camminata di un’ora e mezzo fino a raggiungere il borgo di Schiara, dove ci sarà una degustazione  pietanze locali, mentre durante la passeggiata un sommelier descriverà e farà assaggiare i vini locali.

Senz’altro un modo diverso di trascorrere la Pasqua. Un’occasione per sgranchirsi le gambe in compagnia, sperando di essere accompagnati da un pò di sole.

Che ne dite, vi ho convinti? Ci vediamo alle 5T!

Photo credits: Le Giuchiglie

Altre idee per Pasqua:

10 idee viaggio per le Vacanze di Pasqua 2013

Pasqua in canoa sul Lago di Paola – Sabaudia

…e Pasquetta!

E per Pasquetta? Al Mercatino di Sarteano!

Mini-guida alla scelta di un hotel per bimbi economico

Viaggiare con i bambini non è facile. Si sa. Ma noi ci proviamo. E in un anno e mezzo di esperienza abbiamo imparato qualche trucco per risparmiare.

Oggi su Donna Moderna Bambino trovate la mia mini-guida alla scelta di un hotel che sia economico e per bambini. La trovate cliccando qui. Buona lettura!

Un Terzo Ciascuno: Siena e il mio Terzo – seconda parte

Non si può parlare di Siena senza menzionare il Palio e non si può dire Palio senza pensare a Siena.

Questo è quello che devono aver pensato le nostre amiche di Borgo Grondaie, Gaia e Amina, organizzando quindi una visita, (molto gradita) presso la Chiesa e la Sede della contrada di Valdimontone, vincitrice dell’ultima edizione:

La Contrada di Valdimontone “è la più antica contrada del Terzo di San Martino, e sorge nella parte sud della città, nell’area circostante la grande Basilica dei Servi; è compresa tra Porta Romana sino al Ponte di Romana, il Convento di San Girolamo, l’estremità meridionale del quartiere di Salicotto ed il termine della via di Porta Giustizia, quest’ultima segnante il confine con la Contrada Capitana dell’Onda.”  (fonte: Valdimontone.it)

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Dopo una golosa e rigenerante colazione abbiamo approfittato di un timido sole per fare un giro di Borgo Grondaie, quindi ci siamo diretti verso Porta Romana e da li verso la Basilica dei Servi, dietro il cui abside si trova la cappella della contrada.

Conosciamo Lucia, la nostra guida che ci introduce alla visita raccontando della Confraternita della SS. Trinità, di cui lei fa parte. Un tempo infatti le compagnie laicali erano molto diffuse e si può dire che quella della SS. Trinità è una delle poche sopravvissute nei secoli.

Entrando all’interno della cappella la cosa che salta subito all’occhio sono i colori vivaci e gli stucchi che decorano le pareti ed il soffitto della chiesa: storie di santi e di papi che, opportunamente restaurati, si possono veramente leggere quasi come un fumetto.

All’interno ci ha incuriosito un antico organo da processione del 1800, tutt’ora funzionante.

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La sacrestia della chiesa e i locali adiacenti ospitano poi preziosi reliquari e paramenti sacri ritrovati dopo lavori e migliorie, anche recenti.

Si dice in giro che Siena sia una città chiusa e che le contrade siano un mondo quasi segreto per i turisti: non è proprio così. Credo che ogni contradaiolo sia orgoglioso di mostrare la propria contrada e di raccontare come viene vissuto il palio da chi è dentro, da chi lo sente 365 giorni l’anno.

Così ha fatto Ettore, il contradaiolo del Valdimontone che ci ha guidato all’interno del Museo della contrada.

La nuova sede museale, ideata dal famoso architetto Giovanni Michelucci è stata inaugurata nel 1997: all’interno si trovano, in ordine cronologico, tutti i palii vinti dalla contrada e fa un certo effetto vedere una teca contenente un “cencio” in cartapecora risalente al 1700, quando ancora non veniva usata la seta, in un ambiente architettonico contemporaneo.

Oltre ai vari palii vinti  è possibile vedere, posizionate in opportune vetrine anche le monture passate, cioè i costumi che venivano utilizzati nelle edizioni precedenti al 2000.

La fortuna di avere un contradaiolo come guida è quella di poter ascoltare aneddoti che nessun libro o guida scritta direbbe e mi ha impressionato il modo chiaro in cui Ettore ci ha enunciato senza batter ciglio tutti i cavalli con cui la contrada ha corso il Palio, dagli anni 80 a oggi.

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Sveliamo l’arcano, Ettore è stato per 20 anni Barbaresco di Contrada, ovvero colui che dall’estrazione del cavallo alla corsa non lo lascia mai solo dormendo addirittura con lui.

Di storie goliardiche sul Palio ce ne sarebbero state un monte, come si dice a Siena, ma il tempo a nostra disposizione purtroppo stava finendo e noi poveri blogger sapevamo che ci attendeva un altro notevole sforzo: il pranzo!!

Ci siamo quindi incamminati lungo via Roma e risalendo verso Via del Porrione (adiacente a Piazza del Campo)  siamo entrati in un’altra epoca: il medioevo.

Il Ristorante Gallo Nero infatti oltre alla tipica cucina toscana e all’attenzione per gli ingredienti a Km zero, è famoso anche per il suo menù medievale, ispirato da testi e ricette originali del tempo.

La sala che ci ha ospitato poi era decisamente in linea con le pietanze: mattoni a vista, arcate e luci soffuse, niente di più bello, almeno per me.

In attesa della prima portata abbiamo iniziato ad assaggiare il pane, scuro e fragrante, arricchito con rosmarino e semi di finocchio, poi torta di cipolla, zuppa di orzo e ceci e faraona, quindi la speciale torta in balconata che, essendo io golosissima, vi consiglio caldamente di assaggiare.

A fine pasto, dopo un digestivo il cui nome è tutto un programma (acqua arçente – ardente n.d.r.) ci siamo incamminati lentamente verso casa.

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Sarò sincera, io sarei rimasta a girare per Siena ancora un po’, almeno fino all’imbrunire quando secondo me la città diventa più affascinante e misteriosa. I colori cambiano e anche gli odori sono differenti; in alcuni scorci poi sembra davvero di tornare indietro nel tempo. Quello che consiglio, come sempre d’altronde, è di non fare “toccata e fuga” ma di prendere tutto il tempo necessario per passeggiare e osservare perchè ogni luogo ha bisogno del suo tempo e Siena non è un’eccezione.

fine

 

Se vi siete persi la prima parte del racconto o la volete rileggere, la trovate cliccando qui. Questo giro senese fa parte del progetto #unterzociascuno, di cui qui abbiamo scritto in dettaglio.

Soft-trekking cultural-naturalistico all’Elba: Art into the Park e il Sentiero dei Profumi

Ci sono dei posti che ti restano dentro. Ti si appiccicano addosso e non se ne vogliono andare. L’Isola d’Elba è, nell’immaginario collettivo, un posto di divertimenti e belle spiagge. Non solo. E’ un’ Isola. E, come tutte le isole, ha tutto. Il mare, per cui è famosa, e la montagna. Passando per i sentieri che la costeggiano. Meravigliosi nonostante siano stati abbandonati per anni.

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Da poco, grazie a qualche sponsorizzazione e a molta buona volontà,  vengono puliti e segnalati. E sono una gioia per gli occhi. Se avete in programma una vacanza all’Elba, non perdetevi un soft trekking in uno dei suo sentieri costieri. A seconda della vostra velocità e delle vostre esigenze (per esempio se avete, come noi, un bimbo in passeggino da portare) ne troverete sicuramente di adatti.

trekking con passeggino

E sarà un soft trekking bellissimo. Essere immersi nella macchia mediterranea, con i suoi colori ed i suoi profumi, è già un’esperienza naturalistica da non perdere.

Poi ci sono gli scorci sul mare… to die for!sentiero dei profumi elba

Noi abbiamo percorso il Sentiero dei Profumi, un tratto del sentiero che collega Marciana Marina a Capo Sant’Andrea.

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Dal 29 aprile dello scorso anno ci si trovano delle sculture. No. Non ci si trovano. Sono state inserite, incastonate.

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Ricavate con i materiali della macchia.

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Con legno e pietra.

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E’ un’istallazione permanente chiamata Art into the Park, cui hanno partecipato artisti elbani o comunque legati all’Isola.

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Il tutto è stato coordinato da Angelo Mazzei dell’Associazione Isola Etica.

E’ stato Angelo a farci da guida, durante #Elba4Kids in questo percorso tra arte e natura. sicuramente le sue parole e le sue motivazioni di elbano ritornato nella sua Isola dopo anni fuori hanno contribuito ad “appiccicarmi” addosso il Sentiero dei Profumi. Ma questo sentiero e le opere d’arte che lo intersecano e costellano non possono non conquistarvi.

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Andate… In qualsiasi stagione dell’anno. Godetevi un leggerissimo trekking elbano. L’Isola ed i suoi sentieri vi entreranno dentro. Mi rammenterete!

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Le foto di questo post sono di Ernesto de Matteis, fotografo ufficiale di #Elba4kids. Spero che anche lui, presto, scriva su questo argomento. Perchè mi incuriosisce davvero tanto l’idea di un’esperienza vista con più occhi. Che ne dite?

EDM_3498… e se vi è rimasta un pò di voglia di Elba…

L’Isola dei Bambini: Elba for Kids #elba4kids

L’Elba che non ti aspetti… la settimana di Ferragosto

I come Isole

Salento: lu sule… lu mare… lu jentu

La primavera è arrivata… il bel tempo, ancora no…

Intanto però sognare si può e pensare ai giorni di riposo, pure…

Io penso spesso al Salento… dove, “sule mare jentu”… quanto ne volete.

Lu sule lu mare lu jentu

Non c’è angolo di questa meravigliosa appendice, dove finisce la terra e dove si incontrano due mari (Ionio e Adriatico) che non vi graffierà il cuore…

Lasciando impronte indelebili e indimenticabili… di una terra incredibile!!!

La luce abbagliante del sole ed il riverbero sulle pietre bianche…

La ricchezza del barocco… il rapimento e l’ipnosi della pizzica…

La bontà dei meravigliosi prodotti eno gastronomici…

Poi ancora il mare con le sabbie bianche delle Pescoluse…

Gli scogli alti e possibili… dai quali volare per tuffarsi in acque limpide… e cristalline.

Angoli nascosti e primitivi di natura selvaggia… Agavi giganti e Opuntie cariche di succulenti fichi d’india.

Il frinìo… assordante ed interminabile delle cicale, il profumo del finocchio e dell’origano selvatico… saturano tutti  i sensi… inebriandoli.

Come dimenticare Leuca la bianca… solo il silenzio riesce ad amplificare e dare senso alle emozioni.

I capperi abbracciati a pietre antiche quanto il mondo… colorano di sapore il paesaggio.

E’ un ritmo selvaggio quello salentino… il ritmo della Taranta che rapisce per sempre…

La foto è firmata Ernesto de Matteis. In senso orario: a sinistra, in alto: Manduria e a seguire Leuca, Otranto, Porto Cesareo

Se vi è rimasta ancora voglia di Salento…

Il Salento dalla A alla Z – di Paola Russo

Scrivi e vinci la Puglia: il racconto di Ernesto De Matteis

Scrivi e vinci la Puglia: il racconto di Lucrezia Laschi

Sri Lanka: un vero paradiso per i bambini di ogni età!

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Avete sempre pensato allo Sri Lanka come una meta da raggiungere solo quando i vostri figli cresceranno? Bene, avete sbagliato! Vi spiego il perchè.

Innanzitutto, con la sua natura incontaminata e la quantità infinita di animali che si incontrano è davvero stupefacente e non solo per i bambini. Qui hanno la possibilità di avvicinare e toccare moltissimi animali in un modo molto “easy”. Dagli elefanti, di cui mia figlia si è letteralmente innamorata al punto da definirlo “l’animale più bello del mondo”, a pesci di ogni genere in un mare ricchissimo.

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Lungo le meravigliose spiagge del sud ci sono poi un’infinità di farm interamente dedicate alle tartarughe. Si possono ammirare, accarezzare, toccare gli esemplari di ogni misura e specie. Un altro paradiso per loro, guardate solo le facce di mia figlia!

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Sempre nelle meravigliose spiagge del sud non potrete fare a meno, in qualsiasi periodo dell’anno, di ammirare delfini e balene.

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Questi pachidermi enormi, così vicini, manderanno letteralmente in delirio i bambini… e non solo! E se i più temerari avranno il coraggio di spingersi fino a Kalpitiya…guardate cosa abbiamo vissuto noi!!!

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Ovviamente poi ci sono anche pavoni, cerbiatti facoceri. E varani, serpenti, pipistrelli, volpe volanti, manguste, e molto altro, che magari a noi adulti non piacciono così tanto, ma i più piccoli non si scomporranno minimamente alla loro vista…anzi!

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Se, come me, avete qualche problemino nel rapporto troppo ravvicinato con certi animali, vi consiglio lo Yala. Un meraviglioso parco nazionale dove riuscirete a vedere anche coccodrilli e il famosissimo ghepardo, ma, essendo un safari, almeno sarete nella vostra jeep… ovviamente aperta!

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E poi le scimmie ovunque in qualsiasi luogo. Mi raccomando: state attenti a cellulari e macchine fotografiche!

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Sempre rimanendo nelle spiagge anche i più piccoli si innamoreranno dello snorkeling e della barriera corallina. Anche vicino alla riva si possono ammirare degli scenari indescrivibili. E poi… avete idea della scarica di adrenalina che avranno i più piccoli quando li porterete a fare un giro con la barca col fondo di vetro alla vista di una vita marina fra le più popolose e intatte del pianeta?

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E se vi piace questo aspetto “marino”… tutti sappiamo che le Maldive sono vicinissime, vero? ;)

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In Sri Lanka è d’obbligo un giro nei mercati di buon mattino. La quantità di pesce diverso e le dimensioni fanno restare a bocca aperta. I tonni sono davvero enormi e nei mercati la vita è davvero affascinante. Caotici, colorati, affollati, su bancarelle improvvisate o direttamente per terra. Dove noi adulti vediamo sporco e mancanza di igiene, almeno secondo i nostri standard, i bambini vedranno la libertà di muoversi e di sporcarsi.

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Io non abbandonavo per niente al mondo le mie scarpe da ginnastica ben chiuse, mia figlia girava perennemente con le infradito e mi spiegava continuamente che lei era più pulita di me.

“I mercati sono sempre in riva al mare, no? E allora fai come me: mettiti le infradito e poi passi in mare. Io sono pulitissima perchè i piedi me li lavo un sacco di volte al giorno!”

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Vabbè… due modi sicuramente diversi di concepire il pulito, ma guardando la sua faccia soddisfatta per quello che stava vivendo – una vera scuola di vita – non abbiamo osato proferire parola. Poi si sa… in viaggio quasi è tutto permesso!

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Lo Sri Lanka è denominato, a ragione, l’isola del sorriso. La popolazione è sempre ben disposta verso i turisti e verso gli stranieri, talvolta incuriosita, soprattutto nelle regioni meno turistiche. Vi chiederanno di fare alcune foto con loro, vi chiederanno di stamparle e spedirgliele una volta tornati a casa nelle zone più povere, oppure semplicemente cercheranno di comunicare con voi a gesti.

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Quello che non sfuggirà ad adulti e bambini è la percezione di sicurezza che si ha viaggiando per il paese. Una sicurezza che deriva da una dignità nella povertà che non si può descrivere.

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Infine, come si suol dire “at last but not least”, il visto. Ricordatevi che il visto d’ingresso in Sri Lanka per i bambini è gratuito. Quindi… qual occasione migliore di risparmio che un bel viaggio laggiù? Noi ci siamo affidati, direttamente sul posto, ai ragazzi di RoadToSriLanka: seri, professionali, disponibilissimi e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Cosa aspettate? Volate in Sri Lanka con i vostri bimbi. Non ve ne pentirete! 

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