Sri Lanka: un vero paradiso per i bambini di ogni età!

monticone sri lanka

Avete sempre pensato allo Sri Lanka come una meta da raggiungere solo quando i vostri figli cresceranno? Bene, avete sbagliato! Vi spiego il perchè.

Innanzitutto, con la sua natura incontaminata e la quantità infinita di animali che si incontrano è davvero stupefacente e non solo per i bambini. Qui hanno la possibilità di avvicinare e toccare moltissimi animali in un modo molto “easy”. Dagli elefanti, di cui mia figlia si è letteralmente innamorata al punto da definirlo “l’animale più bello del mondo”, a pesci di ogni genere in un mare ricchissimo.

monticone sri lanka

Lungo le meravigliose spiagge del sud ci sono poi un’infinità di farm interamente dedicate alle tartarughe. Si possono ammirare, accarezzare, toccare gli esemplari di ogni misura e specie. Un altro paradiso per loro, guardate solo le facce di mia figlia!

monticone sri lanka

Sempre nelle meravigliose spiagge del sud non potrete fare a meno, in qualsiasi periodo dell’anno, di ammirare delfini e balene.

monticone sri lanka

Questi pachidermi enormi, così vicini, manderanno letteralmente in delirio i bambini… e non solo! E se i più temerari avranno il coraggio di spingersi fino a Kalpitiya…guardate cosa abbiamo vissuto noi!!!

monticone sri lanka

Ovviamente poi ci sono anche pavoni, cerbiatti facoceri. E varani, serpenti, pipistrelli, volpe volanti, manguste, e molto altro, che magari a noi adulti non piacciono così tanto, ma i più piccoli non si scomporranno minimamente alla loro vista…anzi!

monticone sri lanka

Se, come me, avete qualche problemino nel rapporto troppo ravvicinato con certi animali, vi consiglio lo Yala. Un meraviglioso parco nazionale dove riuscirete a vedere anche coccodrilli e il famosissimo ghepardo, ma, essendo un safari, almeno sarete nella vostra jeep… ovviamente aperta!

monticone sri lanka

E poi le scimmie ovunque in qualsiasi luogo. Mi raccomando: state attenti a cellulari e macchine fotografiche!

monticone sri lanka

Sempre rimanendo nelle spiagge anche i più piccoli si innamoreranno dello snorkeling e della barriera corallina. Anche vicino alla riva si possono ammirare degli scenari indescrivibili. E poi… avete idea della scarica di adrenalina che avranno i più piccoli quando li porterete a fare un giro con la barca col fondo di vetro alla vista di una vita marina fra le più popolose e intatte del pianeta?

monticone sri lanka

E se vi piace questo aspetto “marino”… tutti sappiamo che le Maldive sono vicinissime, vero? ;)

monticone sri lanka

In Sri Lanka è d’obbligo un giro nei mercati di buon mattino. La quantità di pesce diverso e le dimensioni fanno restare a bocca aperta. I tonni sono davvero enormi e nei mercati la vita è davvero affascinante. Caotici, colorati, affollati, su bancarelle improvvisate o direttamente per terra. Dove noi adulti vediamo sporco e mancanza di igiene, almeno secondo i nostri standard, i bambini vedranno la libertà di muoversi e di sporcarsi.

monticone sri lanka

Io non abbandonavo per niente al mondo le mie scarpe da ginnastica ben chiuse, mia figlia girava perennemente con le infradito e mi spiegava continuamente che lei era più pulita di me.

“I mercati sono sempre in riva al mare, no? E allora fai come me: mettiti le infradito e poi passi in mare. Io sono pulitissima perchè i piedi me li lavo un sacco di volte al giorno!”

monticone sri lanka

Vabbè… due modi sicuramente diversi di concepire il pulito, ma guardando la sua faccia soddisfatta per quello che stava vivendo – una vera scuola di vita – non abbiamo osato proferire parola. Poi si sa… in viaggio quasi è tutto permesso!

monticone sri lanka

Lo Sri Lanka è denominato, a ragione, l’isola del sorriso. La popolazione è sempre ben disposta verso i turisti e verso gli stranieri, talvolta incuriosita, soprattutto nelle regioni meno turistiche. Vi chiederanno di fare alcune foto con loro, vi chiederanno di stamparle e spedirgliele una volta tornati a casa nelle zone più povere, oppure semplicemente cercheranno di comunicare con voi a gesti.

monticone sri lanka

Quello che non sfuggirà ad adulti e bambini è la percezione di sicurezza che si ha viaggiando per il paese. Una sicurezza che deriva da una dignità nella povertà che non si può descrivere.

monticone sri lanka

Infine, come si suol dire “at last but not least”, il visto. Ricordatevi che il visto d’ingresso in Sri Lanka per i bambini è gratuito. Quindi… qual occasione migliore di risparmio che un bel viaggio laggiù? Noi ci siamo affidati, direttamente sul posto, ai ragazzi di RoadToSriLanka: seri, professionali, disponibilissimi e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Cosa aspettate? Volate in Sri Lanka con i vostri bimbi. Non ve ne pentirete! 

monticone sri lanka

Una crociera all’estremo nord, perfetta per grandi e bambini

La nostra destinazione di oggi sarà a nord. Molto a nord. Sì, ancora più a nord di quello che state pensando! E, per giunta, lo sarà in inverno!

Chi l’ha detto che si viaggia meglio in estate? Da fanatica delle offerte fuori stagione, riesco a scovare questo vero low cost. Le vacanze erano già programmate, ma non potevamo lasciarci sfuggire la possibilità di tornare in Islanda e così… eccoci a bordo della Norrona, appena partiti da Skagen nell’estremo nord della Danimarca – famoso per il fenomeno dei due mari che si scontrano ma non si mischiano – ed ora siamo qui in giro a scoprire la nave.

norrona6

Ve ne parlo perchè è una crociera insolita per quelli che sono i nostri standard, non pensate a quelle usuali nel Mediterraneo. Ve ne parlo perchè è economica, e ve ne parlo soprattutto qui, perchè i bambini si divertono davvero tanto. Anche i più piccoli!

In primis scordatevi l’idea che avete di crociera. Niente feste di gala e nessuna cena col comandante. Tutto molto più rilassato.

In secondo luogo, ma non per questo meno importante, pensate a questa esperienza solo se non soffrite il mal di mare. A ottobre, quando siamo andati noi, il mare è arrivato a Forza 8 e le onde sbattevano con violenza contro l’oblò della nostra cabina sita al ponte 5. Per chi come la sottoscritta, sta bene, nessun problema, anzi, è anche una sensazione piacevole quella di essere sollevati dal letto dal movimento delle onde, per chi invece soffre il mal di mare… non proprio.

norrona4

Ma anche a questo c’è rimedio! I braccialettini con pallina che schiaccia il punto esatto dei polsi vi assicuro che funzionano davvero e anche con queste condizioni meteorologiche. E se non volete spendere la cifra indecente che chiedono per un elastico e una pallina… è possibile il meno estetico ma praticissimo e funzionale fai da te: una biglia e dello scotch avvolto ai polsi, hanno lo stesso risultato. Qui metà dei passeggeri fa così!

La nave offre attrazioni per tutte le età per passare il tempo.

Dalla playroom di cui Valeria si è innamorata all’istante anche se nessun bambino italiano era presente.

norrona2

Alla zona relax con saune e piscina per grandi e bambini.

norrona7

Alla palestra ben fornita il cui utilizzo vi farà dimenticare di essere in mare.

norrona3

Ai negozi tax free per lo shopping. Sì tax free perchè la Norrona batte bandiera delle Isole Faroe che, pur appartenendo “tecnicamente” alla Danimarca, godono di particolari autonomie fra cui questa. Non perdetevi lo shopping a bordo. E’ molto più economico di mille negozi e negozietti che troverete alle Faroe.

C’è anche un cinema per i più esigenti dove vengono trasmessi film e cartoni animati recenti e la sala per slot machine e giochi vari.

Le possibilità di pranzo a bordo sono svariate e adatte a tutte le tasche. Non dimenticatevi che acquistare i pasti a bordo in fase di prenotazione vi permetterà di risparmiare in maniera considerevole.

norrona5

Noi abbiamo scelto l’opzione con auto a bordo, pertanto in tutti gli attracchi organizzavamo in autonomia spostamenti e cose da visitare. Se optate invece per soluzioni più comode, sono organizzate delle escursioni nei posti più belli e caratteristici che vi permetteranno di assaporare il meglio delle Isole Faroe e dell’Islanda, nonostante il poco tempo a disposizione.

I panorami che si possono ammirare sono semplicemente mozzafiato.

norrona9

Pola – Croazia. Una giornata per scoprire l’Istria dal mare.

La Croazia, si sa, dà il suo meglio vista dal mare. Acque cristalline che permettono di osservare fondali ricchi di fauna e una vegetazione rigogliosa che si affaccia direttamente sul mare in grado di garantire ombra naturale per il relax di grandi e piccini.

Si parte dal porto di Pola di buon mattino dove già sono allineate le diverse barche per le escursioni giornaliere in attesa dei clienti.

Un rapido giro al fornitissimo mercato del pesce che è uno spettacolo per gli occhi, oltre che per il palato, qualche foto all’arena, maestosa simbolica, in cui si tengono concerti ed eventi famosi e via a scegliere il nostro tour!

Rovigno, Arcipelago di Brioni (parco Nazionale), escursione nel fiordo, Fasana,… sono varie e molteplici le proposte che vengono offerte, anche in maniera un po’ forzata, dalle ragazze addette alle vendite di ogni barca.

Optiamo per il tour che circumnaviga il parco nazionale di Brioni fermandosi all’isola Jerolim (dei pavoni) e scegliamo la barca del personale che ci pare, magari solo per caso, un po’ meno invadente.

Il capitano è Kristijan e ci fa sistemare a prua che è il posto migliore e, in considerazione del nostro gruppo, è tutta per noi!

Mentre si parte e i collaboratori già organizzano la preparazione del pranzo, il capitano spiega e illustra ai turisti le bellezze del luogo che si avvistano durante la navigazione. A noi particolarmente interessati racconta anche un po’ di storia di queste terre dalle vicende molto tormentate.

È inoltre affascinante la scoperta di un luogo turistico per antonomasia che tra pochi mesi sarà completamente trasformato, fino alla prossima estate in cui i turisti arriveranno di nuovo a frotte. Ci racconta dei suoi mesi invernali, della pesca, della sistemazione delle barche…

A Pola (Istria -Croazia) per una giornata con il Capitano Kristijan.

In uscita dal porto un incontro inaspettato, di quelli che lasciano il segno. Un grosso delfino nuota beato a poca distanza da noi. La natura che si fa ammirare nella sua eleganza, mentre i bambini gridano e saltano euforici.

All’uscita dal porto raggiungiamo gli ex avanposti militari che rievocano storie di guerra, tristezza e disperazione non così lontane geograficamente e temporalmente da noi.

Ritmi di vita che oggi scorrono lenti e a misura d’uomo, lontani dalla frenesia delle nostre giornate. Dai vortici lavorativi e del web che si inseguono forsennati.

La mattinata scorre tranquilla in completo relax mentre in navigazione si avvistano le diverse isole, tutte con una storia che puntualmente il capitano decanta e con una leggera brezza che ci culla tiepidamente.

L’arcipelago è contestualmente uguale e diverso. Alcune isole dal sapore selvaggio, altre maniacalmente curate.

Anche l’avvistamento del grande veliero del Club Med con tutte le attività acquatiche che permette è molto interessante per i bambini.

La zona permette di praticare infiniti sport d’acqua e diverse attività acquatiche.

Avvicinandoci all’isola principale del Parco Nazionale di Brioni si riescono ad avvistare i numerosi animali esotici presenti sull’isola. L’attracco è però vietato e le escursioni in quest’isola sono permesse unicamente con partenza da Fasana.

Un delizioso profumino di grigliata di pesce si diffonde per la barca. È ora di pranzo. La barca butta l’ancora e il pranzo viene servito in una baia deliziosa. A disposizione degli ospiti il menù di carne e di pesce, oltre alle bibite incluse nel costo del tour.

Al termine si gettano a mare gli scarti di pesce commestibili e si può ammirare un’enorme quantità di pesci di cui questi mari sono ricchi.

Al termine del pranzo si raggiunge l’isola dei pavoni.

I bambini, affascinati tanto dal nome quanto dal posto, si fiondano letteralmente alla scoperta dei sentieri per trovare il luogo che più li aggrada per fare il bagno.

Gli incontri coi numerosi pavoni presenti, per nulla infastiditi dalla presenza dell’uomo a cui sono abituati, sono simpatici, anche se – ovviamente – non esaudiscono i bambini che vogliono vedere la ruota.

Valeria si dirotta così verso il mare posizionando gli asciugamani sulle rocce.

Questo tratto di mare è veramente bello, dai mille colori e soprattutto poco affollato.

Diversi animali si avvistano nell’acqua, dai granchi etti ai ricci, oltre ad innumerevoli pesci. In questo punto la corrente è abbastanza forte e nuotare stanca, decidiamo così di trasferirci in una zona sabbiosa dell’isola dove i bimbi possono giocare con più tranquillità.

Anche la spiaggetta, nonostante sia più affollata, è decisamente rilassante. I bambini giocano inventandosi ogni sorta di esplorazione marina e terrestre e gli adulti stesi al sole si godono la pace di questo luogo.

Il pomeriggio scorre velocemente e la barca per riportarci a Pola arriva anche troppo presto. Non appena saliti, Valeria, esausta dalla giornata, si addormenta all’istante. Il Capitano Kristijan prima dell’arrivo in porto ci invita per una giornata di pesca con lui in ottobre.

Io e mio marito ci guardiamo al volo e… senza neppure rendercene conto… non abbiamo ancora finito questo viaggio, che siamo già in programmazione per il prossimo!!!!

 

Letture consigliate:

Una giornata sull’isola al Parco Nazionale di Brioni. Istria (Croazia) 

Una punta di Croazia: Pola

Un fish picnic alle Isole Incoronate

L’alfabeto di viaggio di Liliana

A – Avventura Artica Aerea. Un sogno da realizzare.

B – Blog. Un impegno enorme dalle soddisfazioni infinite.

C – Condivisione Cultura. Ciò che si cerca viaggiando.

D – Desiderare. Di conoscere, incontrare, avvicinare.

E – Educare. Perché ogni viaggio con un figlio non può prescindere dal nostro ruolo.

F – Frontiera. Quanto è bello attraversarle tutte!

G – Groenlandia. Una meta, un sogno, un viaggio.

H – Hammer. Un popolo che lascia il segno.

I – Incontro Itinerario Improvvisato Interpretato. Quanto è lunga questa lettera e quanto è coinvolgente.

L – Lontano Lontano Lontano. Perché i viaggi più belli sono quelli più lontani. Soprattutto mentalmente.

M – Montagna. Una passione soprattutto invernale.

N – Natura Nordica. Affascinante e unica. Tutto fuorchè desolata.

O – Orizzonti. Da superare, da ampliare.

P – Passione. Per il viaggio e per ogni cosa che si fa nella vita.

Q – Quando… la prossima partenza?

R – Rispetto Relazioni. Facile sulla carta, non sempre nella realtà!

S – Sicurezza. Da non dimenticare mai. Neanche in viaggio.

T – Tradizioni. Da scoprire, avvicinare e rispettare.

U – Utopia di poter conoscere un luogo in un viaggio.

V – Vita Valigia. Con la valigia sempre pronta…magari solo mentalmente.

Z – Zulù. Uno dei popoli più affascinanti che non lascia indifferenti.

Ed ecco le mie 5 nomination… un blog più bello dell’altro!

Michela. Amica e compagna di viaggio.

Tiziana. Per la sintonia sull’educazione e l’amore per i libri.

Valentina. Conosciuta per poco ma seguita costantemente.

Valentina. E’ una delle poche persone con cui si può discutere piacevolmente anche quando non si è d’accordo.

Ernesto. (E non ditemi che non si può!). Perchè è un fotografo eccezionale e sa usare le parole nel modo più poetico e toccante che io conosca!!!

La Casa delle Farfalle

L’incontro con Tata Lucia a Cesenatico organizzato dal Consorzio Cesenatico Bellavita e l’eccellente tipica ospitalità romagnola dei Ricci Hotels sono stati la piacevole occasione per scoprire il territorio circostante. Sono innumerevoli le opportunità offerte e, nonostante il breve tempo a disposizione, siamo comunque riusciti a coglierne alcune.

Una di queste è la Casa delle Farfalle di Milano Marittima, di cui sono stata ospite con le altre mamme blogger, che domani, 20 luglio, si appresta a festeggiare l’importante traguardo dei 10 anni di attività.

E’ un parco educativo unico nel suo genere (e sono pochi anche in Europa) che ospita specie provenienti da tutto il mondo e l’abbinamento alla casa degli insetti lo rende particolarmente interessante, soprattutto per i bambini più curiosi ed audaci.

La nostra allegra carovana si appresta entusiasta verso l’ingresso. Avendo visitato parecchi anni fa un centro simile in Spagna sapevo cosa mi aspettava, forse a differenza di altri. Si entra in un’enorme serra. Il clima è da foresta tropicale, caldo con umidità elevatissima: il vero habitat naturale delle farfalle. Questo caldo, amplificato dall’umidità assale letteralmente i visitatori. E’ la stessa sensazione che ho provato in passato, in uno dei miei primi viaggi, all’atterraggio all’aeroporto di Cuba quando il portellone dell’aereo si è aperto e i jeans si sono appiccicati addosso per staccarsi solo al rientro in Italia!

Passate le due porte scorrevoli che impediscono l’uscita, che sarebbe letale per le farfalle, sembra proprio di trovarsi ai tropici.

Lo spettacolo fa immediatamente passare in secondo piano questa sensazione sgradevole. Numerose farfalle enormi e variopinte dai colori più sgargianti svolazzano  intorno a noi ricordandoci l’evanescenza dell’esistenza.

In diversi punti strategici sono inoltre predisposti dei coloratissimi fiori in legno cosparsi di sostanze nutritive dove le farfalle vanno a rifocillarsi, permettendo così l’osservazione ad una distanza più che ravvicinata.

Qua e là oltre allo zucchero e al miele sono disposti frutti di diverso tipo che assolvono la medesima funzione.

Quello che lascia a bocca aperta di queste farfalle sono i colori e le loro danze perenni da un appoggio all’altro. I bambini le ammirano estasiati.

La macchina fotografica coglie solo in parte la delicatezza dei movimenti delle zampine e delle antenne.

A orari prestabiliti o previo accordo con gli addetti, che sono assolutamente disponibili, è possibile assistere al primo volo delle farfalle. Le crisalidi vengono sistemate nella nursery, una scaffalatura a vetro, divise per tipologia (“a testa in su” e “a testa in giù”).

Mi raccomando, non scambiatele per portachiavi di cattivo gusto come abbiamo fatto noi!

Una volta pronte, le farfalle escono dalla crisalide e devono far asciugare le ali. A questo punto sono pronte per compiere il loro primo volo con l’applauso di incoraggiamento dei bambini.

L’ingresso alla casa degli insetti lascia già presagire quello che si troverà all’interno.

Forse per noi adulti non è così entusiasmante la miriade di insetti, blatte e scarafaggi provenienti da tutto il mondo, questa volta, per fortuna, in teche vetrate ben sigillate.

O forse sono io a non avere questo amore viscerale per ogni specie animale, ma i bambini sono nel loro habitat, grazie anche alla sapiente maestria degli ideatori che hanno previsto percorsi sensoriali in cui sentirsi alternativamente formica o scarafaggio o vermiciattolo.

Meno male che ad interrompere la sequenza degli insetti più disparati esiste, posizionato ad arte, un po’ di colore. I più piccoli sono comunque calamitati dai plastici e dalle postazioni interattive.

E’ stato letteralmente arduo riuscire a portarli via tutti! Ma si doveva uscire di corsa perché cominciava il laboratorio.

Nelle aule dei locali adiacenti i più grandicelli hanno avuto la possibilità di imparare di più sulla vita e sulle abitudini dei protagonisti principali della Casa delle Farfalle.

Osservare al microscopio le crisalidi, prendere coscienza delle biodiversità, imparare tutto sulla vita degli insetti e realizzare con le mani alcuni lavoretti sono solo alcuni aspetti di ciò che è possibile fare.

Esistono chiaramente laboratori studiati per ogni fascia d’età che sapranno accontentare tutti.

All’esterno un negozietto, dove è possibile acqusitare souvenir ed oggettistica varia, completa la struttura.

I servizi offerti spaziano dai percorsi didattici, agli eventi e alle iniziative particolari su richiesta, fino ad arrivare alle feste di compleanno. Le aperture sono estive, da marzo a ottobre e i biglietti possono essere acquistati separatamente o cumulativi per le due attrazioni.

La Casa delle Farfalle ha una pagina facebook e un sito web. La loro presenza web e social andrebbe migliorata in quanto non rende assolutamente giustizia all’attrazione.

Se vi sono piaciute le foto ne potete trovare altre qui, ma soprattutto, non perdetevi dal vivo i colori e il volteggiare di queste splendide farfalle esotiche.

Arrivati a Cesenatico! Tata Lucia, sei pronta?

Il weekend per incontrare Tata Lucia a Cesenatico, organizzato dal Consorzio Cesenatico Bellavita, comincia al nostro arrivo allo splendido Hotel Valverde di Cesenatico di cui siamo ospiti. La struttura è di grande effetto. Luminosa, solare, realizzata ad elle per fare in modo che tutte le camere dell’hotel abbiano la vista mare. Un dettaglio non da poco che introduce già da solo la filosofia dell’hotel così attenta alle esigenze degli ospiti.

Siamo accolti molto professionalmente alla reception dal sig. Ricci che ci informa che un’altra mamma blogger, Monica di Viaggi e Baci è già arrivata ed è in spiaggia con il suo Samir. Il sig. Ricci ci fa accompagnare nella nostra camera che è in realtà una suite favolosa. Ampia e luminosa, con le splendide vetrate sul mare, è dotata di un comodissimo terrazzino utilizzabile sia per stendere gli asciugamani, sia per godere un po’ della frescura serale e del la vista sulla spiaggia.

La cosa che più colpisce per la praticità e l’utilità è l’angolo cottura. Il nostro è un bilocale molto ampio che permette, soprattutto per chi ha bimbi molto piccoli, di utilizzare la struttura come residence o come un misto residence-hotel in funzione di tutte le esigenze dei componenti del nucleo familiare. La camera può essere definita con un unico aggettivo. Perfetta!

Completano in maniera impeccabile  l’offerta dell’hotel:  l’animazione con un programma settimanale per tutti i gusti che da solo fa venir voglia di partire! Poi l’area giochi interna e quella esterna, l’idromassaggio a bordo piscina, biciclette a disposizione degli ospiti, servizio teli mare, menù bimbi, lavanderia, lido dedicato (pensate che in spiaggia ci sono persino i fasciatoi, più comodo di così!).

Insomma la struttura è proprio adatta ad ogni gusto e, in più, se la vostra massima aspirazione non è solo la vita di mare, i dintorni di Cesenatico offrono veramente una serie infinita di attività interessanti per tutte le età. Il Sig. Ricci, che è anche presidente del Consorzio Cesenatico Bellavita, saprà sicuramente consigliarvi al meglio anche su questo!

Mi approprio subito dell’ampio tavolo dove piazzo immediatamente la mia postazione. Computer, ipad, macchina fotografica,… il tavolo è sicuramente mio di diritto! D’altronde, devo o non devo documentare l’evento di Tata Lucia per cui siamo qui? :) Purtroppo in camera non è presente la connessione internet e navigare col cellulare non è così agevole, ma questo in tutta la zona.

Ancora una volta l’Italia si dimostra terzo mondo digitale dove a venir meno non sono le singole strutture ricettive che fanno quello che possono, ma le infrastrutture mancanti, che non permettono di offrire servizi adeguati, sottovalutando ancora una volta l’importanza di uno strumento così virale quanto, oggi, così necessario . Fortunatamente il wifi presente nelle aree comuni sopperisce adeguatamente.

Da notare che per aree comuni si intende anche la zona piscina. Qual luogo migliore per lavorare, o, per noi mamme blogger, per scrivere post, o per qualsiasi attività? Un occhio ai bimbi che scorrazzano sui giochi e la tranquillità di poter usufruire del web in un posto che solo alla vista rilassa e ci rende molto più produttivi dei nostri quotidiani uffici!

Per cena veniamo raggiunti anche da Ester con la sua famiglia. Lei ha tre splendidi bimbi educatissimi. Viene subito ribattezzata “la donna dalle mille risorse”. Basta dare un’occhiata al suo blog per rendersene conto. Valentina C. (ne abbiamo ben tre di “Valentina”), di bimbi ne ha due. E anche la sua famiglia ci raggiunge per la cena. Completano il gruppo delle mamme blogger la famiglia di Valentina B. con il loro bimbo arrivati per l’occasione da Roma e quella di Valentina G. anche loro con un bimbo piccolo che abitano “dietro l’angolo”.

La nostra Valeria, di 11 anni, è la pù grande del gruppo. Lei adora i bambini e in men che non si dica si prende cura alternativamente di tutti i bimbi presenti. Viene ribattezzata al volo la nostra “super-mini-tata-Valeria”. Nessun soprannome fu più azzeccato per lei che mal sopporta il suo essere figlia unica e non perde occasione per farlo notare ai suoi genitori, ogni volta che ne ha la possibilità!

Dopo tanto interagire virtuale, finalmente ci conosciamo di persona. Ma il feeling è palpabile nell’aria. Ovviamente non c’è nulla di più completo di un incontro reale, ma è fuori discussione che il web accorcia le distanze! I discorsi spaziano fervidi: dall’essere mamme, dalla gestione del blog da mamma, dallo scambio di esperienze lavorative e di vita,  delle nostre attività…

Ma, soprattutto, ad aleggiare sopra ogni discorso, la cosa che più salta all’occhio è sicuramente questa nostra splendida avventura dell’essere mamma che stiamo vivendo. La cosa che  forse più realizza la vita di ognuna pur nelle poliedricità delle situazioni e dei caratteri. Ognuna di noi ha la consapevolezza che la nostra vita è completa solo da quando ci sono i nostri meravigliosi figli.

Non ci si improvvisa mamme blogger, la passione per quello che si fa è il vero motore! Siamo un gruppo tanto eterogeneo quanto compatto. I discorsi, le opinioni e i punti di vista diversi si intrecciano fluidi in uno scorrere incessante e interessante quanto interminabile! Solo gli occhioni dei bimbi, stanchi, stravolti e soprattutto bisognosi di sonno, riescono ad interromperci. Le loro esigenze, ovviamente, vengono sempre prima. Prima di essere blogger, siamo mamme in tutta la nostra essenza!

Una buonanotte veloce per far fronte alle esigenze e alle necessità dei veri protagonisti, di questo weekend come, soprattutto, della nostra vita e…

domani è un altro giorno!

Manca poco alla partenza…#tataluciacesenatico

Ed eccoci agli sgoccioli! Dopodomani si parte per Cesenatico con un programma di tutto rispetto e per incontrare finalmente la Tata Lucia in persona!

Grazie ai Ricci Hotels, soggiorneremo ospiti dell’hotel Valverde di Cesenatico. Vale la pena spendere due parole per una struttura completamente dedicata alle famiglie che offre appartamenti e suite per vacanze di puro relax.

Tutte le camere sono delle FAMILY comunicanti con soggiorno e cucinotto. Noi mamme sappiamo bene cosa significa, soprattutto in presenza di bimbi molto piccoli. L’hotel è attento ai bambini con uno staff di animazione seguito dalla mascotte Marino granchio bagnino. E’ stato pensato tutto per loro: un angolo giochi all’aperto, il Mini Club, menu per bambini, cartoni animati, lettini con sponde, seggiolini e culle. A richiesta servizio di baby sitter professionale e nell’urgenza, un pediatra esperto sempre disponibile.

Per grandi e piccoli è enorme il parco acquatico a disposizione con piscina e idromassaggio, aquabike e zona baby. Tennis, e mini volley, e – naturalmente – spiaggia al Valverde Lido. Un’architettura imponente e di grande effetto con luminose. Il complesso, grazie alla sua architettura ad “elle” permette la vista mare da tutte le camere.

Il momento clou sarà l’incontro con Tata Lucia al Museo della Marineria dal titolo “SOS –  Buone maniere in spiaggia”, organizzato dal Comitato Cesenatico Bellavita. Ecco tutte le mamme blogger che, con la sottoscritta, seguiranno l’evento e aggiorneranno “live” tutti coloro che non potranno essere presenti all’evento e usufruire delle vantaggiose offerte proposte dagli alberghi che aderiscono all’iniziativa.

Valentina Gattei di www.nessundorme.it

Ester Bartolomei di esterdaphne.blogspot.it

Monica Facchini di viaggiebaci.blogspot.com

Valentina Cappio di familyco.wordpress.com

Valentina Besana di www.beroad.it

Cosa aggiungere… seguite tutti gli aggiornamenti in diretta tramite i nostri canali e l’hasthag ufficiale dell’evento #tataluciacesenatico .

Noi abbiamo già aperto la sfida su quale sarà, fra noi, la mamma più tartassata e… abbiamo scoperto di avere tutte paura di Tata Lucia!

Ne vedrete delle belle… Stay tuned!!!

Evvai Liliana, sei tutti noi!!

Si va a Cesenatico a conoscere Tata Lucia!

E così, ridendo e scherzando, ci apprestiamo ad andare a conoscere niente meno che la strepitosa Tata Lucia in persona! Grazie a Trippando e a Silvia, con la famiglia al completo, partiremo alla volta di Cesenatico.

Chi non sta più nella pelle è sicuramente mia figlia Valeria di 11 anni. Non passa giorno senza che se ne esca, nei momenti più strampalati, con qualcuna delle sue domande tipo “Ma è quella vera? Ma quella che si vede in televisione? Ma darà anche a noi le regole? Ma cosa mi chiederà? Ma…ma…ma….”. La pazienza non è proprio per lei. “Aspetta e vedrai!”.

Pur non avendone bisogno – grazie al cielo e magari complice il fatto che ho una figlia sola – mi è comunque sempre piaciuto il programma. A casa nostra di televisione se ne guarda veramente poca e sono ancora meno i programmi – oltre al classico telegiornale – che riescono ad infilarsi. Eppure il suo è uno dei pochi che non solo si fa guardare, ma è spesso spunto, in famiglia, di accese e profonde discussioni che coinvolgono noi come genitori e, non raramente, Valeria stessa che vuole dire la sua ad ogni costo!

E’ impressionante la capacità di Tata Lucia, con i suoi pochi e semplici interventi, di mediare argomenti così complessi e delicati fornendo agli interlocutori preziosi strumenti educativi… anche se magari non sempre vengono recepiti. Ora con una punta di ironia, ora con fermezza, ora con complicità,… Ci soffermiamo spesso ad analizzare ciò che avviene, ad osservare con lei gli eventi, a cercare di indovinare quello che dirà e quali saranno le sue regole. A discutere sui suoi consigli e… sì! A trovarci – un po’ inaspettatamente e un po’ stranamente – quasi sempre d’accordo con lei. E per noi è un evento davvero straordinario!

Utilizzo questi termini “inaspettatamente e stranamente” in quanto, quando si parla di educazione, nel senso più ampio del termine, io e mio marito siamo decisamente molto esigenti, che è poi un termine elegante per dire che “bianco è bianco e nero è nero e non esistono i mezzi toni”!

E questo quasi sempre in controtendenza con i nostri amici o conoscenti, negli ambienti in cui capita di confrontarsi sul tema; loro hanno, solitamente, un approccio molto più soft del nostro. Forse perché noi lo facciamo da quando ci siamo conosciuti (ormai più di 21 anni!). Forse perché, caratterialmente, come lasciamo all’avventura tutte le nostre vacanze e i nostri viaggi senza nessun tipo di preconfezionamento da casa, siamo poi l’esatto opposto per quelli che sono i nostri progetti di vita, tutti ben ingrigliati e decisi in ogni minimo aspetto. Resta il fatto che i risvolti che questa trasmissione ha, sulla nostra famiglia, sono spesso interessanti e vanno ben oltre la durata limitata del programma diventando spunto di approfondimento sul vero significato della parola educazione.

I consigli della Tata Lucia e delle sue colleghe, ci paiono a volte originali, a volte mirati come una pistola laser, spesso in una qualche misura abbastanza normali se non addirittura banali, e ci ritroviamo a dire che questa o quell’altra regola è la più normale del mondo,… per morderci subito dopo la lingua pensando a quante sono effettivamente le famiglie che conosciamo che avrebbero così tanto bisogno di qualche regola, che a guardare in tv appare così logica e normale!

E’ la quotidianità alla fine che frega. Non, ovviamente, per un discorso prettamente di buone maniere, di modo di porsi o di ricordarsi i vari buongiorno/perfavore/grazie, anche se questo è l’aspetto sicuramente più evidente, ma per quella complessità della messa in gioco personale che un processo educativo necessariamente porta con sè.

Insegnare a decidere, prendersi il coraggio di ogni scelta e la conseguente responsabilità della decisione, combattere l’appiattimento cerebrale troppo spesso tipico della realtà in cui viviamo e malauguratamente stimolato da quasi tutti gli ambienti che i nostri figli frequentano… questi sono i compiti quotidiani più impegnativi di ogni genitore.

Ma con una grande certezza: solo ed esclusivamente a noi genitori spettano oneri ed onori di questa meravigliosa avventura! L’educazione è prima di tutto consapevolezza che fare il genitore sia davvero il mestiere più difficile, ma soprattutto il più bello e gratificante del mondo.

Tata Luciaaaaaa!!! Stiamo arrivando!!!!

Leggi anche: Incontriamo Tata Lucia a Cesenatico su The Family Company

Tata Lucia ci rivediamo a Cesenatico di Viaggi e Baci

Jökulsárlón: la laguna più affascinante d’Islanda

Come tutte le sere, anche oggi, questa strana luce così diversa dalle nostre abitudini, è riuscita a coglierci impreparati.

29 novembre. È il quinto giorno che siamo in Islanda. Il sole sorge verso le undici per qualche ora e prima di aver finito la curva ascendente, comincia quella discendente per qualche altra ora. In un batter d’occhio è buio. Muoversi in Islanda in pieno inverno senza luce é abbastanza problematico, almeno per noi che arriviamo dal “continente”.

Non è stata una mossa geniale quella che ci ha portati col buio a così tanti chilometri da Hofn (relativamente pochi per la verità, ma qui il tempo e i calcoli li detta la natura e non l’uomo!), la prima città dove poter trovare un posto per dormire.  Tutte considerazioni validissime, ma lo spettacolo era così affascinante che, praticamente stregati e del tutto incuranti dell’orologio che inesorabile scandiva l’avvicinarsi della notte, ora siamo qui!

Misurare le distanza sull’unica cartina esistente in Islanda e propinata da ogni Tourist Info ha del comico: non avevamo ancora notato che le aree più abitate sono riprodotte in una scala diversa da quelle meno abitate e la separazione tra le due non è delimitata da nessun rettangolo o divisorio come ci aspetteremmo. Nessuna indicazione della scala sulla mappa. E anche questo ha contribuito al patatrac!

Morale che quelli che sembravano pochi chilometri a separarci dalla Jökulsárlón sono diventati un bel po’ e il clima col suo nevischio continuo non ci ha aiutati a velocizzare la guida, l’unica cosa positiva è quella di aver capito cosa può provare un turista che non ha mai visto la nebbia, quando si ritrova a guidare nella nostra amata Valpadana!

Insomma, anziché arrivare alla laguna alle prime luci dell’alba (quindi prima delle 11) come più o meno previsto ieri sera, siamo arrivati alle 14 passate. Dietro l’ennesima curva un ponte sospeso che lascia un po’ perplessi per la sua modernità in questo ambiente selvaggio e subito dopo, in un punto in cui non te lo aspetti proprio, eccola che si apre!

La laguna è veramente fantastica e indescrivibileEcco la webcam. Lasciamo l’auto dove capita, il parcheggio qui, in questa stagione, non é certo un problema e sulla Ring 1 non si incontra anima viva per ore e ore. Ci dirigiamo, camminando, sulla spiaggia nera, verso la riva. E’ tutto deserto in tutte le direzioni. Il primo giorno era abbastanza impressionante questo silenzio e, pur adorando la tranquillità e la pace, dava un senso di inquietudine. Ma ormai abbiamo imparato ad assaporarlo e a gustarne l’essenza.

Non e solo tranquillità, è proprio l’assenza dell’uomo in tutte le sue declinazioni ad essere così dirompente nella sua impalpabilità.

Un piccolo manufatto in legno con una triste lista di gelati all’esterno e qualche foto del giro in barca tra gli iceberg che viene effettuato nei mesi estivi, a bordo del mezzo anfibio, ci illustra come d’estate anche questo posto, per quanto isolato, perda molto del suo fascino per via dei turisti. Fascino che oggi ci è permesso assaporare a nostro esclusivo beneficio.

Non ci sono segnali di vita di alcun tipo. Gli iceberg davanti a noi navigano placidi. Alcuni grandi e imponenti, altri molto piccoli. Ha smesso di nevicare e anche il vento si è placato. Ogni tanto prova persino a far capolino un timidissimo raggio di sole.

É impressionante come questa acqua solidificata riesca a creare forme e colori infiniti e a cogliere ogni minimo raggio di luce per regalare alla vista uno spettro di colori con tutte le declinazioni del blu. Alcuni sono un po’ sporchi e coperti di neve, altri brillanti e luminosi. Impossibile conoscerne la storia e l’età. Sullo sfondo, molto lontano nella sua imponenza, il fronte del ghiacciaio di una colorazione blu intenso, che qui pare infinito.

Ad un certo punto un rumore improvviso rompe il silenzio. Lo scricchiolio ascendente, presagio di un tonfo improvviso, ci rammenta l’evanescenza della vita. Un pezzo di iceberg si è staccato, è precipitato in acqua affondando ed é riemerso per continuare a galleggiare accanto ai suoi simili.

È solo a questo punto che ci rendiamo conto che quello che pareva un ambiente inanimato e inospitale, pullula di vita. Le foche cominciano a nuotare in tutte le direzioni. Emergono dall’acqua, saltano giocano, escono dall’acqua con i loro goffi movimenti, arrivando persino a lambirci. Noi tre qui fermi immobili seduti sulla spiaggia, avvolti nei nostri giacconi, con la bocca aperta e ancora increduli ed estasiati davanti allo spettacolo materializzatosi dal nulla davanti ai nostri occhi.

Alcune foche più piccole giocherellano a distanza di sicurezza da noi, ma è sufficiente un movimento un po’ più rapido, per prendere la macchina fotografica, per farle fuggire goffe fino all’acqua, e nella loro eleganza veloce e maestosa non appena riescono a raggiungere il loro ambiente naturale e prediletto. Neppure il tempo di rendersi conto se è realtà quello che abbiamo visto che già la laguna ha ripreso il suo aspetto calmo, desolato e così attraente nella sua immobilità.

Un altro iceberg, un altro scricchiolio, un altro tonfo e tutto ricomincia. E noi qui, fermi nel freddo sempre più pungente, ad aspettare il prossimo ciclo che si ripete infinito in un susseguirsi immutabile scandito dalla natura, dove i nostri orologi con cui tutto misuriamo, qui sono inutili ed anacronistici monili di un mondo frenetico che non esiste e pare solo un’illusione creata dall’immaginazione!

Impossibile credere di essere rimasti così tante ore fermi, nello stesso posto, a rimirare estasiati il nulla con questo freddo in attesa del tonfo. Ma il buio avanza. Non riusciremo mai a raggiungere Hofn prima che le tenebre impossibili prendano possesso del paesaggio e dell’unica strada. La ring 1, è abbastanza difficoltosa da percorrere di notte, in solitaria, in questa stagione, nonostante le precise informazioni disponibili…e noi abbiamo anche  una bimba piccola al seguito!

Sul cruscotto campeggiano le scritte dei numeri telefonici di emergenza da chiamare in caso di necessità. Quello che all’ufficio di noleggio si son dimenticati di dirci è che il segnale del cellulare è quasi inesistente fuori dai centri abitati. Riprendiamo l’auto in direzione Hofn, dove ci hanno assicurato esserci una sistemazione per la notte aperta tutto l’anno. Chiaramente non abbiamo prenotato nulla! Come al solito. Con queste temperature e senza anima viva intorno, qualsiasi piccolo problema potrebbe rivelarsi enorme. Valeria dorme pacifica sul sedile posteriore ignara del mondo circostante. Appena risalita in auto è crollata, un po’ per la stanchezza, un po’ per via di questa luce bislacca e quasi inesistente che ci sballa il metabolismo. E se lo fa a noi adulti, chissà cosa combina a lei, così piccola.

Anche questa sera, forse più di tanti altri giorni, siamo due genitori assolutamente incoscienti! Nessuna mamma sana di mente si troverebbe qui, ora, con una bimba così piccola, ma le emozioni che oggi Valeria ha vissuto in questo sperduto pezzetto di mondo, nonostante la sua giovanissima età, sono pura educazione sul campo. Le sue scariche di adrenalina, ad ogni  tonfo e successivo avvistamento di foca, le impedivano di stare ferma e non riusciva a trattenere le grida gioia, con l’unico risultato di far  scappare le foche e arrabbiarsi poi con se stessa per la reazione.

Non ci sono discorsi, esempi o paroloni che tengano. Oggi ha assistito dal vivo ad una delle lezioni più efficaci di rispetto della natura che essa, da sola, ci impartisce.

Se l’uomo glielo concede!

Potrebbero interessarti anche:

Chi è Liliana Monticone, l’autrice di questo post

I Racconti di Liliana su Trippando

Il blog di Liliana