Info su silviaceriegi

Nasco a Pisa nel 1979, dove nel 2004 mi laureo in Chimica Industriale. Dopo anni di precariato, mi occupo di ambiente nella Pubblica Amministrazione. La passione per i viaggi mi è stata trasmessa fin da piccola dai miei genitori. Da alcuni anni, quando non sono io in giro, ospito viaggiatori da tutto il mondo alla Casina al Monte. Non potendo fare le vacanze estive perchè in attesa del mio primo figlio, nel luglio 2011 inizio a raccontare i miei viaggi e creo il blog Trippando.

Arriba arriba… #TipicaMenteRimini

Il trio di #aciascunoilsuo deve farvi un annuncio: un nuovo blogtour è alle porte! Dopo #aciascunoilsuofrantoio, in collaborazione con la Strada dell’Olio DOP dell’Umbria e #unterzociascuno, insieme all’Hotel Borgo Grondaie di Siena, ecco a voi… #TipicaMenteRimini. Se l’hastag vi evoca qualcosa, non state a scervellarvi, vi svelo subito l’arcano: #TipicaMenteRimini non è altro che il prosieguo, in pieno stile #aciascunoilsuo (la nostra filosofia di blogtour è questa), di #RiminiTipica, il mio primo, magico blogtour, organizzato dagli Alberghi Tipici Riminesi.

BT Tipicamente Rimini LOGHI

Quest’anno l’iniziativa sarà patrocinata dalla Provincia di Rimini e si svolgerà con la collaborazione della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini.

Non vi tengo sulle spine: i blogger che si alterneranno negli alberghi di Rimini durante due fine settimana: dal 24 al 26 maggio e dal 31 maggio al 2 giugno coinvolti sono sei.

Il primo fine settimana saranno protagonisti “i giovani“: Valentina Paro (Diario in viaggio), Manuela Vitulli (Pensieri in viaggio) e Ezio Totorizzo (Spezio cannella in valigia), accompagnati da partner e amici.

Il secondo fine settimana vedrà in giro per Rimini il gruppo delle mamme blogger, con la partecipazione di: Milena Marchionni (Bimbi e viaggi), Francesca Taioli (Patato friendly) e Laura Carteri (Parola di Laura), insieme a mariti e pargoli.

Al loro arrivo, i blogger saranno accolti dal presidente e da una delegazione degli Alberghi Tipici Riminesi alla sede di “Rimini Tipica“; insieme alle autorità e alla Aury chiacchiereranno della tipicità riminese, faranno un’apericena “tipica” e… sorpresa!

Durante entrambi i weekend i blogger gireranno per Rimini in piena autonomia, secondo la filosofia di #aciascunoilsuo, concedendosi però una mezza giornata di visita guidata (tutti insieme) col Prof. Maurizio Bellavista, la simpatica guida partner degli Alberghi Tipici.

Oltre che per la visita guidata, i blogger “faranno gruppo” durante pranzi e cene: la “piadinata” del sabato (alla Casina del Bosco e all’Oasi della Piada), la cena del sabato (alla Cantinetta della Corte a Coriano, dopo degustazione presso la Tenuta Santini i giovani, a Casa Zanni a Verucchio le famiglie) e il pranzo della domenica (al Ristorante Dallo Zio un gruppetto e all’Osteria De Borg l’altro).

Ma non è tutto… ci sarà un giro per tutti anche sulla Ruota Panoramica di Rimini… e molto, molto altro… tra cui… coccole tipiche per tutti! Perchè da Rimini non si può non tornare coccolati… i nostri albergatori preferiti sono maestri in questo… fidatevi!

Le attività dei blogger saranno raccontate in tempo reale su Facebook, Instagram e Twitter (@mayayoi  @Manuela_Vitulli @EzioMrLifestyle@bimbieviaggi @patatofriendly @Paroladilaura).

Tutti gli aggiornamenti potranno essere seguiti in diretta attraverso l’hashtag #TipicaMenteRimini.

La trip-mappa della Croazia

Molta gente approda su Trippando digitando sui motori di ricerca “Croazia”. Per questo mi è venuta l’idea di raccogliere i post croati nostri e dei nostri amici su una mappa, che spero possa essere d’aiuto a tutti i trip-lettori.

Vi spiego come funziona: qui sotto trovate una mappa della Croazia, con un pò di località segnate. Quelle cerchiate in verde sono quelle “testate” in prima persona dalla Signora Trippando.

mappa croaziaSe è cerchiata di verde una località che vi incuriosisce, continuate a leggere: sicuramente troverete qualche valida informazione, il link ad un articolo di approfondimento, oppure sentitevi liberi di chiedere un pò di consigli. 

Se volete rimanere “vicini all’Italia”, vi consigliamo Opatija (ma, attenzione, ha solo una spiaggia nelle vicinanze, il resto degli accessi al mare è tramite piattaforme cementate!). La posizione di Opatija è piuttosto comoda, sia per concedersi una gita nell’interno del paese, per esempio nella piccola capitale Zagabria (qui il post della nostra esperienza), che per girare la penisola istriana. Noi siamo stati a Pula, che è davvero bella (qui il post). A leggere della gita in barca da Pula alle Isole Briuni della nostra co-blogger Liliana (qui su Trippando)… penso che anche far base a Pula non è male!

Per una vacanza di mare e cultura, vi consigliamo di cuore la bellissima Zara (qui il post con un bel pò di info su dove dormire, mangiare e cosa fare): a me e al DottIng è piaciuta davvero tanto… ci siamo stati due volte e ci è rimasta nel cuore… e chissà che se la mia amata Ryanair avesse mantenuto il volo da Pisa non ci avremo comprato casa!

Trogir è una cittadina che vi lascerà a bocca aperta. Ideale per trascorrerci una mezza giornata, ma anche come base per un soggiorno di mare. Ne abbiamo scritto a quattro mani io e la Trip-nonna: i consigli intergenerazionali li trovate qui.

Ma scorriamo verso sud lungo la mappa della Croazia ed arriviamo a Spalato. Ci abbiamo trascorso poche ore e per questo non siamo attendibili, ma a noi non è piaciuta. Il Palazzo di Diocleziano è “un gran burdel”: antico e nuovo sono un pò troppo attaccati. E alcune zone sono al limite dell’inquietante. Tuttavia il lungomare è bellissimo. Ma, per noi, in Croazia c’è di molto meglio.

Per esempio c’è Dubrovnik. La città vecchia, in gran parte ricostruita dalle ferite dell’ultima guerra (quella di una decina d’anni fa) è a dir poco meravigliosa. Le sue piazze, il porticciolo… che meraviglia! Il giro delle mura, in estate da fare rigorosamente verso il tramonto è fantastico. Devo ancora scriverne un bel post. Che dite, provvedo?

La mappa della Croazia non è solo “continente”, ma anche tante bellissime Isole. Dalle più piccole, quasi scogli, le Isole Incoronate (non perdetevi una gita in barca da Zara, qui il post con la mia esperienza), alla famosissima Krk, collegata alla terraferma con un ponte (qui il post), fino all’isola più verde di tutta la Croazia e non solo: Mljiet, dove trovare turisti italiani è un’impresa ardua. A Mljiet il contatto con la natura è totalizzante. L’isola è per più di metà tutelata come parco naturale. Ha due laghi salati dove fare escursioni a piedi o in bici. Ed ha calette isolate e bellissime. Attenti ai ricci di mare: ce ne sono a miriadi sugli scogli!

E poi ci sono loro. Loro, i Laghi di Plitvice. Quelli che “se vai in Croazia non puoi perderteli”. E’ vero. Ovunque voi andiate, non potete non farci un salto. Sono una meraviglia della natura. Parco Nazionale e sotto tutela UNESCO. Sono per bimbi, per grandi, per anziani. Su Trippando ci sono ben 3 articoli relativi ai Laghi di Plitvice: per leggerli tutti e tre, cliccate qui.

Non abbiamo visitato i posti di vostro interesse? Niente paura, rimanete su questi schermi, perchè presto vi proporremo un’altra mappa della Croazia: quella dei nostri Tripp-amici, blogger o non, che hanno visto e raccontato altri luoghi croati e di cui potete lo stesso fidarvi… a presto!

Altri post, generali, sulla Croazia:

Campeggiare in Croazia, guest post di Monica Liverani

In Croazia con i bambini: qualche consiglio

Croazia: Un Viaggio da Scoglio a Scoglio

[2 Ukraina 4 Matrimony] Habemus Sponsor!

Il progetto benefico di Trippando “2Ukraina 4Matrimony” sta per entrare nel vivo. Venerdì 17 dalle ore 18.00 in poi ci sarà la serata conclusiva dell’Asta (qui tutte le opere) organizzata da Ernesto (se volete accaparrarvi una delle tante opere, potete fare un’offerta anche sulla Pagine Facebook dell’evento, qui). Sabato partirà alla volte dell’Ukraina Halyna, la moglie di Ernesto. E, dopo altre due settimane, anche il nostro reporter sarà on the road.

2 Ukraina 4 Matrimony logo web

Ma… oltre agli aiuti dei singoli, abbiamo finalmente trovato uno sponsor: si tratta dell’Albergo e Ristorante “Il Giardino”, di Ischitella, sul Gargano. Ve lo consigliamo per le prossime vacanze. Perchè il fatto che abbiano aderito alla nostra iniziativa vuol dire che dietro a “Il Giardino” ci sono delle persone con un bel cuore.

giardino

Questo è il logo del nostro sponsor. Cliccandoci sopra sarete reindirizzati al loro sito web.D’ora in poi, sarà presente in fondo a tutti gli articoli del reportage di Ernesto.

Se avete un’attività e siete interessati a promuoverla attraverso il 7° blog di viaggi più influente d’Italia (eh, sì, a maggio abbiamo scalato ben 3 posizioni!), contattate la Signora Trippando (silviaceriegi@gmail.com), che vi spiegherà come fare a diventare sponsor di “2 Ukraina 4 Matrimony”.

E ricordatevi: fare del bene fa bene!

Dietro le quinte del Pomeriggio Ricicloso: intervista a Serena Marini

Qualche giorno fa vi ho segnalato un evento che mi piace tantissimo: il “Pomeriggio Ricicloso“, che si terrà al Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda sabato 18 maggio 2013 (qui il post). Io non andrò (causa grosse distanze), però, per invogliare anche voi, ho pensato di fare qualche domanda a Serena Marini, nostra co-blogger e ideatrice dell’evento.

1. Serena, il “Pomeriggio Ricicloso” è alla sua seconda edizione: come ti è venuto in mente?

Visto il successo dello scorso anno dove tanti bambini si sono fermati nel nostro spazio, gentilmente concesso dal signor Mazzoleni, direttore del Parco della Preistoria, e alcuni non sapevano nemmeno dell’iniziativa ma passavano di lì per caso, non ho resistito nel voler essere attorniata da tanti bambini e dalla loro fantasia ed ho proposto ad Antonella Pfiffer, mio socia in questo progetto, di riprovarci. Detto fatto. Lei si è subito messa a scrivere il comunicato stampa e io mi sono messa a tagliare rotoli di carta che ci serviranno per realizzare un fiore e ritagliare sagome di dinosauro che serviranno invece ai bambini per decorarli con tanto materiale di riciclo. Ora non ci resta che aspettare, sperando di trovare una bella giornata così che le famiglie possano trascorrere un piacevole pomeriggio all’interno del parco e alla natura che offre per poi… divertirsi con il nostro laboratorio ricicloso.

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2. Serena, secondo te i bambini sono più disponibili degli adulti a riciclare?

Bella domanda…
Io penso proprio di sì. Vedo che sono attenti quando vengono loro spiegati i motivi dell’utilizzo del materiale che si trovano davanti; guardandoli li trovo molto incuriositi e anche abili nel capire da una semplice spiegazione come muoversi. I genitori invece sono contenti quando li vedono lavorare e creare qualcosa di nuovo con dei semplici tappi o dei rotoli di carta ma poi… si perdono in un bicchiere d’acqua e non penso che portino avanti anche a casa il fatto di riciclare. Questo un pò mi dispiace ma… non demordo!

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3. Come mamma, quanto è importante il riciclo in casa tua?

Per me è importantissimo anzi, oserei dire “fondamentale”. Mi sono avvicinata a questo mondo in punta di piedi ma ora… ci sono dentro fino al collo; posso affermare che, a volte, sono quasi una “malata” del riciclo. Mi viene normale mettere da parte qualsiasi cosa che, semplicemente, guardandola mi ispiri qualcosa di creativo e quindi ho lo sgabuzzino pieno anzi, stracolmo di materiale che ciclicamente utilizzo per creare qualcosa di nuovo con i miei bambini.

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4. Serena, qual è il tuo cavallo di battaglia per un intrattenere riciclosamente i bambini? Insomma, gli amichetti dei tuoi figli vogliono venire a casa vostra per…?

In casa mia non mancano mai i rotoli di carta igienica che utilizzo per tantissime attività; le bambine adorano realizzare fiori che poi possono utilizzare per decorare cerchietti, mollette per i capelli o realizzare un bracciale. Mentre con i maschietti è più usuale utilizzare il cartone per realizzare delle strane maschere da decorare per trasformarsi in personaggi di fantasia e creare avvincenti storie.
Sapete cosa mi piace molto? Oragnizzare piccole merende soprattutto sotto il periodo di Natale per realizzare tutti insieme, mamme comprese, delle divertenti decorazioni per l’albero; penso sia un momento intenso e condividerlo insieme mentre si fa merenda… dà soddisfazioni!

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Mi sa che il prossimo Natale andremo tutti da Serena a creare addobbi riciclosi, che ne dite? Intanto, chi abita in zona, non si perda il 18 maggio il Pomeriggio Ricicloso. Cliccando qui potete scaricare la riduzione per l’ingresso al Parco e al laboratorio di riciclo creativo di Serena… e, se andate, tornate a raccontarci!

Il 18 e 19 Maggio Otricoli diventa “Ocriculum A.D. 168″

Un trip-lettore, Federico Rubini, mi ha segnalato quest’evento: Ocriculum A.D. 168…a me è piaciuto… spero anche a voi!

Il 18 e 19 maggio accadrà qualcosa di straordinario ad Ocriculum, nel parco archeologico vicino all’odierna città di Otricoli in Umbria. Saranno due giorni di rievocazioni storiche che riporteranno tutti i visitatori all’”Anno Domini 168″: un viaggio nel tempo durante il regno dell’imperatore Marco Aurelio.

Legionari

E’ un’occasione speciale per rivivere le atmosfere del tempo che vide grande l’Impero Romano: Ocriculum, l’antico Porto dell’Olio solcato da barche da carico e chiatte rivivrà i fasti di quel tempo che lo vide come uno dei più importanti snodi portuali per le merci che da nord arrivavano a Roma attraverso il Tevere. 

Imbarcazione

Cosi come l’anfiteatro, gremito e festante, tornerà ad acclamare gli eroi del tempo, i gladiatori intenti nei Ludi Martiales. Il vociare indistinto della folla che acclama nel Teatro si mischierà al fragore dei carri veloci sull’antica Flaminia. Rumoroso contraltare alla calma rilassante delle Terme di Popilius.

Poi ancora l’accampamento della Legio XIII Gemina, quello della I Minervia e quello della XXII Primigenia di ritorno dai loro campi di battaglia. 

Coorte_Pretoria

La cerimonia degli Argei sul Tevere e, soprattutto, le inconfondibili urla dell’oste all’interno di una delle tre Tabernae Romane dove la gioia sarà quella di assaporare gli antichi cibi della tradizione culinaria pagando in sesterzi coniati in loco.

Monetaro

… ma perchè “Ocriculum 168“?

  • OCRICULUM. E’ il nome della città romana (molto importante ai tempi della repubblica e dell’impero) sulla Flaminia e sul Tevere che poi ha dato origine al paese moderno (medievale) che è sulla collina adiacente. E’ anche per questo motivo che il parco archeologico è ancora integro e conserva: teatro, anfiteatro, terme e miriadi di altri edifici pubblici (il resto è ancora da scavare!). In più la peculiarità del Porto fluviale dell’Olio. Ai tempi si trattava di uno dei maggiori scali commerciali per Roma: ovviamente si commerciava olio, frumento e legname.
  • 168. E’ l’anno del martirio del nostro Santo patrono Vittore, soldato romano. La leggenda vuole che il suo corpo, martirizzato in Siria nel 168, torni al Porto dell’Olio grazie a dei suoi commilitoni e sbarchi a Ocriculum. Partendo da questo è dal dopoguerra che Otricoli venera e festeggia il suo patrono con lo “Sbarco” (avverrà anche quest’anno il 13 maggio – 21.30) della salma del martire nel porto romano. Evento decisamente suggestivo che viene seguito dal “ARTYRIUM SANCTI VICTORIS ET SANCTAE CORONAE”, dramma sacro del martirio.
  • OCRICULUM AD 168. E’ dai presupposti sopra e dall’idea di tante persone che nasce l’evento. Il sogno è rivedere Ocriculum come era al tempo dell’Anno Domini 168. L’obiettivo è far conoscere il nostro splendido parco archeologico agli italiani e rilanciare un po’ quella che è un economia che tutti conosciamo.

Otricoli è a 2 km a nord dell’uscita dell’autostrada A1 di Magliano Sabina. C’è anche la possibilità di arrivare in treno a Orte (ma in questo caso devono essere avvertiti gli organizzatori per organizzare una navetta shuttle gratuita dalla Stazione di Orte a Otricoli).

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: www.ocriculum168.it

Per info, news e contatti con gli organizzatori: www.facebook.com/OcriculumAD168

 Se qualcuno andrà… raccontateci!!

Le immagini si riferiscono all’edizione 2012

 

Scatta e vinci 13 weekend a Rimini

A noi Rimini piace. E voi? Vi va di vincere un weekend a Rimini? Allora leggete qua!

Tredici albergatori del Consorzio Alberghi Tipici Riminesi hanno lanciato il contest “Tipi da Rimini”. Si tratta di un contest fotografico aperto a tutti (turisti, ospiti e residenti) che mette in palio tredici weekend, tre giorni e due notti, per due persone con trattamento di mezza pensione.

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L’obiettivo è quello di promuovere il lato più genuino e autentico di Rimini e del suo entroterra, raccontandolo attraverso le fotografie di chi è stato turista e ospite negli anni passati. Così, è possibile far conoscere gli aspetti più caratteristici del riminese anche a chi non ha mai avuto l’occasione di visitarle.

Ci sono quattro categorie in gara:

Amarcord (tag #amarcord): foto di vacanze “vintage” a Rimini

Alberghi tipici (tag #alberghitipici): foto scattate negli hotel che promuovono il contest

Scorci di Rimini (tag #scorcidirimini): foto di angoli nascosti e caratteristici di Rimini e provincia

Vacanza da sogno (tag #vacanzadasogno): foto di una vacanza scattata in qualunque posto del mondo rimasta nel cuore.

Si può partecipare fino al 29 giugno, via Instagram, taggando la foto scelta con l’hashtag ufficiale #tipidarimini + quello della categoria, o Facebook inviando le foto come messaggio alla  fan page ufficiale www.facebook.com/webtvrimini (non ci sono limiti, è possibile inviare/taggare tute le foto che volete!).

Saranno premiati gli autori delle foto che riceveranno più voti. Inoltre una giuria sceglierà di premiare una tra tutte le foto inviate lungo la durata del contest.

Campeggiare in Croazia

Come sapete, io amo la Croazia, ne ho scritto molto, ma non ho esperienza di campeggio. Per questo oggi lascio la parola a Monica Liverani, autrice del blog Idee di tutto un pò, una guru del campeggiare in Croazia!

La Croazia è da sempre stata considerata una patria da campeggio, è una destinazione ben servita per questo tipo di vacanze, lo è sempre stata, essendo frequentata da una bella fetta di turisti Nord-Europei, tedeschi in primis, che sono notoriamente “affezionati” a questa modalità di viaggio.

Frequento i campeggi della Croazia da quando sono una bambina, quando ancora la Croazia era Jugoslavia, quando la Jugoslavia era un paese davvero economico per le vacanze, quando ancora andare in Jugoslavia era considerato una sorta di viaggio-avventura in un paese un po’ meno progredito rispetto all’Italia.

Ma quanto a campeggi, “non progrediti” non lo sono stati mai. Non erano campeggi, erano veri e propri villaggi turistici, attrezzati, serviti, puliti, enormi. Ricordo una delle prime vacanze in campeggio a Zara, un bellissimo campeggio sotto una enorme pineta, come sono quasi tutti i campeggi Croati, in riva al mare, con una sorta di centro nevralgico, dove erano concentrati negozi, bar, ristoranti, la piazza, l’infermeria, l’animazione. Un vero e proprio villaggio turistico.

A quel tempo io non sapevo nemmeno cosa fosse un villaggio turistico, ho cominciato a conoscerli solamente quando ho avuto 18 anni, ma frequentandoli mi sono resa conto, che questi campeggi, già trent’anni fa non avevano assolutamente nulla da invidiare al miglior villaggio, del miglior tour operator di viaggi organizzati.

In questi trent’anni le cose sono cambiate molto, c’è stata la guerra, e i campeggi, come tutto il resto del Paese hanno subito danni; ma i Croati non si sono dati per vinti e hanno investito nuovamente in questo settore del turismo rimettendo a nuovo le strutture e perseguendo nel loro obiettivo di un certo tipo di turismo.

Oggi la Croazia è ancora patria di campeggi e campeggiatori e il Turismo Italiano e Nord-Europeo, continua a prediligere questa zona (ancora più che l’Italia) per le caratteristiche che contraddistinguono le loro strutture.

La zona con la maggior densità di campeggi è la zona Istriana. I campeggi si susseguono uno dietro l’altro, spesso sono anche collegati tra loro con piste ciclabili e pedonali che corrono sul lungo mare. Sono per lo più campeggi che fanno parte di grosse società che si occupano di turismo, attrezzatissimi sotto ogni punto di vista. Nella maggior parte dei casi sono direttamente sul mare, sotto enormi pinete che assicurano ombra, sono serviti da mezzi pubblici su strada o su acqua, o piste ciclabili in caso che non siamo vicinissimi alla città.

Spesso chi non va in campeggio è frenato dai bagni in comune. Nei campeggi della Croazia la pulizia dei servizi è una priorità, molto spesso i dipendenti addetti alle pulizie, sono responsabili di un unico blocco, in cui passano tutto il loro turno di lavoro per fare in modo che siano costantemente lindi. E lo sono davvero!

Carlotta bagni camping Lanterna

Altro motivo di freno nel NON andare in campeggio è la non disponibilità dell’attrezzatura adeguata per poter provare l’esperienza una sola volta, ma i campeggi della Croazia sono decisamente molto attrezzati anche sotto questi punti di vista. Spesso sono dotati di qualsiasi tipo di sistemazione, dalle camere, ai bungalow solo per dormire o anche con cucina e in più… hanno zone destinate alle loro tende, già montate, già dotate di qualsiasi tipo di attrezzatura necessaria, pronte per essere affittate a chi davvero voglia provare la vita da campeggio senza avere il necessario.

Questi grossi campeggi sono spesso dotati di piscine, anche più di una, con parchi giochi acquatici per il divertimento dei bambini, servizi di mini club, animazione, bar, ristoranti, supermercati, “baracchine” per il pane, per la frutta, servizio spiaggia, e anche di spiaggia riservata per gli amici a 4 zampe con relativa doccia per togliere il sale dal pelo dopo il bagno.

Si potrebbe pensare che in questi enormi “paesoni” con tutti questi servizi, la pace e la tranquillità siano un rari, ma non è così!

Sono organizzati talmente bene da avere posti in zone più movimentate e posti in zone davvero tranquille. Insomma ce n’è per tutti, per vacanze in relax e per vacanze più movimentate.

Poi ci sono campeggi un po’ più piccolini, la cui caratteristica imprescindibile è comunque la pulizia dei servizi e la tranquillità.

Anche se le vacanze in Croazia non sono più le vacanze economicissime che potevano essere 30 anni fa, a parità di qualità la vacanza in campeggio al mare, la Croazia rimane comunque conveniente.

A chi la consiglierei? Sicuramente a tutti, ma in particolare consiglierei il campeggio in Croazia a chi non ha mai fatto campeggio, perché è un campeggio facile, perché si ha la possibilità di provare un nuovo “modello” di vacanza senza doversi procurare l’attrezzatura, perché il salto fra una vacanza in campeggio e una vacanza in appartamento è un po’ meno alto, perché nonostante i tanti servizi, si riesce a vivere l’aria del campeggio, e magari si riesce anche ad innamorarsene.

Cosa consiglio? se decidete di fare una vacanza nelle loro strutture, che siano bungalow o tende, in alta stagione, prenotate. La Croazia è battuttissima dai turisti del Nord Europa, che arrivano anche in aereo per soggiornare in campeggio. Se andate in tenda, camper, roulotte, non temete, un posto ve lo trovano sempre, perché a differenza dei campeggi italiani ci sono un sacco di enormi spazi liberi, senza piazzole, dove ognuno può decidere di occupare lo spazio come, quando e quanto vuole.

Maggiolina camping Orebic

Spero di non avervi convinto in troppi a provare i campeggi della Croazia, o sarò io a non trovare più posto!

Una lunga riflessione sui blog tour

L’articolo di venerdì ”Della sottile differenza tra un dominio e un blog“ è stato molto letto e ampiamente commentato. L’appetito vien mangiando. Adesso tocca ai blog tour, anch’essi citati in un dei post che mi hanno ispirato.

L’argomento blog tour mi tocca da vicino, visto che, oltre a prenderne (raramente) parte li organizzo anche, insieme ai miei soci Aurora e Alessandro (se siete curiosi di conoscere la nostra filosofia #aciascunoilsuo, leggete qui). Vorrei, così, osservarli da due punti di vista: come blogger e come co-organizzatrice. Anzi, visto che ci siamo, mi metto pure nei panni di chi vuole promuoversi tramite un blog tour… Ma andiamo per ordine:

Dal punto di vista della blogger:

  1. Spesso molti blogger, soprattutto chi è all’inizio vedono i blog tour come vacanze. Non c’è niente di più sbagliato: per un blogger i blog tour sono lavoro. Lavoro che piace, lavoro in cui ci si diverte, si impara e si gozzoviglia, ma pur sempre lavoro.
  2. Ai blog tour si va con cento occhi e cento orecchi, oltre che con i dispositivi per fissare parole e immagini; si va per raccogliere emozioni e sensazioni che vengono sprigionate dai luoghi e dalle persone che vi vivono.
  3. Un blog tour, secondo me, è un’occasione “in più” per viaggiare, per conoscere luoghi e persone: è un momento di aggregazione e di scambio sia tra blogger che con coloro che invitano (enti del turismo, consorzi, strutture ricettive ecc.), pertanto è un arricchimento personale importante.
  4. Per quanto detto sopra, sono sempre molto contenta quando ricevo un invito, perchè qui a Trippando siamo un ricco staff e mi fa piacere che tutti possano visitare posti nuovi, conoscere gente, prendere contatti.
  5. Personalmente, non amo i blog tour super-organizzati dove si hanno ritmi serrati e si sta sempre tutti insieme stile “gita del prete”. Forse perchè i miei viaggi fino a che non sono “diventata grande” sono state proprio le gite del prete: il “convento” passava quelle!
  6. In ogni caso, è lo stato d’animo con cui un blogger si approccia ad un blog tour che fa la differenza: come scrisse Ernesto prima di partire per #elba4Kids (qui il post) “Il mio bambino non vede l’ora di perdersi nel suo verde lussureggiante; di poter capire come un vento cambia direzione più volte in pochi centimetri; perchè il mare s’arriccia quando proviene da due direzioni diverse…”. I blog tour vanno affrontati come se fossimo bambini, che scoprono le cose per la prima volta.

Dal punto di vista della co-organizzatrice di blog tour:

  1. Prima cosa, indissolubile ed inevitabile, il blog tour è la punta di un iceberg: è ciò che è visibile al mondo di mesi e mesi di lavoro “sotterraneo”.
  2. Chi pensa di poter improvvisare un blogtour dall’oggi al domani sappia che avrà vita breve: se si vogiono fare le cose fatte bene, dall’oggi al domani si organizza a malapena una gita fuori porta con un paio di amici!
  3. Occorre conoscenza del territorio che si va a promuovere e sinergia con chi commissiona il blog tour. Anche questa, o c’è o non c’è. Meglio organizzarne uno in meno, ma organizzarlo con le persone giuste. Che siano social, prima di tutto. E con cui è necessario essere in comunione d’intenti.
  4. Per organizzare un blog tour che soddisfi chi lo commissiona, bisogna scegliere attentamente il periodo di svolgimento e le attività da proporre.
  5. Poi ci sono i blogger da coinvolgere: non occorre che abbiano numeri da paura se sono poco interessati a ciò che verrà loro proposto.
  6. Occorre inviare i blogger più adatti per i luoghi che visiteranno e per le esperienze che verranno loro proposte.
  7. Occorre “assortire” i  blogger che saranno in compresenza: solo così si riescono a creare sinergie.
  8. Odio, personalmente, i blog tour “fotocopia”, con gli stessi gruppetti di persone: oggi qui, la prossima settimana là, quella dopo in un altro posto. Ci vedo poca fantasia e poca flessibilità mentale. Se lo posso dire.
  9. Tanto meno comprendo gli annunci “cercasi blogger per blog tour”. Ma chi si affida a gente che non si perde nemmeno a selezionare i blogger, a studiarli, a contattarli, a fare gruppo con loro?

Ed ecco che siamo arrivati ai committenti: che siano Enti del Turismo, Consorzi, Hotel, Enti locali o loro associazioni, a mio parere dovrebbero:

  1. Essere social. Senza avere una pagina Facebook (e magari anche un account twitter) attiva e partecipe, non ha senso promuovere il proprio hotel e il proprio territorio attraverso i blogger.
  2. Considerare il blog tour come il momento culminante (la punta di un iceberg, come ho scritto sopra) di un percorso di social-izzazione. Il blog tour deve essere inserito all’interno di una strategia di marketing, altrimenti si ottengono (poche) chiacchiere via Twitter per un paio di giorni. E tutto muore lì.
  3. Affidarsi a qualcuno che, sulla base delle loro esigenze, è in grado di proporre un progetto, un’idea articolata. Può sembrare banale. Vi garantisco che non lo è.
  4. Essere partecipi durante i momenti salienti del blog tour: essere pronti a ricevere domande e a rispondere alle curiosità che i blogger possono avere.
  5. Coccolare i blogger come se fossero ospiti paganti. Non so voi, ma a noi la piaggeria ci disturba. Parecchio. L’assecondare richieste strampalate di una persona o un gruppetto può portare insoddisfazioni nel resto dei blogger. Pensateci!

Per concludere, vi riporto un aneddoto fresco di ieri mattina (dico il peccato ma non il peccatore, perchè questo è davvero il colmo!): mi è stato comunicato un overbooking: overbooking di blog tour. Ero stata invitata a rappresentare Trippando con una persona, anche due. Anzi, ok due blogger con due accompagnatori. Io domando, cerco, convinco… e tre-giorni-tre prima di partire mi viene detto “per motivi organizzativi devo far slittare la partecipazione delle tue amiche blogger ad un blog tour successivo”.

Voi cosa avreste pensato al posto mio? Io solo questo: a far diventare negativa l’immagine di una località che si sta promuovendo ci si mette giusto il tempo di una mail… attenzione!!

Bambini, tutti al Pomeriggio Ricicloso

Bambini, questa segnalazione è per voi. Per voi e per le vostre famiglie; per i vostri amici, per i cugini, i fratelli. Siete mai stati in un Parco della Preistoria? Vi piacerebbe esplorarlo e, allo stesso tempo, fare attività e laboratori creativi?

Allora segnatevi questa data: 18 maggio. Questo luogo: Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda, in Provincia di Cremona. E questo orario: dalle 14.00 alle 18.00.

Lì vi aspetterà la nostra co-blogger Serena, più nota come Idea Mamma, che organizza l’evento insieme a Donne Magazine e ViviParchi. Il pomeriggio è chiamato “ricicloso” perchè i laboratori creativi (“Costruisci il tuo dinosauro” e “Un fiore della natura”) sono improntati sull’arte del riciclo e del rispetto ambientale.

Se abitate in zona o se avete voglia di fare una bella gita in Lombardia, ecco qui sotto l’invito da scaricare per avere una riduzione sull’ingresso (5,00 euro per grandi e piccini anzichè 11,00 euro per gli adulti e 9,00 euro per i bambini).

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Trovate maggiori info sul sito: http://www.pomeriggioricicloso.eu/

Nella zona:

Gita fuori porta: Imbersago e l’Adda