Quest’anno per me e la mia famiglia il tradizionale ponte del 25 aprile è stato diverso dal solito. Abbiamo deciso di festeggiare tutti insieme il 25esimo anniversario dei miei genitori con un viaggio. Dopo varie discussioni, all’ultimo abbiamo prenotato quattro giorni in Provenza, all’hotel Ibis a Aix-en-Provence. Partiamo la mattina del 25 con l’auto; un viaggio lunghissimo, stancante, ma per fortuna soddisfacente.
Aix-en-Provence è una cittadina di provincia, ridente, ben curata. Nonostante le medie dimensioni, i servizi sono funzionali, i mezzi di trasporto ottimi, così come la pulizia delle strade e i parcheggi. In centro, alla fine della via principale, il corso Mirabeau, si trova un bellissimo ufficio del turismo: efficiente e ben organizzato (a parte che non parlano italiano come un po’ ovunque!). Per la nostra prima cena, stanchi dopo il tragitto, ci siamo recati in centro. A ogni angolo pieno zeppo di locali, pieno di giovani; è tutto un brulicare di luci, musiche. E’ una cittadina davvero animata, che ti fa pensare a quanto siano invece desolati alcuni centri città italiani.
Il secondo giorno ci aspetta Marsiglia. Ci spostiamo con il pullman e, una volta arrivati, con la metro e a piedi. Inaspettatamente si rivela una bellissima città, dal fascino particolare, multiculturale (non a caso è stata scelta come capitale europea della cultura per il 2013). Attrazione protagonista della nostra visita è Notre Dame de la Garde, una chiesa costruita su uno sperone a 162 metri di altezza e che domina non solo tutta la città, ma anche il mare e il paesaggio intorno. Arriviamo lassù a bordo di un simpatico trenino, dopo aver girato anche per strade e vicoli. Da vicino la chiesa è ancora più sensazionale, forse più bella del Sacre Coeur di Parigi.
Il terzo giorno eccoci ad Avignone, la città dei papi. Il centro storico è molto carino, caratteristico ed è bello vedere come nei secoli si è modellato proprio in rapporto al palazzo dei papi. Quest’ultimo somiglia allo stesso tempo a un’imponente fortezza e al palazzo della Bella Addormentata, ricorda quasi le fiabe Disney! Altra attrattiva di Avignone è il ponte sul fiume Rodano, protagonista – tra l’altro – di una famosa canzone, “Le pont d’Avignon”. In centro c’è poi da perdersi nei vicoli, nelle stradine colme di negozi di lavanda: il profumo è inconfondibile! Inoltre mi ha assai colpito il colore delle foglie dei platani che si trovano in quasi tutte le piazze della città, una vera meraviglia naturale.
Purtroppo arriva per noi anche l’ultimo giorno. Nel ritorno decidiamo, nonostante la pioggia incessante, di fermarci a Nizza. La cittadina è carina, curata, elegante. La passeggiata sul mare sono sicura che con il sole sia uno spettacolo, ma con la pioggia non mi ha trasmesso granché.
Forse questo è solo un pretesto per partire di nuovo… Al prossimo viaggio allora!




































Sorpresa invece positiva, oltre le aspettative, è stata la cittadina di Vence: come descritto nella mia Lonely Planet, meta un po’ snobbata dai viaggiatori ma ricca di fascino. Il paese vecchio è ricco di negozi interessanti e scorci pittoreschi. Nel duomo è presente un mosaico di Chagall che merita una visita, così come la cappella di Matisse (un po’ fuori dal centro) che regala una suggestione unica di luci e immagini.



