Pasqua in canoa sul Lago di Paola – Sabaudia

Un piccolo articolo per una GRANDE IDEA per il week end di Pasqua.

A soli 80 km a sud di Roma vi aspetta un piccolo angolo di paradiso… Sabaudia, con il suo Lago di Paola ed il picco del Circeo che maestoso e magico domina il paesaggio.

canoa sabaudia

In occasione della Pasqua è organizzata un’uscita di gruppo in canoa sul Lago… Un’occasione per una visione suggestiva del Lago e per godersi la natura in tutto il suo splendore!

lago di paola Indico di seguito il programma, dal titolo molto originale…

“QUASI AMICI Lago di Paola-Torre Paola”

31 marzo ore 10:30… colazione-brunch, poi lentamente ci si imbarca in canoe indiane (canadesi 8 posti) e una guida naturalistica ci aspetta in un punto suggestivo del lago. Al rientro dopo circa 3 ore c’è la merendina poi si accende un falò e si beve vino, si ascolta ancora la guida e la musica, si espone arte in vendita mentre l’altra maga (nota nell’ambiente) leggerà le carte ai naviganti generosi. Poi la temperatura scende e ci salutiamo; il tramonto lo vediamo sul lungomare andandocene a casa, non è gratis perché gratis è solo il formaggio nelle trappole per topi, quindi il contributo ci vuole perché “finché l’amicizia tenga un canestrino vada e un canestrino venga”. Se piove facciamo bere la terra che ha sete, brindiamo da casa e spostiamo il programma”

LAGO LAMPIONE

Come pensare di perdere una giornata così??

E per dormire tante soluzioni, alberghi ed agriturismi… E se volte un luogo magico anche per dormire… Bungalow in legno a palafitta nel verde della pineta a diretto accesso al Lago!

terrazza

Il giorno successivo si può dedicare alla la visita di San Felice Circeo, un paesino a soli 10 km da Sabaudia, famoso per i versi di Ulisse… Qui la Maga e le sirene incantarono il prode navigatore… Ma c’è anche la grotta dell’uomo preistorico di Neanderthal, il borgo antico, tutto bianco, è posto sulla collina dominante il mare e se non c’è foschia addirittura si possono vedere le sagome delle Isole Ponziane.

Avete ancora tempo?? Allora potreste approfittare ed arrivare fino a Sperlonga, altro paesino che praticamente vi fa sentire in Grecia. Tutto bianco, con vicoli e vicoletti che si susseguono e tanti negozietti e ristorantini. Bouganville che sono ovunque a dare tocchi di colore ed allegria.

Fateci un pensierino e se volete una consulenza personalizzata eccomi qui a vostra disposizione !

sabaudia mappa

Primavera in Toscana, tra Pisa e Lucca

Scrivo sempre di viaggi. Di posti lontani. Oggi voglio scrivervi della mia zona. Anzi. Voglio invitarvi qua. Abito a Vecchiano, al centro di un triangolo Pisa-Lucca-mare (Marina di Vecchiano) e a poco più di un chilometro da casa mia c’è la Casina al Monte (abbiamo anche un bruttissimo e vecchio sito, che avevo fatto da sola anni fa, cliccate qui, a vostro rischio  pericolo!), l’affittacamere-casa vacanze dei miei genitori, che però curo io.

casina1

Ho pensato ad una proposta culturale ed ho coinvolto tre amiche: Martina, guida turistica di Pisa e provincia e Paola e Antonella, che invece sono guide di Lucca e provincia. Si tratta di idee adattabili alle vostre esigenze e, soprattutto, al tempo che avrete a disposizione per visitare questo pezzo ancora poco conosciuto e valorizzato di Toscana.

Ecco un esempio di proposta. In realtà, potrete scegliere cosa fare e cosa non fare. Se visitare le due città con la guida o solo una. O essere indipendenti. Potrete scegliere il vostro percorso. Decidere se sfruttare la cucina della Casina al Monte per fare da mangiare oppure seguire i consigli della Signora Trippando su dove andare.

Ed io sarò qui a consigliarvi, ad aiutarvi… ok?

Allora, vediamo cosa potreste fare…

Arrivo il venerdì in serata. Consegna chiavi della Casina al Monte e cena libera. Alla Casina al Monte potrete cucinare… ma se non ne avete voglia, vi consiglierò il posto più adatto alle vostre tasche e ai vostri desideri!

Sabato: colazione con prodotti tipici alla Casina al Monte. Visita guidata di Pisa. Pranzo libero a Pisa e tempo a disposizione per continuare la visita della città o per andare a vedere il nostro mare. Cena libera.

Domenica: colazione con prodotti tipici alla Casina al Monte. Check out. Visita guidata di Lucca. Pranzo libero a Lucca e tempo a disposizione per un giro, a piedi o in bici, delle famose mura che circondano il centro cittadino.

Nota: a Marzo la lucchesia è famosa per la fioritura delle Camelie nei giardini delle sue splendide ville. e le guide di Lucca organizzano visite apposite. Non male, eh!

Che ne dite, vi piace questo programma? Al momento, sono disponibili molti weekend da ora alla fine di maggio. Se siete liberi durante la settimana o volete fermarvi qualche giorno in più, siete i benvenuti.

Insomma, voi dite quando e cosa e noi vi “cuciamo” la vacanza addosso!

Riguardo i prezzi: essendo pacchetti personalizzabili… chiedete, ma una cosa è certa: saranno molto convenienti. Anche noi amiamo viaggiare e cerchiamo sempre di tirare fino all’ultimo centesimo. Non vogliamo arricchirci. Solo rientrarci con le spese di manutenzione e investire, ogni anno, in un mobiletto, qualcosa per l’esterno…

Vi aspettiamo numerosi… ah, dimenticavo… conoscerete la Signora Trippando & Family… se vi pare poco!!

Per info: silviaceriegi@gmail.com

Kandinsky a Pisa: visita guidata

La nostra amica (mia e di Trippando) guida Paola Moschini ha visitato la Mostra “Wassily Kandinsky: dalla Russia all’Europa”, a Pisa. Leggete il suo racconto… e lasciatevi emozionare!

Da qualche anno Palazzo Blu a Pisa è diventato un moderno centro espositivo. In particolare nella mia ultima visita ho potuto vedere notevoli miglioramenti come l’apertura di un bar, un ristorante, una libreria e un guardaroba più ampio.

Fa sempre molto piacere vedere questi posti che crescono e restano vivi, soprattutto in una città come Pisa che ha tanto da offrire, oltre alla conosciutissima Torre e Piazza dei Miracoli. Questo può sicuramente essere un incentivo a spingersi un po’ più in là per scoprire meglio la città.

L’anno scorso con la mostra di Picasso si è chiuso un ciclo che ha visto avvicendarsi precedentemente Chagall e Mirò. Filo conduttore di questo piano triennale è stato il Mediterraneo e l’influenza che esso ha esercitato su questi tre grandi artisti del Novecento.

Per la stagione 2012-13 è stato proposto un altro grande tema fondamentale dell’arte del XX secolo: l’astrazione. Ad inaugurarlo, colui che è generalmente considerato il padre: il russo Wassily Kandinsky.

Sono un’appassionata d’arte, l’ho sempre studiata a scuola, all’università e costituisce anche una buona fetta nel mio lavoro di guida turistica. Confesso però che una volta che si abbandonano quei secoli come il Medioevo e il Rinascimento per esempio, in cui la Toscana e l’Italia in generale sono state al centro di tutto, l’approccio verso certe manifestazioni artistiche non è così semplice. Quando non c’è più il riferimento alla realtà, all’oggetto, al naturale ma tutto diventa ridotto all’essenziale: colore, forma e linea, almeno per quanto mi riguarda resto un po’ disorientata. Tuttavia, non volevo farmi scappare l’occasione di vedere opere che non avevano mai varcato il confine europeo, sia perché durante l’URSS non era permesso che uscissero, sia perché alcune sono conservate in musei minori. Infine la curiosità, la voglia di conoscere mi ha spinto a visitare la mostra e a fare anche un piccolo studio preparatorio che voglio condividere con i lettori di Trippando.

Il sito della mostra è un valido punto di partenza, oltre alle informazioni più pratiche come costi del biglietto, orari, riduzioni etc… nella sezione Multimedia potrete scaricare una brochure introduttiva in pdf  e vedere un breve video. Inoltre ho trovato molto interessante anche il Blog dove sono presenti molti post in cui è possibile iniziare a farsi un’idea dell’artista, della sua vita e delle opere che sono esposte. Forse avrebbe bisogno di una maggiore logicità, diciamo che dovrete per conto vostro scorrere tra i vari articoli per ricostruire un certo ordine. Per quanto riguarda le risorse esterne per conoscere Kandinsky, vi suggerisco di fare un giro su Youtube, semplicemente digitando il nome dell’artista potrete vedervi una puntata delle collana de Il Caffè dell’Arte uscita con La Repubblica l’anno scorso, (armatevi di pazienza, perché dura un’oretta e il critico ha un forte accento ed è molto accademico), altrimenti ci sono una serie di video di Vittorio Sgarbi più brevi che spiegano molto bene la carriera dell’artista russo. Se poi volete approfondire e avete tempo mi sono stati consigliati su Twitter dalla gentilissima redazione di @ElectaEditore lo scritto fondamentale Lo Spirituale nell’Arte dello stesso Kandinsky del 1909 con cui vengono poste le basi teoriche e concettuali dell’arte astratta. Poi ancora Punto, Linea e Superficie, e Musica e Pittura, quest’ultimo credo che possa essere interessante visto che una sezione della mostra parla dell’incontro con Schӧnberg.

Kandinsky approda alla pittura già in età adulta, a 30 anni, lascia dietro di sé Mosca e la Russia, gli studi giuridici e deluso anche dalla scienza (con la scoperta della radioattività nel 1896) fugge a Monaco insieme alla moglie per dedicarsi all’arte. La mostra percorre questi anni formativi e preparatori passati tra Russia e Germania dal 1909 al 1922, cioè fino al suo arrivo come insegnante alla Bauhaus, l’accademia d’arte fondata da Walter Gropius.

Ho trovato particolarmente interessante la prima sala con oggetti ed elementi legati alla civiltà e alla cultura russa: i lubok, canzoni illustrate del XIX secolo, i bellissimi filatoi, gli oggetti della vita contadina come la saliera, la carrozzella giocattolo, la camicia sarofan.

Bella anche la sala che racconta il viaggio in Siberia come etnografo per studiare il diritto contadino, la religione pagana, i riti sciamanici e qui viene colpito dai colori accesi e dalle decorazioni delle izbe, le tipiche abitazioni fatte con tronchi d’albero.

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Macchia Nera I

“Fantasticano con il pennello come ubriachi di hashish”, questa è la frase che introduce alla stanza dedicata al gruppo di artisti (Franz Marc, Alexeji Jawlensky, Gabriele Muenter e M. von Werefkin ), che insieme a Kandinsky si riunì a Murnau, piccolo paese della Baviera, nei mesi estivi dal 1909 al 1914 per dare vita poi all’esperienza de Il Cavaliere Azzurro (Der Blaue Reiter). Qui verrete travolti dal colore vivace, dinamico, audace più che mai!

Questa immagine non rende tanto quanto visto dal vivo:

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Paesaggio d’estate

Mi è piaciuta molto anche la piccola serie delle Bagatelle, pittura su vetro che Kandinsky realizzò dopo il suo rientro in Russia nel 1914 per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, un ritorno al mondo fiabesco.

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Nuvola Dorata

La mostra prosegue con i tre capisaldi della produzione che l’artista numerava in successione

Impressioni il pittore conserva qui ancora un legame con il mondo figurativo, che resta il punto di partenza (non sono esposte alla mostra).

Improvvisazioni puro linguaggio di forma e colore, nate all’improvviso, inizia questa serie a partire dal 1909.

Composizioni quadro di lunga gestazione e importanza.

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Composizione su Bianco

E poi l’esposizione termina con l’inizio della sua esperienza alla Bauhaus ricordata con la sedia Wassily.

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Consiglio di approfittare di queste ultime settimane per visitare la mostra (fino al 3  17 febbraio), io l’ho trovata notevole proprio perché permette di scoprire gradualmente come Kandinsky sia arrivato all’arte astratta, la sua innovazione, il suo percorso e la sua ricerca. Quindi è utile soprattutto per chi trova difficoltà a comprendere questo stile artistico, ma naturalmente ha la curiosità di conoscerlo.

Un ultimo consiglio: se potete visitate la mostra durante la settimana di pomeriggio, troverete sicuramente un ambiente più tranquillo e silenzioso!

Letture consigliate:

L’Universo di Dalì da febbraio a Firenze

L’Universo di Dalì da febbraio a Firenze

Forse non ve l’ho mai detto, ma uno degli artisti che più mi affascinano è Salvador Dalì. Mi aveva già conquistata sui libri di storia dell’arte, forse l’unica materia letteraria che ho sempre amato. Visitare la sua casa-museo, a Figueres, è stata un’esperienza che mi ha lasciato senza respiro. Durante la gita della quinta liceo, a Barcellona, dove si dormiva, se andava bene 3 ore a notte, ritrovarmi nel regno del surrealismo è stato esaltante. Da urlo, direi!

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Per questo, vi segnalo che il 30 gennaio a Firenze sarà inaugurata la mostra “The Dalì Universe” (qui il sito ufficiale), che sarà aperta al pubblico dal 1 febbraio al 25 maggio 2013. Sarà ospitata all’interno del Palazzo Medici Ricciardi, a due passi da Piazza del Duomo e dalla Stazione di Santa Maria Novella e raccoglierà più di cento opere del maestro surrealista. Si tratterà, in particolare, di sculture in bronzo, vetro, oro, mobili surrealisti e collage originali. Ci sarà anche un’importante sezione dedicata alle illustrazioni di alcuni grandi classici della letteratura: Dalì, infatti, si cimentò nella loro rilettura in chiave surrealista.

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A mio parere è una mostra assolutamente da non perdere, sia per chi, già, ama l’artista catalano, sia per chi non lo conosce. Sarà un approccio un pò diverso rispetto ad “andarlo a trovare” in casa sua a Figueres, in mezzo ai suoi tanto oggetti che sembrano strani, ma che sono soltanto… surreali! Sarà lo stesso affascinante. Entrerete in un mondo fantastico di colori e orologi pendenti. Sicuramente una visita guidata vi permetterà di comprendere i significati di ogni singola opera d’arte. Ma anche senza un mentore, entrerete in un mondo di colori e meraviglie che vi trascinerà con se’. E, quando avrete finito la visita, farete come me a Figueres: tornerete indietro e ripartirete dall’inizio. E la seconda volta sarà anche meglio della prima.

Se, come me, abitate a breve distanza da Firenze, una gita in giornata per contemplare le opere del più famoso surrealista è d’obbligo. Se invece venite da più lontano, perchè non approfittare dell’occasione per regalarsi anche un giro a Firenze? Potete, per esempio, affittare un appartamento vicino agli Uffizi, così oltre alla mostra del genio catalano sarete anche a due passi da uno dei musei più famosi del mondo… e non potrete dirgli di no!

[Carnevale 2013] Tutti i temi e le date del Carnevale in Italia

Passata la Befana (da queste parti niente carbone, per fortuna!), non si può non pensare al Carnevale.

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Durante le prossime settimane, lo sviscereremo in tutte le salse.

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! A proposito, se avete aneddoti da condividere, ricette di cenci, frittelle, frappe, castagnole e dolci carnevaleschi vari ed eventuali, racconti sul carnevale che più amate o, semplicemente, su quello della vostra città o del vostro paese, fatevi avanti! Faremo uno “Speciale Carnevale” dove tutti gli amici e i simpatizzanti di Trippando sono invitati a partecipare (per info: silviaceriegi@gmail.com) !

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Ma prima di entrare nel clima carnevalesco, servono informazioni per poter organizzare pomeriggi e serate di baldoria. Ecco quindi il “dove… come… quando” del Carnevale 2013 in Italia.

Valle D’Aosta

Assolutamente particolare è il Carnevale di Verrès, dal 9 al 12 febbraio, un Carnevale Storico, rievocazione di un fatto accaduto nel lontano 1449 e riproposto ai giorni d’oggi con costumi d’epoca, sfilate nel borgo storico e cene con serate danzanti all’interno dell’antico castello. Da non perdere! Info sul sito ufficiale, cliccando qui.

Veneto

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Il Carnevale di Venezia inizierà sabato 26 gennaio con la “Festa Veneziana sull’acqua” ed andrà avanti fino a martedì grasso, il 12 febbraio, terminando con la “Vogata del Silenzio“, da Rialto a San Marco.

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Filo conduttore del Carnevale di Venezia 2013 saranno i colori. Perchè Venezia è la città dei colori. Oltre alle splendide maschere d’epoca a passeggio per le calli, ci saranno spettacoli itineranti e, dal 2 al 12 febbraio Piazza San Marco si trasformerà in unGran Teatro“, ospitando ogni giorno dalle 11.00 alle 23.00 un  palinsesto ininterrotto di spettacoli, sfilate, eventi musicali e grandi ospiti internazionali.

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Per ogni informazione sul Carnevale di Venezia 2013, visitate il sito ufficiale cliccando qui.

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Liguria

Il famosissimo Carnevale dei Fiori di Sanremo, nato nel 1904 in onore della Dea Flora, si terrà quest’anno il 10 marzo. A differenza di tutti gli altri carnevali, pomeridiani o serali, qui i carri fioriti sfileranno dalle 10.00 alle 13.30. L’accesso al percorso sarà gratuito, mentre costerà 20 euro assistere alla sfilata dalle tribune. Maggiori informazioni sul sito “Sanremo in fiore”, cliccando qui.

Emilia Romagna

Per il Carnevale di Cento, in provincia di Ferrara, i Carnevale 2013 sarà il Carnevale della Rinascita. La rinascita dopo il terremoto del maggio scorso. Ci saranno corsi mascherati le domeniche: 27 gennaio, 10, 17 e 24 febbraio e 3 marzo. Il loro tema è ancora top secret. Rimane, comunque, l’ormai famoso gemellaggio con i Carnevale di Rio de Janeiro. Le date sono le domeniche: 27 gennaio, 10, 17 e 24 febbraio e 3 marzo. Per questo se volete restare informati, vi invito a consultare il sito ufficiale della manifestazione, cliccando qui.

Il Carnevale più bizzarro, almeno secondo me, è quello di Imola: il Carnevale ecologico dei Fantaveicoli. logo_carnevale_fantaveicoli_imola_2013Si terrà il 10 febbraio e c’è tempo fino al 1 febbraio per candidarsi a partecipare alla sfilata con il proprio fantaveicolo, che dovrà essere un ”veicolo originale, strano, fantasioso, inusuale, stravagante e ingegnoso”. Per partecipare, i mezzi dovranno rispettare lo spirito del Carnevale, ovvero essere anche ironici, colorati, burleschi e mascherati. I veicoli potranno essere condotti da una persona oppure da un gruppo; potranno essere alti, bassi, lunghi; con una, due o decine di ruote; potranno essere pezzi unici o rielaborazioni di biciclette o mezzi già esistenti; preferibilmente realizzati con materiali riciclati o di recupero. Non è posto alcun limite alla fantasia. Condizione tassativa è che siano ecologici! Questo Carnevale vi ha incuriosito? Cliccate qui per scoprirne di più!

Toscana

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Il Carnevale di Viareggio, famoso per i suoi carri di cartapesta, con cui i maestri carristi esorcizzano gli eventi dell’anno passato, che sfilano sul lungomare rallegrerà grandi e piccini domenica 2, 10, 17 febbraio, martedì grasso, 12 febbraio e, gran finale, domenica 3 marzo.

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Accanto ai più famosi corsi mascherati, c’è il Carnevale dei viareggini, che si svolge alla sera nei vari rioni della città. Un carnevale vero, sentito. una baldoria che sa di festa e di allegria. Se vi va di approfondire l’argomento, lo scorso anno ho scritto un guest post su ReporterPerCaso, il blog di Barbara Oggero: Viareggio, il Carnevale dei Rioni. Per ogni informazione sul Carnevale di Viareggio 2013, visitate il sito ufficiale cliccando qui. Trovate qui i miei ristoranti-paninoteche-pizzerie low cost di Viareggio. Se cercate alloggio in zona, contattatemi, ho una proposta per voi: si chiama Casina al Monte ed è il mio affittacamere-casa vacanza a Vecchiano.

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Anche Foiano della Chiana ha un importante Carnevale che affianca alla sfilata allegorica anche visite al centro storico della città e mostre di pittura. Le date del Carnevale di Foiano 2013 sono le domeniche 27 gennaio, 3, 10 e 17 febbraio e 3 marzo. Per diffondere la cultura del carnevale tra i più piccoli, quest’anno gli organizzatori hanno creato un album di figurine del carnevale. Divertente, no? Maggiori info sul sito ufficiale del Carnevale di Foiano, qui.

Umbria

Nel Comune di Giano dell’Umbria, dove, se non siete mai stati dovete andare (e mi ringrazierete!), quest’anno si festeggerà il Carnevale dei bambini domenica 10 febbraio in Sala Frà Giordano a Giano e martedì grasso, 12 febbraio, al Centro Sociale Anziani di Bastardo. Perchè andare a Giano? Semplicemente perchè è un angolo di Paradiso. Leggete qui!

cover cd CSA

Lazio

Lo sapevate che anche la Capitale ha il suo Carnevale? Carnevale di Roma, dal 2 al 12 febbraio. Tanti evnti di musica, teatro, danza. E un’attenzione particolare ai bambini. Per saperne di più, visitate il sito ufficiale, qui.

Marche

Dello storico Carnevale di Fano, nato nel 1347, ad oggi non si sanno ancora le date. Per questo vi invito a consultare il sito ufficiale, qui.

Puglia

Il famoso Carnevale di Putignano è già iniziato: il 26 dicembre, a colpi di “Propaggini”, ovvero di “sfottò all’ultima rima”, oggetto i personaggi più in vista del paese. Il tutto in dialetto stretto. I corsi mascherati ci saranno le domeniche 27 gennaio, 3 e 10 febbraio e martedì 12 febbraio. Ci saranno carri allegorici, maschere di carattere e gruppi mascherati. Divertimento assicurato! Maggiori info sul sito ufficiale del Crnevale di Putignano, qui.

Sicilia

Sfileranno i giorni 26 e 27 gennaio, 3, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 febbraio i carri allegorico-grotteschi del Carnevale di Acireale, il più famoso della Sicilia, la cui origine risale al 1500. Quest’anno le tradizionali sfilate saranno affiancate da eventi collaterali come il Concorso “Carri in miniatura”, il “Numero Unico” di Carnevale, la rivista satirico umoristica a cura del Circolo Universitario, il Concorso “Bambini in maschera” ed altri, che trovate a questo link.

Letture consigliate:

‘ndo vai se il Carnevale non ce l’hai?

Ringrazio per le foto Ilaria Vangi, aka Lili76, e Ernesto De Matteis

[Speciale Natale 2012] Il Presepe Vivente di Marcellano

…l’Avvento continua… la Laura che scrive a colori ci porta, come sempre, una ventata di allegria… evvai con lo “Speciale Natale” in diretta dall’Umbria!!

Marcellano, è un piccolo borgo a confine tra  il comune di Gualdo Cattaneo  e Giano dell’Umbria. I primi atti ne contemplano la presenza intorno al XII secolo; si dice inoltre che il castello abbia preso il nome dalla ”Gens Marcella” della XLI Legione dell’esercito di Roma che aveva ricevuto i terreni come premio congedo.

Questo borgo, molto suggestivo, è per noi paesani motivo di affetto speciale perché per cinque giorni l’anno, si trasforma nella Betlemme di duemila anni fa.

Tutto il borgo, già verso la metà di Novembre comincia a diventare un cantiere a cielo aperto ed il paese, piano piano, si trasforma e si catapulta… nella notte magica della natività.

Nelle viuzze strette ed avvolgenti si aprono le botteghe dei vari mestieranti tra i quali riconosciamo il vasaro, l’orafo, la tessitrice, il fabbro, il falegname, i sacerdoti e tanti altri .

Non mancano i posti di ristoro, con calde focacce, pane appena sfornato, i biscotti e le meravigliose frittelle, condite  con sale o con zucchero. Se temete il freddo, niente paura, perché il ‘Vincaldo’ vi scaderà il cuore e le caldarroste, invece, le mani.

Nel pomeriggio il paese comincia ad animarsi, si accendono torce e fuochi, i partecipanti convengono negli spogliatoi per vestire panni antichi, ed i bambini sono adorabili nelle loro piccole tonache.

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E’ tutto un brulicare di pastori e di popolani, ognuno al suo posto pronto ad impersonare la propria parte.

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Finalmente, verso l’imbrunire… si da il via alla rappresentazione della  ’Scena’, tanto attesa.


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La Vergine Maria e San Giuseppe, accompagnati da un asinello, cominciano il loro peregrinare per locande alla ricerca di un rifugio per far nascere il messia. Devo dire, a questo punto, che, saranno le luci, la musica o forse l’atmosfera del santo Natale ma ogni anno mi immedesimo e, nella rassegnazione di quell’immagine, leggo la sofferenza di un mondo reietto ed emarginato.

La nota fantastica di questo presepio, che vanta ormai i 30 natali, è la discesa su un filo d’acciaio della stella cometa, che, lenta, raggiunge la capanna ed illumina la povera mangiatoia, che finalmente potrà cosi scoprire al mondo il suo grande tesoro: Gesù bambino.

I  Magi a cavallo, che, ondeggiando a passo, lento raggiungono Gesù per adorarlo e consegnargli i doni, chiudono, dolcemente il sipario.

Sicuramente di grande effetto e suggestione,  Il presepe vivente di Marcellano ogni anno rinnova il grande mistero della natività.

Se volete, ci incontriamo a Marcellano… 

buon natale

laura

FOTO gentile concessione di Massimo Biondini 

Indirizzo

Marcellano di Gualdo Cattaneo 06035 Perugia UMBRIA

Calendario                                           

25 /26/30 Dicembre 2012

01/06 Gennaio 2013

Orario

15.00/19.00         ( inizio scena 17.30)

INFO: http://www.presepemarcellano.com/

Alessandro 3934727586

Massimo 3284506080
http://goo.gl/maps/2Vm3C

Speciale Frantoi Aperti in Umbria: novità e aggiornamenti

Lo scorso weekend #aciascunoilsuofrantoio ha visto protagonisti TooMuchVale e famiglia. Tanto lavoro e copertura di rete perfetta hanno fatto sì che abbiamo potuto seguire in diretta, momento dopo momento, il fine settimana oleoso e un pò nebbioso tra Giano, Bettona e Orvieto. Ne è venuto fuori uno storify settimanale notevole. Basta cliccare qui vederlo.

Per il weekend che viene, ci saranno eventi ad Assisi e Spoleto e la blogger protagonista sarà Cinzia Risaliti, in arte @laciccina, con la sua amica Dede.

@laciccina e @Dede256: una coppia affiatata di amiche, che, come annunciato su SolaConIo, avrà anche una mascotte per il weekend.

Anche questo weekend, seguite l’hastag #aciascunoilsuofrantoio.

Non so perchè, ma penso che ci sia da divertirsi!!

Instagram Foto: TooMuchTuscany

Montegabbione, Umbria: alla scoperta dell’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano

Sapete cos’è un Ecomuseo? E’ un museo diffuso: un intero territorio, che a volte può riunire anche vari Comuni e, come dice Wiki, è caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione.

Ce ne ha parlato due weekend fa Anna Meo, la titolare di Hiddensopots’Tour che, finalmente, abbiamo incontrato di persona nella sua Perugia. La sua agenzia propone a turisti di tutto il mondo pacchetti di pregio per andare, da soli o in gruppo, alla scoperta dell’Umbria e del sud della Toscana.

L’ultima “creazione” di Anna mi ha entusiasmato (e mi sa che ci vedrà presenti, maledette ferie permettendo!). E’una tre giorni (dal 27 al 29 dicembre) alla scoperta del territorio di Montegabbione e dell’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, ”uno scrigno che racchiude i tesori di un territorio”.

Perchè proprio in queste date, tra il Natale e il Capodanno? Giusto in quei tre giorni ci sarà l’inaugurazione ufficiale, nel Comune di Montegabbione (seguiranno quelle negli altri comuni toccati dall’Ecomuseo) dell’Ecomuseo, con spettacoli teatrali, concerti jazz e degustazioni gratuite.

Per l’occasione, tesori seminascosti saranno mostrati al grande pubblico, grazie alla realizzazione di un vero e proprio villaggio dell’Ecomuseo. L’iniziativa si svolgerà all’interno del castello di Montegiove, con esposizioni agroalimentari e delle produzioni artigianali, come il ferro battuto e i giocattoli in legno, attività folkloristiche, musica della banda comunale e canti tradizionali.

Il pacchetto di Anna prevede, il 27 dicembre, una giornata dedicata alla conoscenza dell’ Ecomuseo come strumento di valorizzazione del territorio. Dopo l’accoglienza in una delle strutture convenzionate, ci sarà la visita al paese di Montegabbione, con degustazione dei prodotti locali presso il Castello di Montegiove e visita della cantina. Seguirà la visita a tutti gli stand di prodotti locali e laboratori di artigianato, il concerto della Cantante Pilar, accompagnata da Federico Ferrandina alla chitarra e Alessandro Belli al contrabbasso.

Il 28 Dicembre al mattino ci sarà la visita guidata della “Scarzuola”, una costruzione surreale, progettata da Tomaso Buzzi, architetto, artista e uomo di cultura tra i più importanti del ’900. La Scarzuola sorge a Montegiove, nel Comune di Montegabbione ed è stata costruita sulle sulle fondamenta di un convento del ‘200 (si dice che San Francesco abbia dormito qui su un giaciglio di scarz, da cui il nome Scarzuola) e rappresenta una città ideale, che traccia un percorso simbolico neo illuminista riferito a conoscenze esoteriche ed intuizioni di Buzzi. Nel pomeriggio il tour prosegue con la visita di Parrano, antico borgo medievale circondato da boschi, e del Parco Termale “Bagno del Diavolo”.

29 Dicembre sarà dedicato alla visita guidata di Orvieto, che di certo non ha bisogno di presentazioni.

Sarà possibile scegliere dove pernottare tra:
Agriturismo il Gatto GialloAgriturismo Resort il Colombaio o Casa Rondini.
Per informazioni, richieste e prenotazioni, potete contattare Anna Meo. Ditele che vi manda la Signora Trippando! Avrete un piccolo sconto!

Mail: info@hiddenspotstour.it

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A Firenze per lavoro: lampredotto, libri e naso all’insù

Venerdì scorso ero a Firenze per lavoro. Il mio lavoro. Ero ad un interessante corso sulle “Terre e Rocce da Scavo” (ecco cosa fa la Signora Trippando quando non blogga e non sta dietro alla famiglia!). In un edificio a dir poco strabiliante: Opera della Primaziale, Piazza San Giovanni. Praticamente da togliere il fiato. Essendo insieme ad una collega, non sono partita munita di macchina fotografica, ma, nell’ora e mezzo di pausa pranzo, mi sono goduta la città col naso all’insù (era una vita che non ci andavo!), facendomi condurre “a mosca cieca” da lei, che a Firenze ha fatto l’Università. Non mi ricordavo così tanta bellezza! Non mi ricordavo nemmeno i “sapori tipici”. Voi l’avete mai mangiato il panino col lampredotto? Se non sapete nemmeno cos’è, vi invito a leggere questo bel post su Juls’ Kitchen. Tornando a noi: io non l’avevo mai mangiato prima della mia ultima “gita” a Firenze. La mia collega Ombretta mi ha portato dal trippaio (così si chiama chi vende il lampredotto) del Mercato di San Lorenzo: un banchetto con una quantità di “bollini” attaccati da far invidia ad un 3 stelle Michelin. Consigliato da tutti. E anche da noi. La signora trippaia è un personaggio come solo in Toscana si possono trovare. Ad una ragazza cinese che, in inglese, faceva la sofisticata, ha chiesto “Where are you from?“. Quando la cinesina ha risposto “China“, la trippaia (una bella ed elegante signora) ha iniziato a parlarle in cinese e, con un cliente abituale che mangiava appoggiato al banco, a prenderla in giro perchè sofisticheggiava. Gli astanti ridevano, compresi altri due cinesi, serviti dal figlio della signora, che capivano l’italiano. Spetta’olo! Come neofita del lampredotto, ho chiesto alla signora se mi consigliava l’aggiunta delle salse (verde e rossa) che offriva ai clienti. Assolutamente apprezzato il suo consiglio di fare quasi tutto il panino con sale e pepe, così da prender confidenza con il sapore della trippa bollita. Gli ultimi bocconi, invece, ce li avrebbe “camuffati” con le due salse: una classica salsa verde ed un’abbondante rossa al peperoncino. Uau, che esperienza!

Il poco tempo a disposizione per girare non ci ha consentito di fare davvero le turiste. Ma un giro nella famosa via dei Calzaioli, fino a raggiungere Piazza della Signoria, non poteva mancare. E qualche stradina laterale. Ancora meglio. La quantità di osterie e negozietti è abnorme. Davvero -ad aver avuto tempo- l’imbarazzo della scelta.

Per chi è diretto verso Firenze a non ha voglia e tempo di rischiare la fortuna e provare “indovinare” i posti “giusti”, c’è Io Amo Firenze, il blog di Elena Farinelli, che, interattivamente, condivide le proprie esperienze di nativa ed innamorata di Firenze. Proprio il giorno prima che io ed Elena ci incontrassimo alla BTS a Montecatini per parlare di turismo termale, lei ha presentato il suo libro. Il titolo? Io Amo Firenze, of course! Intanto, mettetevi nei mie panni di dover parlare a fianco di un pilastro del blogging toscano (onore, sì, ma anche un pò di ansia da prestazione!) e poi, andate a comprare anche voi il libro.

Io, non so perchè, sapendo che sarei andata venerdì scorso a Firenze, mi ero ripromessa di comprarlo proprio lì, dove lei l’ha presentato la sera prima del seminario che abbiamo tenuto insieme. Non si tratta di una guida su Firenze, anche se sono appuntati parecchi posti (dalle gelaterie, ai ristoranti, ai locali per l’aperitivo ed il dopocena) provati e consigliati da Elena, ma è un libro da leggere d’un fiato. Quando chi scrive scrive bene, è così. Deve essere così. Ne ho letto metà sul treno di ritorno per Pisa; l’altra metà non è arrivata all’indomani. E’ una scrittura brillante, coinvolgente, fatta di aneddoti, che poi sono alcuno degli articoli scritti negli anni sul blog. Che vogliate farvi una girata a Firenze o solo vogliate diventare toscani, col pensiero, per un giorno, ve lo consiglio di cuore.

Anticipazioni? Assolutamente no. Solo una curiosità: anche il prossimo venerdì sarò a Firenze. Stavolta come Signora Trippando: alla Fortezza da Basso ci sarà la più grande fiera-conferenza-manifestazione di turismo online italiana dell’anno. Non me la perderei mai e poi mai. E voi? Sarete anche voi al #BTO2012? Ci troviamo…

Speciale Frantoi Aperti in Umbria: cosa fare il weekend 24-25 novembre (e la nostra esperienza)

Il progetto #aciascunoilsuofrantoio sta galoppando. Il giro di boa è stato fatto e Fabiola lascia il testimone a Valentina. Questa settimana sono stati scritti e pubblicati diversi interessanti articoli delle precedenti protagoniste: Aurora e Alessandra. Se avete voglia di leggerli, ecco lo storify completo, dove oltre agli articoli troverete anche i principali tweet.

Ma veniamo a noi.

A noi Trippando’s che lo scorso weekend, in Umbria “per lavoro” abbiamo trovato il tempo di abbracciare, insieme ad Alessandro, Daniela, la “Signora Frantoi Aperti, quella che lavora tutto l’anno alla Strada dell’Olio DOP dell’Umbria e che rende possibile sia la manifestazione che #aciascunoilsuofrantoio. E’ sempre bello dare (bei) volti ai nomi.

A noi Trippando’s che, nel mezzo del “lavoro” (ma chiamiamolo #iofacciorete) siamo stati, insieme ad un nutrito gruppo di colleghi blogger a visitare un Frantoio Aperto, il Frantoio Speranza di Giano dell’Umbria.

Una bellissima esperienza. Sensoriale per me. Degustativa per il consorte (lui ama l’olio nuovo!), che si è sbizzarrito anche a fare belle foto.

E veniamo anche al weekend che è alle porte: il 24 e 25 novembre i frantoi umbri apriranno ancora le loro porte a tutti curiosi. Per chi ha deciso di partire, sul post di Ale troverete in dettaglio, gli eventi.

Per chi è ancora incerto, provo a fare il Diavolo Tentatore. Avete letto il mio articolo di ieri su quella meraviglia di borgo che è Giano dell’Umbria? Se la risposta è no, cliccate qui per recuperare. Se invece la risposta è sì, posso solo dirvi che quella meraviglia di borgo rievocherà questo weekend l’antica Festa della Frasca, di cui avevo scritto (sotto dettatura d’Ernesto) lo scorso anno su queste pagine. E che ne dite di abbinare all’olio il tartufo? A Valtopina ci sarà la mostra-mercato, come racconta Fabiola. Se non siete ancora convinti, passo all’attacco con Orvieto: sarà il suo primo anno di Frantoi Aperto. Lo scenario è spettacolare e l’idea di una “bruschetta archeologica” a me sembra interessante, a voi?