[I luoghi del cuore] La Rocchetta e i suoi due mari

La Rocchetta è una montagnola. Tra Lerici ed Ameglia. In Liguria, ma a due passi dalla Toscana. E’ Parco Naturale. Ed è incantevole. Ci siamo stati durante le feste di  Pasqua e l’abbiamo usata come base per andare all’Acquario di Genova (qui e qui i post) e alle Cinque Terre (qui una mini-guida). Proprio in cima alla Rocchetta, in località Bozzi-Marini, si trovano le “camere con vista” dove abbiamo dormito: Le Giunchiglie, gestito da Brunella e Lorenzo, una coppia amante della natura e appassionata del proprio territorio. Le camere sono arredate con mobili d’epoca, sapientemente restaurati da Lorenzo, mentre opera di Brunella è la dolce colazione in una saletta che parla d’arte.

IMG_6482 Un’arte andata ormai quasi perduta… ma questa è un’altra storia. Le Giunchiglie è un luogo per chi ama la natura (è incastonato in un bosco) e ha voglia di staccare dal resto mondo. Un posto adatto ai bambini. E dove i grandi possono ritrovare loro stessi e pensare all’infanzia.

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Siamo saliti verso La Rocchetta in un pomeriggio piovoso e coperto e non siamo stati in grado di apprezzare il panorama mozzafiato. Abbiamo raggiunto la nostra meta e, quasi al buio, abbiamo intravisto delle luci. Mare. Porto. Eh, sì, da Le Giunchiglie si vede il mare. Ma non quello di Lerici, bensì la costa toscana, Massa e Carrara.

La mattina, ci siamo trovati davanti agli occhi questo spettacolo.

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Ed abbiamo detto grazie alla nostra Pasqua, acquisendo un altro luogo del cuore. Un giro per il bellissimo giardino-orto-parco di Brunella e Lorenzo ci ha rigenerati.

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E, scendendo verso Lerici, abbiamo potuto vedere l’altro mare, quello della riviera ligure. Ecco Lerici con, sullo sfondo, Tino e Palmaria, le sue isole “figlie”.la rocchetta

Acquario di Genova – Speciale Meduse

Quando ho scritto il post con un pò di info e le mie  -positive- impressioni sull’Acquario di Genova (se non l’avete letto, basta che clicchiate qui), vi avevo anticipato che ci sarebbe stato uno “Speciale Meduse“. Indubbiamente perchè la sala con le vasche dedicate alle meduse mi ha colpito molto. Ma anche perchè -ditemi se non ho ragione- il consorte ha fatto delle foto strepitose.

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Nonostante il Topomarco non ce la facesse quasi più dalla stanchezza, anche lui davanti alle meduse si è rilassato. Quasi incantato.

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Ed io con lui. Sono creature così diverse dal resto dell’universo che affascinano grandi e piccini.

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Si muovono con una tale grazia.

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Sono leggiadre, eleganti.

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Le parole sono di troppo. Posso solo darvi un consiglio: una gita all’Acquario di Genova vale solo per perdere lo sguardo davanti alle vasche delle meduse!

Voi che ne dite? Al di là di quando ci lasciano le bruciature al mare, vi piacciono le meduse?

Mini-guida per visitare le Cinque Terre (in treno e con bambini piccoli)

Potenza della rete: Federica ha letto il mio post sull’Acquario di Genova e subito le è venuto voglia di ripetere il nostro itinerario. Ed eccomi qui a darle un pò di dritte pre-partenza anche sulle Cinque Terre, con un occhio al portafogli ed uno al passeggino da movimentare.

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Muovendosi con bambini passegginati al seguito, a noi è sembrato molto comodo il treno: dalla stazione di La Spezia la frequenza oraria dei treni diretti a Rimoaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso (i cinque borghi chiamati Le Cinque Terre) è notevole e, anche di giorno festivo (noi eravamo lì per Pasqua!): giusto il tempo di comprare i biglietti e c’è già il treno pronto per iniziare l’avventura.

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Per chi arriva col treno da un’altra destinazione o per chi è riuscito a trovare un buco libero attorno alla stazione di La Spezia, consiglio vivamente di non fare un biglietto specifico, ma di acquistare la Cinque Terre Card.

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La vendono all’Ufficio del Parco delle Cinque Terre, al binario 1, dopo l’edicola. Costa 10 euro al giorno per gli adulti e sei euro per i bimbi sopra i 4 anni, è nominativa e dà libero accesso sui treni nella tratta La Spezia-Monterosso (la più lontana delle cinque terre), oltre che ai sentieri “a pagamento”, quelli costieri che collegano una terra all’altra.

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Il mio consiglio spassionato è quello di salire sul treno e scendere dove vedete che scende meno gente. Non so perchè, ma ci sono delle “orde” di turisti in alcuno paesini sì ed in altri no. in maniera incontrollata. Magari si accumulano due o tre gruppi e “intasano” tutto.

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Ecco, noi con questo metodo, partenza da La Spezia alle 13.15 e rientro alle 18.30, ci siamo visti con calma Monterosso e Vernazza.

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Col passeggino da movimentare ci si fanno un pò di muscoli alle braccia (soprattutto se il giovane leone, ad un tratto, ci si addormenta su e, siccome dispiace svegliarlo, si trasborda bimbo e passeggino!). In ogni borgo ci saranno posti più o meno economici dove mangiare: dalle molte (ottime ed economiche) focaccerie ai ristoranti su mare, anche roba di lusso. Noi abbiamo pranzato a Monterosso, da Barabba. Ha una bella veranda sulla spiaggia, i prezzi sono “umani” ed il cibo decisamente buono, soprattutto se come ingrediente principe scegliete le Acciughe di Monterosso, che sono presidio Slow Food.

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Ed alle Cinque Terre cosa fare? Per me c’è una risposta sola. Godersele! Il solicchio in autunno o inverno, un bel bagno in tarda primavera o estate.

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Gironzolare per i borghi, addentrarsi nei sentieri. O magari godere, come noi, di una splendida mareggiata!

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Cosa aspettate a partire? Scommetto che oltre che a Federica ho fatto venir voglia anche a voi? E allora tutti sul treno! Ciuf, ciuf!

[I Luoghi del Cuore] Vorrei poter tornare indietro!

Alcuni giorni fa la nostra amica Signora Trippando ha lanciato l’idea dei luoghi del cuore, chiedendo a tutti noi di descrivere il nostro.

Lì per lì mi è venuto un attimo di sconforto e mi sono chiesta “ma io ce l’ho un luogo del cuore?”…e ho lasciato sedimentare i pensieri.

Oggi invece, mentre leggevo il post sul luogo del cuore di Wondernonna, ho avuto un flashback e ho rivisto chiaramente quello che è stato ed è il mio luogo del cuore.

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Da piccola trascorrevo le vacanze di Pasqua con i miei nonni materni, nonna Virginia e nonno Beppe, e andavamo sempre al mare. L’aria salmastra faceva bene sia ai nonni che alla nipotina e perciò appena iniziavano le vacanze scolastiche partivamo per la Liguria. 

Andavamo a Vallecrosia, non lontano dal confine francese, ospiti nella casa vacanze Casa Valdese.

Quanto mi piaceva stare lì! Dopo un po’ di anni, poi, ci si ritrovava insieme ad amici che si erano conosciuti durante gli anni precedenti ed era sempre una gioia poter nuovamente correre nel parco, giocare a ping-pong e mangiare il budino al cioccolato a merenda guardando i cartoni animati di Capitan Harlock.

Ma il vero luogo del cuore erano i Giardini della Regina Margherita di Bordighera.

Durante la vacanza, non mancava mai la gita ai giardini. 

Chiedevamo il pranzo al sacco e dopo la colazione partivamo a piedi da Vallecrosia in direzione Bordighera. Non era una camminata impossibile, erano 4 km che però ad una bambina di 7 anni sembravano un’impresa memorabile.

E poi una volta arrivati ai giardini ci sedevamo sulle panchine a rimirare il mare, a godere dell’ombra dei pini marittimi ed a consumare il nostro pic-nic.

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Tanti anni dopo, quando ho deciso di acquistare una casa al mare, ho trovato una proposta a Bordighera, proprio a 2 minuti da quegli splendidi giardini.

E adesso, ogni volta che siamo a Bordighera e scendiamo in spiaggia attraversiamo quei famosi giardini e talvolta mi trovo ad immaginarmi lì, ancora con i miei nonni che ora non sono più con noi, e vorrei tanto poter tornare indietro!

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Acquario di Genova: con Marco negli abissi

Chi pensa che l’acquario sia roba da bambini, si sbaglia. Chi pensa che l’acquario sia roba da bambini grandicelli, pure. La vigilia di Pasqua, complice un acquazzone non da poco, abbiamo attuato il Piano B. L’alternativa alle Cinque Terre, che ci siamo goduti il giorno di Pasqua col sole, e di cui preparatevi a leggere consigli e racconti. Eccoci all’Acquario di Genova.

Si arriva sotto la pioggia battente ed è quasi l’ora di pranzo. Giriamo un pò prima di riuscire a parcheggiare la macchina, nell’area del Porto Antico. Troviamo posto nel Silo, la vecchia zona del Mercato del Cotone. Il costo del parcheggio è elevato (1,80euro/ora), ma se non piovesse a vento saremo davvero due passi dall’acquario. Con queste condizioni meteo… siamo a due passi bagnati dall’acquario!  Con la scusa di nutrire la creatura, ci fermiamo da Rossopomodoro. Non siamo gente da catene, ci piace scovare posti carini, frequentati dalla gente del posto. Ma muoversi vorrebbe dire inzupparsi d’acqua. E siamo piacevolmente sorpresi: a RossoPomodoro di Genova – Porto Antico va una nota di merito: data la vicinanza con l’Acquario, è un locale organizzatissimo per i bambini: nel bagno per portatori di handicap c’è un fasciatoio comodissimo ed un lettino da campeggio. In sala ci sono seggioloni a volontà ed i piccoli ospiti vengono serviti in tempi da record, mentre la comanda per i genitori viene fatta partire quando il bimbo è avanti col pranzo. Il risultato è che tutta la famiglia riesce a godersi il pranzo. Tra l’altro, la pizza è napoletanamente buona e la cucina a vista aiuta nell’intrattenimento dei bambini curiosi. Toparco era così attento agli spadellamenti dello chef che si è visto recapitare una piccola porzione di patate fritte. Per lui, dallo chef. Wow!

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Ma veniamo all’Acquario. E’ il mondo dei bambini. I bimbi amano i pesci ed i bimbi piccoli come il Topomarco, di 18 mesi, vedendo i più grandicelli andare da soli, lasciano il passeggino e vogliono anche loro camminare liberi.

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Abituata a “guidare” il passeggino, per me questa un’altra, migliore, situazione: il passeggino viene abbandonato e ripreso (per spostarlo) di tanto in tanto, carico di borse a giacconi (all’acquario fa caldo!), mentre il Toparco cerca di sfuggire la manina dalla mia presa, scappando da una vasca all’altra, mentre il DottIng… come è suo solito ha fatto… qualche scatto!

Che meraviglia gli abissi! Marco si è innamorato dell’acquario alla prima vasca, il cilindro “preistorico”, con le murene che strisciavano e si intrufolavano negli scogli. Che divertimento rincorrerle!

murene

E poi i delfini. Gli squali.

squalo

Le foche.

foca

Pesci dai colori spettacolari.

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E poi le meduse. A loro andrà un post a parte. Perchè il SantOmo ha fatto delle foto strepitose. E onore al merito!

meduse

Ad ogni vasca ci sono  nuovi bambini da conoscere e con cui divertirsi. Insieme gli abissi si esplorano meglio… che bello essere bambini all’acquario di Genova!

pesci e bambini

Info pratiche:

L’ingresso all’Acquario di Genova costa 19 euro per gli adulti, mentre i bimbi entrano gratis. Sul sito dell’acquario (qui) trovate tutti i dettagli ed avete la possibilità di prenotare online. Data la coda alle biglietterie, mi pare una buona idea!

Vi consiglio di parcheggiare nella zona del Porto Antico. A pagamento… ma dove non si paga?

Pasqua last minute alle Cinque Terre

Dato che la montagna è andata male (l’avete letta La “Maledizione” di Bormio?), ritentiamo la fuga, stavolta verso il mare.

Se anche voi avete voglia di scappare due giorni – perchè Pasqua con chi vuoi, menomale!- fate come noi, lanciate un occhio verso la Liguria di Levante! Trovare un alloggio last minute alle Cinque Terre non è facilissimo, vista la festività della Pasqua. Ma basta allontanarsi dalla folla e ci sono sistemazioni carine ed economiche. Noi alloggeremo al B&B Le Giunchiglie, nel Comune di Ameglia, un posto romantico che era nella mia wishlist da parecchio.

giunchiglie casa

Sabato e domenica gireremo per le Cinque Terre. Il biglietto di ingresso al Parco delle Cinque Terre comprende anche gli spostamenti in treno tra Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso (questo è l’ordine, da est verso ovest!), i 5 borghi chiamati “Le Cinque Terre” e conosciuti e amati in tutto il mondo, quindi dove non arriveremo con le gambe, lo faremo col ciufciuf. Non tutti i sentieri che collegano i borghi (dall’entroterra o dal lungomare) sono al momento percorribili. E non tutti sono a portata di passeggino. Sceglieremo quelli più adatti alle nostre esigenze. D’altra parte, ce ne sono davvero per tutte le gambe. A questo link trovate la carta e le indicazioni di facilità/percorribilità dei sentieri, oltre ai comodissimi tempi di percorrenza.

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Se sarete, come noi, a Pasqua alle Cinque Terre, vi segnalo l’evento , all’interno della manifestazione “Maritime Walking Festival“. Prevede la partenza dal parcheggio al termine della galleria dopo il bivio per Biassa sulla provinciale per le Cinque Terre in direzione Riomaggiore (circa 15 minuti da La Spezia) alle 10.30 ed una camminata di un’ora e mezzo fino a raggiungere il borgo di Schiara, dove ci sarà una degustazione  pietanze locali, mentre durante la passeggiata un sommelier descriverà e farà assaggiare i vini locali.

Senz’altro un modo diverso di trascorrere la Pasqua. Un’occasione per sgranchirsi le gambe in compagnia, sperando di essere accompagnati da un pò di sole.

Che ne dite, vi ho convinti? Ci vediamo alle 5T!

Photo credits: Le Giuchiglie

Altre idee per Pasqua:

10 idee viaggio per le Vacanze di Pasqua 2013

Pasqua in canoa sul Lago di Paola – Sabaudia

…e Pasquetta!

E per Pasquetta? Al Mercatino di Sarteano!

Febbraio in Liguria…di Levante

Febbraio per me è un mese di vacanza. Di vacanzetta. Di solito a febbraio ho bisogno di uno stacco. Dal lavoro. Dal tran tran. Dal mondo. E’ capitato diversi anni che, a metà febbraio, telefonassi al consorte, all’epoca non ancora consorte, implorandogli di prendere un giornetto o due di ferie per poter fare una mini-vacanza. Ma qualche volta non è stato possibile. E allora ci siamo “accontentati” della Liguria di Levante. Quella che da casa nostra si raggiunge in meno di un’ora. Lerici e Portovenere, le due perle della riviera, in inverno hanno un facino particolare. Gli alberghi sono in gran parte chiusi, ma nel fine settimana, soprattutto se c’è un pò di sole, c’è sempre un gran movimento.

Forse perchè è più vicina a noi e riusciamo ad andarci comodamente anche per una giornata, Lerici è la mia preferita. Il piccolo borgo, la chiesetta fronte mare, il castello, più in alto, in inverno sono luoghi “rilassanti”. Prima, quando andavamo a Lerici, mangiavamo sempre da “Rarità”, un’osteria vicino al mare. Rustica ma economica. E di gran gusto. L’ultima volta che siamo andati aveva cambiato gestione e, al di là che aveva cambiato anche aspetto, imborghesendosi notevolmente, non abbiamo trovato posto. Quindi non ho un giudizio da dare in merito. Abbiamo trovato posto a “Il Frantoio”. Senza infamia e senza lode. E un pò costosetto.

Lerici – Castello S.Giorgio – fonte:Comune di Lerici

Per dormire, invece, a Lerici posso consigliare senza alcun dubbio l’Hotel Del Golfo: senza pretese, ma con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Gli hotel del lungomare hanno dei prezzi astronomici, anche d’inverno. Segnalo anche il B&B di proprità dei genitori della mia amica Martina: Le Giunchiglie, ad Ameglia. Nonostante non ci sia mai stata, conoscendo Martina non ho dubbi sulla qualità. Se avete altri da consigliarne, sarei grata lasciaste un commento.

Con base a Lerici, da non perdere è la passeggiata lungo mare per raggiungere il centro di San Terenzo. Portvenere, con il suggestivo duomo “a picco sul mare” e le viuzze a scale. E le Cinque Terre, che però in questo periodo si staranno riprendendo dall’alluvione di novembre 2011.

Prima di tornare a casa, mettete a budget un bicchierino di sciacchetrà, il vino liquoroso che producono alle Cinque Terre. Costa una fortuna, ma tornerete a casa con il levante ligure nel cuore!

Nota bene: a Lerici c’è un grande parcheggio a quasi un chilometro dal centro. Ed è costosissimo. Quasi quasi conviene pernottare: gli albergatori offrono il parcheggio ai clienti!

Leggi anche il racconto di Laura:

Vacanze in Liguria