Con i bambini alla scoperta del Museo di Storia Naturale di Milano

Davide voleva vedere i Dinosauri e così il Papi ha proposto il museo di Storia Naturale di Milano, sicuramente in ricordo delle tante visite fatte quando era piccolo. Un museo che ha sede in Porta Venezia (Mi) dai primi del novecento e che vanta collezioni davvero notevoli. Abbiamo parcheggiato la macchina nel parcheggio a pagamento di Porta Venezia (3 euro all’ora, lo so è caro, ma intorno c’è ben poco da trovar parcheggio, altrimenti consiglio i mezzi).

Image

Abbiamo cominciato la nostra avventura attraverso la storia…hem…passando a gran velocità, ovvero rincorrendo Davide, tra minerali e primi reperti fossili, per poi soffermarci nelle sale con i Dinosauri!

Image Ricostruzioni e scheletri a grandi dimensioni, sicuramente molto affascinanti per il nostro piccolo paleontologo…

ImageUn museo molto ricco e grande che abbiamo visitato …in tre quarti d’ora, soffermandoci a chiamata del piccoletto: anguilla, pinguini, ornitorinco, scimmie, elefanti.

Image

Nonostante le corse, abbiamo passato una bellissima mattinata, tra racconti, “OHH” e “perchè”. Il museo è assolutamente a prova di bambini e non c’è nulla che rischino di rovinare o toccare.

In più, ho visto che organizzano molti eventi ed è circondato da un bellissimo parco attrezzato con giochi, quindi perfetto per poter mangiare un bel panino all’aria aperta.

E poi la grande scoperta l’ho fatta pure io… davvero non sapevo che Alci e Leoni marini fossero così grandi: c’è sempre da imparare!

Per tutte le info vi rimando al sito

Bambini, tutti al Pomeriggio Ricicloso

Bambini, questa segnalazione è per voi. Per voi e per le vostre famiglie; per i vostri amici, per i cugini, i fratelli. Siete mai stati in un Parco della Preistoria? Vi piacerebbe esplorarlo e, allo stesso tempo, fare attività e laboratori creativi?

Allora segnatevi questa data: 18 maggio. Questo luogo: Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda, in Provincia di Cremona. E questo orario: dalle 14.00 alle 18.00.

Lì vi aspetterà la nostra co-blogger Serena, più nota come Idea Mamma, che organizza l’evento insieme a Donne Magazine e ViviParchi. Il pomeriggio è chiamato “ricicloso” perchè i laboratori creativi (“Costruisci il tuo dinosauro” e “Un fiore della natura”) sono improntati sull’arte del riciclo e del rispetto ambientale.

Se abitate in zona o se avete voglia di fare una bella gita in Lombardia, ecco qui sotto l’invito da scaricare per avere una riduzione sull’ingresso (5,00 euro per grandi e piccini anzichè 11,00 euro per gli adulti e 9,00 euro per i bambini).

pomeriggio_ricicloso

Trovate maggiori info sul sito: http://www.pomeriggioricicloso.eu/

Nella zona:

Gita fuori porta: Imbersago e l’Adda

Gita fuori porta: Imbersago e l’Adda

Image

Ad Imbersago, provincia di Lecco è ancora oggi funzionante un traghetto progettato da Leonardo Da Vinci. E’ un battello che sfrutta la corrente del fiume e che trasporta persone, bici e auto da una sponda all’altra del fiume Adda.

E’ una delle nostre mete preferite sia per gustare un buon gelato al fresco, sia per incontrare i soliti cigni, papere e gallinelle.

Image

Davanti all’imbarcadero c’è una gelateria molto buona e due ristoranti (uno per ogni sponda), dove è possibile mangiare dell’ottimo pesce.

Image

Su entrambe le sponde ci sono dei sentieri percorribili sia a piedi che con le biciclette. I percorsi partono da Brivio, passano  da Imbersago e arrivano fino al Ponte di Paderno, famoso per la sua imponente struttura di metallo, realizzata con la stessa tecnica utilizzata per la costruzione della Tour Eiffel.

Cliccando qui trovate tutti i percorsi che si possono seguire lungo questi sentieri.

A noi spesso piace semplicemente portarci uno zainetto, fare quattro passi e fermarci in uno dei tavolini o su un bel prato a fare un pic-nic. Perfetto per Pasquetta non è vero? Ovviamente tempo permettendo.Image

Il posto è abbastanza gettonato, quindi se vi va di passare la giornata da quelle parti è meglio arrivare di buon’ora!

Attenzione: il fiume non è balneabile perché ha delle correnti e mulinelli molto forti.

A settembre c’è una manifestazione molto particolare: una gara con canoe di cartone. Vi rimando al sito per maggiori info: http://digilander.libero.it/soapkayakrace/index.html

Image

Mangiare e dormire all’aeroporto di Malpensa

Lo sapevate che lo Sheraton Hotel di Malpensa si trova proprio al terminal 1 dell’Aeroporto e che quindi se alloggiate lì potrete fare check in senza neppure mettere il giaccone?

Noi no, non lo sapevamo e non nego che la cosa ci abbia piuttosto spiazzati. Subito vi sorgerà spontaneo chiederci se non fosse rumoroso, ebbene incredibile a dirsi, non abbiamo sentito nemmeno in lontananza nessun rumore di aerei o qualsiasi altra cosa, nè durante lo show cooking e la cena di Per Tutti i Gusti Marche, nè tantomeno durante la notte.

hotel sheraton malpensa

La struttura dell’albergo è molto bella ma ancora più bella è l’immensa cucina del ristorante il Canneto dove si è svolto il nostro pomeriggio di cui vi ho parlato in questo post, e dove è stata preparata la splendida cena.

ristorante il canneto malpensa

Una cena a 4 mani non deve essere semplice da organizzare, e nemmeno per lo staff lavorare con chef che non conoscono, e quindi un BRAVI a tutto il personale, che sotto le indicazioni dei cuochi marchigiani, hanno portato a termine l’evento in maniera ineccepibile.

3 (4)

La cena è stata servita in una elegante sala a noi riservata.

ristorante il canneto malpensa

Non prima però di aver preso parte al delizioso ed estremamente vario aperitivo in piedi studiato dagli chef padroni di casa Enrico Fiorentini e Carlo Molon.

5 (3)

6 (2)

7 (2)

Dopo aver assaggiato ogni sorta di appetizer ci sediamo a tavola, e devo dire in ottima compagnia!

8 (2)

9 (2)

Iniziano i piatti: l’antipasto è  opera di Lucio Pompili ed è il suo ESPLOSO, lo stesso che ci ha presentato durante lo show cooking, e nonostante le altissime aspettative non siamo rimasti delusi, semmai il contrario!

10 (2)

Proseguiamo con un bis di primi entrambi di Errico Recanati.

Risotto al cianuscolo e arancia con farina d’olio. Servito dentro una vera arancia, ci ha stupito soprattutto per la farina d’olio: un gusto letteralmente vellutato del tutto inusuale, uno di quei sapori che non hai mai sentito prima.

11 (1)

La sua seconda proposta sono i Fusilli Mancini al ragù d’Anatra, una ricetta più classica ma semplicemente perfetta che ci ha fatto apprezzare la qualità di questa pasta a lentissima asciugatura

12 (1)

Il secondo è opera di Stefano Ciotti e si tratta di Coniglio in potacchio. Non posso continuare a ripetermi dicendo che anche questo era squisito… allora parlerò di un’altra cosa: la sua morbidezza, ineguagliabile.

13 (1)

E per finire il dolce affidato alle mani di Michele Biasiola: la mela cotta di Camerino… non lasciatevi ingannare dal nome: nulla a che vedere con la triste idea di pietanza da malati, questa mela era più buona di tantissimi dolci super elaborati! Anche perchè la mela cotta era solo il pretesto di una composizione verticale arricchita con molti altri ingredienti

14 (1)

Dopo aver bevuto ottimi vini della tenuta Mancini, assaggiato il buonissimo vino cotto di Tiberi David, e mille piacevolissime chiacchiere siamo finalmente andati a dormire nella nostra accogliente e silenziosissima camera.

Un’esperienza davvero perfetta da ogni punto di vista, per cui ancora una volta vorrei ringraziare Carlo Vischi.

Prima di concludere c’è un’ultima cosa su cui vorrei mettere l’accento: gli chef e lo staff hanno creato anche un menù appositamente studiato per i commensali vegetariani. Un ulteriore plauso per loro.

Se l’evento Per Tutti i Gusti vi ha incuriositi, andate a leggere i post Facce per tutti i gusti! e Le mani di Per Tutti I Gusti Marche sul blog di Patrizia. Le foto di suo marito Gabrio sono… superlative!

… e continuate a seguirci, Per Tutti i Gusti continua!

Milano – Carnevale in costume? Sì, ma da bagno!

Non per tutti Carnevale è finito; per chi abita a Milano, il divertimento non è ancora cominciato! Volete un’idea stravagante, colorata e piena di grande entusiasmo? Allora non perdetevi la grande festa organizzata da Acquaworld, non lo conoscete? Impossibile. Ne avete sentito parlare ma non ci siete ancora stati? Allora vi siete persi qualcosa di veramente divertente.

Si tratta si una piscina al coperto con scivoli di diverso colore, percorso, altezza e pendenza dai quali poter scendere e divertirsi; tubi chiusi dai quali lanciarsi per discese mozzafiato viaggiando all’interno di percorsi luminosi e spruzzi d’acqua. Ma non solo, c’è anche una grande piscina dove poter nuotare che però, ogni tanto, si trasforma in un mare pieno di onde dove saltare e divertirsi; accanto ci si può invece far trasportare e coccolare dal fiume che con la sua dolce corrente porta lungo un divertente percorso ricco di palme e vegetazione.

Volete rilassarvi? C’è anche il posto per voi: una splendida spa a vostra disposizione per rimanere in silenzio e godervi vasche di acqua fredda e calda, idromassaggio e zona relax su morbidi sdraio in una zona che permette di vedere fuori attraverso la struttura trasparente di cui è realizzata la zona. E’ possibile anche uscire all’aperto anche nel periodo invernale: c’è un passaggio che dall’interno porta all’esterno e rimanendo in acqua non si sentirà l’escursione termica e si potrà così stare con la testa fuori dall’acqua anche quando… nevica!

E per i bambini? Qui non manca proprio niente. Per i più piccoli c’è una grande zona dedicata solo a loro; scivoli con piattaforme, tubi in cui infilarsi, castelli di diverse dimensioni e forme da dove scivolare finendo in una piscina con acqua bassissima e quindi in totale sicurezza.

Pronti per tuffarvi in questa splendida festa? Per l’occasione Acquaworld rimarrà aperto dalle 9 alle 22 con orario continuato; per i bambini è previsto un programma particolare. Dalle 15 alle 18 potranno partecipare al truccabimbi per trasformarsi e avere una maschera anche se si è in piscina oppure, da non perdere, i giocolieri con uno spettacolo mozzafiato. Se acquistate il biglietto online potrete risparmiare il 10%, affrettatevi!

[Carnevale 2013] Grande sfilata e tanto divertimento per i bambini al Carnevale Cremasco

Siamo nel pieno del Carnevale, i vostri bambini hanno già pensato da cosa travestirsi? I miei bambini quest’anno mi hanno impegnato molto; avevano il desiderio di trasformarsi in Angry Birds e devo dire che non è stato facile ma… il cuore di mamma ha ceduto: mi sono impegnata e sono riuscita a cucire qualcosa di simile che a loro è piaciuto molto e con il quale già in casa si stanno travestendo. Noi abitiamo in un piccolo paese e la sfilata non è certo un granché così, come ogni anno, porteremo i bambini a Crema per il consueto “Gran Carnevale Cremasco” dove il divertimento non manca di certo.

Il programma è molto vario e ampio anche perché il Carnevale Cremasco non sarà solo una domenica bensì va da dall’ultimo week-end di gennaio e finisce il 17 febbraio. Ogni domenica ci sarà la grande sfilata dei carri decorati con temi diversi, personaggi che li animano con musiche e balli a tema e che si concluderà nell’ultima domenica con la premiazione del miglior carro.

La maschera tipica è “al Gagèt còl sò Uchet” che rappresenta i tipici contadini che entravano in città con il bastone e l’oca sotto il braccio; questa simpatica maschera apre tutti gli anni l’inizio della sfilata dei carri e si distingue per il suo bizzarro abbigliamento: abito nero, il tipo indossato nelle grandi occasioni, vistose calze colorate e coccarda bianca e rossa propria dei colori della città. In testa un grande cappello e ai piedi zoccoli di legno oltre ad un fazzoletto al collo che segue la tradizione contadina.

Sarà bello passeggiare in tutta la zona pedonale con i bambini che si divertiranno a lanciarsi coriandoli e che si guarderanno stupefatti per i tanti travestimenti, la musica e il divertimento; ci sarà anche una zona dedicata interamente a loro dove poter salire su gonfiabili, farsi truccare oppure ricevere in regalo una scultura di palloncini. Noi ci saremo, come vedete qui sotto, mio figlio è già pronto, e voi? Volete un ulteriore consiglio? Per i grandi, c’è la possibilità di degustare e acquistare i prodotti tipici del territorio nei mercatini presenti in piazza del Duomo con orario continuato dalle 9 alle 19; ma non solo. Per l’occasione ci sarà il “Carnevalcioc” ovvero la possibilità di assaggiare il cioccolato il cioccolato e i suoi derivati insomma, anche il palato vuole la sua parte,

Solitamente le sfilate iniziano alla 14,30 e il costo del biglietto Intero è di 8 euro e 4 euro per bambini dai 9 ai 14 anni mentre fino a 8 anni GRATIS entrano gratis. Per avere uno sconto sul costo del biglietto vi invito a visitare il sito Crescibimbo dove potrete stampare la riduzione.
Tutta la zona centrale è chiusa al traffico quindi vi lascio una cartina che raffigura i diversi punti dove potrete parcheggiare ma per qualsiasi informazione potete telefonare al numero 3311147660 o scrivere una e-mail a carnevale.crema@libero.it

Alla scoperta di Lecco e del suo lungolago

Lecco

Lecco è una città che adoro particolarmente e che sto riscoprendo piano, piano. E’ da visitare in tutte le stagioni ma mi raccomando, se non vi piace il vento, informatevi sulle condizioni meteo prima di andarci!

lecco panorama

Le giornate migliori sono quelle di settembre, quando non fa ancora troppo freddo, il cielo è terso e sul lago c’è anche qualche onda. Volendo in lontananza si possono già scorgere le prime cime innevate. E’ un tripudio di colori.

Lecco si trova sulla punta della diramazione destra del Lario o Lago di Como, immersa in una vallata, circondata dalle montagne, ricca di rievocazioni storiche con tanto di percorsi manzoniani.

E’ facilmente raggiungibile in macchina oppure in treno. La stazione è in centro, a poche centinaia di metri dal lungolago.

L’unica nota dolente sono i parcheggi. Ce ne sono, ma sono sempre abbastanza affollati.

La prima cosa da vedere a Lecco è sicuramente il lungolago: perfetto per una bella passeggiata romantica oppure anche con i bimbi. Parte infatti (lato canottieri) con un grande parco giochi appena messo a nuovo con una giorstrina dei cavalli. Prosegue attrezzato con panchine bar e una vista incredibile su Bellagio.

lungolago lecco

Circa a metà del lungolago c’è la banchina per i battelli: qui trovate informazioni per poter raggiungere gli altri paesi del lago.

Il sacchetto di pane secco non deve mai mancare! Anatre, cigni, gallinelle d’acqua ed altri piccoli pennuti ve ne saranno grati.

Lecco cigni

Attraversando la strada ci si ritrova direttamente nel centro chiuso al traffico in piazza Mario Cermenati, con l’omonima statua e la Basilica di San Nicolò sulla sinistra.

lecco campanileProseguendo in piazza 20 settembre, si possono trovare diversi ristorantini bar dove mangiare qualche cosa di veloce, anche con i bimbi. Vi consiglio la gelateria Grom.

Il centro di Lecco è fornitissimo di panetterie che fanno focacce, pizze e altro a poco prezzo, quindi con la bella stagione il consiglio è di portarsi i panini o prendere qualche cosa in queste panetterie e andare a mangiare sulle panchine del lungolago o vicino al parcogiochi.

A metà di via Cavour, la via che collega la stazione con il centro, c’è l’Isolago, una galleria di negozi con bar.

Per una mezza giornata tra negozi e lago questo è quanto. Per chi volesse approfondire le meraviglie nascoste ecco alcuni link che fanno al caso vostro:

APT lecco
Guida del lago Como e Lecco
Lecco Città Manzoniana

Se volete passare una giornata balneare vi consiglio il lido di Mandello del Lario. Ha un grande parco giochi appena rimesso a nuovo, inserito in un “boschetto o pinetina” e un vero e proprio lido attrezzato. (io non faccio il bagno nel lago ma x chi volesse è balneabile).

Giocarteatro, uno spettacolo per tutta la famiglia

All’interno della rassegna Giocarteatro, domenica 3 febbraio andrò in scena al Teatro Sociale di Bergamo lo spettacolo Storie d’Acqua con la partecipazione di Chiara Carrara, Sara Piovanotto, Patrizia Geneletti, Sofia Licini.

La protagonista è Celestina, una piccola goccia d’acqua del mare che scopre attraverso diverse avventure, di non essere solo una goccia d’acqua ma bensì, molto altro; innanzitutto non è sola, esistono altre gocce d’acqua e lei farà amicizia con Chiara, una goccia che arriva da un lungo viaggio lungo il “ciclo dell’acqua”. Celestina imparerà a dare il nome alle diverse cose che le stanno attorno: il cielo non lo chiamerà più “mare in aria” e il sole non sarà più la “palla gialla”.
Grazie a questo spettacolo, i bambini potranno capire che cosa sia il “ciclo dell’acqua” guardando i diversi modi in cui Celestina si trasformerà; la cosa divertente è che trattandosi di un ciclo, la storia non ha una fine: proprio dove sembra finire, ricomincia proprio come le sue trasformazioni. L’unica cosa che rimane sempre invariata è il suo nome: Celestina.

La regia è di Stefano Mecca; ideazione costumi e scene Stefano Facoetti; realizzazione costumi Marilena Burini e luci Dalibor Kuzmanic e Marco Raineri.
I biglietti sono acquistabili online nel sito www.vivaticket.it al costo di 6 euro oppure direttamente alla biglietteria del Teatro; per qualsiasi informazione potete telefonare al numero 035.4160601 oppure seguite la pagina facebook per rimanere sempre aggiornati.

[Speciale Natale 2012] La tradizione di Santa Lucia a Bergamo

Alla vigilia di Santa Lucia, Ramona Valsecchi, wedding planner e blogger di Today and Forever ci porta nella sua Bergamo per raccontarci la tradizione di Santa Lucia nella sua città.
Oltre alla tradizione lecchese delle mele di San Nicolò, c‘è un’altra tradizione che si festeggia a casa nostra, in attesa del Natale: la notte di Santa Lucia.
Questa festa mi è stata raccontata da mia mamma che, di origine bergamasca, la pregava e ricorda sempre con commozione l’attesa di quella notte, un’attesa di speranza e curiosità
Santa_Lucia
La simpatica consuetudine di festeggiare Santa Lucia è legata al periodo in cui Bergamo apparteneva alla Repubblica di Venezia, città in cui la Santa è oggetto di particolare venerazione.
La tradizione racconta che che Santa Lucia, nella notte della vigilia che precede la festa a lei dedicata, vada in giro a distribuire doni ai bambini più buoni. Nel suo lungo viaggio è accompagnata da un asinello che porta due grandi cesti colmi di giocattoli e dolci, ai quali Lucia attinge ad ogni tappa. 

Mia mamma mi racconta che, ispirati dalle nonne, dalla mamma o da qualche zia i bambini la sera della vigilia erano soliti lasciare un po’ di fieno e una ciotola d’acqua per il ristoro dell’asinello; oggi si è andati a  sostituire l’ormai introvabile fieno con un po’ di pane o qualche biscotto. 
Chiesa_Bergamo
A Bergamo, anche per la presenza nella vicina via XX Settembre di una chiesa dove Santa Lucia è venerata, in coincidenza con la festa il centro cittadino si riempie di bancarelle colme di dolci e di giocattoli. 
Inoltre, per tradizione i bambini raggiungono la chiesa per depositarvi una letterina con i loro desideri più segreti. 
letterine
Con il calare della sera le bancarelle si accendono di mille luci mentre si diffonde il profumo delle caldarroste, delle frittelle e dello zucchero filato. 
bancarelle
Se non ci siete mai stati, vi consiglio di andare: un appuntamento al quale, dopo i bambini, nemmeno gli adulti potranno mancare!! E poi da stasera è attesa anche la neve…
E allora, buona Santa Lucia a tutti!

Da Morbegno a Bormio: una gita gastronomica

Lo scorso inverno io ed il consorte siamo stati in settimana bianca a Bormio. Per chi si trova o ha in programma di andare nel nord della Lombardia, un tratto di strada imperdibile è quello da Morbegno a Bormio. E’ un viaggio all’insegna della Gastronomia. Quella con la G maiuscola. Perchè negli ottanta chilometri circa che separano le due località ogni paese evoca una cosa buona da mangiare. O anche più d’una.

Si parte da Morbegno, con il bar-spaccio della Galbusera (biscotti e affini) e con il Ristorante La Ruota, lungo la SS38, annesso all’omonimo hotel. Un bell’ambiente, moderno e accogliente, frequentato sia da gente di passaggio che del posto. Un ottimo menù, con piatti tradizionali della cucina valtellinese (ottimi gli sciatt e i pizzoccheri) ed un rapporto qualità-prezzo assolutamente valido.

Proseguendo lungo la SS38, superato lo svincolo per Sondrio, si trova poi Montagna in Valtellina, dove risalta lo stabilimento della Rigamonti, che per noi supermercatari rappresenta La bresaola.

Si attraversa quindi l’abitato di Teglio, che i cartelli indicano come la “patria dei pizzoccheri“.

E si arriva a Tirano. Questa cittadina mi è rimasta nel cuore. E’ la porta della Svizzera. In centro paese si trova l’indicazione per St. Moritz. Da qui parte il famoso trenino rosso del bernina. A proposito, vi ricordate il bel racconto che ci ha regalato Cinzia qualche tempo fa? Noo? Allora andatevelo a rileggere!!

Nel tratto di strada percorso finora, è un susseguirsi di rivendite di mele. Le mele della Valtellina. Buone!!

Passato Tirano, iniziano le gallerie ed in breve tempo si raggiunge Bormio. La parte antica del paese è molto bella. Su Bormio ho un pò di segnalazioni gastronomiche da fare: anzitutto l’Hotel Alù, che fa anche ristornate, dove abbiamo soggiornato e dove “ci siamo sparati” delle cene stratosferiche. Da non perdere il giovedì la cena tipica bormina. To die for. Per gli acquisti gastronomici “da ghiotti”, c’è “il Salumaio“, che oltre alla bresaola di produzione propria, vende ogni tipo di salume, oltre a pizzoccheri e altra pasta tipica (di castagne ecc.), dolci e delle strepitose caramelle di montagna. Un buon caffè l’ho assaggiato al bellissimo Bar Bormio, in un ambiente montano-chic. Da assaggiare l’amaro Braulio, prodotto a Bormio e venduto nella “botteghina” annessa. Due giorni a settimana, in alta stagione, si possono anche visitare le cantine.

Poi si può proseguire per Livigno…ma questo ve lo racconto un’altra volta!!