Ci vediamo a Vecchiano…per la raccolta delle olive!

Questa cosa la sa solo mio marito. Io che “non reggo nemmeno il semolino” stavolta sono riuscita ad essere segretissima. Anche con il mio “braccio destro” Ernesto. Volevo che tutti lo sapessero nello stesso momento. Volevo fare una sorpresa. Spero di riuscirci.

Dovete sapere che i co-blogger da un pò mi chiedono un incontro. Per guardarsi negli occhi, fare una chiacchierata, vedere chi c’è di là dallo schermo. A dire il vero, è un desiderio che ho sempre avuto anch’io, ma non sapevo come metterlo in pratica.

Poi mi è venuta l’idea: ci vediamo a Vecchiano…

Vecchiano è il paese dove io abito, e dove, attorno alla Casina al Monte (un micro affittacamere “made in Signora Trippando”) il mio babbo ha 700 piante di olivo. Vabè che tante ne sono state bruciate un paio di anni fa; però quest’anno un pò di olive ne abbiamo. Che ne dite, cari co-blogger, di venirci a trovare? Facciamo una giornata social: due chiacchiere mentre si raccatta qualche oliva, una bruschettata ed un pic-nic nell’oliveto e ancora chiacchiere e chiacchiere. E olive e olive. Un’esperienza interessante, secondo me. Per grandi e piccini.

Può piacervi la cosa? Come data, noi (io ed il DottIng) pensavamo a Domenica 11 Novembre. Ma siamo aperti a trattare.

Se poi la cosa ci piace, possiamo anche ripetere l’evento aprendolo a tutti. Così conosciamo anche i nostri lettori!

Chi volesse prendere parte alla raccolta delle olive a prescindere da Trippando, mi contatti (silvia.ceriegi@alice.it). Vi aspettiamo!

Agosto a Marina di Vecchiano

Persa a guardare il resto del mondo, spesso mi perdo ciò che mi circonda. Ma quando ci sono iniziative lodevoli, che valorizzano la mia bellissima zona, non posso non approfittare di Trippando per diffonderle.

Di Marina di Vecchiano, la spiaggia ad una decina di chilometri da casa mia, ho già parlato un pò di tempo fa. Perchè ha il suo fascino in tutte le stagioni.

Per agosto, però, sono previsti diversi eventi (non era mai successo…un evento!) e mi fa piacere condividerli con voi. Così se siete di qua o se capitate da queste parti, potete vedere com’è bella (anche se un pò sporca) la mia spiaggia.

Ecco il calendario delle manifestazioni…accorrete numerosi!

8 Agosto
Dalle 18.00: Mercatino della Terra Slow Food – Alessio Quaglierini presenta immagini di Birdwatching (gli ambienti naturali del Comune di Vecchiano un insospettabile scrigno di biodiversità) – Degustazioni presso la pizzeria ristorante Jam di pizze e bruschette realizzate con i prodotti freschi del Mercatino
10 Agosto
Alle ore 21.30: “Progetto in la minore” presenta “Tributo a De André
15 Agosto
Dalle 18.00: Mercatino della Terra Slow Food
16 Agosto
Alle 21.30 concerto Jazz con:
  • Riccardo Arrighini (pianoforte)
  • Andrea Tofanelli (tromba)
  • Pietro Martinelli (contrabbasso)
  • Emiliano Barrella (batteria)
22 Agosto
Dalle 18.00 Mercatino della Terra Slow Food

Da Boccaccio a Buffalmacco, il Decameron in Piazza dei Miracoli

Non si smette mai di imparare. Davvero mai. Qualche giorno fa Valentina e Tiziana, due amiche blogger, hanno lanciato una piccola sfida: raccontare qualcosa imparato, viaggiando, quest’estate. Mai mi sarei immaginata di essere qui a raccontare una bella curiosità culturale appena appresa sulla mia città. Poco più di un mese fa, approfittando dell’incusione pisana di Aury’s Passion e cugine, ho seguito un’interessantissima visita guidata di Piazza dei Miracoli, con Martina di Tuscany at Heart. Mi sembrava di aver imparato un sacco di cose, da cui è uscito uno dei miei articoli più curiosi: Nome: Pisa – Segno Zodiacale: Ariete.

Ma è proprio vero: non si smette mai di imparare. Venerdì, sabato e domenica passati sono stata protagonista del #PisaBlog12, un tour che ha portato me e altri undici blogger alla scoperta della mia città e dintorni. Altra guida, altro stile. Atre cose da vedere e da imparare. Stavolta il Cicerone che ci ha raccontato Piazza dei Miracoli è stato Vincenzo. A lui va anzitutto il ringraziamento, in una giornata di caldo cocente, di averci fatto passare da un’ombra all’altra: mitico! E poi, nell’unico luogo caldo della sua chiacchierata, perle su perle! Mi spiego meglio.

L’interno del Campo Santo Monumentale di Pisa

Dato che la visita della Piazza è iniziata sotto i 40°C delle 14.00 del 29 giugno, Vincenzo ha visto bene di partire dal luogo più fresco: il Campo Santo, o, come diciamo noi di zona, “il Campo Santo Vecchio” (beh, certo…i morti mica li seppelliscono sotto la Torre adesso!). Lì ci ha accolti il prof. Pardini, Deputato della Primaziale, l’ente laico preposto al controllo e al mantenimento dei monumenti della piazza. Dopo la sua interessante introduzione su Pisa e i suoi Monumenti (Pisa nuova Roma, non ve lo dimenticate!), è stato il turno di “Vincenzo la guida”, che ci ha raccontato come, prima della realizzazione del Campo Santo, i pisani facoltosi si facessero seppellire in urne di origine romana attorno alla Cattedrale. In seguito alla realizzazione del Campo Santo, le urne sono state trasferite sotto i suoi loggiati. Al di là che sono monumenti funebri e questo, di per sè, mi inquieta, però sono davvero belle…e non me le ricordavo affatto.

Il bassorilievo di una tomba al Campo Santo Monumentale di Pisa

Nelle mie reminescenze del liceo c’erano solo gli affreschi mezzi distrutti. Ci ha ricordato Vincenzo, infatti, che il Cimitero Monumentale di Pisa è stato oggetto di un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. L’incendio sviluppatosi in seguito al suo interno ha fatto colare il piombo delle copertura, danneggiando terribilmente gli affreschi che ricoprivano le pareti interne del Campo Santo, che, a pezzi, sono ancora sotto restauro. Ai resturatori che hanno lavorato al portar via gli affreschi dalle pareti col metodo “dello strappo”, si è aperto un mondo: hanno scoperto che sotto agli affreschi realizzati dgli artigiani che andavano a bottega dai maestri c’erano dei bozzetti bellissimi, in terra rossa di Sinope (da cui il nome Sinopie), realizzati dai maestri stessi, i veri artisti. Wow! pensate che Pisa ci ha “guadagnato” un altro museo, il Museo delle Sinopie (che, confesso, non ho mai visitato!).

Una Sinopia al Campo Santo Monumentale di Pisa

Ma veniamo agli affreschi: un tempo erano come giornali, in grado di raccontare al popolo il messaggio che voleva “lo sponsor” (la Famiglia Medici, per sempio…). Ganzo!

Quello che diventerà “Lorenzo il Magnifico” al Campo Santo Monumentale di Pisa

Ma il più del più (lode e lode a Vincenzo, che è riuscito davvero ad infuocarmi) è “Il Trionfo della Morte”, l’affresco più famoso del Campo Santo di Pisa. Non ricordo assolutamente come mi sia stato spiegato quasi vent’anni orsono. Ma il racconto di Vincenzo è stata coinvolgente, entusiasmante (nonostante il soggetto): “la morte non si sa chi va a chiamare”, “l’avido trattiene a sè il denaro anche mentre la sua anima, fanciulla, viene strappata dal diavolo” e così via.

Affresco al Campo Santo Monumentale di Pisa

Senz’altro, merito di tutto ciò oltre alla nostra ottima guida, deve andare a Buffalmacco, l’autore dell’opera, amico di Boccaccio, che, anni prima della peste del 1348 (il trionfo della Morte è stato terminato nel 1341) rappresenta i dieci amici del Decamerone sulla parete del Campo Santo di Pisa. Su di loro incombe la Morte con la sua falce. Che sia la premonizione della peste?

Affresco al Campo Santo Monumentale di Pisa

Ma non è finita qui; il Campo Santo di Pisa non è solo pittura, scutura ed architettura. C’è anche la scienza: avete presente la teoria dell’isocronismo del pendolo? Non mi metto a spiegarvela (risata), ma vi mostro la lampada, a pendolo, usata da Galileo per compiere gli esperimenti che lo hanno portato a teorizzare l’isocronismo del pendolo. Secondo voi, dove si trova?

Nome: Pisa – Segno zodiacale: Ariete

Per il mese di Maggio le Mamme Viaggiatrici hanno deciso di raccontare la loro città. Mentre mi incuriosisco a pensare a che cosa avranno scritto le “colleghe” del Circolo, tutte molto meno stanziali di me, mi viene in mente una canzoncina che cantavamo alle elementari quando ci facevano approfondire le tradizioni della nostra città.

Evviva la torre di Pisa

che pende

che pende

che mai non va giù!

Chiamata a scrivere sulla mia città, non ho esitazioni su quale sia: Pisa. Ci sono nata. Ci ho partorito mio figlio. E, a parte l’anno dopo la laurea, da sempre vivo a sette chilometri dalla Torre.

Per me a Pisa tutto è normale e a volte non mi rendo perfettamente conto del fatto che ci siano persone, molte persone, che fanno migliaia di chilometri, attraversano oceani e fusi orari per venire a vedere “il Campo dei Miracoli“. Perchè, come ho polemizzato un pò di tempo fa, purtroppo i turisti che vengono a Pisa si limitano a vedere Torre-Duomo-Battistero, senza scoprire cosa c’è oltre.

Sabato passato, approfittando della Aury’s Passion e delle sue degne cugine -risate garantite- che sono venute a trovarmi, mi sono unita al gruppetto per la visita di Pisa con un’amica laureata e specializzata in Storia dell’Arte che è Guida Turistica della Provincia di Pisa: Martina Manfredi.

Ho scoperto e riscoperto un bel pò di curiosità sulla mia città, che mi fa piacere condividere con voi. Perchè la versatilità di una guida turistica sta nell’adattare le proprie conoscenze ed i propri “percorsi standard” a chi ha davanti. Raccontare Pisa ed una pisana DOCG ed a tre romagnole curiose e chiacchierone riuscendo ad appassionarle ed entusiasmarle è un’impresa di cui Martina deve essere fiera.

Le altre città hanno un segno zodiacale? Non saprei cosa rispondere, ma a Pisa siamo originali: festeggiamo il Capodanno il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, sotto il segno dell’ariete. E Buscheto, il geniale architetto che ha progettato la Piazza del Duomo, cioè il Campo dei Miracoli, ha disposto i monumenti come la costellazione dell’ariete. Simbolo di forza. Perchè “Campo dei Miracoli”? Il nome è stato coniato dal Vate, Gabriele D’Annunzio, che guardando la Piazza ha esclamato: “Sembra un Miracolo!“. Un miracolo con gli orti d’intorno, al posto del pratino che c’è adesso. Ecco perchè “campo“. Ma i miracoli non finiscono qui: l’inclinarsi della torre, infatti, ”che pende-che pende-che mai non va giù” è anch’essa una sorta di miracolo. E la terra del Campo Santo Vecchio è miracolosa, perchè proveniente dalla Terra Santa: i Pisani, di ritorno dalle crociate, la usavano per zavorrare le loro navi.

Ora come allora i pisani sono un pò religiosi ed un pò miscredenti: se, da una parte, hanno disposto i quattro monumenti della Piazza a croce (Battistero e Cattedrale, che rappresentano la nascita e la vita, rispettivamente ad ovest ed est; Campo Santo ed Ospedale, simboli di morte e malattia, a nord e a sud), dall’altra li hanno posti al di fuori del centro storico, in un’area considerata fertile perchè si trovava tra l’Arno e l’Auser, attuale Serchio. Dio Mio quante cose sono cambiate! E quanti fiumi sono stati deviati!

E le porte del Duomo, non originali perchè andate distrutte durante un incendio, ma in bronzo fuso, opera del Giambologna, sono costellate di figure animali che sono diventate, nel tempo, i portafortuna dei Pisani; al punto che, da qualche anno, una paratia in ferro impedisce di toccarle. Questo perchè, un tempo, si creavano lunghe file di gente, locali e turisti, che “dovevano” toccare le mitiche lucertole. Non vi dico la marea di ragazzi che c’era “a cento giorni dall’esame” (di maturità, n.d.r): toccare le lucertole e fare a zoppetto -non ricordo quante volte- il tratto tra il Duomo ed il Battistero era uno dei riti imprescindibili. Bei tempi…

Le leggende pisane non finiscono qui: attorno all’anno mille abitava a Pisa, in una casa torre nei pressi del fiume Arno, una giovane nobildonna di nome Kinzica. La donzella voleva sposare quello che adesso chiameremo “artista di strada”, un menestrello o cantastorie, come si diceva all’epoca. La famiglia non voleva e la giovane, in una notte trascorsa sulla loggetta della casa natale a “sbollire” le opposizioni dei genitori, vide una nave saracena avvicinarsi alla città -allora l’Arno era navigabile e le navi arrivavano fino in centro. Quella notte, gran parte degli uomini più valorosi di Pisa erano a combattere i saraceni nel sud Italia. La fanciulla uscì di casa, chiamò gente, fece suonare le campane e smosse un tale chiasso che gli invasori si impaurirono e si ritirarono. Così Kinzica divenne un’eroina e potè sposare il suo amato. Con i lineamenti di Kinzica dè Sismondi ed in suo onore è stato modificato un bassorilievo romano che si trova in via San Martino. Dai romani agli etruschi: a noi Pisani questi antenati sono piuttosto sconosciuti: andiamo a “trovarli” a Volterra e non sappiamo di averli anche a Pisa. Oltre al bassorilievo “rimaneggiato” in onore di Kinzica, nel Quartiere di San Martino si trova anche un altro importante reperto etrusco. Sapete come lo chiamiamo noi Pisani? La PERA. Vabè che ha la forma di una pera, ma per tantissimi anni la piazza che lo ospita si è addirittura chiamata “Piazza della Pera”.

Mi fermo qui. Sennò ci prendete per un popolo di pazzi! O di eterni bambini…

A proposito di bambini: Libellulablu, l’e-shop di prodotti per bimbi -in viaggio e non solo- offre il 10% di sconto ai lettori e alle lettrici di Trippando e del Circolo delle Mamme Viaggiatrici. Basta inserire il codice viagg10

Questo è il post numero 3 del Circolo delle Mamme Viaggiatrici. Chissà cosa avranni raccontato Alessandra tra Milano e Crema, Valentina di Napoli, Monica di Marostica , Silvana di Denver e Melissa di San Francisco.

Dal 17 al 27 maggio festeggiamo il Parco

La settimana che viene è dedicata ai Parchi.  Per l’occasione il Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, prevede  undici giorni di manifestazioni ed eventi per far conoscere al  pubblico la varietà del suo territorio, della  fauna e della flora.

Dal 17 al 27 maggio ci sarà, infatti un calendario ricchissimo di passeggiate, escursioni e visite guidate per grandi e piccini di tutti i tipi: a piedi, in bici, in carrozza, in battello, nel bosco, al lago, sul fiume, in spiaggia, di giorno, di notte, all’alba…

E poi seminari, convegni, presentazioni di libri, letture, poesia,  musica, attività per bambini, concorsi letterari e fotografici, attività  equestri, cene tipiche e tanto altro.

Trovate il programma dettagliatissimo, giorno per giorno, cliccando qui.

Buon divertimento…e buon parco!

Vecchiano, Pisa e Lucca: i consigli di chi ci vive

Vi ricordate che qualche giorno fa ho chiesto aiuto ai miei “vicini di casa” per consigli su cosa fare/vedere/visitare/vivere nella mia zona? L’appello è stato raccolto da molti ed ecco qui tutti i consigli che, per comodità, suddivido per luogo:

A Vecchiano:

  • In un pomeriggio di sole la camminata in Castello è d’obbligo e da lì si ammira la famosa Val di Serchio (consiglio di Anna)
  •  Scendendo, se è l’ora dell’aperitivo una sosta nel Gazebo al Sin Prisa e magari una cena nella trattoria adiacente che fa degli ottimi primi (consiglio di Anna)
  • Vedere le mummie della piazza che il pomeriggio occupano le banchine a farsi i fatti del paese…anche questo è pittoresco nei villaggi toscani! (consiglio di Anna)
  • Pizzeria da Zenzero (consiglio di Kinzica)

Da Vecchiano a Massaciuccoli:

  • partendo da Vecchiano, in bici, attraversando la bonifica, si raggiunge il lago di Massaciuccoli percorrendo la nuova pista ciclabile, che arriva fino alla villa romana. A Massaciuccoli c’è lapossibilità di prendere il battello per un giro sul lago. (consiglio di Anna…e anche mio, ne avevamo parlato anche qui)

A Pisa:

  • Piazza dei Miracoli (consiglio da Lorenzo)
  • via S Maria e università (consiglio di Paola)
  • Piazza Cavalieri con scuola normale (consiglio di Paola)
  • Piazza delle Vettovaglie (consiglio di Paola)
  • Borgo Stretto fino ai Lungarni (consiglio di Paola)
  •  Corso Italia per un pò di shopping (consiglio di Paola)
  • Gelateria De’ Coltelli (consiglio di Kinzica e Paola)
  • ristoranti: Il campano, l’osteria del porton rosso e trattoria da Culegna tutti vicini in borgo stretto (consiglio di Paola)

Vicino a Pisa:

  • Buti:  un paese piccolino ma con le contrade scatenate che a gennaio organizzano il Palio e la sfilata storica. C’è un bellissimo teatro ed ora iniziano le sagre, tutti i ghiottoni della provincia accorrono. Ci si arriva dal Compitese, è un bel giro. Un posto incantevole per fare delle foto è la sorgente delle Navarre. Si trova nel bosco, per arrivarci bisogna lasciare l’auto alla Chiesina dell’Assunzione, romanica e bellissima, sopra il paese andando verso il Monte Serra. Proseguendo a piedi si incontra questa fonte di acqua leggerissima, adatta a chi ha problemi renali, in un posto incantevole.

A Lucca:

  • lasciare l’auto nel parcheggio gratuito dietro l’albergo Celide area degli ex macelli-mercato (consiglio di Paola)
  • noleggiare la bici (consiglio di Paola)
  • il giro delle mura: è uno sguardo particolare sulla città: sembra  di essere ad una finestra ad osservare il privato delle case interne alle mura (consiglio di Anna)
  • all’inizio di via Santa Croce, degustazioni gratuite della China Massagli tipico liquore lucchese con una ricetta molto antica (consiglio di Paola)
  • Piazza San Michele, dov’ è di rigore l’acquisto del buccellato al Taddeucci o dei necci o della schiacciata da Giusti  (consiglio di Anna e Antonella)
  • cena da Giulio in Pelleria per la degustazione di piatti tipici toscani (consiglio di Anna)
  • salire su Torre Guinigi (consiglio di Antonella)
  • visitare il MUST in Palazzo Guinigi (è ancora gratis!) (consiglio di Antonella e Paola)
  • degustare un vino nelle cantine medievali dell’Enoteca Vanni (consiglio di Antonella)
  • museo Casa Puccini (consiglio di Antonella e Paola)
  • uno spuntino dal Mecenate (aperto pochi giorni fa) in via dei Fossi (consiglio di Antonella)
  • la parte gratuita del museo Lu.C.C.A. (consiglio di Antonella)
  • chiesa di San Martino (consiglio di Paola)
  •  San Frediano (consiglio di Paola)
  • Piazza Anfiteatro (consiglio di Paola)
  • light lunch: panini buoni e tipici alla Tana del Boia in Chiasso Barletti (vicolo di Via Fillungo vicino alla Torre delle ore), oppure  qualcosa di più semplice da Pinco Panino o Pan di Strada in Corso Garibaldi
  • gelato alle Gelateria Veneta (sono sparse per il centro) (consiglio di Paola)
  • pranzo/cena: Buca di Sant’Antonio (budget medio-alto), Orti di Via Elisa (budget medio), Cantine Bernardini (budget medio) (consiglio di Paola)

Vicino a Lucca:

  • i borghi del Compitese (consiglio di Antonella)
  • la pieve vecchia di Santa Maria del Giudice (consiglio di Antonella)
  • a piedi dalle Parole d’oro fino a Lucca lungo l’acquedotto del Nottolini (5km) (consiglio di Antonella)
  • le Ville attorno a Lucca (consiglio di Antonella)
  • il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano (consiglio di Antonella)
  • Castelnuovo Garfagnana con sosta cibo al Vecchio Mulino (consiglio di Antonella)
  • il lago di Pontecosi (consiglio di Antonella)
  • San Pellegrino in Alpe (consiglio di Antonella)
  • Barga (consiglio di Paola

Cos’altro aggiungere? C’è da vedere/visitare/mangiare/assaporare/gustare per più di un mese. Se siete in cerca di un alloggio tra Pisa e Luccala Casina al Monte vi aspetta!

Amici Pisani e Lucchesi abbiamo bisogno del vostro aiuto!

Questo post è un appello, una ricerca (divertita, non disperata) di aiuto.

Come già avrete letto su queste pagine, il prossimo weekend verrà a trovarmi la Aury’s Passions. Erico, la creatura ed io per un pò saremo con lei. Un pò la lasceremo con le sue cugine -che non vedo l’ora di conoscere- a girottolare per la zona. Ora, siccome bisogna “far figura”, cosicchè racconti di quanto si sta bene a Vecchiano, Pisa, Lucca, in Versilia e in tutti gli altri posti dove la accompagneremo o che le consiglieremo e siccome da quando è nato l’Erede io ed Enrico ci siamo un pò pantofolizzati, vi va di darci una mano a raccogliere i luoghi da non perdere? Lasciateli tra i commenti a questo articolo. nei prossimi giorni, e comunque prima che lei arrivi, li metterò tutti in un post nuovo articolone, con il nome del ”consigliere” a fianco. Vi do già il titolo: Vecchiano, Pisa e Lucca: i consigli di chi ci vive. E vi dirò di più: qualche tempo fa avevo  iniziato a lavorare ad una mappa parlante, ecco, mi impegno anche a riportare i consigli dei miei lettori su Maptalks.

Forza, fatevi avanti! E segnalateci le vostre curiosità, i vostri “da non perdere”, siano essi attrazioni, locali, scorci da cui fotografare e chi più ne ha più ne metta…perchè la Aury è solo la prima -e mitica- blogger ospite della Casina al Monte. Ne seguiranno altri ed altre…

A presto!

Nordic Walking e non solo: NONSOLOSERCHIO

Ho conosciuto Alessandra Buscemi poco più di tre anni fa. Due chiacchiere mentre aspettavamo il nostro turno all’orale di un concorso. Adesso ci frequentiamo per lavoro, io nel posto del concorso e lei come consulente esterna. Ma questa è un’altra storia. Qualche tempo fa c’è stata una riunione in Comune a Vecchiano per la nascita della Consulta del Turismo. Io e Alessandra eravamo accanto: io come “struttura ricettiva” -la famosa Casina al Monte-, lei come guida ambientale.

Mentre pensavo al post da scrivere a tema “Camminare” per il Circolo delle Mamme Viaggiatrici, ho pensato ad Alessandra e le ho chiesto “due righe” sulla sua attività di guida ambientale ed istruttrice di nordic walking. Le due righe sulla sua attività e sulla sua passione sono, in relatà, il post che pubblico qui sotto con la speranza che chi viene in Toscana lo faccia anche per vivere like a local e per godere della splendida natura che ci circonda.

“Non è necessario raggiungere mete lontane per percepire la bellezza della natura.

Basta solo aprire gli occhi ed il cuore e saremo in grado di distinguere la differenza tra guardare e vedere.

Vivere l’ambiente in tutte le sue manifestazioni, abbandonarsi alle sensazioni dello spettacolo della natura,

percepire gli odori, i rumori, i suoni, i colori; gioire di un tramonto, del primo risveglio della natura al tepore primaverile,

osservare il volo libero di una poiana….questi sono piccoli assaggi di un’avventura giornaliera che possiamo vivere

anche senza andare troppo lontano…”

Questo è lo spirito che è in me…che mi porta a vivere e conoscere il territorio in cui vivo e a condividere con gli altri le emozioni che tutto ciò suscita in me.

Quello che propongo è un connubio tra sport e natura attraverso escursioni condotte nei paesaggi della VALLE DEL SERCHIO e NON SOLO, con l’occhio del geologo, della guida ambientale escursionistica, dell’ Istruttrice di Nordic Walking.

Il tutto unito da tanta passione per quello che faccio, amore per la natura, voglia di conoscere e di trasmettere.

Nelle mie escursioni propongo la conoscenza dei vari paesaggi della Valle del Serchio, della Piana pisano-versiliese, dei Monti Pisani e d’Oltre Serchio, delle Alpi Apuane, della Garfagnana, dell’arcipelago toscano, cercando di trasmettere a chi mi accompagna la cura, il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente. 



Le escursioni avvengono attraverso specifici itinerari che propongo di volta in volta, correlati alla pratica sportiva del Nordic Walking e consentono agli escursionisti che accompagno il completo coinvolgimento nell’ambiente naturale incontrato, assaporandone gli aspetti naturalistici e geologici e apprezzandone le condizioni morfologiche e climatiche durante la conduzione della pratica sportiva. 


Il territorio che esploriamo di solito sono la Valle del Serchio e i Monti Pisani, che sono diventati i miei laboratori preferiti di attività…E’ stupendo scoprire che a due passi da te c’è un mondo inesplorato che non attende altro che farsi conoscere, farsi vivere.

Tutti coloro che si avvicinano a questa esperienza ne rimangono appassionati e attendono con grande entusiasmo le proposte successive…

Un itinerario che consiglio? In pianura, senz’altro l’escursione lungo  il Serchio  a partire da Lucca fino ad arrivare al Lago di Massaciuccoli  attraverso la recente ciclopedonale Puccini…sui Monti Pisani tutti i sentieri che si districano da Agnano fino ad arrivare a Santallago e scollettare da più parti nel versante lucchese…Ma in realtà ce ne sono infiniti….

Se avete voglia di forse conoscerli con me, potete trovare maggiori info su: www.nonsoloserchio.net e sulla pagina Facebook “NONSOLOSERCHIO NORDIC WALKING”

Se qualcuno si è incuriosito, ecco le prossime uscite di Alessandra:

25 APRILE 2012 ESCURSIONE DI NORDIC WALKING ATTRAVERSO UN PERCORSO GEOLOGICO-NATURALISTICO A PASSO DI GIOVO- BAGNI DI LUCCA ALLA SCOPERTA DEI LAGHETTI DI ORIGINE GLACIALE

Il programma della giornata prevede:

la realizzazione di escursione di Nordic Walking lungo un itinerario ad interesse geologico-naturalistico condotta da istruttore ANWI di Nordic Walking e geologo-guida ambientale escursionistica

il pranzo al sacco

ulteriore camminata nell’intorno con attività di strechting finale con elastic trainer

Il raggiungimento dell’area avviene con mezzo di trasporto proprio

Partenza ore 8.30 Piazza Allende Filettole

Quota di partecipazione € 10,00 comprensiva del noleggio dei bastoncini per chi non li avesse e degli elastici

PER INFO e prenotazioni: cell.333/6745858 ale.buscemi@tiscalinet.it

 

SABATO 28 APRILE 2012 – CAMMINARE NORDICO A CALCI

Camminata adatta a tutti, rilassante ed interessante sia da un punto di vista naturalistico che storico-architettonico…..

L’escursione avverrà lungo un tracciato ad anello che dalla Certosa raggiunge Rezzano e da qui, passando da Nicosia costeggia lo Zambra fino a Crespignano

Ritrovo: ore 14,45 Piazza Allende Filettole, ore 15,00 Piazzale sterrato Pontasserchio, ore 15,15 rotonda alla Gabella di Calci

Costo escursione € 5,00 a persona

Per info e prenotazioni ale.buscemi@tiscalinet.it 333-6745858

DOMENICA 29 APRILE 2012 – 2° CAMMINATA NORDICA “ GLI STRASCIATORI

La Calci.it e la ANWI promuovono la conoscenza della camminata nordica attraverso un minicorso per imparare la tecnica con escursioni nel territorio calcesano.
 E’ comunque possibile partecipare anche alle sole escursioni per chi fosse già Walker



Minicorso della mattina ed escursione
:

Ritrovo ore 9,30 presso Calci.it Via Roma 9, Calci 
con partenza alle ore 10,00



Minicorso del pomeriggio ed escursione
:

Ritrovo ore 15,00 presso Calci.it Via Roma 9, Calci
 con partenza alle ore 15,30



L’escursione avverrà lungo un tracciato ad anello che dalla Certosa raggiunge Rezzano e da qui, passando da Nicosia costeggia lo Zambra fino a Crespignano.


COSTI
: Lezione base NW + assicurazione + escursione € 12,00


Tesserati CSEN singola escursione € 7,00 



Prenotazione presso Calci.it o contattando: 



Alessandra 333-6745858 ale.buscemi@tiscalinet.it



Tiziano 349-0537954 tiziano.giuntini2@tin.it

Weekend fiorito in Toscana il 31marzo e 1aprile

E’ il secondo weekend di primavera e stare all’aria aperta è ciò che tutti più desideriamo. Complici le temperature un poco al di sopra della media stagionale, abbiamo già iniziato ad alleggerire il nostro guardaroba. E a pensare a qualche giornata, se non weekend, da trascorrere fuori.

Per chi sarà dalle mie parti, oltre alla Fiera di Primavera di Vecchiano, consiglio due eventi che mi piacciono un sacco…e non saprei quale scegliere:

  • Il primo è Le Camelie del Chiostro“, al Convento di Nicosia a Calci (PI). Più un modo di far rivivere il convento, ormai abbandonato, che una mostra di fiori. Ma il luogo sembra magico. Per i più piccoli è previsto, nel pomeriggio sia di sabato che di domenica, un laboratorio creativo, mentre i grandi potranno sceglire tra laboratori e chiacchierate “tese ad approfondire il forte legame tra il mondo dell’uomo e madre natura”, un concorso fotografico e interessanti passeggiate guidate, tra cui l’itinerario teatrale “Gomitoli di Storie”, a cura delle bravissime guide di Citygrandtour.

  • Poi c’è Verdemura: una mostra-mercato di fiori e piante nello splendido scenario delle mura che circondano il centro storico della città di Lucca. Ci sarà una grande mostra di orchidee, una rassegna di camelie recise e, all’interno del sotterraneo, una mostra sulla civiltà contadina, in collaborazione di uno dei più autorevoli musei della provincia. Da non perdere, la rappresentazione della cerimonia del té, secondo l’antico rito giapponese.

Avete già deciso dove andare?? Io no!

Facciamo la Torta cò Bischeri: arriva la Fiera di Primavera!

Il primo lunedì di aprile a Vecchiano è “la fiera”. Già dal sabato il centro del paese si riempie di bancarelle. E qualche giorno ancora prima arrivano le giostre. E’ così da sempre. Anche se, nel corso degli anni, sono apparsi saggi di danza, spettacoli teatrali, concerti, mostre di pittura e fotografia e chi più ne inventa più ne fa.

Quella che è rimasta invariata da secoli è la torta cò bischeri. Nonostante i bar ed i negozi di alimentari le vendano “bell’e pronte”, il gusto sta nel farsela. Ogni famiglia tramanda gelosamente la propria ricetta di generazione in generazione. E, la settimana che precede la fiera ne produce una quantità simil-industriale. Per sè, per regalarla agli amici e ai parenti “di fuori” e per farla ssaggiare ai compaesani. Perchè ogni anno c’è una sorta di gara non dichiarata. Perchè…la mia è meglio

E’una bella tradizione, che anche a me piace portare avanti, nonostante il mio contributo si limiti alla (bassa) manovalanza, lo scettro l’ha la mia mamma!

Il prossimo weekend vi invito tutti a Vecchiano a mangiare la torta cò bischeri. Le iniziative collaterali alla fiera sono molteplici ed interessanti. Il programma dettagliato lo trovate qui.