Una fuga di Pasqua nel nord Europa: Oslo, una città che vi sorprenderà

Noi l’abbiamo visitata a Natale scorso, con l’atmosfera in perfetto stile Santa Claus e la neve. Nonostante il clima un pò freddino, ce ne siamo letteralmente innamorati. Oslo offre una serie di intrattenimenti per tutti i gusti: arte, architettura, parchi e sport, paesaggi bellissimi e, soprattutto, dei servizi ottimi specialmente se si viaggia con i bimbi al seguito. Al contrario di quello che si pensa, non è una meta troppo inaccessibile economicamente: si possono trovare alloggi in case private su internet a prezzi modici e la vita costa poco di più che nelle grandi metropoli europee.

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In più, adesso anche il clima si sta facendo più mite…quindi, cosa aspettate? Leggete il resoconto del nostro viaggio qui e iniziate a fare le valigie… per Pasqua Oslo vi sorprenderà!

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Per la prossima estate io e il consorte abbiamo una mezza idea di andare a Copenaghen. Io ci sono stata anni fa (18? forse più che non meno…), nel mezzo di una delle folli gite che amano tanto i miei (e il loro amico prete): Pisa-Berlino-Copenaghen-Stoccolma-Oslo-Pisa in 12 giorni. Ovviamente in pullman. Ripensando nei giorni scorsi a quella gita, mi sono ritrovata a considerare che l’unica città di cui mi sono fatta un’idea “accettabile” è Oslo. Sicuramente sono riuscita a focalizzarla meglio perche il “da vedere” è più ridotto che nelle altre capitali del giro. Mi è venuto in mente, quindi, di scrivere un post su Oslo. Stamattina, poi, ho letto il post dei “buoni propositi per il 2012″ dell’amico Giuseppe di Eurotrip, che prevede di visitare, tra l’altro, Oslo. Ora, siccome alla viglia della sua partenza per Praga gli ho dato un pò di consigli, perchè non raccontargli anche quel poco che di Olso ho visto e mi ricordo? Ed eccoci qui. A parlare di ciò che ad Oslo mi ha lasciato di più a bocca aperta: il Parco Vigeland.

E’ un parco con un leggero dislivello (ricordo diverse scale) poco distante dal cantro della città, dove gli abitanti di Oslo sono soliti passeggiare, correre e, col bel tempo, fare picnic. E’ un luogo silenzioso, maestoso, imponente. Perchè non ci sono solo alberi, ma sculture. Sculture di bronzo. sculture di granito. Sculture di uomini, di donne, di bambini. Vecchi, adulti e giovani. E’meraviglioso. E’un mueso a cielo aperto. Si tratta di un ciclo di sculture, alcune singole ed altre corali, che ha come fil rouge “La Vita”, tutte opere di Gustav Vigeland.

E’emozionante entrare dall’imponente cancellata e percorrere il parco fino alla sommità all’obelisco, passando attraverso ogni stagione della vita, ciascuna rappresentata in maniera superba, con un’espressività assoluta.

Andando a sbirciare sul sito per prendere le foto che mi permettono di rendere onore a questa meraviglia, ho notato l’esistenza del Museo Vigeland, attiguo al Parco, dove sono raccolte TUTTE le opere dello scultore norvegese. Oddio, me lo sono perso. Sembra meraviglioso. Non vedo l’ora di tornare ad Oslo. Non posso perdermelo!