Istoria dello più grande museo d’Italia a cielo aperto…

Camminando di qua e di là dal tempo, volli finire un giorno a contemplare lo locho che più de tutti fecemi sobbalzar lo core: Giano dell’Umbria.

panorama anni '20Ve lo racconterò partendo da dove tutto ebbe inizio…

anni 50In su lo colle presso ‘l monte Martano, in mezzo a la selva più ombrosa, li popoli che addomesticarono l’Europa intera partendo da la città de li 7 colli si narra che passarono di presso tracciando una de le strade a loro care per lo controllo de lo territorio…

montecchio 1932041E forse rapiti dallo scenario naturale che li occhi rimirarono, pensarono bene di spostarsi, colle dopo colle, fino a prescegliere lo locho ove interpellare lu Nume delle porte, per chiedere l’auspicio di poter un giorno edificare…

anni 50011Giano bifronte forse venne ospitato in sommità, ma niuna traccia oggi parla di lui…

La Cura e Castello VSIpotesi fondata sur le consuetudini de lo tempo è che su li resti pagani de lo templo, operosi christiani edificarono la pieve oggi anchor sede de la Parrocchia de lo Santo Michel Arcagnolo…

anni 50010Di poi lo castello e l’altra iglesia furon edificati, e di qua vi racconterò di homini incredibili che pur minimi aleggiano nell’aere dell’italico territorio…

San Felice 6x6Come di Felice vescovo del Vicus Martis che scavallò lo monte per predicare nelli terreni che oggidì ospitano l’abbagliante construtio dell’abbazia benedettina ad ello dedicata…

CastagnolaSur lo colle accanto, tradizion volle che lo Puer Apuliae trovossi colì disperato per la perdita de lo suo fido Falco, e di lì rimirando la valle lo scorse in sul monte de la Penna rifondando così el borgo che da quel giorno volle chiamossi Montefalco. Castagnola ne fece vanto e d’allor passò di mano a’ tuderti, fulignati e spuletini, custodendo intra le mura scrigni di incalcolabil bellezza.

San Bartolomeo BNAncor sur la Flaminia vetusta resta l’avanposto de lo Comune ditto Montecchio, che hospita mirabil iglesia e borgo petroso di fascino maravilioso…

Villa di Rufione BNE di presso ancor prima Rufione liberto de Roma volle instaurare la propria dimora: una villa con tanto de terme e aggi varii…

bastardo anni 50 mingoni045Scendendo a valle potrebbi raccontar de le gesta de lo Bastardo che, per far tacere lo padre di nobil rango, ricattollo ottenendo l’hosteria sur lo posto de lo cambio de li cavalli in uso tra le romaniche jenti…

ponte del diavolo primi 900042Ivi trovossi lo ponte detto de lo Diavolo perchè… ma ‘ndo diavolo vorronno annà ‘sti romani co’ esso, pe li campi?

Rifugio san GaspareInvitovvi a codesto punto a rimirar li campi: mai occhio vide alberi siffatti semperverdi produrre frutti che nel sen custodiscono l’oro de li contadini ch’amabilmente lavorono nelli mulini copiosi che ivi trovossi, di tanto in tanto…

Morcicchia VSE castelli, rintracciabili qua e là intra le dimore d’oggi, com’a Moriano e Morcicchia, che del diruto ha l’impressione, ma che fratel vento et spiriti fan divenire momento d’inspirazione at homini gentili che di qua passon a rifocillar l’anima…

ClarignanoParole vorrei usar pel fortilizio detto de Clarignano, che genti de l’Allemagna studionno coll’Universitade de Taurino ipotizzandolo estrema clausura di una linea di cesura di una valle anchor ricordata come Normandia edificato colli resti de le fabbriche che li Saracini fedeli allo segundo Federigo imperator eressero per dividere li fedeli de terra da quelli de spiritu…

Fabbri fronteDiscendendo verso lo locho de partenza, parlerovvi di uno borgo contemporaneo raccolto intorno ad una Iglesia piccola e gentile che fedel appellonno a Santa Lucia.

Ulivo millenario di Casaricio - MaccianoDi qua si giunge da la vecchia sentinella, che più e più tempi et ere et genti vide passare: e che anchor oggi racconta a li passanti chello che li sui occhi han visto in questo infinito momento de lo suo attendere che la vita scorra…

anni 60017Giunti ne’ pressi del borgo, invitovvi a sparir di parole ed a sentir lo core: ivi, dirimpetto la porta de Spoleto, v’era un humil fraticello, che lo mondo appellò Jordano.

giano primi 900002In honor de le su’ gesta in terra germanica, dove portò la parola del poverello d’Assisi, i di lui concittadini e confratelli eressero mirabil edifizio adornato colli affreschi di mastro Giovanni di Corraduccio, con pietre et stucchi degni de le più grandi fabriche de lo munno. E continuollo ad ingigantillo collo convento e coll’innalzamento ch’el cambio di gusto imbarocchito esigette ne lo secolo de li lumi.

Diapositiva 1Di lui poco si sa, et Roma culpevolmente poco celebrollo, ma a riparar presto la falla lo storico Felice porrà rimedio, e tutti attendollo con trepidatio…

anni 20023Tornerò di dove venni e dove sto non prima d’avervi rammentato le parole chel vecchio fusto di Casariccio porta seco:

giano primi 900003Io sono Giano…

L'annusatore…e Giano è un ulivo.

[2 Ukraina 4 Matrimony] Fare del bene fa bene…

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In occasione del matrimonio del figlio maggiore di mia moglie Halyna, originaria di Ivano-Frankivsk, sud-ovest dell’Ukraina, domenica 19 maggio partiremo alla volta del paese ex URSS per poter assistere alla celebrazione dello stesso tra Sasha e Mariana, ma soprattutto per permettere ad una madre di poter riabbracciare i suoi figli. Suoi perché oltre a Sasha mia moglie è madre anche di Yaroslav, un piccolo e taciturno ragazzino di 11 anni che da quasi 3 anni non beneficia dell’Amore di sua madre, che per poter dare un futuro migliore ai suoi 2 piccoli è partita per un luogo lontano, diverso, altro: l’Italia.

2 Ukraina 4 Matrimony logo webSINOPSI

Viaggio alla scoperta di un mondo “altro” per cercare di ripagarlo quanto possibile  del dono più grande che un essere umano possa ricevere, oltre la vita stessa: l’Amore.

3hRPXtPxGCMOBIETTIVO

Sin da quando ho conosciuto Halyna, donna venuta dall’est, come frequentatrice del mio piccolo locale (la Gianoteca, sita in Giano dell’Umbria, un piccolo paese ai piedi del monte Martano in provincia di Perugia), badante clandestina dolce e sorridente, l’impressione che ho avuto è stata di profondo rispetto per una persona che decide di sacrificare la propria vita, di lasciare le proprie abitudini, di dover imparare una lingua nuova ed a leggere dei caratteri di scrittura diversi, in un clima diverso, adattandosi a fare mestieri diversi da quelli che praticava in patria. Approfondendo l’amicizia poi trasformatasi in Amore tanto da portarci a sposare ed a condividere gioie e dolori, ho scoperto un mondo molto diverso da quel poco che la televisione e l’informazione in genere ci raccontano: un paese, l’Ukraina, potenzialmente molto ricco, ma che ancora vive dell’ingerenza forte e speculativa della ex madre Russia. Un paese di conseguenza culturalmente molto vivo, con una identità precisa ma profondamente povero, che vive di tradizioni forti e di legami radicati che difficilmente si spezzano. Nell’intento di volere, nel mio piccolo, fare qualcosa per la popolazione del paese d’origine di mia moglie, anche solo per ringraziarli del dono che ho ricevuto, ho cominciato ad informarmi sul come poter fare del bene: ancora vivo è il ricordo del disastro di Chernobyl che nel 1986 investì l’Europa ma primariamente il paese sul mar Nero. Pochi sanno che le raccomandazioni che noi ricevemmo per evitare dei contagi, pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza, furono rese note a chi viveva in quelle terre colpevolmente in ritardo, permettendo a milioni di persone di ammalarsi e di morire dopo feroci pene anche in giovane età, com’è accaduto prima al padre e poi alla madre di mia moglie.

E, in conseguenza di questo, molti sono ancora gli orfanotrofi che accolgono creature divenute orfane di padre e madre per colpa di quel terribile incidente. Ma approfondendo il discorso mi sono accorto che questi luoghi di ricovero sono anche strumento di arricchimento di ignobili burocrati che sfruttano la situazione per arricchirsi alle spalle di chi, in buona fede, pensa di fare del bene ad ignari innocenti donando loro danaro: la corruzione dilaga e, cosa da non sottovalutare, questi ragazzi comunque crescono in una situazione economicamente privilegiata, facendone a fine tempo di permanenza (col raggiungimento della maggiore età) dei disadattati, soggetti non abituati alle difficoltà della vita di ogni giorno, che si perdono in poco tempo in delinquenza, alcolismo ed altre nefandezze.

Scartato così il canale solito, ho cercato di focalizzare l’attenzione sul cosa e perché: cosa volevo fare e perché volevo aiutare chi non conoscevo quando avevo a disposizione delle fonti certe da cui sapere ciò che mi interessava?

Sasha è un ragazzone di 20 anni che per ora lavora in quella che noi chiamiamo Aeronautica militare: il suo contratto scade a maggio 2014, e percepisce uno stipendio paragonabile a 150,00€ mensili. La futura signora, Mariana, sua coetanea, studia all’università di Economia (che Sasha ha dovuto abbandonare perché costosa…), è orfana di padre ed ha una madre vecchia e malata. Vivono per ora nella casa di mia moglie, che fu di sua madre, a Ivano-Frankivsk, piccola città con più di 200.000 abitanti, ed ha una bisnonna in campagna a 8 km dal centro abitato.

Yaroslav invece per ora vive col padre naturale a Cerkasy, a 700 km di distanza, all’estremo est del paese: militare in pensione, vive col sussidio offerto dallo stato (quello che noi chiamiamo pensione), ha ancora solo una sorella ed il piccolo avuto dal rapporto con mia moglie nella casa che condividevano per il suo bene dal 2006.

Obiettivo del progetto è cercare di fare del bene ai 2 ragazzi nel modo meno invasivo possibile: cercando cioè di offrirgli un futuro migliore a partire dal loro paese acquistando loro una casa.
MOTIVAZIONE

Perché dovreste contribuire alla felicità di sconosciuti?

Tutti vorremmo ricevere in dono la casa dei nostri sogni: regalarla ad una sconosciuta giovane coppia è un passaggio che può dare un senso alla nostra vita.

Perché è nella felicità dell’altro che risiede la nostra felicità.

Perché siamo Amore, e quello disinteressato è la sua più alta manifestazione.

Pace e bene…

Tutte le info sul progetto 2 Ukraina 4 Matrimony le trovate a questo link.

Hotel Cernia – Un tuffo nel verde dell’Elba

“Colui che semina un giardino semina la felicità”

EDM_3522Si è già scritto detto e letto di tutto, su questo angolo di Paradiso: http://www.hotelcernia.it

EDM_3587Allora preferisco trasmettere le emozioni provate nel corso dell’ #Elba4kids 2012 colle immagini anzichè con le parole.

EDM_3536Anche perchè c’è da restarne senza, tanto è lo stupore che desta un luogo del genere…

EDM_3540Sapientemente curato in ogni sua parte, con preparatori sopraffini di prelibatezze indimenticabili…

EDM_3555L’isola botanica è interpretata artisticamente e narrata con un Amore che non ha pari…

EDM_3571… presenta scorci continui: sorprendenti e rilassanti, contemporaneamente…

EDM_3547Presenze metafisiche interagiscono con la natura gentile dominata dalla mano sapiente dell’uomo rispettoso, civile…

EDM_3579Uomo in quanto essere umano, che cura in ogni sua parte anche l’ambiente del ricoveroEDM_3600Che capisce che la bellezza interiore è facilmente raggiungibile se ci si attornia di Arte concepita in Armonia…EDM_3594…che non lascia nulla al caso, nemmeno i vani erroneamente definiti di servizio…

EDM_3606Perchè in un isola non ci si capita per caso, la si sceglie…

EDM_3576…ed una volta che l’hai trovata, non vedi l’ora di urlare al mondo quanto ti appartenga, o quanto senti di appartenerle, come il tuffatore che sogna di poter compiere il proprio destino in un oceano verde.

Di acqua poeticamente tinta del colore delle osmunde…

Specchio

Sullo stesso argomento:

[I Luoghi del Cuore] Isola d’Elba – Capo Sant’Andrea – Hotel Cernia – Giardino delle Osmunde

[I Luoghi del Cuore] Castel del Monte, il non luogo

EDM_1531 webNon avrei null’altro da dirvi se non farvi provare il senso di ammutolimento che provo ogni qual volta penso, parlo o meglio vedo questo non luogo.

Non luogo è facile capire perchè (?!?): già dal nome dato dai più a questa costruzione ottagonale fatta di ottagoni e del ripetersi incessante del numero che rovesciato è comunemente identificato come il simbolo dell’infinito.

Ecco, dovessi raccontarvi cosa provo ogni qual volta Sento questo non luogo è proprio l’infinito: evidentemente, Federico II di Hohenstaufen, Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Sicilia, duca di Svevia, Re di Germania, Re di Gerusalemme cercava proprio questo quando lo progettò.

L’uomo piccolo, stolto, ignorante lo ha definito in questi 8 secoli in ogni modo cercandoci simbolismi astrusi e spiegazioni limitative e semplicistiche.

EDM_1534Lui è solo un mausoleo, è il tentativo di chi l’ha progettato di scrivere nella pietra il proprio testamento, raccontandoci per simboli con l’architettura, la scultura, la pittura, la numerologia, l’astronomia, la geografia che la vita è bella viverla pienamente, in modo totale, commistionata con altre culture, in simbiosi colla natura, rispettandola.

Il suo posto è nel cuore Tiz RinaldiDovendo parlare del mio luogo del cuore, avrei potuto parlare di quello che non c’è, o meglio che è nella mia immaginazione, ed i delicati disegni di Tiziana Rinaldi meglio di ogni altro ultimamente potevano ritrarre il non luogo

Fimmvörðuháls ed Aurora boreale 2O potevo ritrarre l’Islanda tanto anelata attraverso la musica dei Sigur Ros, di Bjork o delle Amiina, ma sarei stato fuori tema…

Il MantelloAvrei potuto parlare dell’albero che mi accolse nel passaggio da taciturno a rivelatore nelle campagne pugliesi tra Manduria e Francavilla Fontana, o degli altri 9 luoghi del cuore nazionali: Roma, Venezia, Ostia Antica, Assisi ed il corpo del poverello, il Castello di Morcicchia qui a Giano dell’Umbria, il Castello del Valentino che con piazza Carignano è il mio luogo del cuore a Torino, il teatro olimpico a Sabbioneta, la scalinata al mare delle colonne terminali della Via Appia a Brindisi con la casa di Virgilio…

eclisse totale sole Gmunden 11-VIII-1999…od ancora di Gmunden e della meraviglia dell’eclisse totale di sole in Austria del 1999. O degli altri 9 luoghi del cuore sparsi in Europa: Lisboa in Portugal, Salzburg in Osterreich, Heidelberg e Darmstadt in Deutschland, i Carpazi della Transilvania rumena, Villafranca-Villefranche sur Mer in France, Montreux in Suisse, del ponte Oresund che collega Danmark e Sverige, Delft e le campagne in Nederland.

EDM_1542Ma mi son voluto fermare in un non luogo.

Per cui, se vi capiterà di passare vicino Andria, “una montagna longa enfra terra et alta, e la dicta montagna se clama lo Monte de Sancta Maria, et à en quello monte uno castello”…

Federico II… che in silenzio aspetta chi lo vorrà sentir parlare.

Francesco GiottoPace e bene…

I Vini di San Valentino – Umbria for #winelovers/13 – Terni

In occasione dei festeggiamenti per il santo degli innamorati (di casa a Terni…) sono stato invitato ad un appuntamento che sta diventando sempre più visibile nel panorama della promozione del nettare di Bacco.

Layout 1Devo premettere che, pur essendo stato fotografo ufficiale per anni del Bacardi Martini Gran Prix che selezionava i migliori barman e barlady del mondo per decretarne il migliore, la mia provenienza piemontese/pugliese e l’aver lavorato per anni come deejay e come fotografo di onenight in discoteca, io non so bere.

EDM_5625Dicono, però, che chi non ha quasi mai bevuto alcoolici e non è avvezzo ai bagliori dovuti dall’assuefazione dei suoi fumi, abbia un palato molto sensibile: motivo per cui sono sempre stato molto ricercato a fare da assaggiatore di nuovi emozionanti prodotti uvacei, come quelli prodotti dal mio attuale compaesano Omero della Azienda Agraria Moretti, che potrete assaggiare in Gianoteca.

EDM_5646Il CAOS Centro Arte Opificio SIRI rivendica una natura d’origine industriale, che è la matrice forte connotante tutta la città umbra, ed ospita il museo d’archeologia e di arti moderna e contemporanea in modo permanente, mentre ha spazi utilizzabili (sui 5600 metri quadri di superficie…) per esposizioni temporanee, come la Umbria for #winelovers.

EDM_5578Il primo appunto che salta agli occhi è la completa assenza di parcheggi: avere una superficie a disposizione così grande e potenzialmente un flusso di visitatori notevole senza prevedere un parcheggio per chi usa l’autovettura è una pecca da risolvere a breve…

EDM_5579Il restauro funzionale dei locali e la gentilezza degli espositori fanno da contraltare alla scarnezza di informazioni del dove come quanto, ma tant’è…

EDM_5591Predisporre pane e grissini (slurp!!!) per evitare di inciuccarsi alle 10.00 del mattino è stata la mossa più azzeccata (ed utilizzata dal sottoscritto e consorte!) dell’intera manifestazione…

EDM_5601Ma visto che sono stato invitato ad assaggiare vini, ho preferito testare quelli che non conoscevo, gettandomi a capofitto nella sezione Orvieto ma finendo inesorabilmente ad osservare brochures, fotografie e castelli: pensate che la cantina Castello di Montegiove è proprio nell’edificio dell’antico maniero sul cucuzzolo di una delle tante colline dell’ovest umbria che la fanno definire verde anche per questi manti di vite intervallati a boschi e uliveti…

EDM_5609…ed eccolo, il mio preferito: dolce (ovviamente…) la Muffa Nobile è un ossimoro che si dimentica presto quando la si assaggia. Rivoluzionaria, inebriante, è una sensazione indimenticabile, difficilmente paragonabile ad altro…

EDM_5628Lo spazio che ospitava i vini della valle umbra aveva come fuga visiva questa asimmetrica scala rampicante che portava al livello superiore che pareva fosse stata calata lì per non si sa per quale motivo…

EDM_5629E se di tutto l’ambaradan messo su il luogo più attraente risulta essere uno stand distaccato indicato in questo modo sulla porta del padiglione che lo ospitava…

EDM_5631Leccornie di ogni sorta, dolci salate salutari sfiziose che sinceramente meritavano più visibilità…

collage…perchè, secondo il mio modesto parere, il bere non può essere separato dal mangiare, e quindi non bisogna pensare di sminuire il livello di prestigio dei nobili vini con prodotti semplici ma pieni di Amore per il fruitore e che completano quel quadro che altrimenti non sarebbe definito enogastronomico di una regione…

EDM_5649Per cui, nel ringraziare di esistere la Regione Umbria, la Strada del Sagrantino e tutte le forze messe in campo per questo evento, credo che in futuro metterci un pò più di cuore appoggiato ad una visione più organica del progetto, che tratti le parti come un organismo unico ma che pulsa verso l’utente finale, sicuramente potrà raccogliere maggiori e meritati successi.

Pace e bene

1 Fiorino! (la Danintervista di Ernesto de Matteis)

NOME: Ernesto de Matteis

ETA’: 45

EdM deejay

LA TUA VIRTÙ PREFERITA: Studiare e raccontare quel che ho imparato. Anzi, che mi hanno insegnato…

LA QUALITÀ CHE PREDILIGI IN UNA PERSONA: Umiltà

LA TUA OCCUPAZIONE PREFERITA: Vivere

LA TUA CARATTERISTICA PRINCIPALE: Parlo e non sto zitto…

IL TUO MAGGIOR PREGIO: Esisto

IL TUO PRINCIPALE DIFETTO: Esisto (per gli altri…)

IL TUO IDEALE DI FELICITÀ: Silenzio, musica, luce, tepore… In poche parole la vita è felicità.

IL TUO IDEALE DI TRISTEZZA: l’IGNORANZA è sinonimo di tristezza.

LA META PREFERITA: Islanda

I TUOI COLORI PREFERITI: Blu cobalto – Arancione

CHI AVRESTI VOLUTO ESSERE, OLTRE TE STESSO: Socrate

DOVE VORRESTI VIVERE: a Giano dell’Umbria (PG)

IL VIAGGIO CHE VORRESTI FARE: in Egitto, ma ho paura di non tornare più…

IL VIAGGIO CHE VORRESTI NON AVER FATTO: in Ospedale a 19 mesi…

IL TUO REGISTA PREFERITO: Tim Burton

IL TUO PITTORE PREFERITO: Jan Vermeer

IL TUO CIBO E LA TUA BEVANDA PREFERITA: la pasta in ogni modo e la Coca-Cola

IL TUO MOTTO: “La maggioranza degli uomini è stupida” – Eraclito

IL TUO MITO: Francesco d’Assisi.

Pace e bene…

Narni sotterranea x 2

Abbiamo deciso che un racconto dettagliato di umori, sensazioni e emozioni provate sabato scorso grazie all’educational di Narni Sotterranea era troppo poco.
Allora s’è deciso di farne uno a 4 mani seguendo lo schema dell’intervista doppia resa famosa da le Iene.
Cercheremo così di moltiplicare i sentimenti scaturiti a noi 5 (perchè con noi c’erano anche Halyna, Fabrizio e Catia) dalla vista della fascinosa Narni e dalla scoperta della di lei nascosta parte…

LOGO Narni sotterranea1 – Arrivati a Narni: prima impressione…

Ernesto: 32 anni fa un ragazzino arriva affascinato a Narni, valica le sue mura, attraversa le porte. Oggi è tutto più moderno: il parcheggio, l’ascensore… ma la magia è la stessa!!!

Laura: Non sempre, la morte, declina la fine di tutto, neanche di chi la vita l’ha persa ormai tanti secoli fa . Dopo un piacevole tragitto, tra serpeggianti strade umbre, arrivo a Narni e la prima cosa che noto è: che mi piace… tanto.

2 – Attraverso il centro storico: chiese, palazzi, scorci…

E: ripercorro la meraviglia dell’antico comune medievale, costellato di palazzi nobiliari e di inserti che testimoniano la romanità antica, dalla piranesiana decadenza del ponte d’Augusto al riutilizzo di marmi incastonati come pietre preziose nelle facciate di rappresentanza…

L: Il tempo… qui, è in sosta vietata… ha buttato l’ancora arginandosi ai muraglioni, confidando in una eternità meravigliosa fatta di storia, di fontane, porzioni di bassorilievi romani, pietre e misteri.

EDM_53813 – I giardini pubblici restaurati

E: e di colpo, in uno slargo provocato da un bombardamento e da una demolizione, un parco giochi delicatamente attrezzato per i nostri bimbi, che giocando avvertono la presenza dell’ingombro del famelico convento del quale ci apprestiamo a rimirar li resti…

L: Narni Sotterranea… anche questa volta sarò costretta a fare una brutta figura. Nei posti chiusi non sono la compagnia migliore… la claustrofobia o chissà che altro; oggi in compagnia ho preso anche l’ascensore, facevo finta di niente… ma, ci pensavo! 

EDM_53934 – L’accoglienza di Narni Sotterranea: dolci e bevande…

E: E’ mirabile e delicata, quasi silenziosa, l’accoglienza che ci viene riservata, liberi di poter curiosare qua è là dentro questo atrio all’aperto, quasi un peristilio attorniato di meraviglie… e tra queste, mignon dolci e leccornie legate al territorio, che volendo si possono inumidire con succhi di frutta e bibite, generosamente messe lì, alla mercè di tutti.

EDM_5383L: Il materiale pubblicitario… voglio la cartellina rossa… ma è arancio! Fa niente, tanto piove, almeno mi ricorda il sole. Intanto mi prendo un frollino alla frutta… che bel pensiero che hanno avuto… persino un caffè caldo.

EDM_54015 – Roberto e Aroti

E: Il gran capo ha solo i capelli che denotano gli anni dedicati a questa passione che chiamiamo vita. Ma gli occhi, sommessi a causa di una sensibile umiltà, sono freschi, lucidi, giovani, assetati di nuova conoscenza. Aroti è un vulcano in piena, sorprendente per l’accento umbro sgorgante da un viso coi lineamenti asiatici che ben si sposano col mistero che andremo a vivere…

L: A destinazione cerco, con gli occhi, la referente… Aspetta… si è lei, può essere solo lei, mica perché è un’ape come dice il suo riferimento su Twitter ma perché chiaramente indiana (@apeindiana). Che bei colori indossa!  Monili tipici dell’India chiariscono a tinte indelebili la sua identità. Roberto Nini, archeologo e scopritore di #Narnisotterranea nel 1979, e la giornalista Aroti Meloni cominciano a raccontare con dovizia di particolari della scoperta, avvenuta in maniera completamente casuale. Credo di non sbagliarmi, quando dico che Narni sotterranea deve molto del suo incanto alla grande passione impiegata e alla straordinaria energia di chi vi opera.

EDM_53926 – Il Convento dei Domenicani: vista di San Cassiano, vallo del Nera.

E: Non ho volutamente letto cosa mi aspettava, ho voluto che l’oblio e la memoria in conflitto spronassero la satura mente di ciò che ricordavo, che avevo visto e letto. Ecco quindi i ricordi affiorare, la vista di San Cassiano e della porta d’ingresso delle scoperte sovrastata da un muro che testimonia sovrapposizioni, accavallamenti e Storia, mia sorella e compagna di cammino…

L: Scendiamo piano  verso l’entrata dei sotterranei sotto al convento dei  frati domenicani di Santa Maria Maggiore… e intorno il paesaggio  è di una misticità unica, il fiume Nera sembra abbracciare la collina, cullandola. Che perla, l’abbazia di san Cassiano, XI secolo, che troneggia  sulle pendici scoscese del monte di Santa Croce, ruba lo sguardo, magnetica. Vegetazione spontanea, non nasconde alla vista, piante di Acanto… solenni ed eleganti, muse ispiratrici delle colonne corinzie.

EDM_54147 – La Chiesa di San Michele Arcangelo o Santa Maria della Rupe

E: Entrati in un angusto pertugio, nonostante il cantiere perenne scorgo un’immagine familiare, e capisco che mi trovo in un luogo familiare. San Michele Arcangelo ci accoglie. Attorniato da luci, sedili, pavimenti e pietre decorate dalla capacità dei nostri avi. Visioni sotterranee mirabilmente dispiegate e raccontate da Aroti…

L: Lascio che gli altri visitatori mi precedano… sai mai… sono più vicina all’uscita…  Entro per ultima, esco per prima!!!  Ma, chi ha voglia di uscire? Guardo ammirata la meraviglia e immagino quando entrati per puro caso in questa chiesa i giovani si son trovati davanti il volto di San Michele, un incanto.

EDM_54258 – La stanza dei Misuratori dell’Acquedotto

E: Il buio svela le capacità dei nostri avi a far ciò che oggi par impossibile. Ed un esplicativo video interattivo ci fa rivivere il lavoro di chi d’ingegno fece arma…

L: Passiamo, curiosi, alla stanza denominata dei misuratori, e qui mi scappa un sorriso perché la ricostruzione storica con tanto di video proiettato mi conferma di quanto grandi possano essere gli uomini quando usano l’ingegno e le conoscenze per migliorarsi la vita… anche questa, però, è una sequenza che non vi racconto e non vi svelo…meglio essere sorpresi.

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9 – L’Inquisizione

E: Strumenti di tortura contrapposti a candele che scarne creano giochi di luce ed ombre che accompagnano l’immaginazione in un viaggio dal quale si vuole subito ritornare per cancellare l’onta di cui si macchiarono i nostri avi: entrati attraverso l’angusto passaggio, forte s’ode ancora il grido d’innocenza di Giuseppe Andrea Lombardini, fratello che presto si farà sentire…

L: A Narni si parla di santa inquisizione, ne è la prova la stanza del tribunale, la cella dei reclusi dov’è riportata la scritta “SANT’OFIZIO” e soprattutto i verbali dei processi, appunti minuziosi e certosini. La voce che grida con tutte le sue forze è quella di Giuseppe Andrea Lombardini, Caporale, il periodo è il 1759 e lui si dichiara: Innocente.  La cella presenta iscrizioni di simboli alchemici, sacri e tipici dei templari… tante le domande che suscitano tutti quei graffiti, infinite le probabilità e le risposte… fatto è che nella ricerca della verità Roberto ha trovato documenti sia a Dublino che in Vaticano. Il Lombardini incuriosisce, promuove l’analisi e scatena le ipotesi ma qualcosa di diverso invece mi si è rivelato in questo luogo.                                                                 

Lombardini è un viaggio nell’anima dell’uomo e degli uomini.                                         

E’ La lotta dignitosa, silenziosa ma determinata di un uomo che subisce la legge degli uomini ma che crede in una legge universale, senza tempo, che gli darà ragione e gli renderà giustizia…                                                                                                  

Giuseppe Andrea Lombardini ha saputo aspettare la sua redenzione e ha reso Narni sotterranea, che ha il sapore acre del dolore e della sopraffazione, un luogo di grande serenità e amore…                                                                                                         

…ma non finisce qui… non ha ancora detto tutto… o forse non svelerà mai il mistero…     …io intanto, tra un po’, torno a trovarlo!!!

9 perchè è il numero perfettissimo.
Perchè pensiamo che tutto può tendere, alla perfezione…
E che, con questo spirito, Narni sotterranea ci va vicino…

Il mio più bel viaggio in Italia: Giano dell’Umbria

Il mio più bel viaggio in Italia è anche il mio primo viaggio: Giano dell’Umbria è il paese che ospita la mia mamma e suo marito.

Le 4 stagioni di GianoLei ogni volta che mi chiama via Skype mi parla del clima, che è molto diverso dal nostro, perchè quando loro dicono che fa freddo è il tempo che per noi è invece ideale per uscire, che il freddo è un altro…

Colonia innevataPer non parlare della neve, che quando cade e copre i boschi e i colli silenziosi blocca e fa andare in tilt la popolazione, anche se ne vien giù solo 10 centimetri!!!

Giano cartello neve 4-2-2012E poi mi parla dell’estate, con il sole caldo mitigato dal vento sempre generoso e dalla frescura del vicino monte.

EDM_3967…e d’estate suo marito organizza con le autorità locali ogni sera il cinema all’aperto nei giardini accanto al suo locale, dove legge favole a ragazzi, segue calcio, sport in genere e guarda la tv con tutti gli abitanti e presta loro i dvd ed i libri senza dover pagare…

Cinema sotto i tigli 2012 quadIn questi posti è ancora possibile giocare per strada senza che le macchine diano fastidio a noi ragazzi ed ai bambini in genere, ed organizzano tante belle manifestazioni per i più piccoli, come la Caccia al Tesolio durante la Festa dell’olio…

Locandina carnevale 2013 webLa mamma mi parla delle passeggiate per i colli a veder castelli, abbazie e piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato.

GdU i castelli webGiano dell’Umbria è un paese piccolo che ha tanti altri piccoli paesi satelliti intorno a lui, come se fossero tante ciliege a decorare la stessa torta, l’Umbria, che è chiamata cuore verde d’Italia, e mi dicono essere una regione di Santi importanti, che vorrei conoscere ed approfondire…

Francesco a GianoE quando mi fa vedere le foto di questo meraviglioso posto, un pò pare anche a me di esser lì con loro…

Territorio Giano web…perchè il mio più bel viaggio in Italia spero di poterlo fare a giugno, se la burocrazia e le leggi mi consentiranno di riabbracciare la mia mamma e poter conoscere finalmente suo marito. E capire così perchè lui lo definisce il Paradiso in terra.

Alba a Giano webYaroslav Vyrstiuk, presto de Matteis, spero…

миру і добра, myru i dobra, pace e bene…

Viaggiare alternativo – 6

Sin da bambino, dai racconti della guerra del nonno paterno, ho subito un certo fascino dalla capacità evocativa e di immedesimazione della Storia.

Alessandro Magno in groppa a Bucefalo Museo archeologico nazionale Napoli Battaglia di Isso

E sono solito ricevere storie da personaggi che frullano nella mia mente dalla notte dei tempi, che l’oblio insegnatomi dalla filosofia riesce a rendere lucidi e presenti come reali.

Una di queste mi sta facendo partecipare ad un concorso che mi potrebbe permettere di portare con me nei luoghi agognati il protagonista, quell’ALEXANDROS il macedone, gioia e dolore degli storici, da sempre.

“Io, nato per essere il pacificatore, colui che doveva riunire tutto e tutti, non fui mai capito per quello che ero, e con questo viaggio, vedendo ciò che mi fu impedito di vedere, mi prefiggo di poterVi raccontare ciò che avrei voluto. (…)”

Se proprio vorrete conoscerlo meglio, il resto della storia la troverete qui e, sempre e solo se vi piace, potreste votarla per fare in modo che possa continuare e realizzare il sogno del condottiero che per primo osò pensare di poter riunire le umane genti sotto un unico cielo.

Perchè con la Storia è molto facile essere in ogni luogo, sentirne profumi e goderne le luci, sentirne i sentimenti e le manifestazioni.

Uomo Leonardo-da-Vinci

Chi non ha mai sognato di essere nei giorni della Rivoluzione francese, di quella Americana o delle nostre guerre di liberazione per sentire l’ardore delle genti e la voglia di libertà. Od ancora vedere come si potesse essere capaci di costruire Piramidi immense o templi meravigliosi in Egitto od in Grecia, vivere nel caos composto di Ostia antico porto e magazzino di Roma caput mundi, o capire chi e come delle popolazioni Inca abbia realizzato quei famelici disegni visibili dall’alto. O essere a cavallo degli anni in cui Gesù di Nazareth riempì il medio oriente del suo Amore o vivere ad Assisi che ospitò l’immenso poverello. E che dire della brama di poter ascoltare un’elucubrazione del maestro Socrate o essere nel Cavanserraglio di Federico II di Hohenstaufen, od ancora nel ’400 quasi 1500 di quel gran genio di Leonardo…

Solo la storia può evocare emozioni così forti, ed insegnare la vita.

A patto che l’abbiate studiata…

ABC del Carnevale

Collage ABC Carnevale

A come Arlecchino

B come Balanzone

C come Colombina

D come Dosseno

E come Ernesto (più maschera di quello…)Dj Ernesto

F come Facanapa

G come Gianduia

H come Homer (Simpson, il migliore…)

I come Isabella

L come Leandro

M come Meneghino

N come Nannu

O come Ordem e Progresso, quindi Brasile

P come Pulcinella

Q come Quasimodo (…si, proprio lui, il Gobbo…)

R come Rugantino

S come Scaramuccia

T come Truffaldino

U come Uomo Selvatico

V come Venezia

Z come Zanni

Questo è il mio ABC del Carnevale…

Perchè per me il Carnevale è solo e soltanto quello della Commedia dell’Arte, con qualche puntatina qua e là in giro per il mondo.

…e basta!!!

Pace e bene…