Il 18 e 19 Maggio Otricoli diventa “Ocriculum A.D. 168″

Un trip-lettore, Federico Rubini, mi ha segnalato quest’evento: Ocriculum A.D. 168…a me è piaciuto… spero anche a voi!

Il 18 e 19 maggio accadrà qualcosa di straordinario ad Ocriculum, nel parco archeologico vicino all’odierna città di Otricoli in Umbria. Saranno due giorni di rievocazioni storiche che riporteranno tutti i visitatori all’”Anno Domini 168″: un viaggio nel tempo durante il regno dell’imperatore Marco Aurelio.

Legionari

E’ un’occasione speciale per rivivere le atmosfere del tempo che vide grande l’Impero Romano: Ocriculum, l’antico Porto dell’Olio solcato da barche da carico e chiatte rivivrà i fasti di quel tempo che lo vide come uno dei più importanti snodi portuali per le merci che da nord arrivavano a Roma attraverso il Tevere. 

Imbarcazione

Cosi come l’anfiteatro, gremito e festante, tornerà ad acclamare gli eroi del tempo, i gladiatori intenti nei Ludi Martiales. Il vociare indistinto della folla che acclama nel Teatro si mischierà al fragore dei carri veloci sull’antica Flaminia. Rumoroso contraltare alla calma rilassante delle Terme di Popilius.

Poi ancora l’accampamento della Legio XIII Gemina, quello della I Minervia e quello della XXII Primigenia di ritorno dai loro campi di battaglia. 

Coorte_Pretoria

La cerimonia degli Argei sul Tevere e, soprattutto, le inconfondibili urla dell’oste all’interno di una delle tre Tabernae Romane dove la gioia sarà quella di assaporare gli antichi cibi della tradizione culinaria pagando in sesterzi coniati in loco.

Monetaro

… ma perchè “Ocriculum 168“?

  • OCRICULUM. E’ il nome della città romana (molto importante ai tempi della repubblica e dell’impero) sulla Flaminia e sul Tevere che poi ha dato origine al paese moderno (medievale) che è sulla collina adiacente. E’ anche per questo motivo che il parco archeologico è ancora integro e conserva: teatro, anfiteatro, terme e miriadi di altri edifici pubblici (il resto è ancora da scavare!). In più la peculiarità del Porto fluviale dell’Olio. Ai tempi si trattava di uno dei maggiori scali commerciali per Roma: ovviamente si commerciava olio, frumento e legname.
  • 168. E’ l’anno del martirio del nostro Santo patrono Vittore, soldato romano. La leggenda vuole che il suo corpo, martirizzato in Siria nel 168, torni al Porto dell’Olio grazie a dei suoi commilitoni e sbarchi a Ocriculum. Partendo da questo è dal dopoguerra che Otricoli venera e festeggia il suo patrono con lo “Sbarco” (avverrà anche quest’anno il 13 maggio – 21.30) della salma del martire nel porto romano. Evento decisamente suggestivo che viene seguito dal “ARTYRIUM SANCTI VICTORIS ET SANCTAE CORONAE”, dramma sacro del martirio.
  • OCRICULUM AD 168. E’ dai presupposti sopra e dall’idea di tante persone che nasce l’evento. Il sogno è rivedere Ocriculum come era al tempo dell’Anno Domini 168. L’obiettivo è far conoscere il nostro splendido parco archeologico agli italiani e rilanciare un po’ quella che è un economia che tutti conosciamo.

Otricoli è a 2 km a nord dell’uscita dell’autostrada A1 di Magliano Sabina. C’è anche la possibilità di arrivare in treno a Orte (ma in questo caso devono essere avvertiti gli organizzatori per organizzare una navetta shuttle gratuita dalla Stazione di Orte a Otricoli).

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: www.ocriculum168.it

Per info, news e contatti con gli organizzatori: www.facebook.com/OcriculumAD168

 Se qualcuno andrà… raccontateci!!

Le immagini si riferiscono all’edizione 2012

 

Profumo di Gemme a Montefalco

Montefalco ringhiera dell’Umbria …  nei giorni 8/9 Giugno  2013 si veste di primavera.

profumo di gemme

Una primavera  che vedrà la meravigliosa perla umbra protagonista della prima edizione di “Profumo di Gemme, che rivedremo nella versione autunnale il  28/29 Settembre 2013

Si tratta di una mostra florovivaistica, pensata e voluta dall’associazione “Clematis le radici e le ali”.

Le vie medievali ed i merli antichi faranno da sfondo a questa rigogliosa manifestazione.

Non solo l’odore ed il gusto del vino formalmente gestito da una gentilissima sommelier  ma il coinvolgimento di tutti i sensi, in queste due giornate fiorite.

Montefalco sarà un giardino a cielo aperto: troverete consigli di garden designer, corsi di Ikebana, lezioni di fitoterapia, interventi di esperti di botanica ed eleganti arredi per esterni.

La serata di sabato sarà allietata da una sfilata dei preziosi tessuti  Pardi alla quale seguirà un concerto di musica  live del gruppo “Musak Swing”.

La Domenica mattina, invece, alle ore 11.00 al teatro comunale il professor  Fausto Mearelli di “Erbamea” presenterà le proprietà salutari di alcune erbe curative.

Tra vicoli e borghi fioriti troverete anche ristoranti e cantine che aderendo al progetto  metteranno fiori anche nel piatto.

Spero di avervi incuriosito, non solo fiori, non solo vino, non solo la bella Umbria… ma tutto questo e molto di più a  Montefalco e il Profumo di Gemme.

Info:

Le degustazioni avverranno all’interno della sede del Consorzio tutela vini di Montefalco in Piazza del Comune, 16 a Montefalco info e prenotazioni 0742.379590, oppure per    email a info@consorziomontefalco.it.

Si ringrazia per il patrocinio il  Comune di Montefalco nella persona del sindaco Avv. Donatella Tesei, il Consorzio Tutela vini di Montefalco e La Strada del Sagrantino

Istoria dello più grande museo d’Italia a cielo aperto…

Camminando di qua e di là dal tempo, volli finire un giorno a contemplare lo locho che più de tutti fecemi sobbalzar lo core: Giano dell’Umbria.

panorama anni '20Ve lo racconterò partendo da dove tutto ebbe inizio…

anni 50In su lo colle presso ‘l monte Martano, in mezzo a la selva più ombrosa, li popoli che addomesticarono l’Europa intera partendo da la città de li 7 colli si narra che passarono di presso tracciando una de le strade a loro care per lo controllo de lo territorio…

montecchio 1932041E forse rapiti dallo scenario naturale che li occhi rimirarono, pensarono bene di spostarsi, colle dopo colle, fino a prescegliere lo locho ove interpellare lu Nume delle porte, per chiedere l’auspicio di poter un giorno edificare…

anni 50011Giano bifronte forse venne ospitato in sommità, ma niuna traccia oggi parla di lui…

La Cura e Castello VSIpotesi fondata sur le consuetudini de lo tempo è che su li resti pagani de lo templo, operosi christiani edificarono la pieve oggi anchor sede de la Parrocchia de lo Santo Michel Arcagnolo…

anni 50010Di poi lo castello e l’altra iglesia furon edificati, e di qua vi racconterò di homini incredibili che pur minimi aleggiano nell’aere dell’italico territorio…

San Felice 6x6Come di Felice vescovo del Vicus Martis che scavallò lo monte per predicare nelli terreni che oggidì ospitano l’abbagliante construtio dell’abbazia benedettina ad ello dedicata…

CastagnolaSur lo colle accanto, tradizion volle che lo Puer Apuliae trovossi colì disperato per la perdita de lo suo fido Falco, e di lì rimirando la valle lo scorse in sul monte de la Penna rifondando così el borgo che da quel giorno volle chiamossi Montefalco. Castagnola ne fece vanto e d’allor passò di mano a’ tuderti, fulignati e spuletini, custodendo intra le mura scrigni di incalcolabil bellezza.

San Bartolomeo BNAncor sur la Flaminia vetusta resta l’avanposto de lo Comune ditto Montecchio, che hospita mirabil iglesia e borgo petroso di fascino maravilioso…

Villa di Rufione BNE di presso ancor prima Rufione liberto de Roma volle instaurare la propria dimora: una villa con tanto de terme e aggi varii…

bastardo anni 50 mingoni045Scendendo a valle potrebbi raccontar de le gesta de lo Bastardo che, per far tacere lo padre di nobil rango, ricattollo ottenendo l’hosteria sur lo posto de lo cambio de li cavalli in uso tra le romaniche jenti…

ponte del diavolo primi 900042Ivi trovossi lo ponte detto de lo Diavolo perchè… ma ‘ndo diavolo vorronno annà ‘sti romani co’ esso, pe li campi?

Rifugio san GaspareInvitovvi a codesto punto a rimirar li campi: mai occhio vide alberi siffatti semperverdi produrre frutti che nel sen custodiscono l’oro de li contadini ch’amabilmente lavorono nelli mulini copiosi che ivi trovossi, di tanto in tanto…

Morcicchia VSE castelli, rintracciabili qua e là intra le dimore d’oggi, com’a Moriano e Morcicchia, che del diruto ha l’impressione, ma che fratel vento et spiriti fan divenire momento d’inspirazione at homini gentili che di qua passon a rifocillar l’anima…

ClarignanoParole vorrei usar pel fortilizio detto de Clarignano, che genti de l’Allemagna studionno coll’Universitade de Taurino ipotizzandolo estrema clausura di una linea di cesura di una valle anchor ricordata come Normandia edificato colli resti de le fabbriche che li Saracini fedeli allo segundo Federigo imperator eressero per dividere li fedeli de terra da quelli de spiritu…

Fabbri fronteDiscendendo verso lo locho de partenza, parlerovvi di uno borgo contemporaneo raccolto intorno ad una Iglesia piccola e gentile che fedel appellonno a Santa Lucia.

Ulivo millenario di Casaricio - MaccianoDi qua si giunge da la vecchia sentinella, che più e più tempi et ere et genti vide passare: e che anchor oggi racconta a li passanti chello che li sui occhi han visto in questo infinito momento de lo suo attendere che la vita scorra…

anni 60017Giunti ne’ pressi del borgo, invitovvi a sparir di parole ed a sentir lo core: ivi, dirimpetto la porta de Spoleto, v’era un humil fraticello, che lo mondo appellò Jordano.

giano primi 900002In honor de le su’ gesta in terra germanica, dove portò la parola del poverello d’Assisi, i di lui concittadini e confratelli eressero mirabil edifizio adornato colli affreschi di mastro Giovanni di Corraduccio, con pietre et stucchi degni de le più grandi fabriche de lo munno. E continuollo ad ingigantillo collo convento e coll’innalzamento ch’el cambio di gusto imbarocchito esigette ne lo secolo de li lumi.

Diapositiva 1Di lui poco si sa, et Roma culpevolmente poco celebrollo, ma a riparar presto la falla lo storico Felice porrà rimedio, e tutti attendollo con trepidatio…

anni 20023Tornerò di dove venni e dove sto non prima d’avervi rammentato le parole chel vecchio fusto di Casariccio porta seco:

giano primi 900003Io sono Giano…

L'annusatore…e Giano è un ulivo.

#InvasioniDigitali a #NarniSotterranea

Le #invasionidigitali sono una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale, attraverso l’utilizzo di internet e dei social media.

invasioni (1)
Il progetto ha un obbiettivo chiaro:

 “diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione, diffusione e fruizione del nostro patrimonio culturale.”

Noi invaderemo #narnisotterranea in provincia di Terni in Umbria

seguite @trippando, @LetiziaMe@Poxy_Lady, @apeindiana, @4piedi85pollici e @ernestdematteis… a presto

invas (1)

Qui potrete trovare ulteriori notizie: https://www.facebook.com/events/169992573158412/170003096490693/?notif_t=plan_mall_activity

A proposito di Narni sotterranea, avete già letto il mio post a 4 mani con Ernesto? Eccolo!

Narni sotterranea x 2

I Vini di San Valentino – Umbria for #winelovers/13 – Terni

In occasione dei festeggiamenti per il santo degli innamorati (di casa a Terni…) sono stato invitato ad un appuntamento che sta diventando sempre più visibile nel panorama della promozione del nettare di Bacco.

Layout 1Devo premettere che, pur essendo stato fotografo ufficiale per anni del Bacardi Martini Gran Prix che selezionava i migliori barman e barlady del mondo per decretarne il migliore, la mia provenienza piemontese/pugliese e l’aver lavorato per anni come deejay e come fotografo di onenight in discoteca, io non so bere.

EDM_5625Dicono, però, che chi non ha quasi mai bevuto alcoolici e non è avvezzo ai bagliori dovuti dall’assuefazione dei suoi fumi, abbia un palato molto sensibile: motivo per cui sono sempre stato molto ricercato a fare da assaggiatore di nuovi emozionanti prodotti uvacei, come quelli prodotti dal mio attuale compaesano Omero della Azienda Agraria Moretti, che potrete assaggiare in Gianoteca.

EDM_5646Il CAOS Centro Arte Opificio SIRI rivendica una natura d’origine industriale, che è la matrice forte connotante tutta la città umbra, ed ospita il museo d’archeologia e di arti moderna e contemporanea in modo permanente, mentre ha spazi utilizzabili (sui 5600 metri quadri di superficie…) per esposizioni temporanee, come la Umbria for #winelovers.

EDM_5578Il primo appunto che salta agli occhi è la completa assenza di parcheggi: avere una superficie a disposizione così grande e potenzialmente un flusso di visitatori notevole senza prevedere un parcheggio per chi usa l’autovettura è una pecca da risolvere a breve…

EDM_5579Il restauro funzionale dei locali e la gentilezza degli espositori fanno da contraltare alla scarnezza di informazioni del dove come quanto, ma tant’è…

EDM_5591Predisporre pane e grissini (slurp!!!) per evitare di inciuccarsi alle 10.00 del mattino è stata la mossa più azzeccata (ed utilizzata dal sottoscritto e consorte!) dell’intera manifestazione…

EDM_5601Ma visto che sono stato invitato ad assaggiare vini, ho preferito testare quelli che non conoscevo, gettandomi a capofitto nella sezione Orvieto ma finendo inesorabilmente ad osservare brochures, fotografie e castelli: pensate che la cantina Castello di Montegiove è proprio nell’edificio dell’antico maniero sul cucuzzolo di una delle tante colline dell’ovest umbria che la fanno definire verde anche per questi manti di vite intervallati a boschi e uliveti…

EDM_5609…ed eccolo, il mio preferito: dolce (ovviamente…) la Muffa Nobile è un ossimoro che si dimentica presto quando la si assaggia. Rivoluzionaria, inebriante, è una sensazione indimenticabile, difficilmente paragonabile ad altro…

EDM_5628Lo spazio che ospitava i vini della valle umbra aveva come fuga visiva questa asimmetrica scala rampicante che portava al livello superiore che pareva fosse stata calata lì per non si sa per quale motivo…

EDM_5629E se di tutto l’ambaradan messo su il luogo più attraente risulta essere uno stand distaccato indicato in questo modo sulla porta del padiglione che lo ospitava…

EDM_5631Leccornie di ogni sorta, dolci salate salutari sfiziose che sinceramente meritavano più visibilità…

collage…perchè, secondo il mio modesto parere, il bere non può essere separato dal mangiare, e quindi non bisogna pensare di sminuire il livello di prestigio dei nobili vini con prodotti semplici ma pieni di Amore per il fruitore e che completano quel quadro che altrimenti non sarebbe definito enogastronomico di una regione…

EDM_5649Per cui, nel ringraziare di esistere la Regione Umbria, la Strada del Sagrantino e tutte le forze messe in campo per questo evento, credo che in futuro metterci un pò più di cuore appoggiato ad una visione più organica del progetto, che tratti le parti come un organismo unico ma che pulsa verso l’utente finale, sicuramente potrà raccogliere maggiori e meritati successi.

Pace e bene

Narni sotterranea x 2

Abbiamo deciso che un racconto dettagliato di umori, sensazioni e emozioni provate sabato scorso grazie all’educational di Narni Sotterranea era troppo poco.
Allora s’è deciso di farne uno a 4 mani seguendo lo schema dell’intervista doppia resa famosa da le Iene.
Cercheremo così di moltiplicare i sentimenti scaturiti a noi 5 (perchè con noi c’erano anche Halyna, Fabrizio e Catia) dalla vista della fascinosa Narni e dalla scoperta della di lei nascosta parte…

LOGO Narni sotterranea1 – Arrivati a Narni: prima impressione…

Ernesto: 32 anni fa un ragazzino arriva affascinato a Narni, valica le sue mura, attraversa le porte. Oggi è tutto più moderno: il parcheggio, l’ascensore… ma la magia è la stessa!!!

Laura: Non sempre, la morte, declina la fine di tutto, neanche di chi la vita l’ha persa ormai tanti secoli fa . Dopo un piacevole tragitto, tra serpeggianti strade umbre, arrivo a Narni e la prima cosa che noto è: che mi piace… tanto.

2 – Attraverso il centro storico: chiese, palazzi, scorci…

E: ripercorro la meraviglia dell’antico comune medievale, costellato di palazzi nobiliari e di inserti che testimoniano la romanità antica, dalla piranesiana decadenza del ponte d’Augusto al riutilizzo di marmi incastonati come pietre preziose nelle facciate di rappresentanza…

L: Il tempo… qui, è in sosta vietata… ha buttato l’ancora arginandosi ai muraglioni, confidando in una eternità meravigliosa fatta di storia, di fontane, porzioni di bassorilievi romani, pietre e misteri.

EDM_53813 – I giardini pubblici restaurati

E: e di colpo, in uno slargo provocato da un bombardamento e da una demolizione, un parco giochi delicatamente attrezzato per i nostri bimbi, che giocando avvertono la presenza dell’ingombro del famelico convento del quale ci apprestiamo a rimirar li resti…

L: Narni Sotterranea… anche questa volta sarò costretta a fare una brutta figura. Nei posti chiusi non sono la compagnia migliore… la claustrofobia o chissà che altro; oggi in compagnia ho preso anche l’ascensore, facevo finta di niente… ma, ci pensavo! 

EDM_53934 – L’accoglienza di Narni Sotterranea: dolci e bevande…

E: E’ mirabile e delicata, quasi silenziosa, l’accoglienza che ci viene riservata, liberi di poter curiosare qua è là dentro questo atrio all’aperto, quasi un peristilio attorniato di meraviglie… e tra queste, mignon dolci e leccornie legate al territorio, che volendo si possono inumidire con succhi di frutta e bibite, generosamente messe lì, alla mercè di tutti.

EDM_5383L: Il materiale pubblicitario… voglio la cartellina rossa… ma è arancio! Fa niente, tanto piove, almeno mi ricorda il sole. Intanto mi prendo un frollino alla frutta… che bel pensiero che hanno avuto… persino un caffè caldo.

EDM_54015 – Roberto e Aroti

E: Il gran capo ha solo i capelli che denotano gli anni dedicati a questa passione che chiamiamo vita. Ma gli occhi, sommessi a causa di una sensibile umiltà, sono freschi, lucidi, giovani, assetati di nuova conoscenza. Aroti è un vulcano in piena, sorprendente per l’accento umbro sgorgante da un viso coi lineamenti asiatici che ben si sposano col mistero che andremo a vivere…

L: A destinazione cerco, con gli occhi, la referente… Aspetta… si è lei, può essere solo lei, mica perché è un’ape come dice il suo riferimento su Twitter ma perché chiaramente indiana (@apeindiana). Che bei colori indossa!  Monili tipici dell’India chiariscono a tinte indelebili la sua identità. Roberto Nini, archeologo e scopritore di #Narnisotterranea nel 1979, e la giornalista Aroti Meloni cominciano a raccontare con dovizia di particolari della scoperta, avvenuta in maniera completamente casuale. Credo di non sbagliarmi, quando dico che Narni sotterranea deve molto del suo incanto alla grande passione impiegata e alla straordinaria energia di chi vi opera.

EDM_53926 – Il Convento dei Domenicani: vista di San Cassiano, vallo del Nera.

E: Non ho volutamente letto cosa mi aspettava, ho voluto che l’oblio e la memoria in conflitto spronassero la satura mente di ciò che ricordavo, che avevo visto e letto. Ecco quindi i ricordi affiorare, la vista di San Cassiano e della porta d’ingresso delle scoperte sovrastata da un muro che testimonia sovrapposizioni, accavallamenti e Storia, mia sorella e compagna di cammino…

L: Scendiamo piano  verso l’entrata dei sotterranei sotto al convento dei  frati domenicani di Santa Maria Maggiore… e intorno il paesaggio  è di una misticità unica, il fiume Nera sembra abbracciare la collina, cullandola. Che perla, l’abbazia di san Cassiano, XI secolo, che troneggia  sulle pendici scoscese del monte di Santa Croce, ruba lo sguardo, magnetica. Vegetazione spontanea, non nasconde alla vista, piante di Acanto… solenni ed eleganti, muse ispiratrici delle colonne corinzie.

EDM_54147 – La Chiesa di San Michele Arcangelo o Santa Maria della Rupe

E: Entrati in un angusto pertugio, nonostante il cantiere perenne scorgo un’immagine familiare, e capisco che mi trovo in un luogo familiare. San Michele Arcangelo ci accoglie. Attorniato da luci, sedili, pavimenti e pietre decorate dalla capacità dei nostri avi. Visioni sotterranee mirabilmente dispiegate e raccontate da Aroti…

L: Lascio che gli altri visitatori mi precedano… sai mai… sono più vicina all’uscita…  Entro per ultima, esco per prima!!!  Ma, chi ha voglia di uscire? Guardo ammirata la meraviglia e immagino quando entrati per puro caso in questa chiesa i giovani si son trovati davanti il volto di San Michele, un incanto.

EDM_54258 – La stanza dei Misuratori dell’Acquedotto

E: Il buio svela le capacità dei nostri avi a far ciò che oggi par impossibile. Ed un esplicativo video interattivo ci fa rivivere il lavoro di chi d’ingegno fece arma…

L: Passiamo, curiosi, alla stanza denominata dei misuratori, e qui mi scappa un sorriso perché la ricostruzione storica con tanto di video proiettato mi conferma di quanto grandi possano essere gli uomini quando usano l’ingegno e le conoscenze per migliorarsi la vita… anche questa, però, è una sequenza che non vi racconto e non vi svelo…meglio essere sorpresi.

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9 – L’Inquisizione

E: Strumenti di tortura contrapposti a candele che scarne creano giochi di luce ed ombre che accompagnano l’immaginazione in un viaggio dal quale si vuole subito ritornare per cancellare l’onta di cui si macchiarono i nostri avi: entrati attraverso l’angusto passaggio, forte s’ode ancora il grido d’innocenza di Giuseppe Andrea Lombardini, fratello che presto si farà sentire…

L: A Narni si parla di santa inquisizione, ne è la prova la stanza del tribunale, la cella dei reclusi dov’è riportata la scritta “SANT’OFIZIO” e soprattutto i verbali dei processi, appunti minuziosi e certosini. La voce che grida con tutte le sue forze è quella di Giuseppe Andrea Lombardini, Caporale, il periodo è il 1759 e lui si dichiara: Innocente.  La cella presenta iscrizioni di simboli alchemici, sacri e tipici dei templari… tante le domande che suscitano tutti quei graffiti, infinite le probabilità e le risposte… fatto è che nella ricerca della verità Roberto ha trovato documenti sia a Dublino che in Vaticano. Il Lombardini incuriosisce, promuove l’analisi e scatena le ipotesi ma qualcosa di diverso invece mi si è rivelato in questo luogo.                                                                 

Lombardini è un viaggio nell’anima dell’uomo e degli uomini.                                         

E’ La lotta dignitosa, silenziosa ma determinata di un uomo che subisce la legge degli uomini ma che crede in una legge universale, senza tempo, che gli darà ragione e gli renderà giustizia…                                                                                                  

Giuseppe Andrea Lombardini ha saputo aspettare la sua redenzione e ha reso Narni sotterranea, che ha il sapore acre del dolore e della sopraffazione, un luogo di grande serenità e amore…                                                                                                         

…ma non finisce qui… non ha ancora detto tutto… o forse non svelerà mai il mistero…     …io intanto, tra un po’, torno a trovarlo!!!

9 perchè è il numero perfettissimo.
Perchè pensiamo che tutto può tendere, alla perfezione…
E che, con questo spirito, Narni sotterranea ci va vicino…

Il mio più bel viaggio in Italia: Giano dell’Umbria

Il mio più bel viaggio in Italia è anche il mio primo viaggio: Giano dell’Umbria è il paese che ospita la mia mamma e suo marito.

Le 4 stagioni di GianoLei ogni volta che mi chiama via Skype mi parla del clima, che è molto diverso dal nostro, perchè quando loro dicono che fa freddo è il tempo che per noi è invece ideale per uscire, che il freddo è un altro…

Colonia innevataPer non parlare della neve, che quando cade e copre i boschi e i colli silenziosi blocca e fa andare in tilt la popolazione, anche se ne vien giù solo 10 centimetri!!!

Giano cartello neve 4-2-2012E poi mi parla dell’estate, con il sole caldo mitigato dal vento sempre generoso e dalla frescura del vicino monte.

EDM_3967…e d’estate suo marito organizza con le autorità locali ogni sera il cinema all’aperto nei giardini accanto al suo locale, dove legge favole a ragazzi, segue calcio, sport in genere e guarda la tv con tutti gli abitanti e presta loro i dvd ed i libri senza dover pagare…

Cinema sotto i tigli 2012 quadIn questi posti è ancora possibile giocare per strada senza che le macchine diano fastidio a noi ragazzi ed ai bambini in genere, ed organizzano tante belle manifestazioni per i più piccoli, come la Caccia al Tesolio durante la Festa dell’olio…

Locandina carnevale 2013 webLa mamma mi parla delle passeggiate per i colli a veder castelli, abbazie e piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato.

GdU i castelli webGiano dell’Umbria è un paese piccolo che ha tanti altri piccoli paesi satelliti intorno a lui, come se fossero tante ciliege a decorare la stessa torta, l’Umbria, che è chiamata cuore verde d’Italia, e mi dicono essere una regione di Santi importanti, che vorrei conoscere ed approfondire…

Francesco a GianoE quando mi fa vedere le foto di questo meraviglioso posto, un pò pare anche a me di esser lì con loro…

Territorio Giano web…perchè il mio più bel viaggio in Italia spero di poterlo fare a giugno, se la burocrazia e le leggi mi consentiranno di riabbracciare la mia mamma e poter conoscere finalmente suo marito. E capire così perchè lui lo definisce il Paradiso in terra.

Alba a Giano webYaroslav Vyrstiuk, presto de Matteis, spero…

миру і добра, myru i dobra, pace e bene…

[Speciale Natale 2012] Il Presepe Vivente di Marcellano

…l’Avvento continua… la Laura che scrive a colori ci porta, come sempre, una ventata di allegria… evvai con lo “Speciale Natale” in diretta dall’Umbria!!

Marcellano, è un piccolo borgo a confine tra  il comune di Gualdo Cattaneo  e Giano dell’Umbria. I primi atti ne contemplano la presenza intorno al XII secolo; si dice inoltre che il castello abbia preso il nome dalla ”Gens Marcella” della XLI Legione dell’esercito di Roma che aveva ricevuto i terreni come premio congedo.

Questo borgo, molto suggestivo, è per noi paesani motivo di affetto speciale perché per cinque giorni l’anno, si trasforma nella Betlemme di duemila anni fa.

Tutto il borgo, già verso la metà di Novembre comincia a diventare un cantiere a cielo aperto ed il paese, piano piano, si trasforma e si catapulta… nella notte magica della natività.

Nelle viuzze strette ed avvolgenti si aprono le botteghe dei vari mestieranti tra i quali riconosciamo il vasaro, l’orafo, la tessitrice, il fabbro, il falegname, i sacerdoti e tanti altri .

Non mancano i posti di ristoro, con calde focacce, pane appena sfornato, i biscotti e le meravigliose frittelle, condite  con sale o con zucchero. Se temete il freddo, niente paura, perché il ‘Vincaldo’ vi scaderà il cuore e le caldarroste, invece, le mani.

Nel pomeriggio il paese comincia ad animarsi, si accendono torce e fuochi, i partecipanti convengono negli spogliatoi per vestire panni antichi, ed i bambini sono adorabili nelle loro piccole tonache.

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E’ tutto un brulicare di pastori e di popolani, ognuno al suo posto pronto ad impersonare la propria parte.

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Finalmente, verso l’imbrunire… si da il via alla rappresentazione della  ’Scena’, tanto attesa.


Presepe-5

La Vergine Maria e San Giuseppe, accompagnati da un asinello, cominciano il loro peregrinare per locande alla ricerca di un rifugio per far nascere il messia. Devo dire, a questo punto, che, saranno le luci, la musica o forse l’atmosfera del santo Natale ma ogni anno mi immedesimo e, nella rassegnazione di quell’immagine, leggo la sofferenza di un mondo reietto ed emarginato.

La nota fantastica di questo presepio, che vanta ormai i 30 natali, è la discesa su un filo d’acciaio della stella cometa, che, lenta, raggiunge la capanna ed illumina la povera mangiatoia, che finalmente potrà cosi scoprire al mondo il suo grande tesoro: Gesù bambino.

I  Magi a cavallo, che, ondeggiando a passo, lento raggiungono Gesù per adorarlo e consegnargli i doni, chiudono, dolcemente il sipario.

Sicuramente di grande effetto e suggestione,  Il presepe vivente di Marcellano ogni anno rinnova il grande mistero della natività.

Se volete, ci incontriamo a Marcellano… 

buon natale

laura

FOTO gentile concessione di Massimo Biondini 

Indirizzo

Marcellano di Gualdo Cattaneo 06035 Perugia UMBRIA

Calendario                                           

25 /26/30 Dicembre 2012

01/06 Gennaio 2013

Orario

15.00/19.00         ( inizio scena 17.30)

INFO: http://www.presepemarcellano.com/

Alessandro 3934727586

Massimo 3284506080
http://goo.gl/maps/2Vm3C

[Speciale Natale 2012] Gubbio: Un Albero di Natale da Record..are

L’Avvento prosegue con l’Albero di natale più grande del mondo: è a Gubbio e ce ne parla Alessandra Poce, autrice, con Letizia Mencarelli, del blog Agriturismi Umbria

In Umbria, dal 7 Dicembre al 6 Gennaio, c’è un motivo in più per venire a visitare Gubbio: ammirare l’Albero di Natale più grande del mondo.

Non stiamo esagerando.

Ogni anno, turisti da fuori regione, ma anche tanti umbri vengono ad ammirare questo spettacolo che segna l’inizio delle feste natalizie in Umbria. E anche noi non potevamo essere da meno.

Ma prima di raccontarvi la nostra esperienza facciamo le dovute presentazioni. Signori e Signore, ecco a voi l’Albero di Natale di Gubbio!

Identikit dell’Albero di Natale di Gubbio

Età: 31 anni (la prima accensione nel 1981)

Luogo di Nascita: il Monte Ingino, situato proprio alle spalle dell’incantevole borgo medievale di Gubbio.

Altezza: 650 m

Larghezza: 300 m

Segni particolari: oltre 300 punti luminosi disegnano il corpo centrale dell’albero e più di 400 luci disseminate lungo il monte lo colorano fino alla cima, dove è posta una stella cometa di oltre 1000 metri quadrati che illumina la basilica di S. Ubaldo, Patrono della città.

Riconoscimenti: dal 1991, per le sue dimensioni, è entrato ufficialmente nei Guinness dei Primati. Ma il suo significato va ben oltre la grandezza.

L’Albero è considerato un segno universale di pace e fratellanza tra i popoli. Basti pensare che nel lungo elenco di “accensori” si sono susseguiti Don Luigi Ciotti (2008) e Papa Benedetto XVI (2011). Telethon lo ha utilizzato come simbolo per la campagna a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare. L’accensione è un evento per gli eugubini stessi i quali, come anche per la corsa dei Ceri, hanno deciso di istituire un comitato responsabile dei preparativi i cui membri, gli “Alberaioli”, impiegano circa 1300 ore per installare le luci.

Come promesso a Silvia di Trippando, non potevamo perderci l’evento. Venerdì pomeriggio Letizia ed io ci dirigiamo verso la città della Festa dei Ceri perché è proprio il giorno 7 dicembre che si tiene l’accensione.

Curiose e cariche di aspettative, sfidiamo le intemperie (il termometro segna 2° C ed è prevista un’abbondante nevicata per la notte).

Purtroppo, quest’anno la cerimonia ufficiale è stata anticipata di qualche ora, a causa degli
impegni istituzionali del Presidente Napolitano, che comodamente dal Quirinale, tramite un tablet, ha dato il via all’accensione delle oltre 400 luci che compongono l’Albero.

Siamo ancora per strada quando vediamo i fuochi d’artificio in lontananza, segno che l’accensione è appena avvenuta… questa volta non siamo arrivate in tempo.

Mano a mano che ci avviciniamo a Gubbio l’Albero risplende maestoso… è uno spettacolo che merita di essere visto!

albero-gubbio

Una volta arrivate nel centro storico, sotto una pioggia battente, facciamo comunque un giro per il mercatino di Natale dove è possibile trovare tante idee per i regali: dai prodotti tipici come i salumi e i formaggi, ai tradizionali addobbi natalizi e manufatti artigianali.

mercatino

E mentre girovaghiamo tra le viuzze di Gubbio, tra un angolo e l’altro, si affacciano le luci colorate che compongono l’istallazione luminosa.

luci

L’effetto che trasmette è magico: Gubbio, ai piedi del suo imponente albero, sembra quasi
diventare un grande presepe in cui ti senti parte integrante.

Il Natale sta proprio arrivando.

Speciale Frantoi Aperti in Umbria: novità e aggiornamenti

Lo scorso weekend #aciascunoilsuofrantoio ha visto protagonisti TooMuchVale e famiglia. Tanto lavoro e copertura di rete perfetta hanno fatto sì che abbiamo potuto seguire in diretta, momento dopo momento, il fine settimana oleoso e un pò nebbioso tra Giano, Bettona e Orvieto. Ne è venuto fuori uno storify settimanale notevole. Basta cliccare qui vederlo.

Per il weekend che viene, ci saranno eventi ad Assisi e Spoleto e la blogger protagonista sarà Cinzia Risaliti, in arte @laciccina, con la sua amica Dede.

@laciccina e @Dede256: una coppia affiatata di amiche, che, come annunciato su SolaConIo, avrà anche una mascotte per il weekend.

Anche questo weekend, seguite l’hastag #aciascunoilsuofrantoio.

Non so perchè, ma penso che ci sia da divertirsi!!

Instagram Foto: TooMuchTuscany