Una, dieci, mille volte Venezia (in due giorni)

Proprio grazie al contest di Trippando e Pranzo di famiglia ho potuto trascorrere qualche giorno nell’incantevole e unica Venezia.

Scorci di Venezia

Una, dieci, mille volte Venezia, perchè in ogni angolo questa città è diversa, magica, desolata o affollata. Mi ha stretto il cuore per la meraviglia e, allo stesso tempo, mi ha lasciata perplessa. MI ha fatto innamorare e sentire come su una giostra che gira troppo veloce.

Venezia

Ecco cosa sono riuscita a scoprire in due giorni a Venezia.

Ghetto Ebraico

San Marco
Il sestiere di San Marco pullula di monumenti grandiosi come la Basilica, il Campanile e Piazza San Marco. Andateci presto o verso sera, per cercare di evitare la folla di turisti e le lunghe file. In ogni caso quando la vedrete per la prima volta stenterete a credere reale tanta meraviglia. Eppure è così, Venezia è magicamente splendida. Su Piazza San Marco si affaccia anche la Torre dell’Orologio, un vero capolavoro. Oggi è possibile visitarla anche all’interno per cercare di capirne i meccanismi.

San Marco

San Polo
In questo sestiere si trovano il colorato mercato di Rialto dove è bello perdersi per un poco tra cataste di frutta e pesci disposti ordinatamente sulle bancarelle. Sempre qui si trovano il Ponte di Rialto, da cui si gode di una vista spettacolare sul Canal Grande e il più modesto Ponte delle Tette.
Si trova in una zona meno affollata del sestiere e racconta qualcosa della storia che ancora oggi si respira nell’aria, tra le sue calli. Il ponte è così chiamato perchè qui le prostitute si affacciavano a seno scoperto dalle finestre delle loro case. Sempre in questo quartiere si trovano, alla Scuola Grande di San Rocco, alcune opere di Tintoretto e alla Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari potrete ammirare un’incantevole Madonna di Tiziano.

San Polo

Canal Grande
Il Canal Grande è la “via” principale della città. Palazzi magnifici, musei, ponti e tutta la vita di Venezia scorre a lato delle sue placide acque. Di notte le luci si riflettono nel nero del Canale e illuminano lievemente il nero del cielo. Lo spettacolo è da occhi spalancati per la meraviglia, stringete forte la mano di chi vi è vicino e lasciate vagare lo sguardo. Non esiste, al mondo, un luogo più incantevole. Non esiste.

Canal Grande

Cannareggio
E’ una Venezia autentica che vi attende in questo sestiere. Callette con piccole botteghe e osterie, fornai che spandono nell’aria il profumo buono del pane ancora caldo, signore con pesanti borse della spesa che arrancano verso la loro meta e voi. Nel silenzio dei vostri passi che risuonano sordi in calli finalmente deserte. E poi d’un tratto il Ghetto ebraico con il suo campo asimmetrico e così fascinoso.

Burano
In questa isola a 40 minuti di vaporetto da Venezia, le case sono dipinte con mille colori differenti. Macchina fotografica alla mano, passeggiate a testa in su e lasciatevi conquistare dall’euforia di un tale arcobaleno.

Burano

Perdersi a Venezia
Lo consigliano tutti, dalle guide turistiche a qualsiasi blog che leggerete. Perdetevi a Venezia. Solo così scoprire calli tanto strette da poterci passare uno alla volta, piccoli campielli dove i bambini giocano sereni, minuscole osterie dove bere un prosecco senza spendere una follia. Scoprirete Venezia, la magica.

Venezia di notte

Photo credit: Valentina Gattei

Venezia e la Biennale d’Arte

biennale-arte-venezia

Sono stata a Venezia diverse volte. L’ultima, nell’ottobre 2009, sono rimasta molto (e favorevolmente) colpita dalla presenza di opere d’arte in giro per a città. Si trattava delle  Installazioni della Biennale d’Arte. E siccome anche il 2013 è anno di Biennale, vi segnalo e mi segnalo l’iniziativa, che si terrà dal 1°giugno al 23 novembre 2013. Perchè girare per la città più romantica del mondo (o è Parigi?) con installazioni artistiche “on the road” è assolutamente affascinante. Trovare opere d’arte agli incroci o in campi e campielli un pò fuori mano è meraviglioso. In occasione della Biennale d’Arte a Venezia dovrebbero vietare ai turisti di fermarsi un giorno soltanto. Perchè un giorno (almeno) serve per vedere, ri-vedere o ri-ri-vedere la città. Per iniziare o continuare un inevitabile processo di innamoramento. Che sia lento o colpo di fulmine, non innamorarsi di Venezia è impossibile. Ma un giorno per ammirare le opere d’arte da godere solo per un periodo limitato di tempo è, secondo me, necessario per tutti gli appassionati di pittura – scultura – fotografia e arti visive in generale. Perchè, se “incontrare” le installazioni per strada ti lascia in bocca il gusto del desiderio, un secondo giorno è necessario per conoscerle. Per capire il perchè di un’opera in un dato posto (non so voi, ma a me è la cosa che mi affascina di più!). Per vagabondare nelle zone meno note della città, con un filo conduttore artistico.

Informandomi sull’evento per scrivere questo post, ho appreso che la Biennale ha due sedi “fisse”, oltre a “tutta la città”, ovvero i Giardini e l’Arsenale. Potrete, comunque, trovare ogni sorta di informazione “tecnica” visitando il sito della Biennale (cliccate qui).

Se, come me, pensate che un giorno a Venezia sia troppo poco, vi invito a visitare Oh-Venice.com, dove troverete offerte di appartamenti da affittare per brevi periodi nella città lagunare.

Photo credits: labiennale.org

Primavera Veneziana

Francesca Petruzzi di Oh Holidays, già guest blogger di Trippando con un articolo sul St. Patrick’s day, ci porta a Venezia. In primavera. Per San Marco.

La meravigliosa città nata dall’acqua del mare è appena entrata in quel periodo dell’anno che la vede, se possibile, ancora più bella, complici le giornate che si fanno via via più lunghe e la luce solare che scalda, ogni giorno di più, la sua magica atmosfera.

A Venezia è difficile distinguere il passare del tempo, la città vive come in una dimensione sospesa, e non è nemmeno facile dire con certezza in quale periodo dell’anno la città mostri il suo profilo migliore.

Gli amanti del caldo probabilmente diranno l’estate, mentre i nostalgici, l’autunno e l’inverno, con quella nebbia e quella pioggerellina che, avvolgendo il paesaggio, donano alla città un fascino ineguagliabile; la maggior parte, però, dirà la primavera, quando i raggi del sole si infrangono nelle acque del mare e dipingono le calle della città di colori brillanti, che riscaldano i cuori di quei visitatori che si avventurano alla scoperta di tanta magnificenza.

La stagione che si è aperta solo da qualche settimana è, dunque, uno momento ideale per decidere di concedersi un soggiorno rilassante nella città veneta, potendo anche approfittare della possibilità di assistere ad alcune manifestazioni molto interessanti e tipiche della città!

Il 25 aprile, infatti, come tutti sapranno, non è solo la festa nazionale italiana per la liberazione. Questo giorno per Venezia richiama una ricorrenza molto più antica, poichè si festeggia il giorno in cui, nell’anno 828, le reliquie del suo Patriarca, ossia San Marco, che si trovavano ad Alessandria d’Egitto (quindi in terra islamica) vennero coraggiosamente portate a Venezia per mano di due mercanti, Buono da Malamocco e Rustico da Torcello.

Non c’è, dunque, occasione migliore di questa giornata per assistere ad alcune delle celebrazioni tradizionali della città! La più importante, e forse più coinvolgente di tutte, è senza dubbio la competizione che si svolge nel bacino di San Marco, quando decine e decine di gondole si sfidano per offrire la propria devozione al Santo Patrono, creando un’atmosfera tesa, ma, allo stesso tempo, entusiasmante.

Oltre alle tradizioni sportive, però, è da ricordare anche una romantica e delicata storia, quella di Tancredi e Maria, una coppia di innamorati separati per colpa del padre di lei, il Doge della città. Una storia d’amore maliconconica, in quanto lui, un semplice trovatore, muore in guerra nel tentativo di conquistare il prestigio necessario a sposare la sua amata, ma anche commovente, poichè, prima di morire, lui trova le forze per assicurarsi che Maria avrebbe ricevuto il suo ultimo saluto, una stupenda rosa rossa. In onore del sacrificio e dell’amore eterno, gli uomini continuano ancora oggi a regalare questo fiore a tutte le donne della propria famiglia in occasione del giorno della festa di San Marco.

Venezia è una città che vale davvero la pena visitare fino a conoscerla  a memoria e di cui risulterebbe molto interessante studiare la storia, che spesso si intreccia con leggende incredibili che permettono di apprezzare ancora più facilmente quell’aria di mistero che da secoli l’avvolge e che continuerà a distinguerla dalle altre città nei secoli avvenire.

I consigli di Matteo Ferrari per una gita a Venezia

Oggi Matteo Ferrari, un blogger appassionato di viaggi che da 8 anni lavora come consulente SEO e web marketing per svariati siti web, ci porta in gita a Venezia. Nato a Milano nel 1971 e laureato in Economia, Matteo è un grande sportivo: pratica scherma, squash e running.

Venezia è una delle città turistiche più rinomate al mondo, visitata ogni anno da oltre 20 milioni di turisti! Un numero veramente impressionante: è come se un abitante su tre del nostro Paese si recasse a visitare Venezia in un solo anno!

I motivi per visitare Venezia sono molteplici: il più banale è legato alla sua conformazione unica al mondo, che associa centinaia di canali da percorrere in gondola o con i più moderni vaporetti con monumenti di una bellezza unica: Piazza San Marco, con la Basilica omonima, il Palazzo dei Dogi, il ponte di Rialto e il Ponte dei Sospiri, l’Arsenale Militare, la Ca’ Foscari e altre decine di edifici storici.

Venezia è anche la città che ospita frequenti eventi culturali come il Festival del Cinema  che porta in Italia le star di Hollywood, eventi sportivi come la Venice City Marathon e la Vogalonga o grandi feste come il Carnevale di Venezia, la Regata Storica e la festa del Redentore.

Se volete godervi la città e assaporare ogni suo aspetto, il mio consiglio è però di visitarla al di fuori delle date in cui si tengono i grandi eventi e, addirittura, al di fuori dai fine settimana!

Prendetevi due giorni di ferie e con la vostra dolce metà o con l’amico del cuore prendete un treno di prima mattina che vi porterà fino alla stazione di Venezia Santa Lucia. Usciti dalla stazione, invece di incamminarvi subito tra le calli, prendete il caratteristico vaporetto che, per pochi Euro, vi porterà direttamente in Piazza San Marco, che potrete visitare senza essere sommersi dalla folla, gustandovi la bellezza della Basilica e della Torre dell’Orologio.

Potrete a questo punto passeggiare verso il Ponte dei Sospiri, situato alle spalle di Piazza San Marco e quindi verso il Ponte di Rialto con i suoi negozi di lusso e le sue botteghe caratteristiche.

Evitate però un “tour de force” per vedere tutti i monumenti e i musei della città: ne uscireste stanchi e insoddisfatti perché in due giorni non avreste il tempo necessario per apprezzare tutto come si deve!

Prendetevi frequenti pause, pranzate con i dovuti tempi e prendetevi un gelato, magari in aree meno frequentate come quella dell’Arsenale o dell’Isola Le Vignole. Ricordate che Venezia è composta da 117 isole per cui avrete l’imbarazzo della scelta.

Tra le tappe consigliate, potete spendere qualche ora passeggiando sulle spiagge del Lido di Venezia o scoprire i segreti dei maestri vetrai sull’Isola di Murano.

Se volete farvi scoprire ogni angolo della città per scegliere in anticipo cosa vedere vi consiglio di dare un’occhiata al fotoitinerario su Venezia  di Globopix.net: troverete ben 124 fotografie con dettagliate descrizioni che vi guideranno per buona parte della città