Speciale Frantoi Aperti in Umbria: cosa fare il 3 e 4 Novembre

Se siete da quelle parti o se avete in programma in uscita per il weekend, che ne dite di andare in Umbria? Questo weekend inizia la manifestazione Frantoi Aperti e ci si susseguiranno iniziative all’insegna dell’ “oro liquido” in molti borghi della regione. Ci sarà anche Aurora, co-organizzatrice dell’evento insieme a Mr. Girovagate e alla Signora Trippando; sarà la prima blogger a partire per il blogtour #aciascunoilsuofrantoio. Seguendo questo hastag potrete sapere, live, dove sarà Aurora e, magari, incontrarla per fare insieme una degustazione o la visita di un frantoio.

Ma veniamo agli eventi previsti per il weekend che sta per iniziare:

A Trevi ci sarà FestivOl: visite della città e dei suoi musei, trekking, musica e mostre accompagneranno le degustazioni, le visite ai frantoi e i pranzi a base dei presidi Slow Food dell’Umbria e delle regioni ospiti. Per scaricare il programma completo, cliccate qui.

Tutti ben conoscono Assisi. Pochi, però, sanno che la sua zona è ricca di olivi: l’apertura dei frantoi di Assisi,è quest’anno alla sua prima volta: l’iniziativa UNTO (Unesco, Natura, territorio, Olio), dal 1 al 4 Novembre, prevede, tra l’altro, spremitura delle olive in piazza, laboratori di cucina per grandi e piccini, passeggiate, concerti e degustazioni guidate. Qui il programma completo.

A Montecchio l’evento “oliereccio” si chiamerà “Maratona dell’Olio” e coinvolgerà, oltre agli altri tre “Montecchio d’Italia” (Montecchio Emilia – RE, Montecchio Maggiore -VI, Montecchio Precalcino – VI), anche diversi altri paesi della zona. Fulcro della manifestazione sarà la “Camminata intergenerazionale” di domenica mattina: in occasione dell’anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni sarà effettuato un percorso  a cui parteciperanno uomini, donne e bambini di diverse generazioni con degustazioni tematiche lungo il percorso, partendo da Piazza Garibaldi.

A Spoleto, le cose da fare sono davvero tantissime. Tutte sotto il comun denominatore di “ANTICAMENTE LE ERBE”: un evento tutto da gustare, che abbina all’olio nuovo le erbe spontanee della zona: da imparare a conoscere, a raccogliere, a cucinare… e ci più ne ha, più ne metta!

Giano, infine, ospiterà l’ottava edizione della “Mangiaunta“: un percorso tra gli oleifici del paese (ciascuno, per l’occasione, gemellato con una cantina), da fare con il bus navetta a disposizione dei buongustai, a piedi o, per la prima volta quest’anno, in vespa. Chi completerà il percorso riceverà in regalo una bottiglia d’olio. Ovviamente non potrete passare dalle parti di Giano senza andare a fare un saluto ad Ernesto in Gianoteca e a Laura alla sua Hosteria 4 piedi  e 8.5 pollici. E dite loro che vi manda la Signora Trippando!

Se volete fermarvi  qualche giorno e siete alla ricerca di posti dove dormire, qui trovate l’elenco delle strutture convenzionate con la Strada dell’Olio DOP dell’Umbria: pernottando nel periodo di Frantoi Aperti, sarete omaggiati di una bottiglia d’olio!

Se volete saperne di più del progetto #aciascunoilsuofrantoio, qui trovate lo storify dell’iniziativa.

In Umbria, un tuffo nel Medioevo

In vista dei ponti di primavera, segnalo questo “pacchetto” che ha ideato e che realizza la mia amica Anna Meo, alias la Signora Hiddenspots’ Tour: un tuffo (lussuoso) nel Medioevo.

Base del tour è Bevagna, una cittadina che conserva ancora tutto il suo fascino medievale, un vero hidden spot nel cuore dell’Umbria. Anna vi porpone un soggiorno presso la residenza d’epoca “l’Orto degli Angeli”, un elegante palazzo del’600 che si affaccia sui resti di un tempio romano. Il palazzo è stato ristrutturato agli inizi del’700, quando vi si trasferì una famiglia romana imparentata con l’architetto Lorenzo Bernini. Ancora oggi questa Residenza conserva ancora intatto il suo fascino: le camere e le suite, con i loro arredi, fanno respirare agli ospiti l’atmosfera del passato, mentre l’ottimo ristorante e la pizzeria fanno gustare agli ospiti i sapori  di questa terra.

Pacchetto 3 giorni

1° giorno: visita a Bevagna, ai suoi musei e circuiti medievali

2° giorno: visita a Carsule – Dunarobba e Todi – Montecastello di Vibio

3° giorno: Assisi /Spello o Perugia/Assisi (o un altro tour a  scelta)

Pacchetto 5 giorni

1° giorno: visita a Perugia artigianale o Corciano (secondo l’orario di arrivo)

2° giorno: Carsulae – Dunarobba – Todi – Montecastello di Vibio

3° giorno: Giorno libero o un tour a vs.scelta o corso di cucina tipica umbra e cena in struttura.

 4° giorno: Bevagna e pomeriggio nella spa “Borgo Brufa”

5° giorno: visita alla città di Assisi 

Durante i giorni del tour, il pranzo è previsto in tipici ristoranti o cantine. La cena è libera oppure all’Orto degli Angeli, con possibilità di una cena in costume medievale alla Residenza. Su richiesta, è sempre possibile personalizzare i pacchetti a seconda dei gusti e delle esigenze degli ospiti. E possibile inoltre richiedere:

 • Macchina con autista per turisti non automuniti.

• Transfer da e per aereoporto/stazione.

• Accompagnamento e full assistance durante i tour per farvi conoscere al meglio gli Hidden Spots  del cuore dell’Umbria

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere ad Anna: annameo@hiddenspotstour.it oppure info@hiddenspotstour.it o chiamarla la numero: +39 3318080800

Con Anna Meo in Umbria per il Trekking del Cuore

E’ con piacere che oggi vi segnalo il “Trekking del Cuore”, organizzato dalla mia amica Anna Meo, titolare di Hidden Spots’ Tour, in collaborazione con Andrea Batelli, guida ambientale cicloturistica per i giorni 10-11-12 febbraio 2010 in Umbria. Poichè negli stessi giorni la famiglia Trippando sarà a Roma al Travel Blogger Elevator ed è molto dispiaciuta di non poter prendere parte, lo propongo a tutti voi, sperando che vi possa piacere e che possiate andare. Ma se anche voi avete già un impegno, leggete almeno l’itinerario, così potete esser là già ora. Almeno con la fantasia!

Venerdì  10  

Nel primo pomeriggio  è previsto l’arrivo  al “Borgo Brufa”, una spa resort  situata fra le morbide colline dell’ Umbria,  a 9 km da Perugia, dotata di un centro benessere  che è il più grande dell’Umbria. Gli ospiti saranno accolti con un cocktail di benvenuto e trascorreranno il pomeriggio nel centro benessere, dove il loro unico “problema” sarà decidere se fare il massaggio rituale di coppia al Cioccolato, all’Olio, al Vino o al gusto Valle dei fiori. Dopo tutto questo relax, ci verrà servita la cena.

Sabato 11 Febbraio 

Dopo la colazione, i fortunati partecipanti partiranno per Assisi per il percorso di trekking con la Guida  Andrea Batelli. Non macherà una sosta per una bella degustazione di  prodotti tipici. Ecco i dettagli del trekking:

Si percorreranno i sentieri della valle del Sagrantino, tra il maestoso monte Subasio e la catena dei Sibillini, fino a raggiungere la splendida città di S. Francesco.

Descrizione del percorso:

  • Itinerario con vari punti di sosta  (itinerante)
  • Tipologia di sentieri: 70% di sterrato 30% di asfalto
  • Distanza e tempo di percorrenza: km 13, ore 4,30-5,00
  • Difficoltà altimetrica: media (blu)  ALT.+250 m.s.l.

Occorrerà un abbigliamento invernale-autunnale, scarpe da trekking media scolpitura o scarpe da ginnastica (nello zaino occhiali da sole, giacchetto antipioggia, maglietta e calze di ricambio).

Verranno fornita acqua e frutta.

Per chi già li possiede, sono consigliati i bastoncini da nordic walking.

Il trekking terminerà ad Assisi, dove ci sarà il pranzo in un ristorante in centro e, a seguire, la  visita della cittadina con Guida Turistica. Nel pomeriggio i partecipanti rientrernno al Resort  Borgo Brufa, per poter trascorrere un pò di tempo nella  spa, prima che venga servita la cena.

Domenica 12

Dopo colazione è prevista la partenza per Torgiano,  uno dei Borghi più belli d’Italia, per la visita guidata, tra l’altro, al Museo del Vino e al Museo dell’Olio ( Fondazione Lungarotti), cui seguirà il pranzo, con degustazione di vini  e prodotti tipici presso  L’Osteria del Museo. Nel pomeriggio ci sarà il triste rientro a Borgo Brufa, dove ciascuno ritirerà la propra valigia e, con il corpo ritemprato, lo spirito rilassato,e l’Umbria nel Cuore, potrà raccontare a chi è rimasto a casa questa splendida gita…e magari condividere quest’esperienza anche su Trippando!!

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere ad Anna: annameo@hiddenspotstour.it oppure  info@hiddenspotstour.it o chiamarla la numero: +39 3318080800

(Gustando l’) Umbria…Toccasana per lo spirito e il corpo, di Valentina Paro

Ecco l’ultimo racconto che partecipa al contest di Trippando e Gastronomia Andreani “Gustando L’Umbria”. L’autrice è Valentina Paro, blogger di Diario in Viaggio.

Twitter è uno strumento che mi piace sempre di più, ti da le informazioni che cerchi e ti mette in contatto con persone che hanno i tuoi interessi… E’ così che ho “incontrato” Silvia di Trippando e che ho conosciuto il suo progetto “Gustando l’Umbria”… Un contest in collaborazione con le Residenze l’Alberata.

Lo ammetto, in Umbria non ci sono mai stata, ma l’ho vissuta un pochino attraverso i racconti dei miei genitori, che di questa regione fatta di piccoli paesini dove regna pace e tranquillità, verdi colline e una tradizione gastronomica invidiabile, sono davvero grandi conoscitori.

Eccomi qui a parlare di Assisi, la città natale di San Francesco…Assisi è un luogo non solo religioso, ma soprattutto di riflessione. La città è curata, le sue vie, seppur trafficate di persone che la visitano, sono tranquille. Ad Assisi è possibile godere di un senso di pace e di pura armonia con la natura e il mondo circostante: si respira un’aria quasi mistica, l’ambiente ideale per rigenerarsi dallo stress della quotidianità.

Oltre alle bellezze artistiche ed architettoniche che si possono vedere e visitare, prime tra tutte la Basilica di San Francesco, la vera attrattiva è rappresentata dal contesto nel quale si trova arroccata la città: le colline che circondano Assisi. Queste possono essere percorse in macchina, a piedi, in bicicletta, e qualsiasi sia il mezzo scelto l’importante è indugiare lo sguardo sui nodosi ulivi e respirare a fondo l’odore che emanano le ginestre fiorite.

Naturalmente il modo migliore per godere delle bellezze naturali del luogo è di percorrere le stradine che si inerpicano sulle dolci salite a piedi, e non solo per l’unicità del paesaggio… Ma perchè questo è il modo più adatto per stimolare l’appetito! Non che ce ne sia granchè bisogno vista l’ampia scelta di specialità enogastronomiche che l’intera regione mette a disposizione… Ma è anche vero che se con “l’aria di montagna il gusto ci guadagna”, con “l’aria di collina hai fame fin dalla mattina”! ;-)

Quindi dopo aver camminato fino all’eremo delle Carceri, dove San Francesco si ritirava per cercare pace e tranquillità per riflettere, si ritorna sui propri passi e si ricerca in città o nei dintorni un ristorante, agriturismo, trattoria, dove pranzare…

Come antipasto perchè non assaggiare uno dei tanti insaccati, per esempio qualche fettina di salame di cinghiale o di Cojoni de Mulo (non vi preoccupate il nome si riferisce solo alla forma del prodotto! ^_^). E poi buttarsi a capofitto sui primi: pasta fresca, tagliatelle condite con sughi corposi di carne o profumati dall’acre odore di tartufo.

Per poi arrivare ai secondi…qui la carne fa la parte del leone, in particolare ho sentito parlare estremamente bene di una tagliata al tartufo e dei tanti modi in cui viene cucinato egregiamente l’agnello

I ristoranti dove assaggiare queste prelibatezze sono molti, le porzioni sono sempre abbondanti e i prezzi mai irragionevoli. D’altronde come potrebbe essere altrimenti visto che qui il cibo è quasi una religione!?

Se si è alla ricerca di un posto dove ritemprare lo spirito e il corpo, sembra che l’Umbria sia proprio il luogo ideale: una piccola regione stretta tra le colline nel cuore dell’Italia, ricca di cultura, storia, tradizioni… Beh se l’Umbria è proprio così come mi hanno raccontato io voglio assolutamente scoprirlo sulla mia pelle! :)

Gustando l’Umbria…a casa mia, di Aurora Domeniconi

Ecco il quarto post che è arrivato a trippando per partecipare al contest Gustando l’Umbria. L’autrice è Aurora Domeniconi, blogger di Aury’s Passions.

Terni, 6 dicembre 2011: il treno che mi porta a Roma si ferma nella provincia umbra dopo aver attraversato parte della regione. Purtroppo un’insolita sveglia in orario antelucano, combinata con la risoluzione dell’ennesima emergenza dell’ultim’ora che dall’ufficio mi segue anche nella trasferta lavorativa non mi consentono di volgere lo sguardo fuori dal finestrino per godere un assaggio del paesaggio umbro.

Cascia, primavera 2011: con un gruppo di amici si programma una gita di un giorno a Cascia, paese di Santa Rita. Non ci si sofferma troppo sui dettagli della visita; gli unici elementi imprescindibili dell’uscita domenicale sono la partecipazione alla Santa messa al Santuario di Santa Rita e il pranzo presso il Casale di Ginetto, rigorosamente prenotato in anticipo. Peccato che, dopo averla rimandata più di una volta, questa escursione umbra sia rimasta irrealizzata.

Assisi, primavera 1989: la scuola elementare “Dante Alighieri” organizza per gli alunni di quarta la gita scolastica ad Assisi. Sono passati talmente tanti anni che anche riguardando le foto che mi ritraggono con la basilica di San Francesco alle spalle non riesco a ricordare granché di quella gita. D’altronde, come dice un mio collega, i viaggi fatti prima dei quindici anni non contano al fine di poter considerare un luogo come visitato.

Quindi, senza timore di smentita si può tranquillamente affermare che io in Umbria non ci sono mai stata. O per meglio dire, non ci sono mai stata fisicamente perché con il pensiero e la fantasia, invece, l’ho girata parecchio. Lo scorso giugno sono stata a Spello per l’infiorata, dove ho ammirato le variopinte decorazioni floreali che come profumati “tappeti” accompagnano il visitatore attraverso i vicoli e le piazze della città. Di ritorno da un weekend a Siena, lo scorso settembre sono stata a Orvieto, per verificare se il gotico italiano della facciata del Duomo avrebbe esercitato lo stesso fascino e incanto del suo “gemello” di Siena. Ho visitato il paese natale del religioso e poeta medievale Jacopone da Todi, ho passeggiato per il centro storico di Gubbio apprezzando la molteplicità degli stili architettonici che caratterizzano i suoi monumenti, ho raggiunto il piccolo borgo di Norcia appositamente per acquistare qualcuno dei suoi pregiati tartufi neri.

L’unico svantaggio di tutto questo peregrinare “virtuale” è che non sono riuscita ad assaggiare nemmeno una specialità tipica umbra… e sapete quanto l’aspetto enogastronomico risulti fondamentale nei miei viaggi. Approfittando, però, del contest “Gustando l’Umbria” – che Trippando ha lanciato in collaborazione con le Residenze L’Alberata – e ricorrendo a internet per scoprire quali siano le ricette tipiche di questa regione in pratica a me sconosciuta, ho pensato che realizzare qualche piatto umbro potesse essere un’idea carina per partecipare al contest.

La prima ricetta che mi è capitata tra le mani, riproposta su quasi tutti i siti dedicati alla cucina regionale umbra, è quella degli spaghetti al rancetto. Si tratta di una sorta di spaghetti all’amatriciana, ma il sugo si differenzia dalla classica amatriciana per la presenza della maggiorana fresca.

Un’altra ricetta che mi ha subito incuriosito per la sua somiglianza alla toscana pappa col pomodoro è quella dell’acquacotta dell’Umbria. Un piatto della tradizione contadina, come piace a me, fatto di ingredienti semplici ma gustosi come il pane e il pomodoro.

Ho tentato anche di realizzare un dolce a base di pinoli, tipico del periodo natalizio, che si trova nella zona del perugino: le pinoccate. Una bianca e una nera, sono solitamente confezionate a coppie avvolte in carta colorata come grosse caramelle.

In attesa dell’occasione giusta per visitarla come merita, mi sono detta che potevo iniziare a gustare l’Umbria così… comodamente da casa mia.

A Perugia: la città della cioccolata

Perugia è “la città della cioccolata” per antonomasia. Fiumi di persone invadono le strade del centro in occasione della manifestazione “Eurochocolate”. Ma andare a Perugia nei giorni di Eurochocolate implica prenotare in largo anticipo. E questo non fa parte del mio modo di viaggiare. E’difficile, infatti, che prenoti una vacanza con un pò di anticipo. Per non parlare dei weekend in Italia. Non proprio dall’oggi al domani…ma magari da martedì a venerdì!

Anche la decisione di passare un weekend lungo (venerdì-lunedì) ai primi di marzo (2008, n.d.r.) a Perugia è stata presa in maniera piuttosto estemporanea. E forse un pò rischiosa: la vacanza è andata bene…ma quando siamo arrivati nevicava!! Ok che la neve è sempre suggestiva, però non è propriamente il massimo come accompagnatrice turistica!

Per la scelta di dove pernottare, non so perchè (buggggiaaaaa), ma la scelta è ricaduta sull’Etruscan Chocohotel, che ha come slogan “il primo albergo al mondo dedicato al cioccolato”. Si è dimostrato un buon punto di appoggio per la visita sia della città (anche se si trova un pò lontano dal centro) che dei dintorni. E’ una struttura moderna ed un pò anonima ma nella hall si respira un profumo…mai sentito in altri hotel…forse perchè ci sono delle statue di cioccolato e un “chocostore“?

Chocostore - fonte: Etruscan Chocohotel

Inoltre, ogni piano è dedicato ad un tipo di cioccolata (al latte, fondente e gianduia) e, a seconda del piano dove si trova la propria camera, al check in si riceve, insieme alla chiave, una nera barretta abbinata al piano. Per onor di cronaca, devo anche aggiungere che il ristorante dell’hotel offre menù tematici a base di…cioccolato, ovviamente! Voto: 7/10

A parte la neve a darci il benvenuto, la città di Perugia ci è apparsa piuttosto accogliente…e divertente. Il divertimento maggiore per il mio tecnologico marito è stata la “mini metro”. Infatti, dalla città bassa, il centro storico può essere raggiunto sia con le scale mobili (che fanno un pò UPIM anni ’80) che con delle piccole metro a cremagliera. Davvero divertenti sia da vedersi (soprattutto quando “girano” al capolinea) che da usare come mezzo di trasporto.

Una mini metro di Perugia - fonte: Wikipedia

Assolutamente da vedere/visitare:

  • la cattedrale e la sua piazza, con la splendida “fontana maggiore”, simbolo della città;
  • la cinta muraria;
  • le sedi delle corporazioni, in particolare il “collegio del cambio”, con affeschi del Perugino, e quello della mercanzia, le cui pareti di legno intarsiate vi lasceranno a bocca aperta.
La fontana maggiore – fonte: Wikipedia

Avendo impiegato solo un giorno nella visita di Perugia e gli altri due visitando Assisi-Spello e Gubbio (a breve su questi schermi), non ho altre informazioni culturali da aggiungere…e veniamo alla parte gastronomica.

Per una pizza, il personale della reception ci ha sponsorizzato la Pizzeria Mediterranea. A vedere dalla fila che bisogna fare fuori dal locale, si capisce subito che può valere la pena stare un pò ad aspettare…favolosa. Voto: 9/10

Non ricordo, purtroppo, il mome del ristorante dove abbiamo ben cenato al sabato sera. Unico indizio: è di fronte alla fontana maggiore. Voto: 8/10.