Intervista ad Aurora Domeniconi, un’italiana dal cuore scozzese

Oggi la signora Trippando intervista Aurora Domeniconi, blogger di Aury’s Passions, autrice del libro Un Viaggio da fare con gli Occhi  e vincitrice del Contest “Gustando l’Umbria”. Buona lettura!

  • Quando hai iniziato a viaggiare e come ti sei appassionata ai viaggi?

Rispetto a molti miei coetanei ho iniziato a viaggiare relativamente tardi perché per mantenermi agli studi in estate lavoravo presso gli alberghi della riviera romagnola e anziché progettare le mie vacanze, per ben 11 anni mi sono sorbita quelle degli altri… Dopo qualche viaggio sporadico ai tempi dell’università, quando la preferenza era per l’estero, da qualche anno sono impegnata nella scoperta di tanti bei posti a me sconosciuti soprattutto in Italia. Mi piace infatti andare alla scoperta dei borghi medievali e rinascimentali del nostro Paese, così come godermi la bellezza del “Mare Nostrum” e l’aria pura delle nostre montagne. Dato che ho cominciato tardi, ora cerco di cogliere ogni occasione per viaggiare più che posso. Approccio qualunque meta con curiosità e genuino interesse, lasciandomi tentare in particolare dalle specialità enogastronomiche e dai prodotti tipici del territorio

  • Il tuo luogo del cuore è la Scozia: che cosa ti ha colpito di questo paese?

Riesci a immaginare paesaggi fatti di sconfinati orizzonti, coste frastagliate da mille fiordi, imponenti scogliere a picco sull’oceano, vellutate brughiere e colline ricoperte di erica, verdi valli punteggiate dal bianco delle pecore, loch e baie dai riflessi scintillanti, vette maestose nascoste tra le nuvole e spiagge remote e solitarie? Ecco, questa è la varietà degli scenari offerti dalla Scozia ed è questa natura dal carattere indomito e selvaggio che mi ha rapito il cuore. E poi c’è l’ospitalità e il calore della gente, che ti accoglie come se fossi un amico di famiglia e non un semplice turista; il folklore della tradizione, che emerge in una tranquilla serata al pub ascoltando musica dal vivo così come nei festival nazionali; il ritmo lento della vita, che ritrovi nei paesini più sperduti e ti fa dimenticare l’affanno dei tempi moderni.

  • Ormai è cosa nota: tu ami la Scozia. Esiste un luogo, un’usanza, un piatto che è scozzese e che non ti piace?

Sì, certo. Però confesso che sono “dislike” a priori… L’haggis è il piatto tipico scozzese, ma sapendo di cosa è fatto (interiora cotte in un budello di pecora) mi sono sempre detta “io quella roba lì non la mangio”… e in effetti non mi sono mai azzardata a provarlo. Però ho già deciso che nel prossimo viaggio lo assaggio, giusto per farmi un’opinione personale al riguardo Per i luoghi, premettendo che prediligo i grandi spazi ai centri urbani, Glasgow è una città che purtroppo non mi attira più di tanto… anche questa però è una sensazione a pelle, perché non ci sono mai stata e magari a torto, ma per ora preferisco concentrarmi su altre parti del paese.

  • Sul blog “Aury’s Passions” condividi le tue passioni culinarie e scozzesi. Com’è nata l’idea del blog?

Il blog è nato a luglio 2010 con un obiettivo specifico che in realtà andava oltre il raccontare le mie passioni. A maggio di quell’anno, infatti, avevo ricevuto una proposta editoriale da una casa editrice per pubblicare il mio primo libro. Essendo un racconto che ripercorre un mio viaggio in Scozia, ho pensato che il blog potesse essere un punto di partenza per farmi conoscere e uno strumento utile per promuovere il libro quando questo fosse stato pubblicato. Da subito però Aury’s Passions ha iniziato a vivere di vita propria e poiché pasticciare in cucina mi piace quasi quanto viaggiare e scrivere è una delle mie passioni più grandi, nel blog ho trovato il modo di riversare e concentrare  i miei hobby principali. Dopo aver reso il blog bilingue traducendo i post anche in inglese, visto che Aury’s Passions è a metà tra un travel blog e un food blog ora sono al lavoro per unire ancora di più l’elemento viaggio all’elemento cucina: sto per inaugurare infatti una sezione dedicata a piatti tipici che ho assaggiato nei luoghi in cui sono stata, cucinati da me e riproposti alla mia tavola.

  • Le più grandi passioni di Aury sono senza dubbio cucina e Scozia. Ce ne sono altre?

Beh… che adoro scrivere l’ho già detto, così risponderò che adoro anche leggere. E per non lasciare che questa risposta risulti banale, aggiungo un dettaglio che non rivelo spesso: non sono una da libri impegnati, io, e scelgo letture “leggere” per svagare la mente ed evadere dalla realtà. I miei libri preferiti? Le storie d’amore. Ho una collezione di Harmony da fare invidia a una biblioteca, ma la mia vera passione sono i romanzi rosa ad ambientazione storica (prevalentemente Medioevo e Ottocento) e quasi per contrasto i fantasy. Sono una romanticona, che ci vuoi fare?

  • Per l’estate 2012 hai già in programma di ritornare in Scozia: quali luoghi rivisiterai e dove andrai per la prima volta?

Come al solito sarà dura stabilire un itinerario e molto dipenderà da quanti giorni avrò a disposizione, ma ho già stabilito che il 2012 sarà l’anno in cui finalmente visiterò il “profondo nord” delle Highlands: Thurso, Ullapool e i giardini di Inverewe non potranno mancare. Inoltre, sto raccogliendo informazioni sui traghetti per raggiungere le Isole Ebridi esterne: complice il tuo contest #momtripelba ho visto le foto di alcune spiagge sulle isole di Lewis e Uig che non posso assolutamente perdermi. Quest’anno poi ho voglia di una vacanza slow nella quale concedermi tempo per qualche bella escursione, anche in posti che già conosco come nella suggestiva valle di Glencoe e vorrei tornare sull’Isola di Skye per tentare la scalata al Quiraing o all’Old Man of Storr.

  • Hai altri programmi di viaggio, nel breve, oltre la Scozia?

A fine marzo passerò un weekend a Padova: approfittiamo del campionato italiano di pattinaggio per goderci un po’ anche la città; a Pasqua tornerò in Trentino, precisamente in Val di Sole: ho scoperto che a Peio c’è una fattoria che alleva mucche scozzesi, non posso non passare a trovarle ;-) Poi mi aspetta Collepepe, per il weekend alle Residenze L’Alberata vinto proprio qui su Trippando, e uno dei camping di EC Vacanze per il premio vinto con la sfida culinaria organizzata durante il Norcenni Blog Tour. Per finire, in mezzo a tutto questo peregrinare, voglio ritagliarmi anche un weekend per venire a Pisa a conoscere di persona la Signora Trippando!

Aurora Domeniconi si racconta così: PR per professione, blogger per passione e scrittrice per vocazione, vado alla ricerca di grandi emozioni anche nelle piccole cose. Il mio motto è “Carpe diem”, possibilmente in buona compagnia.

Gustando l’Umbria…a casa mia, di Aurora Domeniconi

Ecco il quarto post che è arrivato a trippando per partecipare al contest Gustando l’Umbria. L’autrice è Aurora Domeniconi, blogger di Aury’s Passions.

Terni, 6 dicembre 2011: il treno che mi porta a Roma si ferma nella provincia umbra dopo aver attraversato parte della regione. Purtroppo un’insolita sveglia in orario antelucano, combinata con la risoluzione dell’ennesima emergenza dell’ultim’ora che dall’ufficio mi segue anche nella trasferta lavorativa non mi consentono di volgere lo sguardo fuori dal finestrino per godere un assaggio del paesaggio umbro.

Cascia, primavera 2011: con un gruppo di amici si programma una gita di un giorno a Cascia, paese di Santa Rita. Non ci si sofferma troppo sui dettagli della visita; gli unici elementi imprescindibili dell’uscita domenicale sono la partecipazione alla Santa messa al Santuario di Santa Rita e il pranzo presso il Casale di Ginetto, rigorosamente prenotato in anticipo. Peccato che, dopo averla rimandata più di una volta, questa escursione umbra sia rimasta irrealizzata.

Assisi, primavera 1989: la scuola elementare “Dante Alighieri” organizza per gli alunni di quarta la gita scolastica ad Assisi. Sono passati talmente tanti anni che anche riguardando le foto che mi ritraggono con la basilica di San Francesco alle spalle non riesco a ricordare granché di quella gita. D’altronde, come dice un mio collega, i viaggi fatti prima dei quindici anni non contano al fine di poter considerare un luogo come visitato.

Quindi, senza timore di smentita si può tranquillamente affermare che io in Umbria non ci sono mai stata. O per meglio dire, non ci sono mai stata fisicamente perché con il pensiero e la fantasia, invece, l’ho girata parecchio. Lo scorso giugno sono stata a Spello per l’infiorata, dove ho ammirato le variopinte decorazioni floreali che come profumati “tappeti” accompagnano il visitatore attraverso i vicoli e le piazze della città. Di ritorno da un weekend a Siena, lo scorso settembre sono stata a Orvieto, per verificare se il gotico italiano della facciata del Duomo avrebbe esercitato lo stesso fascino e incanto del suo “gemello” di Siena. Ho visitato il paese natale del religioso e poeta medievale Jacopone da Todi, ho passeggiato per il centro storico di Gubbio apprezzando la molteplicità degli stili architettonici che caratterizzano i suoi monumenti, ho raggiunto il piccolo borgo di Norcia appositamente per acquistare qualcuno dei suoi pregiati tartufi neri.

L’unico svantaggio di tutto questo peregrinare “virtuale” è che non sono riuscita ad assaggiare nemmeno una specialità tipica umbra… e sapete quanto l’aspetto enogastronomico risulti fondamentale nei miei viaggi. Approfittando, però, del contest “Gustando l’Umbria” – che Trippando ha lanciato in collaborazione con le Residenze L’Alberata – e ricorrendo a internet per scoprire quali siano le ricette tipiche di questa regione in pratica a me sconosciuta, ho pensato che realizzare qualche piatto umbro potesse essere un’idea carina per partecipare al contest.

La prima ricetta che mi è capitata tra le mani, riproposta su quasi tutti i siti dedicati alla cucina regionale umbra, è quella degli spaghetti al rancetto. Si tratta di una sorta di spaghetti all’amatriciana, ma il sugo si differenzia dalla classica amatriciana per la presenza della maggiorana fresca.

Un’altra ricetta che mi ha subito incuriosito per la sua somiglianza alla toscana pappa col pomodoro è quella dell’acquacotta dell’Umbria. Un piatto della tradizione contadina, come piace a me, fatto di ingredienti semplici ma gustosi come il pane e il pomodoro.

Ho tentato anche di realizzare un dolce a base di pinoli, tipico del periodo natalizio, che si trova nella zona del perugino: le pinoccate. Una bianca e una nera, sono solitamente confezionate a coppie avvolte in carta colorata come grosse caramelle.

In attesa dell’occasione giusta per visitarla come merita, mi sono detta che potevo iniziare a gustare l’Umbria così… comodamente da casa mia.

Con Aury in Scozia: un viaggio da fare con gli occhi (parte 3°)

 Ecco la terza ed ultima parte delle avventure scozzesi di Aurora Domeniconi, blogger di Aury’s Passions e scrittrice di “Un viaggio da fare con gli occhi”. In questo post scopriremo qualcosa di più anche su Aurora e sul suo libro.

Di ciò che ho visto finora, la parte che mi ha colpito di più della Scozia è l’Isola di Skye, ovvero l’ “isola del cielo”. Qui la natura domina davvero incontrastata, tanto che si resta soggiogati dalla sua imponenza. Se volete qualche suggerimento sulle meraviglie da non perdere su Skye, posso dirvi che i miei posti preferiti sono il faro di Neist Point e la catena montuosa del Quiraing.

Il primo si trova sulla punta più occidentale dell’isola, nei pressi di Waternstein ed è un rinomato punto di osservazione per l’avvistamento della vita marina; lo si raggiunge con una camminata piuttosto impegnativa, di circa un’oretta, ma ne vale sicuramente la pena. 

La seconda, invece, si trova nella parte orientale di Skye, nella penisola del Trotternish all’altezza di Staffin; è una catena montuosa di origine vulcanica che si può ammirare imponente all’orizzonte, con la baia di Staffin a fare da sfondo, oppure raggiungere con una breve passeggiata di mezz’oretta, accessibile a tutti.

Nonostante sia già stata in Scozia due volte, non sono ancora riuscita a vedere per bene le Highlands. E pensare che la maggior parte dei romanzi storici che leggo è ambientata proprio lì… comunque, sto già pensando a un probabile terzo viaggio: visto che a dicembre 2012 è prevista la fine del mondo, le nostre vacanze per la prossima estate non potranno che essere in Scozia! La profonda venerazione che sento per questa terra mi ha portato al rientro dall’ultimo viaggio ad aprire il blog Aury’s passions. Dedicato alle mie passioni, nel blog mi occupo anche di Scozia cercando di dare consigli e suggerimenti per chi volesse organizzare un viaggio in questa splendida terra. Qui trovate in dettaglio gli itinerari dei miei viaggi, ma poiché ogni angolo di Scozia suscita emozioni, fascino e incanto, alla fine basta solo partire e andare alla ricerca della magia che questa splendida terra può offrire e il resto vien da sè.

Tra le mie passioni c’è anche quella per la scrittura e, associata ai viaggi, quella di redigere il classico reportage di viaggio. Raccogliendo divertenti aneddoti relativi al viaggio, questo diventa una piacevole lettura da condividere con gli amici. I tour di Scozia non hanno fatto eccezione e anche in questo caso ho scritto i relativi diari di bordo; selezionato da Aletti editore per la pubblicazione, quello relativo al viaggio in Scozia del 2009 è diventato un libro che tutti gli appassionati di Scozia potranno leggere e consultare alla stregua di guida turistica personalizzata. Il testo è accompagnato da alcune delle foto più significative che ho scattato durante il viaggio e anche l’immagine di copertina è una fotografia autentica: si tratta di una veduta da Dunnottar Castle, ovviamente una delle mie foto preferite.

Il titolo è a mio avviso piuttosto suggestivo: Un viaggio da fare con gli occhi. Perché in definitiva quello in Scozia è proprio un viaggio da fare così, con gli occhi.

Con Aury in Scozia: un viaggio da fare con gli occhi (parte 2°)

Ecco la seconda parte delle avventure scozzesi di Aurora Domeniconi, blogger di Aury’s Passions e scrittrice di “Un viaggio da fare con gli occhi”. Ci sono anche un pò di buoni consigli per l’organizzazione del viaggio. Buona lettura…e non finisce qui!

Non avendone avuto abbastanza, approfittando di un’altra eccezionale offerta nel 2009 replichiamo e torniamo in Scozia. C’è tantissimo che non abbiamo visto nel corso del nostro primo viaggio e occorre rimediare a questa carenza; c’è anche più di un luogo che vale la pena rivedere, per cui l’itinerario è presto delineato. Anche in questo viaggio privilegiamo le espressioni più selvagge e incontaminate della natura, alternate ad affascinanti castelli e ruderi; ormai abituate alla guida a sinistra, anche questa volta noleggiamo un’auto (consiglio vivamente Celtic Legend) e per non dover perdere tempo prezioso nella ricerca di una sistemazione per la notte prenotiamo tutti gli alloggi direttamente dall’Italia (è molto utile in tal senso il sito Scottish Accommodation). Poiché il whisky è uno dei prodotti più rinomati di Scozia, questa volta decidiamo di non farci mancare la visita a una distilleria: la nostra scelta ricade sulla famosa Glenfiddich, situata nella regione del whisky, lo Speyside.

La parte orientale della Scozia – tra St Andrews, Aberdeen ed Elgin – ci colpisce molto per la sua bellezza; qui, nei pressi di Stonehaven, si trova uno dei luoghi che preferisco in assoluto: Dunnottar Castle. E’ un castello di cui sono rimaste solo le rovine da visitare, ma essendo arroccato su una roccia a picco sul mare offre uno scenario davvero unico, che a me è rimasto nel cuore. Ci si arriva tranquillamente in macchina e vi si accede con una breve passeggiata dal parcheggio; oppure, se siete fortunati e trovate condizioni atmosferiche favorevoli, potete partire a piedi da Stonehaven e godervi una splendida passeggiata panoramica di 45 minuti.

Un altro dei miei castelli preferiti è Eilean Donan Castle. Situato nei pressi di Dornie, sulla strada che porta all’Isola di Skye, questo castello è forse il più famoso di Scozia o per lo meno il più fotografato. Posto sul punto di incontro di tre grandi loch, reso accessibile da un ponte di pietra, circondato da un paesaggio fenomenale, Eilean Donan lascia ai visitatori un ricordo molto suggestivo del fascino della Scozia.

Le avventure scozzesi di Aurora non finiscono qui…stay tuned!

Con Aury in Scozia: un viaggio da fare con gli occhi (parte 1°)

Oggi vi propongo il primo di tre post che Aurora Domeniconi, blogger di Aury’s Passions ha scritto per Trippando sulla sua amata Scozia. Il titolo di questa serie di post è lo stesso del libro tratto dal diario dell’ultimo viaggio di Aurora in terra scozzese. Travolti dall’entusiasmo di Aury, vorrete subito fare le valigie per l’oltremanica.

Metti un gruppetto di amici con la voglia di esplorare le regioni selvagge dell’Europa settentrionale; metti l’indecisione tra la Scozia e l’Irlanda e la scelta finale per l’Isola Verde; metti una splendida vacanza in Irlanda nel 1998. Metti che dopo questo viaggio è rimasto il profondo desiderio di avventurarsi anche in terra scozzese per poter finalmente dire di aver visto entrambe; metti che nell’attesa del momento giusto per regalarsi un viaggio in Scozia la passione per questo paese sia cresciuta a dismisura, alimentata dalla lettura di romanzi storici ambientati nelle sconfinate lande scozzesi; metti la possibilità di acquistare un biglietto aereo a un prezzo stracciato ed ecco che nel 2008 riesco ad organizzare il mio primo viaggio in Scozia.

Nel dubbio se affidarci ai mezzi pubblici o noleggiare un’auto, optiamo per la seconda: decidiamo così di affrontare la sfida della guida a sinistra, certe che la disponibilità di un mezzo proprio ci garantirà maggior libertà nel nostro peregrinare in giro per la Scozia. Nella definizione dell’itinerario abbiamo qualche esitazione… dovendo decidere cosa vedere, i dubbi che ci assalgono sono i soliti: dove andiamo? cosa privilegiamo? cosa tralasciamo? avremo il tempo per vedere tutto? Eh sì, ragazzi, perché la Scozia ha talmente tanto da offrire che decidere dove fare tappa e quali mete raggiungere non è semplice. La prima volta che si visita un paese, poi, si vorrebbe vedere tutto, ma inevitabilmente bisogna compiere delle scelte. Spinte dalla nostra passione per i romanzi storici, nei quali le rivalità tra i clan si dipanano in territori dalla selvaggia bellezza, scegliamo di concentrarci sulle attrattive offerte dalla natura tralasciando le città e includendo qualcuno dei famosi castelli scozzesi. Partiamo all’avventura, prenotando solo tre Bed and breakfast dall’Italia e lasciandoci il gusto di trovare un alloggio strada facendo, a seconda di dove ci troveremo di giorno in giorno.

Il nostro viaggio non ha deluso le aspettative: ci siamo abituate quasi subito alla guida a sinistra, abbiamo incontrato gente cordiale e disponibile, abbiamo visto posti meravigliosi, ma siamo ritornate a casa con la sensazione di aver avuto solo un piccolo assaggio di Scozia e la certezza di volerci ritornare. Non ve lo so spiegare a parole, ma so per certo che la Scozia esercita un fascino particolare su tantissime persone. In molti ne sono attratti, pur non avendola mai vista, perché avvertono una specie di richiamo primitivo e selvaggio per una regione in cui la natura domina incontrastata, offrendo scenari incredibili e paesaggi mozzafiato. In tanti vi si recano e vengono colpiti da sensazioni uniche e indescrivibili, che determinano una forte nostalgia e un gran desiderio di ritornare. Perché una cosa è indubbia: in Scozia si lascia il cuore. Sarà per le infinite tonalità di blu che punteggiano i loch (laghi, n.d.r.) scozzesi, sarà per l’asprezza delle scogliere che scendono a picco sul mare, sarà per il silenzio incontrastato che domina nelle brughiere sferzate dal vento, ma i paesaggi scozzesi colpiscono per la loro maestosità.

Alla prossima puntata!! Stay tuned…