Istanbul con i bambini – Parte II: Storia e Scienza

Credo che tutti i genitori che desiderano portare i loro bambini a Istanbul dovrebbero spiegar loro prima, compatibilmente con la loro età, chi viveva e come si viveva nella città. Se spiegato bene, i bambini, quando la studieranno a scuola, si ricorderanno bene di essere stati a Costantinopoli, la terra dei sultani, di grandi guerrieri e combattenti; la terra della mezza luna, di grandi navi, di palazzi pieni di segreti ,di eunuchi e harem. Una città che ha fatto la storia… una città piena di storia!

E qual è il modo migliore per spiegare ai bambini se no con le immagini? Portateli nei musei! Non nei (per loro!) noiosi musei silenziosi e pieni di statue o ripetitivi ritratti e paesaggi che a loro non raccontano nulla, ma in divertenti e interessanti musei che solleticano la loro curiosità. Istanbul si racconta tutta con i suoi musei e palazzi! E la città e la sua storia raccontata ai bambini è come una favola attraverso le immagini…beh! Potreste fare vivere loro un’avventura!!!

Ecco, secondo me, alcuni dei posti perfetti per far vedere e spiegare ai bambini esattamente dove si trovano… e anche per far loro vedere e conoscere un pò di storia senza annoiarsi troppo!

Panorama 1453 Museum 

Indirizzo: Topkapi Culture Park Merkez Efendi QuarterTopkapi – Zeytinburnu Istanbul - Orari di visita: 9:00-18:30  aperto ai visitatori OGNI GIORNO – Ingresso: Adulti: 5tl, Studenti: 3 tl , turisti stranieri 10 tl – Info: info@panoramikmuze.com

panorama1453

Questo è il Topkapi, il luogo dove la più feroce battaglia dell’assedio di Costantinopoli ha avuto luogo, in cui sono stati superati i muri inaccessibili, dove il giorno che i soldati benedetti avevano atteso si è verificato… Questa è la porta che si apriva su la conquista di Costantinopoli… Qui si può testimoniare ancora una volta la conquista di Costantinopoli e di sperimentare il momento in cui i soldati entrarono in città, quasi esattamente come è successo. Sarete testimoni dell’esplosione delle palle di cannone, lanciate dall’ esperto di cannoni, l’ungherese Urbano, e vedere come si gettò sopra le mura di Costantinopoli. Il grido di battaglia dei soldati del Sultano Mehmed II e il suono delle marce svolto dalla banda dei Giannizzeri  vi accompagneranno.

images25images29images32images33images45images46Panorama-1453-Museum4447452-PANORAMA_1453_HISTORY_MUSEUM_Istanbulpanorama-fragment-2panorama145301People visit the Panorama 1453 History Museum on the 558th anniversary of the conquest of the city by Ottoman Turks, in Istanbulinside-the-panorama-14536979342321_9727897ed0_zDiorama_Military_Museum_Istanbul(1)

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Museo di Istanbul per la storia della scienza e della tecnologia nell’ISLAM

Indirizzo: Has Ahırlar Binaları - Gülhane Parkı - Sirkeci/Eminönü - Istanbul – Orari di visita: dalle 9,00 alle 17,00; chiuso il martedì - Ingresso: 9 tl – Info: bilimtarihimuzesi@gmail.com

Il Museo della Storia della Scienza e della tecnologia nell’Islam è situato all’interno del Gulhane Park, un bellissimo parco nel cuore storico di Istanbul, che all’origine era il parco del palazzo Topkapi.

Lo troverete facilmente, perche davanti alla sua sede un enorme globo vi segnala l’entrata! E’ un mappamondo grandissimo e super interessante che illustra la geografia dell’epoca.

All’interno, troverete invenzioni e macchine utilizzate per tutte le scienze, manoscritti, cartine, e tutto quello che ha permesso alla civiltà islamica di evolversi in maniera rapida e sorprendente. E illustra in modo perfetto i cambiamenti fatti al momento della trasmissione di conoscenza tra il mondo islamico e quello europeo.

La preparazione e organizzazione del museo è stata studiata per decenni sui manoscritti arabi e islamici. Ciò ha fatto sì che questo museo sia unico al mondo nel suo genere e super interessante per grandi e bimbi!

Trovo, da mamma a volte anche atipica, che l’esperienza visuale sia impagabile! Sopratutto se si tratta di cultura! Non è mai presto per abituare i bambini a frequentare musei e insegnare loro che non sono solo posti rigidi e  noiosi. Al Museo della Tecnologia e scienza dell’Islam potete fare vedere ai vostri bambini come i sultani, i navigatori e i soldati che loro hanno conosciuto prima magari al Topkapi o al museo della conquista (sopra citato), hanno fatto per scoprire le cose e conquistare un mondo! Niente di più stimolante per un bambino curioso!

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The Museum is open from 9 a.m. – 5 p.m, closed on Tuesdays. The entrance fee is 5 TL.

 

Con i bambini: un pomeriggio in Agriturismo a Colle Brianza

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 Domenica il tempo ci ha graziati per quasi 2 ore: il sole si alternava ad una leggera pioggerella.

Approfittando dell’iniziativa “per corti e cascine” abbiamo scoperto un vero angolo di paradiso a 5 minuti da casa, cosa volere di più? E’ l’agriturismo La Traccia.

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 E’ a Colle Brianza e da lì si gode una vista spettacolare!

Abbiamo cominciato il giro raggiungendo a piedi l’agriturismo, accompagnati dal solo canto degli uccellini e dallo “spalsh” di Davide che entrava nelle pozzanghere di fango.

Abbiamo fatto un veloce sopralluogo e, per ambientarci, ci siamo mangiati una bella fetta di strudel fatto in casa.

Davide ha subito fatto amicizia con un bimbetto della sua età e insieme hanno cominciato ad ispezionare la zona.

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 Oltre ad un bellissimo bosco, il pollaio con gallinelle a zonzo, hanno trovato un pony e una famiglia di asinelli, con tanto di cucciolino nato da poco. La principale attività del pomeriggio è stata, appunto, sfamare l’asinello con erbetta fresca e carote.

Poi siamo passati ai laboratori organizzati dai proprietari: la semina del grano o dei fagioli e le candele di cera d’api.

ImageImageSiamo tornati a casa con un bel bottino, al quale abbiamo aggiunto dell’ottimo miele balsamico (visto che il tempo non ci da tregua e i raffreddori sono ancora in agguato).

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In tutto questo io sono riuscita a rilassarmi, fotografare e curiosare…

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 Ci torneremo presto per provare la cucina e sicuramente a luglio per i mirtilli!

Con i bambini alla scoperta del Museo di Storia Naturale di Milano

Davide voleva vedere i Dinosauri e così il Papi ha proposto il museo di Storia Naturale di Milano, sicuramente in ricordo delle tante visite fatte quando era piccolo. Un museo che ha sede in Porta Venezia (Mi) dai primi del novecento e che vanta collezioni davvero notevoli. Abbiamo parcheggiato la macchina nel parcheggio a pagamento di Porta Venezia (3 euro all’ora, lo so è caro, ma intorno c’è ben poco da trovar parcheggio, altrimenti consiglio i mezzi).

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Abbiamo cominciato la nostra avventura attraverso la storia…hem…passando a gran velocità, ovvero rincorrendo Davide, tra minerali e primi reperti fossili, per poi soffermarci nelle sale con i Dinosauri!

Image Ricostruzioni e scheletri a grandi dimensioni, sicuramente molto affascinanti per il nostro piccolo paleontologo…

ImageUn museo molto ricco e grande che abbiamo visitato …in tre quarti d’ora, soffermandoci a chiamata del piccoletto: anguilla, pinguini, ornitorinco, scimmie, elefanti.

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Nonostante le corse, abbiamo passato una bellissima mattinata, tra racconti, “OHH” e “perchè”. Il museo è assolutamente a prova di bambini e non c’è nulla che rischino di rovinare o toccare.

In più, ho visto che organizzano molti eventi ed è circondato da un bellissimo parco attrezzato con giochi, quindi perfetto per poter mangiare un bel panino all’aria aperta.

E poi la grande scoperta l’ho fatta pure io… davvero non sapevo che Alci e Leoni marini fossero così grandi: c’è sempre da imparare!

Per tutte le info vi rimando al sito

Bambini, tutti al Pomeriggio Ricicloso

Bambini, questa segnalazione è per voi. Per voi e per le vostre famiglie; per i vostri amici, per i cugini, i fratelli. Siete mai stati in un Parco della Preistoria? Vi piacerebbe esplorarlo e, allo stesso tempo, fare attività e laboratori creativi?

Allora segnatevi questa data: 18 maggio. Questo luogo: Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda, in Provincia di Cremona. E questo orario: dalle 14.00 alle 18.00.

Lì vi aspetterà la nostra co-blogger Serena, più nota come Idea Mamma, che organizza l’evento insieme a Donne Magazine e ViviParchi. Il pomeriggio è chiamato “ricicloso” perchè i laboratori creativi (“Costruisci il tuo dinosauro” e “Un fiore della natura”) sono improntati sull’arte del riciclo e del rispetto ambientale.

Se abitate in zona o se avete voglia di fare una bella gita in Lombardia, ecco qui sotto l’invito da scaricare per avere una riduzione sull’ingresso (5,00 euro per grandi e piccini anzichè 11,00 euro per gli adulti e 9,00 euro per i bambini).

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Trovate maggiori info sul sito: http://www.pomeriggioricicloso.eu/

Nella zona:

Gita fuori porta: Imbersago e l’Adda

Istanbul con i bambini – Parte I: Gli Acquari

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İstanbul Akvaryum

Şenlikköy Mahallesi Yeşilköy Halkalı Cad. No:93 Florya-İstanbul

E’ un acquario gigante: il più grande acquario a tema del mondo! Si estende per 8.000 m2, ed ospita più di 10.000 creature marine tra cui squali, razze, cernie giganti, piranha e polipi.

Ciò che rende l’Istanbul Aquarium unico al mondo è che è tutto ordinatamente suddiviso in categorie in base a 16 temi. In questo modo, ci vorranno  1,2 km di passeggiata per  navigare da un mare o oceano all’altro. Visitandolo, sarete testimoni della vita sotto l’acqua e conoscere le caratteristiche culturali, storiche e architettoniche. Le spiegazioni vengono date tramite touchscreen sia in turco che in inglese, con molte di immagini e caratteristiche.

Il percorsi che potrete seguire il seguente per girare attraverso i mari e gli oceani di tutto i mondo è:

  • Mar Nero
  • Stretto di Istanbul
  • I Dardanelli
  • Mar Egeo
  • Canale di Suez
  • Mar Rosso
  • Global Warming
  • Mediterraneo
  • Stretto di Gibilterra
  • Orientale (Liberty, la nave affondata)
  • Mid-Atlantic
  • Atlantico occidentale
  • Canale di Panama
  • Oceano Pacifico
  • Nautilus (Submarine)
  • Rain Forest

L’Istanbul Aquarium dispone inoltre di due sale cinematografiche 5D con 6 assi. I saloni, per 15 persone offrono la percezione extra di vento, nebbia, acqua e il senso del tatto oltre agli effetti visivi 3D. Il prezzo di questa festa virtuale è 7,5 TL per il primo e 10 TL per il secondo film.

Nel caso in cui i bambini si stanchino lungo la visita, in diverse parti del percorso dell’escursione è possibile fare una pausa in una delle tre caffetterie e nel ristorante affacciato sul ‘Canale di Panama’ su un lato e il mare dall’altro lato.

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….e poi,se volete fare un tuffo sul Mar di Marmara, la spiaggia di Florya è proprio lì a due passi e l’Acquario mette a disposizione gratuitamente un bus navetta!

L’Istanbul Akvaryum è aperto tutti i giorni 10:00-20:00. I biglietti d’ingresso sono:

  • 29 TL – Adulti
  • 22 TL – studenti, insegnanti, persone oltre i 65 anni (siete obbligati a mostrare il vostro ID o la documentazione) e disabili
  • 85 TL – Per una famiglia di 4 persone
  • 68 TL – Per una famiglia di 3 persone

I bambini fino a 2 anni possono entrare gratuitamente. Per le visite di gruppo di minimo 16 persone, è possibile effettuare prenotazioni presso +90 212 444 9744

L’Istanbul Acquarium è da non confondere con l’altro acquario della città, il TURKUAZOO, che si trova all’interno del centro commerciale Forum, a Bayrampasa.

Turkuazoo Acquario / Istanbul Sualtı Dunyasi Turizm Tic. A.Ş.
Forum Istanbul, No: 3 Kocatepe Mah.. Paşa Cad.34045, Bayrampaşa, Istanbul

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Quest’altro acquario non è da meno; nonostante sia assai più piccolo dell’Istanbul Acquarium, ha un straordinario tunnel con un tapis roulant (come quelli degli aeroporti) che vi trasporta come in una passeggiata sotto il mare! Le gallerie tematiche qua sono divise in:

  • le foreste pluviali,
  • gli scogli,
  • il Mar Nero,
  • la piscina (dove si possono toccare i granchi a ferro di cavallo,che sono tra le creature più antiche e affascinanti del mondo!),
  • Profondo Mediterraneo,
  • Strani e Pericolosi,
  • Banchine e Pontili,
  • la barriera coralina del Pacifico,
  • la discovery zone e ovvio…
  • il tunnel sottomarino!

All’interno del TURKUAZOO ci sono spettacoli a tema per i bambini, ristoranti e shops.

Ecco i prezzi:

0-3 anni: libero

3-16 anni: 22-TL

Studenti: 22 TL

Insegnanti: 22-TL

Oltre 65 anni di età: 22,-TL

Disabili: 22-TL

Adulti: 29,50 TL

2 Bambini Family Pack: 88, TL (valido per le famiglie con bambini fino a 16 anni.)

Pacchetto famiglia per ogni bambino supplementare: 18-TL

Turkuazoo è aperto 7 giorni alla settimana. Anche in questo caso, sarà aperto al pubblico nei giorni festivi. Il primo giorno del Ramadan e la Festa del Sacrificio dalle ore 12:00. gli altri giorni l’orario è:  

Giorni feriali: 10:00-20:00 - Fine settimana e festivi: 10:00-20:00

I neonati e i bambini piccoli possono muoversi liberamente con una carrozzina dentro all’acquario.

Visitare Copenaghen: una mini-guida in 10 clic

Visitare Copenaghen può essere una cosa da ragazzi. Oppure diventare un’impresa complessa. Dipende. E non sempre le guide (cartacee) sono d’aiuto.

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Ecco i nostri consigli per visitare Copenaghen al meglio:

  1. Partire con un pò di soldi già cambiati. A noi sembra scontato pagare ovunque con l’euro, ma in Danimarca c’è la corona danese e se avete necessità di pagare “pochi soldi”, per esempio per l’autobus dall’aeroporto, le carte di credito non sono accettate!
  2. Malmo. Nonostante spesso l’aeroporto di Malmo sia usato per volare su Copenaghen, Malmo è un’altra città. E, soprattutto, un’altra nazione. Nonostante Malmo e Copenaghen siano separati da pochi chilometri di mare, Malmo si trova in Svezia. Se decidete di volare su Malmo, munitevi anche di corone svedesi. Basta l’equivalente di venti-trenta euro a persona. Per non avere problemi per l’acquisto dei biglietti di autobus e treni… mica vorrete fermarvi all’aeroporto?
  3. Vestiti. A strati, mi raccomando! Ombrello o k-way a portata di mano, perchè si passa dal sole alle nuvole in breve tempo!
  4. Scegliere bene l’alloggio. Centrale, che sia centrale. Dormendo in centro, eviterete di dovervi spostare con i mezzi pubblici. E’ un buon risparmio!
  5. Acquistare la Copenaghen Card. Magari non per tutto il periodo del soggiorno, ma se riuscite ad accorpare “gli ingressi” in due o tre giornate, vi farà comodo! Come ho scritto in questo post, con la card avrete accesso anche sui mezzi pubblici e sui battelli (non tutti, attenzione!) per fare una bella gita sui canali.
  6. Se vi fidate di noi (siamo buongustai!) fare una ricca colazione, pranzo leggero (magari on the road) e cena “alla danese”, ovvero: sul presto (i ristoranti ed i caffè iniziano ad empirsi già verso le 18,30), con la voglia di sperimentare… ma ricordatevi un occhio al portafogli! In questo post ho raccolto un pò di dritte e di locali che a noi sono piaciuti!
  7. Munirsi di cartina della città e magari di una guida (o corrispondenti app… ma io sono antica, mi piace la carta!).
  8. Se volete concedervi un lusso, vi consiglio di fare un giro con una guida personale: Linda è una danese che ha vissuto per anni a Roma. Vi farà visitare Copenaghen con occhi italiani, nella vostra lingua. Ma insegnandovi la tipicità della sua città.
  9. Se visitate Copenaghen con bambini al seguito, o se volete voi stessi tornare bambini per qualche ora (se avete bimbi, una giornata non vi basterà!), il Parco Tivoli è da non perdere. Ci sono divertimenti di ogni tipo: moderni e antichi. Bellissimo!
  10. Giorni. 3 giorni per visitare Copenaghen sono più che sufficienti, se siete di passo svelto e dormite poco. Se avete più tempo… buon per voi!

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A noi questa capitale piccola piccola è piaciuta parecchio. Che ne dite di mettervi alla ricerca di voli low cost disponibili su momondo, acchiapparne uno e partire?

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Arte in Fiore a Sarteano… e finalmente la primavera

Quando dico che a Sarteano una si pensa e cento se ne fanno non è così per dire. Questa volta, complice la primavera abbiamo pensato di dedicarci ai fiori.

Arteinfiore  infatti è il nome della manifestazione sarteanese che si terrà il 4 ed il 5 Maggio per tutte le vie del paese.

Fiori e piante come è nello stile Sarteano Living, un’occasione per grandi e piccoli di imparare il rispetto per la natura e l’ambiente all’insegna della creatività, della sostenibilità e del riuso.

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Colori e profumi saranno protagonisti durante tutta la manifestazione, installazioni artistiche, piante rare e curiose e un mercatino dedicato agli amanti del “pollice verde” e all’artigianato sono solo alcune delle attrazioni che coloreranno tutto il paese.

Una cosa a cui sicuramente non vorrò mancare sarà il laboratorio – atelier di “pittura sumi-e” che mi incuriosisce molto. Se anche voi, come me non avete idea di cosa sia guardate qui e poi venite a vederla dal vivo a Sarteano!

Una particolare attenzione poi è stata dedicata, come sempre, ai bambini: laboratori creativi, corsi di giardinaggio e giochi grazie all’impegno del gruppo “nonsolomamme” che ha largamente contribuito nel tempo a fare di Sarteano un paese a misura di bambino e quindi un paese per tutti perché se i bambini sono felici noi lo siamo di conseguenza.

(Ph. Credit OasiVerde )

Perchè di cose da vede’ qui ce ne so’ tante, troppe ed è quindi importante farlo lentamente, senza fretta e sopratutto divertendosi.

Mini-guida per visitare le Cinque Terre (in treno e con bambini piccoli)

Potenza della rete: Federica ha letto il mio post sull’Acquario di Genova e subito le è venuto voglia di ripetere il nostro itinerario. Ed eccomi qui a darle un pò di dritte pre-partenza anche sulle Cinque Terre, con un occhio al portafogli ed uno al passeggino da movimentare.

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Muovendosi con bambini passegginati al seguito, a noi è sembrato molto comodo il treno: dalla stazione di La Spezia la frequenza oraria dei treni diretti a Rimoaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso (i cinque borghi chiamati Le Cinque Terre) è notevole e, anche di giorno festivo (noi eravamo lì per Pasqua!): giusto il tempo di comprare i biglietti e c’è già il treno pronto per iniziare l’avventura.

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Per chi arriva col treno da un’altra destinazione o per chi è riuscito a trovare un buco libero attorno alla stazione di La Spezia, consiglio vivamente di non fare un biglietto specifico, ma di acquistare la Cinque Terre Card.

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La vendono all’Ufficio del Parco delle Cinque Terre, al binario 1, dopo l’edicola. Costa 10 euro al giorno per gli adulti e sei euro per i bimbi sopra i 4 anni, è nominativa e dà libero accesso sui treni nella tratta La Spezia-Monterosso (la più lontana delle cinque terre), oltre che ai sentieri “a pagamento”, quelli costieri che collegano una terra all’altra.

monterosso

Il mio consiglio spassionato è quello di salire sul treno e scendere dove vedete che scende meno gente. Non so perchè, ma ci sono delle “orde” di turisti in alcuno paesini sì ed in altri no. in maniera incontrollata. Magari si accumulano due o tre gruppi e “intasano” tutto.

vernazza

Ecco, noi con questo metodo, partenza da La Spezia alle 13.15 e rientro alle 18.30, ci siamo visti con calma Monterosso e Vernazza.

vernazza

Col passeggino da movimentare ci si fanno un pò di muscoli alle braccia (soprattutto se il giovane leone, ad un tratto, ci si addormenta su e, siccome dispiace svegliarlo, si trasborda bimbo e passeggino!). In ogni borgo ci saranno posti più o meno economici dove mangiare: dalle molte (ottime ed economiche) focaccerie ai ristoranti su mare, anche roba di lusso. Noi abbiamo pranzato a Monterosso, da Barabba. Ha una bella veranda sulla spiaggia, i prezzi sono “umani” ed il cibo decisamente buono, soprattutto se come ingrediente principe scegliete le Acciughe di Monterosso, che sono presidio Slow Food.

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Ed alle Cinque Terre cosa fare? Per me c’è una risposta sola. Godersele! Il solicchio in autunno o inverno, un bel bagno in tarda primavera o estate.

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Gironzolare per i borghi, addentrarsi nei sentieri. O magari godere, come noi, di una splendida mareggiata!

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Cosa aspettate a partire? Scommetto che oltre che a Federica ho fatto venir voglia anche a voi? E allora tutti sul treno! Ciuf, ciuf!

Acquario di Genova: con Marco negli abissi

Chi pensa che l’acquario sia roba da bambini, si sbaglia. Chi pensa che l’acquario sia roba da bambini grandicelli, pure. La vigilia di Pasqua, complice un acquazzone non da poco, abbiamo attuato il Piano B. L’alternativa alle Cinque Terre, che ci siamo goduti il giorno di Pasqua col sole, e di cui preparatevi a leggere consigli e racconti. Eccoci all’Acquario di Genova.

Si arriva sotto la pioggia battente ed è quasi l’ora di pranzo. Giriamo un pò prima di riuscire a parcheggiare la macchina, nell’area del Porto Antico. Troviamo posto nel Silo, la vecchia zona del Mercato del Cotone. Il costo del parcheggio è elevato (1,80euro/ora), ma se non piovesse a vento saremo davvero due passi dall’acquario. Con queste condizioni meteo… siamo a due passi bagnati dall’acquario!  Con la scusa di nutrire la creatura, ci fermiamo da Rossopomodoro. Non siamo gente da catene, ci piace scovare posti carini, frequentati dalla gente del posto. Ma muoversi vorrebbe dire inzupparsi d’acqua. E siamo piacevolmente sorpresi: a RossoPomodoro di Genova – Porto Antico va una nota di merito: data la vicinanza con l’Acquario, è un locale organizzatissimo per i bambini: nel bagno per portatori di handicap c’è un fasciatoio comodissimo ed un lettino da campeggio. In sala ci sono seggioloni a volontà ed i piccoli ospiti vengono serviti in tempi da record, mentre la comanda per i genitori viene fatta partire quando il bimbo è avanti col pranzo. Il risultato è che tutta la famiglia riesce a godersi il pranzo. Tra l’altro, la pizza è napoletanamente buona e la cucina a vista aiuta nell’intrattenimento dei bambini curiosi. Toparco era così attento agli spadellamenti dello chef che si è visto recapitare una piccola porzione di patate fritte. Per lui, dallo chef. Wow!

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Ma veniamo all’Acquario. E’ il mondo dei bambini. I bimbi amano i pesci ed i bimbi piccoli come il Topomarco, di 18 mesi, vedendo i più grandicelli andare da soli, lasciano il passeggino e vogliono anche loro camminare liberi.

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Abituata a “guidare” il passeggino, per me questa un’altra, migliore, situazione: il passeggino viene abbandonato e ripreso (per spostarlo) di tanto in tanto, carico di borse a giacconi (all’acquario fa caldo!), mentre il Toparco cerca di sfuggire la manina dalla mia presa, scappando da una vasca all’altra, mentre il DottIng… come è suo solito ha fatto… qualche scatto!

Che meraviglia gli abissi! Marco si è innamorato dell’acquario alla prima vasca, il cilindro “preistorico”, con le murene che strisciavano e si intrufolavano negli scogli. Che divertimento rincorrerle!

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E poi i delfini. Gli squali.

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Le foche.

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Pesci dai colori spettacolari.

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E poi le meduse. A loro andrà un post a parte. Perchè il SantOmo ha fatto delle foto strepitose. E onore al merito!

meduse

Ad ogni vasca ci sono  nuovi bambini da conoscere e con cui divertirsi. Insieme gli abissi si esplorano meglio… che bello essere bambini all’acquario di Genova!

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Info pratiche:

L’ingresso all’Acquario di Genova costa 19 euro per gli adulti, mentre i bimbi entrano gratis. Sul sito dell’acquario (qui) trovate tutti i dettagli ed avete la possibilità di prenotare online. Data la coda alle biglietterie, mi pare una buona idea!

Vi consiglio di parcheggiare nella zona del Porto Antico. A pagamento… ma dove non si paga?

Mini-guida alla scelta di un hotel per bimbi economico

Viaggiare con i bambini non è facile. Si sa. Ma noi ci proviamo. E in un anno e mezzo di esperienza abbiamo imparato qualche trucco per risparmiare.

Oggi su Donna Moderna Bambino trovate la mia mini-guida alla scelta di un hotel che sia economico e per bambini. La trovate cliccando qui. Buona lettura!