#Back2Castelfalfi… e partiamo anche noi!

L’altro ieri vi ho annunciato un nuovo blog tour all’insegna di #aciascunoilsuo: #TipicaMenteRimini, in collaborazione con gli Alberghi Tipici Riminesi. Oggi… un altro! #Back2Castelfalfi, un blogtour che porterà sei blogger e i loro accompagnatori alla scoperta della Tenuta di Castelfalfi, un un villaggio dal sapore medievale che si trova in provincia di Firenze. Il borgo di Castelfalfi è stato abbandonato negli Anni ’60 e recentemente ristrutturato; offre appartamenti restaurati che ripropongono intatto il fascino dei soffitti a volta, ville e cascine sparse sull’intera tenuta, campi da golf, piscine, un hotel, due ristoranti, oltre a vigneti e uliveti, laghi e boschi che definiscono il tipico paesaggio toscano.

Back2Castelfalfi BT

Ma veniamo a noi… la formula è quella che più piace a me e ai soci di #aciascunoilsuo (Aurora Domeniconi e Alessandro Bertini): 2 weekend, 6 blogger, molta libertà di scelta. Tantissime attività proposte, la gran parte all’interno della Tenuta.

Spazieremo dal game watching, con il guardiacaccia della tenuta, alla scoperta della fauna e della flora locale, al mini-corso di mixology, dalle lezioni di golf all’equitazione e poi al pizza making, alle passeggiate tra i vigneti e gli oliveti… passando per la tomba etrusca rinvenuta all’interno della proprietà. Due giorni di completo relax e convivialità non saranno probabilmente sufficienti per testare tutto ciò che Castelfalfi ha da offrire.

Ma… ci avete fatto caso che ho scritto “spazieremo”. Spezieremo? Emo? Emo chi? Ma ci saremo anche noi! Io, il DottIng e TopoMarco!

Ma andiamo per ordine: nel primo fine settimana (25-26 maggio) la tenuta accoglierà Claudia Boccini (La bussola e il diario), Sara Paolucci (Travelgum) e Aurora Domeniconi (Aury’s Passions), con i rispettivi partner e accompagnatori. Il secondo fine settimana (1-2 giugno) vedrà in giro per la tenuta il gruppo delle mamme blogger: e ci saremo noi, insieme alle famiglie di  Ester Bartolomei (Kosenrufu Mama) e Patrizia Burato (Pattibum).

Come sempre, le attività verranno raccontate in tempo reale su Facebook, Instagram e Twitter (@ClaudiaShanta @sarapepper @AurysP @silviaceriegi @trippando @kosenrufumama @pattigabrifabri). Gli aggiornamenti potranno essere seguiti attraverso l’hashtag #Back2Castelfalfi.

Noi ci divertiremo… e avremo di che raccontare!

Stay tuned!

Arriba arriba… #TipicaMenteRimini

Il trio di #aciascunoilsuo deve farvi un annuncio: un nuovo blogtour è alle porte! Dopo #aciascunoilsuofrantoio, in collaborazione con la Strada dell’Olio DOP dell’Umbria e #unterzociascuno, insieme all’Hotel Borgo Grondaie di Siena, ecco a voi… #TipicaMenteRimini. Se l’hastag vi evoca qualcosa, non state a scervellarvi, vi svelo subito l’arcano: #TipicaMenteRimini non è altro che il prosieguo, in pieno stile #aciascunoilsuo (la nostra filosofia di blogtour è questa), di #RiminiTipica, il mio primo, magico blogtour, organizzato dagli Alberghi Tipici Riminesi.

BT Tipicamente Rimini LOGHI

Quest’anno l’iniziativa sarà patrocinata dalla Provincia di Rimini e si svolgerà con la collaborazione della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini.

Non vi tengo sulle spine: i blogger che si alterneranno negli alberghi di Rimini durante due fine settimana: dal 24 al 26 maggio e dal 31 maggio al 2 giugno coinvolti sono sei.

Il primo fine settimana saranno protagonisti “i giovani“: Valentina Paro (Diario in viaggio), Manuela Vitulli (Pensieri in viaggio) e Ezio Totorizzo (Spezio cannella in valigia), accompagnati da partner e amici.

Il secondo fine settimana vedrà in giro per Rimini il gruppo delle mamme blogger, con la partecipazione di: Milena Marchionni (Bimbi e viaggi), Francesca Taioli (Patato friendly) e Laura Carteri (Parola di Laura), insieme a mariti e pargoli.

Al loro arrivo, i blogger saranno accolti dal presidente e da una delegazione degli Alberghi Tipici Riminesi alla sede di “Rimini Tipica“; insieme alle autorità e alla Aury chiacchiereranno della tipicità riminese, faranno un’apericena “tipica” e… sorpresa!

Durante entrambi i weekend i blogger gireranno per Rimini in piena autonomia, secondo la filosofia di #aciascunoilsuo, concedendosi però una mezza giornata di visita guidata (tutti insieme) col Prof. Maurizio Bellavista, la simpatica guida partner degli Alberghi Tipici.

Oltre che per la visita guidata, i blogger “faranno gruppo” durante pranzi e cene: la “piadinata” del sabato (alla Casina del Bosco e all’Oasi della Piada), la cena del sabato (alla Cantinetta della Corte a Coriano, dopo degustazione presso la Tenuta Santini i giovani, a Casa Zanni a Verucchio le famiglie) e il pranzo della domenica (al Ristorante Dallo Zio un gruppetto e all’Osteria De Borg l’altro).

Ma non è tutto… ci sarà un giro per tutti anche sulla Ruota Panoramica di Rimini… e molto, molto altro… tra cui… coccole tipiche per tutti! Perchè da Rimini non si può non tornare coccolati… i nostri albergatori preferiti sono maestri in questo… fidatevi!

Le attività dei blogger saranno raccontate in tempo reale su Facebook, Instagram e Twitter (@mayayoi  @Manuela_Vitulli @EzioMrLifestyle@bimbieviaggi @patatofriendly @Paroladilaura).

Tutti gli aggiornamenti potranno essere seguiti in diretta attraverso l’hashtag #TipicaMenteRimini.

Una lunga riflessione sui blog tour

L’articolo di venerdì ”Della sottile differenza tra un dominio e un blog“ è stato molto letto e ampiamente commentato. L’appetito vien mangiando. Adesso tocca ai blog tour, anch’essi citati in un dei post che mi hanno ispirato.

L’argomento blog tour mi tocca da vicino, visto che, oltre a prenderne (raramente) parte li organizzo anche, insieme ai miei soci Aurora e Alessandro (se siete curiosi di conoscere la nostra filosofia #aciascunoilsuo, leggete qui). Vorrei, così, osservarli da due punti di vista: come blogger e come co-organizzatrice. Anzi, visto che ci siamo, mi metto pure nei panni di chi vuole promuoversi tramite un blog tour… Ma andiamo per ordine:

Dal punto di vista della blogger:

  1. Spesso molti blogger, soprattutto chi è all’inizio vedono i blog tour come vacanze. Non c’è niente di più sbagliato: per un blogger i blog tour sono lavoro. Lavoro che piace, lavoro in cui ci si diverte, si impara e si gozzoviglia, ma pur sempre lavoro.
  2. Ai blog tour si va con cento occhi e cento orecchi, oltre che con i dispositivi per fissare parole e immagini; si va per raccogliere emozioni e sensazioni che vengono sprigionate dai luoghi e dalle persone che vi vivono.
  3. Un blog tour, secondo me, è un’occasione “in più” per viaggiare, per conoscere luoghi e persone: è un momento di aggregazione e di scambio sia tra blogger che con coloro che invitano (enti del turismo, consorzi, strutture ricettive ecc.), pertanto è un arricchimento personale importante.
  4. Per quanto detto sopra, sono sempre molto contenta quando ricevo un invito, perchè qui a Trippando siamo un ricco staff e mi fa piacere che tutti possano visitare posti nuovi, conoscere gente, prendere contatti.
  5. Personalmente, non amo i blog tour super-organizzati dove si hanno ritmi serrati e si sta sempre tutti insieme stile “gita del prete”. Forse perchè i miei viaggi fino a che non sono “diventata grande” sono state proprio le gite del prete: il “convento” passava quelle!
  6. In ogni caso, è lo stato d’animo con cui un blogger si approccia ad un blog tour che fa la differenza: come scrisse Ernesto prima di partire per #elba4Kids (qui il post) “Il mio bambino non vede l’ora di perdersi nel suo verde lussureggiante; di poter capire come un vento cambia direzione più volte in pochi centimetri; perchè il mare s’arriccia quando proviene da due direzioni diverse…”. I blog tour vanno affrontati come se fossimo bambini, che scoprono le cose per la prima volta.

Dal punto di vista della co-organizzatrice di blog tour:

  1. Prima cosa, indissolubile ed inevitabile, il blog tour è la punta di un iceberg: è ciò che è visibile al mondo di mesi e mesi di lavoro “sotterraneo”.
  2. Chi pensa di poter improvvisare un blogtour dall’oggi al domani sappia che avrà vita breve: se si vogiono fare le cose fatte bene, dall’oggi al domani si organizza a malapena una gita fuori porta con un paio di amici!
  3. Occorre conoscenza del territorio che si va a promuovere e sinergia con chi commissiona il blog tour. Anche questa, o c’è o non c’è. Meglio organizzarne uno in meno, ma organizzarlo con le persone giuste. Che siano social, prima di tutto. E con cui è necessario essere in comunione d’intenti.
  4. Per organizzare un blog tour che soddisfi chi lo commissiona, bisogna scegliere attentamente il periodo di svolgimento e le attività da proporre.
  5. Poi ci sono i blogger da coinvolgere: non occorre che abbiano numeri da paura se sono poco interessati a ciò che verrà loro proposto.
  6. Occorre inviare i blogger più adatti per i luoghi che visiteranno e per le esperienze che verranno loro proposte.
  7. Occorre “assortire” i  blogger che saranno in compresenza: solo così si riescono a creare sinergie.
  8. Odio, personalmente, i blog tour “fotocopia”, con gli stessi gruppetti di persone: oggi qui, la prossima settimana là, quella dopo in un altro posto. Ci vedo poca fantasia e poca flessibilità mentale. Se lo posso dire.
  9. Tanto meno comprendo gli annunci “cercasi blogger per blog tour”. Ma chi si affida a gente che non si perde nemmeno a selezionare i blogger, a studiarli, a contattarli, a fare gruppo con loro?

Ed ecco che siamo arrivati ai committenti: che siano Enti del Turismo, Consorzi, Hotel, Enti locali o loro associazioni, a mio parere dovrebbero:

  1. Essere social. Senza avere una pagina Facebook (e magari anche un account twitter) attiva e partecipe, non ha senso promuovere il proprio hotel e il proprio territorio attraverso i blogger.
  2. Considerare il blog tour come il momento culminante (la punta di un iceberg, come ho scritto sopra) di un percorso di social-izzazione. Il blog tour deve essere inserito all’interno di una strategia di marketing, altrimenti si ottengono (poche) chiacchiere via Twitter per un paio di giorni. E tutto muore lì.
  3. Affidarsi a qualcuno che, sulla base delle loro esigenze, è in grado di proporre un progetto, un’idea articolata. Può sembrare banale. Vi garantisco che non lo è.
  4. Essere partecipi durante i momenti salienti del blog tour: essere pronti a ricevere domande e a rispondere alle curiosità che i blogger possono avere.
  5. Coccolare i blogger come se fossero ospiti paganti. Non so voi, ma a noi la piaggeria ci disturba. Parecchio. L’assecondare richieste strampalate di una persona o un gruppetto può portare insoddisfazioni nel resto dei blogger. Pensateci!

Per concludere, vi riporto un aneddoto fresco di ieri mattina (dico il peccato ma non il peccatore, perchè questo è davvero il colmo!): mi è stato comunicato un overbooking: overbooking di blog tour. Ero stata invitata a rappresentare Trippando con una persona, anche due. Anzi, ok due blogger con due accompagnatori. Io domando, cerco, convinco… e tre-giorni-tre prima di partire mi viene detto “per motivi organizzativi devo far slittare la partecipazione delle tue amiche blogger ad un blog tour successivo”.

Voi cosa avreste pensato al posto mio? Io solo questo: a far diventare negativa l’immagine di una località che si sta promuovendo ci si mette giusto il tempo di una mail… attenzione!!

Un Terzo Ciascuno: Siena e il mio Terzo – prima parte

borgogrondaie

Sono rimasta molto sorpresa dal silenzio e dalla bellezza della struttura che ci ha ospitato, una vecchia villa del 1800 riportata ai giorni nostri con un restauro conservativo e tradizionale che lascia l’ospite veramente stupito: Borgo Grondaie è un piacevole angolo di serenità che dista circa due km dal centro di Siena, ed è proprio da li che è iniziato il nostro tour diviso in terzi.

Un terzo ciascuno infatti è il nome che Amina e Gaia, le due eclettiche direttrice e receptionist della struttura, hanno dato al nostro giro, dividendo la città in terzi (quartieri) e assegnandone uno per ogni coppia.

Di buon mattino infatti, dopo una visita al Museo Civico dove è possibile vedere, tra le altre opere, il famoso affresco del Buono e Cattivo Governo del Lorenzetti e un’arrampicata sulla Torre del Mangia che domina l’intera città, le tre coppie, munite di itinerario, cartina e scarpe comode, si sono avventurate all’interno di vicoli e palazzi cercando di assimilare il più possibile il fascino degli scorci senesi.

dalla-torre-del-mangia

Noi abbiamo iniziato da Piazza del Mercato che contrariamente a quanto si possa credere, non è la piazza dove si svolge il mercato cittadino, o meglio non lo è più perchè un tempo invece era il centro nevralgico del commercio senese e ancor più famosa del Campo.

Parallelamente alla piazza si allunga si allunga Via Duprè, un tempo Malborghetto e dall’altro lato Via Salicotto, antico ghetto ebraico della città fino alla fine del 1700 (la Sinagoga si trova oggi in un vicolo adiacente, detto Delle Scotte). La via fu “bonificata” durante il fascismo ed è infatti possibile vedere, alzando il naso, le classiche architetture del periodo.

Durante il nostro tour ci era stato consigliato di dare uno sguardo alle varie fontane che incontravamo per le vie, Siena è famosa in questo, ogni contrada possiede la sua “fontanina” e ogni zona ha la sua fonte o bottino di cui spero di parlarvi più a fondo in un altro post.

salicotto

Ci siamo quindo spostati fino alla Basilica di S. Maria dei Servi, meravigliosa chiesa in stile neogotico – romanico; all’interno opere di Mino del Pellicciaio, Lorenzetti e Lippo Memmi; è possibile osservare anche La Madonna del Bordone, firmata da Coppo di Marcovaldo risale al 1261 e fu dipinta dall’artista fiorentino quando fu catturato dai senesi durante la battaglia di Montaperti per permettere la propria liberazione.

Tornando di nuovo verso Piazza del Campo è d’obbligo fermarsi ad osservare Le Logge del Papa, struttura voluta da Papa Pio Piccolomini per la propria famiglia (almeno così dice l’iscrizione), famoso anche per aver costruito sopra il suo luogo natio una città ideale, Pienza, oggi patrimonio Unesco.

Un giro impegnativo, forse Siena non è proprio adatta al trekking urbano per via delle sue salite, discese e scalinate ma se ce l’ho fatta io con la mia pigrizia cronica credo che sia possibile per tutti sopratutto se alla fine vi premiate (ed è obbligatorio farlo) con una squisita cenetta tipica. Noi abbiamo scelto l’Osteria Sotto le Fonti, dove in un ambiente famigliare ci è stato possibile gustare vini locali e cibi semplici e genuini preparati con le migliori materie prime della zona: veramente notevole!!!

Abbiamo concluso poi la serata a Fontebranda, poco distante dall’Osteria: una fonte caratterizzata da tre arcate gotiche sormontate da merli . Il frontale è ornato da quattro zampilli leonini con al centro lo stemma di Siena. E’ da qui che si snodano i famosi “bottini” di cui ho parlato prima e che portavano acqua in ogni luogo di Siena.

Che dire? La mia caratteristica è quella di scrivere e individuare luoghi del cuore, luoghi di cui ci si innamora e forse il mio amore è ricambiato visto che il terzo che il caso mi ha assegnato è effettivamente il mio terzo del cuore, quello che ho visto e che ho vissuto.

Mi mancava però viverlo da turista e grazie a un Terzo Ciascuno mi è stato possibile farlo anche così. Fatelo anche voi….

6 blogger, 2 weekend, 3 terzi, 1 città: ecco il blogtour #unterzociascuno a Siena

Dopo #aciascunoilsuofrantoio e #CasinaalmonteperTrE (a proposito, devo ancora scriverne!) il trio di #aciascunoilsuo torna con un nuovo blog tour.

In collaborazione con l’Hotel Borgo Grondaie di Siena, la premiata ditta @girovagate, @trippando e @aurysp organizza un blog tour alla scoperta di Siena e dei suoi quartieri (Città, San Martino, Camollia), che i senesi chiamano “terzi“.

Ogni blogger avrà una missione, un particolare itinerario, in parte da seguire ed in parte da inventarsi in autonomia. E, come dice l’hastag, ciascun blogger partirà da un diverso terzo per esplorare l’intera città in con un trekking urbano per cui sono richieste scarpe comode.

blogtour siena

Il primo fine settimana del blog tour (2-3 marzo) esploreranno i terzi di Siena: Simona Cappitelli (Cosa metto in valigia, La testimone di nozze, Weddings and events in Italy, Say yes in Italy, Fashion and the town), Elena Farinelli (Io amo i viaggi, Io amo Firenze) e Francesca Campagna (Fravola).

Il secondo fine settimana (9-10 marzo) vedrà invece in giro per Siena Alessandro Bertini (Girovagate), Monica Nardella (Turista di Mestiere) e Giovy Malfiori (Emotion recollected in tranquillity e Non solo turisti), insieme ai loro partner.

Sia il primo che il secondo weekend al sabato i blogger potranno scegliere se visitare uno o più musei tra quelli consigliati dalle bravissime Gaia e Amina di Borgo Grondaie (Museo dell’Opera Metropolitana di Siena, il Battistero, la Cripta, il Museo dell’OPA e facciatone, il Duomo e la Libreria Piccolomini, l’Oratorio di San Bernardino, ma anche la Torre del Mangia, il Museo Civico ed il Museo Santa Maria della Scala), mentre la domenica per tutti è prevista la visita della Siena più verace e conosciuta: domenica 3 marzo aprirà le sue porte la Contrada Capitana dell’Onda; mentre domenica 10  sarà la volta della Contrada di Valdimontone. Ragazzi, vi portiamo dalle contrade vincitrici dell’edizione 2012 del Palio!!

In piena filosofia #aciascunoilsuo, abbiamo previsto autonomia, libertà e anche aggregazione. E quale miglior momento di aggregazione che non col piatto davanti? Entrambi i gruppi di blogger condivideranno la cena del sabato e il pranzo della domenica con gli organizzatori dell’Hotel Borgo Grondaie. I blogger del primo fine settimana si delizieranno con le specialità regionali al Ristorante Enzo e alla Trattoria Papei; i blogger del secondo gruppo si rifocilleranno con piatti della tradizione all’Osteria Sotto Le Fonti e al Ristorante Gallo Nero.

Cosa altro aggiungere? Se avete tempo-denaro-ferie-e-voglia, raggiungete il blogger all’Hotel Siena Borgo Grondaie (ma ci potete andare anche in un altro periodo e sarete sempre accolti e coccolati al meglio!), altrimenti seguite le attività dei blogger in tempo reale su Facebook, Instagram e Twitter (@cosamettoinvali, @nelli, @fra_vola, @girovagate, @touristtrade, @Giovyfh). Gli aggiornamenti potranno essere seguiti attraverso gli hashtags #UnTerzoCiascuno e #Siena.

#casinaalmontePerTrE (AurysP, Girovagate e me): un weekend tra Vecchiano, Pisa e Viareggio

E’ giunto il momento di svelare cosa si nasconde dietro all’hastag #casinaalmonteperTrE, che da un pò circola in rete insieme ad uno scambio di battute tra me, Aurora (@aurysp) e Alessandro (@girovagate): si tratta di un Blog Tour che si terrà il prossimo weekend tra Vecchiano, Pisa e Viareggio. Dovendo ritrovarci per fare qualche chiacchiera, dato che i nostri #aciascunoilsuo iniziano ad essere parecchio richiesti, abbiamo pensato di abbinare i nostri discorsi a quello che più ci piace fare: andare a giro. Così è nato #casinaalmonteperTrE: un blog tour tutto per noi!

casina1

Ale, Aury ed i loro accompagnatori arriveranno qui a Vecchiano sabato 9, in mattinata. Ci sistemeremo alla Casina al Monte, un luogo di pace e relax a metà strada tra Pisa e Lucca; quindi andremo alla scoperta di Pisa, con un occhio rivolto alla Mostra di Kandinsky: dopo l’articolo di Paola (se ve lo siete persi, cliccate qui!) che ce l’ha spiegata da professionista, non possiamo perdercela! wassily-kandinsky-composizione-in-bianco-i-1920-olio-su-tela-san-pietroburgo-museo-di-stato-russo-c2a9-wassily-kandinsky-by-siae-2012

La sera ci attende il Carnevale di Vecchiano in notturna: divertimento assicurato!

La domenica 10 sarà dedicata al Carnevale di Viareggio. Vedremo e vivremo il Carnevale “da dentro”… così da dentro che il Signor Marco dovremo lasciarlo a casa coi nonni… ci sarà da lavorare!

Carnevale_Viareggio6

Dai, non mi fate svelare altro, sennò i “soci” mi bacchettano!

Seguite l’hastag #casinaalmonteperTrE su twitter e tenete d’occhio le pagine facebook di Aury’s Passions, Girovagate e Trippando… perchè siamo pronti per inventarne delle belle anche stavolta!

Strada dell’Olio DOP dell’Umbria + Frantoi Aperti + #aciascunoilsuo = A ciascuno il suo frantoio

Quando con Aurora e Alessandro abbiamo annunciato la nascita dei Blog Tour #aciascunoilsuo noi tre lo sapevamo già. E morivamo dalla voglia di darvi anche questa notizia. Abbiamo dovuto resistere. Affinare, ottimizzare.

Adesso possiamo spargere la voce: il primo Blog Tour realizzato col format  ”A ciascuno il suo” si terrà dal 3 novembre al 9 dicembre in Umbria. Sarà realizzato in collaborazione con la Strada dell’Olio DOP dell’Umbria e coinvolgerà i borghi medievali ad alta vocazione olivicola  di Trevi, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Gualdo Cattaneo, Montecchio, Castiglione del Lago, Spello, Campello sul Clitunno, Valtopina, Spoleto, Assisi e Orvieto.

Il blogtour si chiamerà “A ciascuno il suo frantoio”, perchè coinciderà con la manifestazione Frantoi Aperti“,l’iniziativa dedicata alla valorizzazione dell’Olio DOP Umbria, ideata e realizzata dall’ Associazione Strada dell’ Olio in collaborazione con il Consorzio di Tutela, Città dell’ Olio e Comunità Montana dei Monti Martani Serano e Subasio. Si tratta di sei weekend “da leccarsi le dita”, all’insegna di 5 tematiche:

  • Tasting: degustazioni, aperitivi, banchetti e convivium;
  • Making: un “dalla teoria alla pratica” in cui si potranno seguire lezioni di taglio&cucito o raccogliere le olive;
  • Storytelling: conferenze, reading, esposizioni e mostre fotografiche d’autore;
  • Performing: esibizioni di danza, monologhi teatrali, teatro d’autore ed in più l’area;
  • Playing: attività per i più piccoli.

I blogger scelti per prendere parte al Blog Tour sono:

Aurora, Alessandra, Fabiola, Valentina, Cinzia e Serena potranno scegliere di seguire gli itinerari dei piccoli teatri, dei castelli medievali, delle chiesette romaniche, dei palazzi e degli ulivi secolari ideati ad hoc per la manifestazione; partecipare all’iniziativa Fall Foliage; scoprire il gusto delle tradizioni gastronomiche regionali; entrare in contatto con i simboli del territorio legati alle antiche tradizioni contadinea loro piacimento, secondo il programma previsto per ciascun weekend.

Le blogger (tutte donne, eh!) saranno ospitate con i loro accompagnatori in diverse strutture ricettive del territorio, selezionate ed associate alla Strada dell’ Olio : Casa Giulia Country House a Trevi, Casa Vacanze il Piccolo Noce a Piegaro , La Locanda del Prete a Gualdo Cattaneo, Country House il Poggio degli Ulivi a Bettona, Agriturismo Malvarina ad Assisi e l’ albergo La macchia a Spoleto.

Per essere sempre aggiornati sulle attività del blog tour potete seguirci su Facebook su Instagram e su Twitter attraverso l’hashtag #aciascunoilsuofrantoio.

Il blog tour “A ciascuno il suo frantoio” è il progetto pilota di “A ciascuno il suo”, il nuovo format di blog tour 3.0 ideato da Alessandro Bertini, Silvia Ceriegi e Aurora Domeniconi. Scopo del progetto è innovare il concetto di promozione turistica associata ai blogger e prolungare nel tempo l’esposizione social-mediatica delle destinazioni turistiche. Se volete promuovervi con noi, contattateci: silviaceriegi@gmail.com, girovagate@gmail.com, domeniconi.aurora@gmail.com

 

Nascono i Blog Tour dell’epoca 3.0: a ciascuno il suo!

Chi tiene sott’occhio me, @giorvagate e @AurysP su twitter è da un po’ che ci vede scrivere frasi strane e che terminano con l’hastag #aciascunoilsuo.

Ecco il motivo: da un po’ stavamo lavorando ad un progetto. Un format. Una nuova idea di blog tour: “A ciascuno il suo”.

Dopo vari blog tour fatti, io, Alessandro Bertini e Aurora Domeniconi abbiamo capito che ogni blogger ha le proprie caratteristiche. I propri gusti. Le proprie esigenze. Da qui nasce il concetto di “A ciascuno il suo”.

Perchè non assegnare a ciascun blogger un piccolo budget giornaliero, dotarlo di informazioni sul luogo dove andrà, di convenzioni per (ben) mangiare e di un posto dove dormire? Ed il blog tour se lo fa da solo. O in coppia. O con la propria famiglia, scegliendo le attività, le iniziative, gli eventi, i luoghi di interesse, i locali che preferisce, in base ai propri gusti personali. Libero di scegliere cosa fare e con chi farlo. Ed utilizzando il budget giornaliero per sostenere il costo di:

  • pasti: da consumarsi presso locali consigliati dall’ente organizzatore (ristoranti, trattorie, osterie tipiche, ecc.);
  • biglietti di ingresso: da utilizzarsi per accedere a musei, edifici storico-artistici, eventi, sagre, escursioni, strutture termali, ecc.
  • trasferimenti: ogni blogger, durante il proprio blog tour, potrà scegliere liberamente come spostarsi utilizzando i mezzi che riterrà, di volta in volta, più idonei (auto propria, mezzi pubblici).

In questo modo, l’ente organizzatore (hotel, consorzio di alberghi, APT, destinazione turistica) avrà sempre i propri blogger ospiti soddisfatti. E la copertura social-mediatica di ogni blog tour “A ciascuno il suo” sarà prolungata nel tempo.

L’idea che abbiamo sviluppato con il progetto “A ciascuno il suo” è quella di organizzare del blog tour “evoluti”, 3.0, che si basano non già sulla compresenza, ma sull’alternanza, nella destinazione ospitante, di blogger appartenenti a 3 diversi gruppi: le famiglie, le coppie e i single. Ogni blog tour avrà una durata variabile, definita dagli enti promotori e comunque non inferiore alle tre settimane: “A ciascuno il suo”, infatti, si propone di far soggiornare presso la destinazione concordata almeno un blogger per gruppo per weekend.

E noi? Io, Aurora ed Alessandro ci proponiamo come tramite tra il mondo del “turismo vissuto” (aziende di informazione e promozione turistica e territoriale, strutture ricettive, associazioni alberghiere, consorzi, cooperative, enti e istituzioni che operano a livello comunale, provinciale e regionale) e il mondo del turismo scritto (i blogger, non necessariamente del settore “travel” e, perchè no, anche i giornalisti della carta stampata, all’occorrenza!). Ci occuperemo di selezionare, di volta in volta, i blogger più adatti e di promuovere l’evento attraverso i nostri blog ed i nostri contatti/canali social.

Se volete organizzare un blog tour “A ciascuno il suo” o solo per scoprire qualcosa in più, non esitate a contattare me (silviaceriegi@gmail.com), Alessandro (girovagate@gmail.com) o Aurora (domeniconi.aurora@gmail.com). Prepareremo un progetto ed un preventivo ad hoc!

Se invece sei un blogger con curiosità e voglia di girare, lasciia un commento qua sotto, dicci se viaggi da single, in coppia o con la famiglia… e quando sarà il momento, ti contatteremo!

Per vederci alla prova… aspettate qualche giorno! Il primo progetto è già in fase di start-up. Ancora un po’ di lavoro  e ve lo presenteremo!

Stay tuned!

Per meglio comprendere #aciascunoilsuo, vi invito a leggere cosa ne raccontano Aurora e Alessandro:

Nuove collaborazioni tra blogger: nascono i blog tour #Aciascunoilsuo

Nasce il Progetto Blog Tour “A ciascuno il suo”

Uovo oggi o gallina domani?

Perchè quando partono le polemiche io non riesco mai a restarne fuori? Più forte di me…

Qualche settimana fa si ragionava sui blog tour pagati o non pagati. Mentre ero impegnata nel mio blog tour fai da te a Volterra, è apparso l’articolo di Michela, che sono riuscita a commentare solo oggi, rientrata alla base. E che mi ha fatto riflettere ancor di più. Ed ecco le mie riflessioni post-commento. Ah, per chi pensa che non ho altro da fare: stamani ero di festa, adesso Marco dorme…dovrei mettere a posto i bagagli e rassettare la casa? Oh, noooo!!

Blog tour fai da te

Esperienza illuminante. Sono andata dove volevo, con chi volevo (o dovevo!! hehe, l’ing. mi bacchetterà, ma la battuta veniva da sè!) ed ho seguito i miei ritmi. E quelli di mio figlio. Per chi pensa alla “vacanza scroccata“, spero di poter ospitare presto un articolo di Laura, la titolare di Agrimonia, che mi ha ospitato. Perchè per me è stata una bella conoscenza ed uno scambio -lo so, non alla pari- di opinioni e conoscenze legate al settore turismo & co. In ogni caso, glielo ripeto anche da qui, quando vorrà prendersi anche lei qualche giorno di vacanza, sarà la benvenuta nella mia Casina al Monte.

#Tuttoblogtour

A mio parere si tratta di un blog-vetrina. e come tutte le vetrine, a volte ospita un abito -o blogger- che mi piace, a volte uno che non indosserei -ops, leggerei- mai.

Chi e perchè un blog tour?

Adesso entro nello specifico -non me ne voglia chi legge trippando alla ricerca di esperienze di viaggio.

Una domanda per chi organizza un blog tour e per chi paga agenzie per farsene organizzare uno: uovo oggi o gallina domani? Mi spiego: purtroppo gli invitati ai blog tour sono -quasi- sempre gli stessi. Ergo, da una settimana all’altra non hanno tempo per scrivere i post. La loro presenza -sul web- ad un blogtour è limitata ad un articolo prima della partenza, ad uno, riepilogativo, al ritorno e ad una serie illimitata di twittate durante. In pratica, chi non ha twitter -e sono tanti- e non si mette d’impegno a seguire l’hastag #dovesonocosafaccio non saprà mai nulla di una data destinazione che ha pagato migliaia di euros per invitare un gruppo di blogger e farsi conoscere.

Ma non sarebbe meglio alternare le persone -e qui, lode al progetto #tuttoblogtour che segnala i blog tours già fissati- così da avere più post relativi ad una data destinazione, anche se su blog meno famosi?

Ed ora mi rivolgo ai “colleghi blogger“: ma non è maglio godersi il momento, vivere il viaggio, la vacanza, il blog tour e raccontarlo una volta tornati a casa -o nei relaxing times- piuttosto che twittare in continuazione? Non è per tirare l’acqua al mio mulino. Io, con la creatura al seguito, dovessi pure twittare on the road diventerei matta. Ma è proprio una questione di fondo: per me il viaggio è godimento. Già mi pare tempo sciupato quello passato a fotografare (infatti ho trovato il marito che ama fotografare e sono una signora!), figuriamoci quello passato a raccontare al mondo virtuale cosa sto mangiando. Il mondo, reale e virtuale, lo saprà. Con calma, lo saprà pure nei dettagli!

 

Blog tour fai da te? Sì, a Volterra

In giorni di polemiche riguardo i blog tour, mi è venuta l’idea: me lo organizzo da sola. E vado dove voglio. Dal 4 al 7 giugno, a Volterra, tra le dolci colline non molto distanti da dove abito, ma con strade sufficientemente complesse da eserci stata poche volte. Mio marito ci lavora. Lui uscirà dall’ufficio e sarà subito a casa. Io, invece, mi farò una vacanzetta bloggante con Marco al seguito. Visiterò e vedrò Volterra ed i suoi dintorni con occhi ed orecchie ben spalancate. Per raccontarne, poi, su queste pagine.

Amici blogger, voi che pensate che un blogger dovrebbe pagare per un fare blog tour e voi che invece sostenete che bisognerebbe essere retribuiti per farlo, perchè non fate come me? Basta scegliere la destinazione e la tipologia di struttura in cui vorremo soggionare. Il resto viene da se. Un giro di mail e, nel giro di poche ore iniziano ad arrivare le offerte. Vi ritroverete a scegliere. Ma nessun problema per i non-eletti. C’è sempre una “prossima volta”.

La cosa buffa è che, i più entusiasti sono gli albergatori poco internettizzati e poco social. Sono incuriositi, vogliono sapere, entrare a contatto con il -per loro- fumoso mondo dei blogger. Così facciamo uno scambio: per ringraziare dell’ospitalità, io offro “assistenza internet”.

Curiosi di saperne di più? Qualche anticipazione: la nostra landlady sarà Laura Polidori, un’insegnante di italiano per stranieri, che nella sua Azienda Agricola Agrimonia organizza anche corsi di lingua.

Per tutto il resto, stay tuned!!

Il baby tripper è sponsorizzato da Libellulablu e la mamma tripper…a breve vi racconterò!