#casinaalmonteperTrE a Viareggio: dentro il Carnevale

Se c’è una cosa che ha turbato la mia infanzia, quella è stata non poter salire sui carri del Carnevale di Viareggio. Abituata a quelli, invasi dai bambini, di Vecchiano, non poter salire su quelli, meravigliosi, di Viareggio, mi disturbò non poco, da piccola. E ne ho già raccontato varie volte… Ognuno ha i suoi traumi!

#aciascunoilsuo

Ma c’è sempre un girone di ritorno. Ed il mio è arrivato un paio di settimane fa: come vi ho già raccontato, con i “soci” di #aciascunoilsuo Ale e Aury abbiamo organizzato un blogtour tutto per noi, nella mia zona. E, udite, udite (ma se n’era già parlato) abbiamo fatto gli inviati al Carnevale di Viareggio. Il Viareggino.it, infatti, ci ha accreditato come “SUOI” blogger e per una giornata noi tre ed in nostri accompagnatori fotografanti siamo stati “la voce ufficiale del Carnevale di Viareggio”. E stavolta sono potuta entrare davvero DENTRO il Carnevale.

viareggio dentro il carnevale

Un’esperienza unica. Esaltante, divertente. Nonostante le imprecazioni per il poco campo e la difficoltà a twittare-postare live. Ma poter scegliere i carri dove salire, starci su, chiacchierare con i viareggini mascherati, che per 4 domeniche sfidano il maltempo per sbandierare dal “loro” carro.

galline carnevale

Perchè a Viareggio ogni carro è un gruppo. Di più. Una comunità. Di più, un intero paese in divertimento. Completamente autosufficiente e divertito. ogni carro è una sorta di discoteca ambulante, con il proprio deejay e vocalist. Li abbiamo visti sfilare tutti (e ce n’era anche di impegnati), ma abbiamo goduto di quelli più divertenti a caciaroni. Quelli che più ci somigliavano.

carnevale viareggio

Il mio preferito, in assoluto, è stato La Guerra dei Poveri. Notevole come impostazione  del carro e come struttura, ma di più e sempre di più come animazione.

guerra dei poveri viareggio

Il vocalist sull’aeroplanino collegato al carro.

aeroplano viareggio

La violinista.

violinista

Il balletto, a terra, con tanto di carrarMAU, ad annunciare il carro.

carnevale viareggio

I lanci di borotalco misto a coriandoli dai cannoni. Troppo bello. Troppo divertente.

Domenica 3 marzo c’è l’ultimo corso mascherato della stagione. Non perdetevelo!

Milano – Carnevale in costume? Sì, ma da bagno!

Non per tutti Carnevale è finito; per chi abita a Milano, il divertimento non è ancora cominciato! Volete un’idea stravagante, colorata e piena di grande entusiasmo? Allora non perdetevi la grande festa organizzata da Acquaworld, non lo conoscete? Impossibile. Ne avete sentito parlare ma non ci siete ancora stati? Allora vi siete persi qualcosa di veramente divertente.

Si tratta si una piscina al coperto con scivoli di diverso colore, percorso, altezza e pendenza dai quali poter scendere e divertirsi; tubi chiusi dai quali lanciarsi per discese mozzafiato viaggiando all’interno di percorsi luminosi e spruzzi d’acqua. Ma non solo, c’è anche una grande piscina dove poter nuotare che però, ogni tanto, si trasforma in un mare pieno di onde dove saltare e divertirsi; accanto ci si può invece far trasportare e coccolare dal fiume che con la sua dolce corrente porta lungo un divertente percorso ricco di palme e vegetazione.

Volete rilassarvi? C’è anche il posto per voi: una splendida spa a vostra disposizione per rimanere in silenzio e godervi vasche di acqua fredda e calda, idromassaggio e zona relax su morbidi sdraio in una zona che permette di vedere fuori attraverso la struttura trasparente di cui è realizzata la zona. E’ possibile anche uscire all’aperto anche nel periodo invernale: c’è un passaggio che dall’interno porta all’esterno e rimanendo in acqua non si sentirà l’escursione termica e si potrà così stare con la testa fuori dall’acqua anche quando… nevica!

E per i bambini? Qui non manca proprio niente. Per i più piccoli c’è una grande zona dedicata solo a loro; scivoli con piattaforme, tubi in cui infilarsi, castelli di diverse dimensioni e forme da dove scivolare finendo in una piscina con acqua bassissima e quindi in totale sicurezza.

Pronti per tuffarvi in questa splendida festa? Per l’occasione Acquaworld rimarrà aperto dalle 9 alle 22 con orario continuato; per i bambini è previsto un programma particolare. Dalle 15 alle 18 potranno partecipare al truccabimbi per trasformarsi e avere una maschera anche se si è in piscina oppure, da non perdere, i giocolieri con uno spettacolo mozzafiato. Se acquistate il biglietto online potrete risparmiare il 10%, affrettatevi!

Las Vegas Carnival a Sarteano: la provincia che non ti aspetti!

Quando si parla di carnevale, il più delle volte viene in mente quello di Rio de Janeiro, fatto di samba e di signorine scollacciate che ballano per le vie, Venezia con i suoi costumi affascinanti e misteriosi o Ivrea e la famosa battaglia delle arance. Molto più vicino a noi pensiamo a Viareggio, Foiano della Chiana che con i loro carri allegorici portano colore e divertimento in tutte le vie della loro città.

Esistono però anche luoghi più piccoli, dove il carnevale viene comunque festeggiato. Pochi mezzi ma tante idee, forza di volontà e spirito di collaborazione hanno contribuito a fare del Carnevale Sarteanese – di cui avevo parlato qui – un vero successo.

logo by Ass. Lombrico

logo by Ass. Lombrico

L’idea di trasformare la piazza di un paese in un vero e proprio centro del divertimento, rappresentato in questo caso da Las Vegas è riuscita in pieno: slot machine, torte in faccia, gioco d’azzardo e matrimoni finti hanno reso una gelida domenica di febbraio in una festa coinvolgente e divertente sia per gli adulti che per i bambini che hanno giocato e riso fino a tarda notte.

La piazza era effettivamente gremita e piena di coriandoli, alcuni bambini presi dalla febbre del gioco non hanno lasciato un attimo la Slot Machine, che per l’occasione non regalava monetine ma dolci di carnevale tradizionali, fatti rigorosamente a mano, altri invece erano più concentrati a piazzare i loro genitori all’interno del “biru biru” (eh già, si chiama così) per tirargli torte di panna in faccia.

Grazie alla mia amica Francesca

Grazie alla mia amica Francesca

Inutile dirvi quanto questo mi renda soddisfatta del mio paese e quanto questo tipo di manifestazioni siano importanti. L’ idea di base di questo carnevale infatti non era tanto fare festa, quanto farla insieme: d’altra parte tutte le associazioni sono state coinvolte nel progetto e tutte hanno fatto in modo di curare in ogni particolare il proprio stand rendendo unico e speciale questo primo esperimento di carnevale: la condivisione del lavoro (e ce n’è stato tanto) e la soddisfazione del risultato.

Forse mi ripeterò, ma sono convinta che non bisogna mai sottovalutare le piccole realtà di provincia poiché se la grande città ci offre locali, negozi e tendenze alla moda, la provincia può insegnarci la condivisione del lavoro per un risultato comune, l’amore per la terra e per le proprie radici.

Perchè di cose da vede’ qui ce ne so’ tante, troppe ed è quindi importante farlo lentamente, senza fretta e sopratutto divertendosi.

[Carnevale 2013] Grande sfilata e tanto divertimento per i bambini al Carnevale Cremasco

Siamo nel pieno del Carnevale, i vostri bambini hanno già pensato da cosa travestirsi? I miei bambini quest’anno mi hanno impegnato molto; avevano il desiderio di trasformarsi in Angry Birds e devo dire che non è stato facile ma… il cuore di mamma ha ceduto: mi sono impegnata e sono riuscita a cucire qualcosa di simile che a loro è piaciuto molto e con il quale già in casa si stanno travestendo. Noi abitiamo in un piccolo paese e la sfilata non è certo un granché così, come ogni anno, porteremo i bambini a Crema per il consueto “Gran Carnevale Cremasco” dove il divertimento non manca di certo.

Il programma è molto vario e ampio anche perché il Carnevale Cremasco non sarà solo una domenica bensì va da dall’ultimo week-end di gennaio e finisce il 17 febbraio. Ogni domenica ci sarà la grande sfilata dei carri decorati con temi diversi, personaggi che li animano con musiche e balli a tema e che si concluderà nell’ultima domenica con la premiazione del miglior carro.

La maschera tipica è “al Gagèt còl sò Uchet” che rappresenta i tipici contadini che entravano in città con il bastone e l’oca sotto il braccio; questa simpatica maschera apre tutti gli anni l’inizio della sfilata dei carri e si distingue per il suo bizzarro abbigliamento: abito nero, il tipo indossato nelle grandi occasioni, vistose calze colorate e coccarda bianca e rossa propria dei colori della città. In testa un grande cappello e ai piedi zoccoli di legno oltre ad un fazzoletto al collo che segue la tradizione contadina.

Sarà bello passeggiare in tutta la zona pedonale con i bambini che si divertiranno a lanciarsi coriandoli e che si guarderanno stupefatti per i tanti travestimenti, la musica e il divertimento; ci sarà anche una zona dedicata interamente a loro dove poter salire su gonfiabili, farsi truccare oppure ricevere in regalo una scultura di palloncini. Noi ci saremo, come vedete qui sotto, mio figlio è già pronto, e voi? Volete un ulteriore consiglio? Per i grandi, c’è la possibilità di degustare e acquistare i prodotti tipici del territorio nei mercatini presenti in piazza del Duomo con orario continuato dalle 9 alle 19; ma non solo. Per l’occasione ci sarà il “Carnevalcioc” ovvero la possibilità di assaggiare il cioccolato il cioccolato e i suoi derivati insomma, anche il palato vuole la sua parte,

Solitamente le sfilate iniziano alla 14,30 e il costo del biglietto Intero è di 8 euro e 4 euro per bambini dai 9 ai 14 anni mentre fino a 8 anni GRATIS entrano gratis. Per avere uno sconto sul costo del biglietto vi invito a visitare il sito Crescibimbo dove potrete stampare la riduzione.
Tutta la zona centrale è chiusa al traffico quindi vi lascio una cartina che raffigura i diversi punti dove potrete parcheggiare ma per qualsiasi informazione potete telefonare al numero 3311147660 o scrivere una e-mail a carnevale.crema@libero.it

#CasinaalmonteperTrE dentro al Carnevale… di Viareggio!

viareggino

Mentre leggete questa notizia in casa Trippando fervono i preparativi. Domani, con Aurora (e Monica) di Aury’s Passions e Alessandro (e Sara) di Girovagate saremo in giro per Vecchiano e Pisa: abbiamo organizzato un blog tour tutto per noi. Alloggeremo (alloggeranno, visto che noi si gioca in casa!) alla Casina al Monte e, per questo, abbiamo chiamato il Blog Tour #CasinaalmonteperTrE (se vi eravate persi la notizia, eccola qui). Ma c’è dell’altro: domenica entretemo dentro al Carnevale di Viareggio e ne saremo la voce web ufficiale. Volete saperne di più? Leggete l’annuncio su Viareggino.com!!

Photo credits: Viareggino.com

[Carnevale 2013] Il Grande Carnevale di Venezia

Il carnevale di Venezia è tra i carnevali più famosi  e conosciuti al mondo;  ed io, da Veneta orgogliosa,  ho il piacere di parlarvi di alcuni aspetti ed eventi di questa immensa manifestazione.

Se decidete di andare a Venezia per il carnevale, organizzatevi, gli eventi proposti sono tantissimi. Partite innanzitutto con un bel paio di scarpe ultra comode, una mappa della città e delle bottigliette d’acqua! Eh si perché a Venezia, almeno che non vogliate spendere circa 7€ a testa per un biglietto di una sola corsa del vaporetto, si deve far uso delle proprie gambe! Oltretutto perdersi tra le infinite calli è un attimo.

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Nei giorni del carnevale è bellissimo anche solo passeggiare tra le viuzze con le mille vetrine dei negozi addobbate con un sacco di mascherine carnevalesche fino ad arrivare in piazza San Marco, rincorrendo le numerose maschere  in giro per la città e farsi una foto con loro. Per me è divertente e poi li ammiro perché non so veramente come facciano a stare agghindati in quel modo tutto il giorno, magari anche con zeppe altissime ai piedi.

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ImageIl Gran Teatro in piazza San Marco è il cuore del carnevale dove ogni giorno, quest’anno da sabato 2 a martedì 12 febbraio, vengono organizzati una grande varietà di spettacoli come le sfilate delle maschere per decretarne la più bella, i cooking show, i dj set ed i concerti. Tutti gli spettacoli si possono vedere gratuitamente al di fuori delle transenne, se non si riesce a vedere direttamente sul palco, causa folla, è stato allestito un mega-schermo;  per assistere invece direttamente ed avere un ottima veduta si può accedere al parterre a partire da 5€ a persona (il prezzo dipende dal tipo di spettacolo) oppure al lussuoso e riscaldato palchetto per un costo a partire da 29€ a persona. Per tutte le info vai qui.

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Un altro interessante evento, soprattutto per mamme e bambini, ed assolutamente gratuito è lo spettacolo di marionette e burattini che si tiene al teatro Comunale Carlo Goldoni che si trova in S. Marco, 4650/ B. Di seguito vi riporto giorni ed orari degli spettacoli:

ven 8, sab 9, lun 11, mar 12     ore 16.00

dom 10  ore 11.00

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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Il carnevale si conclude con l’unica, spettacolare ed emozionante “Vogata del Silenzio”: un corteo di gondole silenziose che dal Ponte di Rialto raggiungono navigando il Bacino di San Marco transitando lungo il Canal Grande illuminato a lume di candela. Quando il corteo raggiunge Punta della Dogana si celebrerà un simbolico addio al Carnevale, dando appuntamento all’edizione 2014.

Per vedere tutto il programma ufficiale del carnevale di Venezia vai qui.

[Carnevale 2013] I dolci del carnevale: l’Italia dal sud al nord

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Quando pensiamo al Carnevale, solitamente pensiamo ai carri allegorici, alle sfilate e ai travestimenti. Ma sono sicura che molti tra noi pensano anche alle golosità che il carnevale offre.

Da nord a suo, o da sud a nord, in ogni regione ci sono delle specialità tipiche di carnevale. Ho voluto fare una piccola ricerca, da buona golosa quale sono, e vorrei condividerla con voi.

Molti dei dolci di carnevale sono presenti in più regioni, magari con nomi diversi.
Le  chiacchiere, che in alcune regioni vengono chiamate bugie, frappe, crostoli o cenci, sono i dolci più tipici. Per intenderci quelli che si trovano nelle vetrine di molte panetterie, pasticcerie e persino nei supermercati.
Alcune regioni invece hanno dei dolci propri che seguono delle tradizioni particolari; proviamo a scoprirne alcuni

Apriamo la kermesse dolce con la Sicilia che ha di tipico la Mpagnuccata o Pignoccata. Si chiama così per la sua forma a pigna, ma non è però fatta allo stesso modo in tutta la regione. A Messina, ad esempio, viene ricoperta di glassa bianca e cioccolata fusa, mentre a Palermo ha un aspetto più “nature”.
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La Sardegna è una regione ricca di ricette tradizionali, e anche per il carnevale non fa eccezione. Una delle riccette tipiche è quella delle  Cattas, o Zippulasciambelline fritte con la forma di spirale fatte di pasta aromatizzata con arancia e zafferano.
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In Calabria alcuni dolci di carnevale sono simili a quelli siciliani, e cambiano leggermente nome (es. la Pignolata) ma un posto d’onore ce l’ha il Sanguinaccio, un dolce preparato con il sangue di maiale ed il cioccolato fondente amaro.

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Anche la tradizione lucana della Basilicata prevede, per i festeggiamenti del carnevale, il sanguinaccio e le chiacchiere.

In Puglia ci sono i Bocconottidolcetti di pasta frolla ripieni di crema pasticcera e amarene che, come lascia intuire il loro nome, possono essere mangiati in un solo boccone.
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La Campania non è da meno rispetto alle altre regioni del sud Italia. A carnevale si preparano gli Struffolisimili alla Pignolata calabrese, e le Zeppole che sono delle piccole ciambelle fritte e ricoperte di miele.

Il carnevale molisano si festeggia mangiando le Scorpelle, dei dolci rotondi e fritti cugini delle Zeppole campane, che si farciscono con amarene sciroppate o marmellata di ciliegie.
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Salendo verso l’Italia centrale, in Abruzzo troviamo la Cicerchiata: un dolce molto simile agli struffoli campani e che si ritrova, con il nome di Cicerchia, anche in Umbria.
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Nel Lazio troviamo le famose Frappe, che già abbiamo citato all’inizio, e le Castagnolepalline di pasta aromatizzate al limone o alla vaniglia fritte in olio oppure cotte al forno (per la versione light).
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Tipico dolce di carnevale che troviamo in Toscana è la Schiacciata alla Fiorentina. Si tratta di una torta molto simile alla torta margherita che spesso viene decorata con il tipico giglio di Firenze.
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I dolcetti più famosi del periodo di carnevale nelle Marche sono i Limoncini. Come si deduce dal loro nome sono dolci a base di limone, fritti e molto profumati.
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In Emilia Romagna, oltre a trovare le Castagnolesimili a quelle laziali, possiamo gustare le Tagliatelle dolci, arrotolate su se stesse, fritte e spolverate con lo zucchero al velo.
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Il Veneto si distingue con i Galani. Sembrano delle classiche frappe, bugie, o come dir si voglia, ma nell’impasto c’è una sorpresa: la grappa e il prosecco sono ingredienti fondamentali!

Il Biscotto del Manso Infiocao è tipico del carnevale di Grado, in Friuli Venezia Giulia. E’ un dolce a forma di ciambella ricoperto di zucchero, la cui ricetta si fa risalire al 1300.

Tipico del Trentino Alto Adige è lo SmacafamIn questo caso non parliamo di dolci ma di un piatto salato, nonostante l’aspetto sia quello di una torta, servito solitamente come antipasto o anche come piatto principale accompagnato da una verdura. Tra i dolci invece non possiamo non citare i Krapfen preparati con pasta lievitata, fritta e farcita con marmellata.

In Lombardia sono molto diffusi i Tortelli, dolci vuoti all’interno che ricordano molto i bignè ma, invece di essere cotti in forno, vengono fritti.

Spostandoci infine a nord ovest della nostra penisola, in Liguria possiamo assaggiare le Frittelle di Castagne oppure le Sciumette delle meringhe cotte nel latte e servite su di una crema al profumo di cannella e pistacchio.
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Terminiamo il viaggio culinario del carnevale con il Piemonte e la Valle d’Aosta che hanno una tradizione molto simile. Qui le Bugie la fanno da padrone. Ci sono quelle “vuote” che sono simili alle frappe, ai cenci, alle chiacchiere, e ci sono quelle “ripene”. Sono ripiene di tutte le golosità possibili: dalla crema pasticcera alla nutella, da marmellate di ogni tipo alle mele cotte. Un altro dolce tipico della tradizione carnevalesca di queste zone è il Friciò: una pallina fritta di impasto dolce con uvetta,  aromatizzata con scorze di limone.

Pictures taken from Google Images

Più o meno sullo stesso argomento: A B C di Carnevale

#casinaalmontePerTrE (AurysP, Girovagate e me): un weekend tra Vecchiano, Pisa e Viareggio

E’ giunto il momento di svelare cosa si nasconde dietro all’hastag #casinaalmonteperTrE, che da un pò circola in rete insieme ad uno scambio di battute tra me, Aurora (@aurysp) e Alessandro (@girovagate): si tratta di un Blog Tour che si terrà il prossimo weekend tra Vecchiano, Pisa e Viareggio. Dovendo ritrovarci per fare qualche chiacchiera, dato che i nostri #aciascunoilsuo iniziano ad essere parecchio richiesti, abbiamo pensato di abbinare i nostri discorsi a quello che più ci piace fare: andare a giro. Così è nato #casinaalmonteperTrE: un blog tour tutto per noi!

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Ale, Aury ed i loro accompagnatori arriveranno qui a Vecchiano sabato 9, in mattinata. Ci sistemeremo alla Casina al Monte, un luogo di pace e relax a metà strada tra Pisa e Lucca; quindi andremo alla scoperta di Pisa, con un occhio rivolto alla Mostra di Kandinsky: dopo l’articolo di Paola (se ve lo siete persi, cliccate qui!) che ce l’ha spiegata da professionista, non possiamo perdercela! wassily-kandinsky-composizione-in-bianco-i-1920-olio-su-tela-san-pietroburgo-museo-di-stato-russo-c2a9-wassily-kandinsky-by-siae-2012

La sera ci attende il Carnevale di Vecchiano in notturna: divertimento assicurato!

La domenica 10 sarà dedicata al Carnevale di Viareggio. Vedremo e vivremo il Carnevale “da dentro”… così da dentro che il Signor Marco dovremo lasciarlo a casa coi nonni… ci sarà da lavorare!

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Dai, non mi fate svelare altro, sennò i “soci” mi bacchettano!

Seguite l’hastag #casinaalmonteperTrE su twitter e tenete d’occhio le pagine facebook di Aury’s Passions, Girovagate e Trippando… perchè siamo pronti per inventarne delle belle anche stavolta!

Waiting for… il Carnevale di Ivrea e la battaglia delle arance: dentro la storia

Devo dire che sono abbastanza emozionata per il mio primo blog tour e quindi, prima di raccontarvi un po’ di quello che andrò a visitare, devo ringraziare sentitamente la Signora Trippando per questa possibilità, anche se devo ancora ben capire per quale motivo ha voluto che fossi proprio io a prendere le arance in testa. Eh già, perché gli avvertimenti dell’ufficio turistico di Torino (dove tutti sono stati molto gentili ed efficienti… qualità più unica che rara di questi tempi, nel nostro paese, ma non solo) sono stati chiari: portatevi dietro il giacchetto e le scarpe più brutte che avete nonché  un k-way perché durante la Battaglia delle Arance… voleranno le arance!!! Per il resto, come ho avuto modo di scrivere alcuni giorni fa nel mio ABC del Carnevale, mi incuriosisce molto l’idea di vederne di diversi da quello di Viareggio… altre culture, altri background…

Ivrea 2

Innanzitutto, il Carnevale di Ivrea è il più antico del mondo… e io proprio questa cosa la ignoravo totalmente. E poi quello che mi affascina è che i suoi protagonisti non sono maschere, ma personaggi storici tra cui la bella Mugnaia, il Generale con il suo Stato Maggiore, il corteo con le bandiere dei rioni rappresentati dagli Abbà, i Pifferi e i Tamburi. Il significato storico che sta dietro questa manifestazione è ciò che per ora mi colpisce di più. La Battaglia delle Arance nient’altro è che la rappresentazione di una rivolta popolare medioevale, un “grande gioco” in cui il popolo è rappresentato dagli aranceri a piedi, mentre le guardie del tiranno da coloro che stanno sui carri.

Ivrea 1

Quali vicende medioevali giustificano tale evento?  Si narra che dal momento in cui Federico Barbarossa fece insediare come signore della città il tiranno Raineri di Biandrate, il popolo subì esasperanti ingiustizie che lo portarono alla rivolta fino alla distruzione del castello. La tradizione popolare ha teso poi a unire la figura di tale despota con il successivo, Guglielmo di Monferrato, indicandolo come colui che pretendeva di passare con le spose la prima notte di nozze. Finché Violetta (la Bella Mugnaia, appunto, l’eroina per eccellenza) non riuscì a sottrarsi, a decapitarlo con un pugnale e a mostrare la sua testa al popolo.

Nel nostro programma – molto intenso a dir la verità – ci sarà per il primo giorno un tour del centro storico di Ivrea e dei luoghi del Carnevale; la visita al “dietro le quinte” del Carnevale presso una cascina per l’allestimento dei carri; la presentazione della Vezzosa Mugnaia dalla loggia esterna del Palazzo Municipale per ricevere l’abbraccio della Città; la marcia del Corteo Storico tra le squadre degli aranceri schierate in Lungo Dora in onore della Vezzosa Mugnaia. E per finire uno spettacolo pirotecnico sul Lungo Dora in onore della Vezzosa Mugnaia. Pranzo e cena saranno offerti in ristoranti tipici (rispettivamente la Trattoria Moderna e la Vinosteria Solativo). Il secondo giorno assisteremo al giuramento di Fedeltà del Magnifico Podestà in Piazza Castello; alla Cerimonia della preda in Dora sul Ponte Vecchio. Alloggeremo presso l’Hotel Crystal Palace. E poi visiteremo le sedi degli aranceri e infine… cercheremo di schivare le arance!

E poi sarò ben felice di incontrare per la prima volta altri blogger (sicuramente tutti molto più seri e professionali di me) e condividere con loro questa esperienza. E quindi ben lieta di incontrarvi Barbara Oggero di reporterpercaso.com; ilgattoghiotto; verde cardamomo; cucinanonnapapera; Alessandro Dattilo; Silvia Romio; Gian Luca Sgaggero di Sphimm’s Trip e insolitameta.

Insomma, le premesse sono molto buone. Armiamoci e partiamo! Al mio ritorno il resoconto (arance incluse). Nel frattempo potrete seguirci su Twitter, se vorrete: #CarnevaleIvrea vi aspetta!

Fotografie gentilmente concesse dall’Ufficio Turismo Torino e Provincia

[Carnevale 2013] Il nostro primo Carnevale… Vecchianese!

Prima volta di Marco al Carnevale. Primo carnevale per bambini da adulti per me e Enrico. La peste è si è trasformata in un timidone che voleva stare solo con la sua mamma.

silvia e marco al carnevale

Il DottIng ha approfittato per fotografare noi ed il Carnevale Vecchianese. Il Carnevale di casa nostra.

Carnevale vecchianese

Un Carnevale davvero a misura di bambino. Attorno alla piazza.

Carnevale vecchiano

Due carri, un barcone e il trenino. Ed una banda della zona che si esibisce.

carnevale vecchiano 2013

Ed in più, giostra (che poi non è una giostra ma un “calcinculo”… ma mi sa che non è italiano, questo!), gonfiabili e “pesca”.

Carnevale vecchianese

Il carnevale di quand’ero bambina io. Ma con meno gente, meno bolgia. Un carnevale da provare… Un Carnevale tranquillo, se un Carnevale si possa mai definire così!

Carnevale vecchianese 2013

Le prossime date sono domenica 3 – 10 – 17 febbraio e lo speciale in notturna sabato 9 febbraio. Non mancate!!

marco fagiolini

Se non siete della zona e siete in cerca di un b&B o di una casa vacanza a Vecchiano, contattatemi… ho quello che fa per voi!