La trip-mappa della Croazia

Molta gente approda su Trippando digitando sui motori di ricerca “Croazia”. Per questo mi è venuta l’idea di raccogliere i post croati nostri e dei nostri amici su una mappa, che spero possa essere d’aiuto a tutti i trip-lettori.

Vi spiego come funziona: qui sotto trovate una mappa della Croazia, con un pò di località segnate. Quelle cerchiate in verde sono quelle “testate” in prima persona dalla Signora Trippando.

mappa croaziaSe è cerchiata di verde una località che vi incuriosisce, continuate a leggere: sicuramente troverete qualche valida informazione, il link ad un articolo di approfondimento, oppure sentitevi liberi di chiedere un pò di consigli. 

Se volete rimanere “vicini all’Italia”, vi consigliamo Opatija (ma, attenzione, ha solo una spiaggia nelle vicinanze, il resto degli accessi al mare è tramite piattaforme cementate!). La posizione di Opatija è piuttosto comoda, sia per concedersi una gita nell’interno del paese, per esempio nella piccola capitale Zagabria (qui il post della nostra esperienza), che per girare la penisola istriana. Noi siamo stati a Pula, che è davvero bella (qui il post). A leggere della gita in barca da Pula alle Isole Briuni della nostra co-blogger Liliana (qui su Trippando)… penso che anche far base a Pula non è male!

Per una vacanza di mare e cultura, vi consigliamo di cuore la bellissima Zara (qui il post con un bel pò di info su dove dormire, mangiare e cosa fare): a me e al DottIng è piaciuta davvero tanto… ci siamo stati due volte e ci è rimasta nel cuore… e chissà che se la mia amata Ryanair avesse mantenuto il volo da Pisa non ci avremo comprato casa!

Trogir è una cittadina che vi lascerà a bocca aperta. Ideale per trascorrerci una mezza giornata, ma anche come base per un soggiorno di mare. Ne abbiamo scritto a quattro mani io e la Trip-nonna: i consigli intergenerazionali li trovate qui.

Ma scorriamo verso sud lungo la mappa della Croazia ed arriviamo a Spalato. Ci abbiamo trascorso poche ore e per questo non siamo attendibili, ma a noi non è piaciuta. Il Palazzo di Diocleziano è “un gran burdel”: antico e nuovo sono un pò troppo attaccati. E alcune zone sono al limite dell’inquietante. Tuttavia il lungomare è bellissimo. Ma, per noi, in Croazia c’è di molto meglio.

Per esempio c’è Dubrovnik. La città vecchia, in gran parte ricostruita dalle ferite dell’ultima guerra (quella di una decina d’anni fa) è a dir poco meravigliosa. Le sue piazze, il porticciolo… che meraviglia! Il giro delle mura, in estate da fare rigorosamente verso il tramonto è fantastico. Devo ancora scriverne un bel post. Che dite, provvedo?

La mappa della Croazia non è solo “continente”, ma anche tante bellissime Isole. Dalle più piccole, quasi scogli, le Isole Incoronate (non perdetevi una gita in barca da Zara, qui il post con la mia esperienza), alla famosissima Krk, collegata alla terraferma con un ponte (qui il post), fino all’isola più verde di tutta la Croazia e non solo: Mljiet, dove trovare turisti italiani è un’impresa ardua. A Mljiet il contatto con la natura è totalizzante. L’isola è per più di metà tutelata come parco naturale. Ha due laghi salati dove fare escursioni a piedi o in bici. Ed ha calette isolate e bellissime. Attenti ai ricci di mare: ce ne sono a miriadi sugli scogli!

E poi ci sono loro. Loro, i Laghi di Plitvice. Quelli che “se vai in Croazia non puoi perderteli”. E’ vero. Ovunque voi andiate, non potete non farci un salto. Sono una meraviglia della natura. Parco Nazionale e sotto tutela UNESCO. Sono per bimbi, per grandi, per anziani. Su Trippando ci sono ben 3 articoli relativi ai Laghi di Plitvice: per leggerli tutti e tre, cliccate qui.

Non abbiamo visitato i posti di vostro interesse? Niente paura, rimanete su questi schermi, perchè presto vi proporremo un’altra mappa della Croazia: quella dei nostri Tripp-amici, blogger o non, che hanno visto e raccontato altri luoghi croati e di cui potete lo stesso fidarvi… a presto!

Altri post, generali, sulla Croazia:

Campeggiare in Croazia, guest post di Monica Liverani

In Croazia con i bambini: qualche consiglio

Croazia: Un Viaggio da Scoglio a Scoglio

Parco Naturale dei Laghi di Plitvice – Croazia: un incantevole angolo di natura

Siete mai stati in Croazia? Voglio darvi uno spunto per intraprendere un viaggio in mezzo alla natura che mi ha lasciato a bocca aperta per la sua incredibile bellezza tanto più che dal 1979 fa parte del Patrimonio dell’Unesco. Sto parlando del Parco Naturale dei Laghi di Plitvice che si trova a metà strada tra Zagabria e Zara.

 Vi consiglio la visita da maggio in poi quando la natura si sarà risvegliata e il parco si sarà colorato di un verde intenso e vi avvolgerà il profumo dei fiori, delle piante e degli arbusti di cui è composto e quando i laghi saranno ricolmi di acqua e vi regaleranno degli scenari unici. La particolarità di questo parco, infatti, è costituita dai laghi: 16 laghi alimentati da 2 grandi fiumi il Fiume Bianco e il Fiume Nero che attraverso sorgenti sotterranee e collegati tra loro da piccole e grandi cascate, confluiscono nel fiume Korana.
Nel APrco dei Laghi di Plitvice non è ricca solo la vegetazione: se si sta attenti e si cammina in silenzio si possono incontrare volpi, tassi e ricci che attraversano la strada. Guardandovi intorno, potrete ammirare moltissime specie di uccelli. Il parco è anche popolato anche da lupi, orsi e cinghiali ma… per fortuna non sono facili da incontrare sui percorsi.

E’ possibile visitare il parco a piedi passeggiando tra i vari sentieri, tutti ben segnalati. Secondo me questo è il metodo migliore per godere in pieno il contatto con la natura dei Laghii di Plitvice, che piacerà moltissimo anche ai bambini. Per gli sportivi invece consiglio la bicicletta per una piacevole gita a tutta velocità. Per ammirare gli scorci nascosti, potete utilizzare il battello e navigare nei laghi oppure il trenino lungo un percorso stabilito.
All’ingresso è possibile acquistare (circa 20 kune) una mappa dei percorsi dove sono segnalate le aree di sosta, tutti i percorsi con le distanze da percorrere, i laghi da visitare e gli attracchi da cui partire per le gite in battello.

Il costo del biglietto è di 70 kune e comprende sia l’ingresso al parco che tutti i trasporti all’interno (trenino e battello); per i bambini dai 7 ai 18 anni c’è una riduzione del 50% mentre sotto i 7 anni entrano gratuitamente.

Altri racconti sul Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, in Croazia:

Con la trip-nonna in Croazia, al Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

Per festeggiare…si torna a Plitvice!!

Campeggiare in Croazia

Come sapete, io amo la Croazia, ne ho scritto molto, ma non ho esperienza di campeggio. Per questo oggi lascio la parola a Monica Liverani, autrice del blog Idee di tutto un pò, una guru del campeggiare in Croazia!

La Croazia è da sempre stata considerata una patria da campeggio, è una destinazione ben servita per questo tipo di vacanze, lo è sempre stata, essendo frequentata da una bella fetta di turisti Nord-Europei, tedeschi in primis, che sono notoriamente “affezionati” a questa modalità di viaggio.

Frequento i campeggi della Croazia da quando sono una bambina, quando ancora la Croazia era Jugoslavia, quando la Jugoslavia era un paese davvero economico per le vacanze, quando ancora andare in Jugoslavia era considerato una sorta di viaggio-avventura in un paese un po’ meno progredito rispetto all’Italia.

Ma quanto a campeggi, “non progrediti” non lo sono stati mai. Non erano campeggi, erano veri e propri villaggi turistici, attrezzati, serviti, puliti, enormi. Ricordo una delle prime vacanze in campeggio a Zara, un bellissimo campeggio sotto una enorme pineta, come sono quasi tutti i campeggi Croati, in riva al mare, con una sorta di centro nevralgico, dove erano concentrati negozi, bar, ristoranti, la piazza, l’infermeria, l’animazione. Un vero e proprio villaggio turistico.

A quel tempo io non sapevo nemmeno cosa fosse un villaggio turistico, ho cominciato a conoscerli solamente quando ho avuto 18 anni, ma frequentandoli mi sono resa conto, che questi campeggi, già trent’anni fa non avevano assolutamente nulla da invidiare al miglior villaggio, del miglior tour operator di viaggi organizzati.

In questi trent’anni le cose sono cambiate molto, c’è stata la guerra, e i campeggi, come tutto il resto del Paese hanno subito danni; ma i Croati non si sono dati per vinti e hanno investito nuovamente in questo settore del turismo rimettendo a nuovo le strutture e perseguendo nel loro obiettivo di un certo tipo di turismo.

Oggi la Croazia è ancora patria di campeggi e campeggiatori e il Turismo Italiano e Nord-Europeo, continua a prediligere questa zona (ancora più che l’Italia) per le caratteristiche che contraddistinguono le loro strutture.

La zona con la maggior densità di campeggi è la zona Istriana. I campeggi si susseguono uno dietro l’altro, spesso sono anche collegati tra loro con piste ciclabili e pedonali che corrono sul lungo mare. Sono per lo più campeggi che fanno parte di grosse società che si occupano di turismo, attrezzatissimi sotto ogni punto di vista. Nella maggior parte dei casi sono direttamente sul mare, sotto enormi pinete che assicurano ombra, sono serviti da mezzi pubblici su strada o su acqua, o piste ciclabili in caso che non siamo vicinissimi alla città.

Spesso chi non va in campeggio è frenato dai bagni in comune. Nei campeggi della Croazia la pulizia dei servizi è una priorità, molto spesso i dipendenti addetti alle pulizie, sono responsabili di un unico blocco, in cui passano tutto il loro turno di lavoro per fare in modo che siano costantemente lindi. E lo sono davvero!

Carlotta bagni camping Lanterna

Altro motivo di freno nel NON andare in campeggio è la non disponibilità dell’attrezzatura adeguata per poter provare l’esperienza una sola volta, ma i campeggi della Croazia sono decisamente molto attrezzati anche sotto questi punti di vista. Spesso sono dotati di qualsiasi tipo di sistemazione, dalle camere, ai bungalow solo per dormire o anche con cucina e in più… hanno zone destinate alle loro tende, già montate, già dotate di qualsiasi tipo di attrezzatura necessaria, pronte per essere affittate a chi davvero voglia provare la vita da campeggio senza avere il necessario.

Questi grossi campeggi sono spesso dotati di piscine, anche più di una, con parchi giochi acquatici per il divertimento dei bambini, servizi di mini club, animazione, bar, ristoranti, supermercati, “baracchine” per il pane, per la frutta, servizio spiaggia, e anche di spiaggia riservata per gli amici a 4 zampe con relativa doccia per togliere il sale dal pelo dopo il bagno.

Si potrebbe pensare che in questi enormi “paesoni” con tutti questi servizi, la pace e la tranquillità siano un rari, ma non è così!

Sono organizzati talmente bene da avere posti in zone più movimentate e posti in zone davvero tranquille. Insomma ce n’è per tutti, per vacanze in relax e per vacanze più movimentate.

Poi ci sono campeggi un po’ più piccolini, la cui caratteristica imprescindibile è comunque la pulizia dei servizi e la tranquillità.

Anche se le vacanze in Croazia non sono più le vacanze economicissime che potevano essere 30 anni fa, a parità di qualità la vacanza in campeggio al mare, la Croazia rimane comunque conveniente.

A chi la consiglierei? Sicuramente a tutti, ma in particolare consiglierei il campeggio in Croazia a chi non ha mai fatto campeggio, perché è un campeggio facile, perché si ha la possibilità di provare un nuovo “modello” di vacanza senza doversi procurare l’attrezzatura, perché il salto fra una vacanza in campeggio e una vacanza in appartamento è un po’ meno alto, perché nonostante i tanti servizi, si riesce a vivere l’aria del campeggio, e magari si riesce anche ad innamorarsene.

Cosa consiglio? se decidete di fare una vacanza nelle loro strutture, che siano bungalow o tende, in alta stagione, prenotate. La Croazia è battuttissima dai turisti del Nord Europa, che arrivano anche in aereo per soggiornare in campeggio. Se andate in tenda, camper, roulotte, non temete, un posto ve lo trovano sempre, perché a differenza dei campeggi italiani ci sono un sacco di enormi spazi liberi, senza piazzole, dove ognuno può decidere di occupare lo spazio come, quando e quanto vuole.

Maggiolina camping Orebic

Spero di non avervi convinto in troppi a provare i campeggi della Croazia, o sarò io a non trovare più posto!

Con la trip-nonna in Croazia, al Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

L’amore per la Croazia è cosa di famiglia. Se io ed Enrico ci siamo stati, tornati e ce ne siamo innamorati è perchè qualcuno c’era stato prima di noi. E ce ne aveva parlato in maniera entusiasta. Eh, sì: anche i miei genitori sono innamorati della Croazia. Quest’anno ci sono ritornati e la mia mamma, presa da trippandite andante ha iniziato a scriverne. Percui preparatevi: questo è solo il primo dei suoi post croati!

Dopo nove anni torno con piacere in Croazia e visito di nuovo i laghi di Plitvice, Parco nazionale inserito dall’UNESCO nell’elenco dei beni che fanno parte del patrimonio naturale mondiale. La mia preoccupazione quest’anno è quella di non avere più le forze (siamo a 69 anni -dopodomani, Auguri!!, n.d.r.) per poter terminare tutto il percorso, ma tale e tanto è l’entusiasmo e la gioia di di trovarmi lì, che mi godo questo scenario “unico e quasi magico”, esempio eccezionale di idrografia carsica.

I laghi sono famosi per le numerose cascate tufacee, che scaturiscono da rocce porose, nate dal depositarsi del carbonato di calcio (CaCO3, scusate, ogni tanto la chimica che è in me prende il sopravvento!, n.d.r.) dell’acqua che, nei fiumi e nei torrenti carsici, dà vita a barriere, soglie ed altre forme. La vegetazione tutto intorno è rigogliosa, verdissima, ricca di abeti e faggi.

Cammino sotto il sole seguendo la guida che ci accompagna, attraversando ponticelli, guadando piccoli ruscelli su passerelle di legno. Arrivo davanti ad un lago più grande degli altri, il colore dell’acqua è verde. Prendo il piccolo battello che sembra scivolare sulle acque silenti. Seduta comodamente, guardo a destra e a sinistra, immersa nello scenario della natura. Scendo. L’ultimo tratto in salita è faticoso. Lo percorro fermandomi a più riprese per potermi riposare  cercare un po’ di riparo all’ombra. Arrivata sulla strada maestra, salgo su un “torpedone” che mi riporta all’ingresso principale. La visita è conclusa. Lo stupore e l’incanto sono sempre nei miei occhi. Arrivederci Plitvice! Mai dire mai…

Bello il racconto della trip-nonna! Ma il mio ve lo ricordate? Eccolo: Per festeggiare…si torna a Plitvice!!

Le foto di questo post sono della Signora Trippando e del DottIng

In Croazia con i bambini: qualche consiglio

Premetto che non sono mai stata in Croazia con bambini al seguito (il mio ha solo sette mesi…). Ma, essendo ormai cosa piuttosto nota che la Croazia è il mio Luogo del Cuore, un’amica blogger mi ha chiesto di darle qualche dritta per una vacanza di 10-15 giorni in macchina ad agosto con un bimbo di circa due anni. Dato che penso che la cosa possa interessare anche altri, le rispondo su queste pagine.

la spiaggia di Medveja

  • Per non stare ore ed ore in coda al confine, il mio consiglio primario è quello di non partire di sabato o di domenica. Anche se ormai le macchine hanno l’aria condizionata, stare delle ore fermi in macchina sotto il sole con un bimbo piccolo non è proprio il massimo.
  • Noi italiani diciamo sempre che “in Croazia si spende poco”. OK, ma bisogna aggiungere “rispetto all’Italia”. Infatti, una cena a base di pesce può costare anche 15euro, ma in un’osteria (niente tovaglie e servizio come viene). I ristoranti di lusso (ce ne sono, eccome) si fanno pagare un pò meno che da noi. Ma per un primo ed un secondo (strepitosi) si spende come nulla 50euro a testa.
  • Questione alloggi: sfuttando il fatto che i prezzi sono più bassi di quelli a cui siamo abituati noi, io sono sempre andata in hotel. Con un bimbo al seguito, può essere valida anche l’opzione appartamento. Tutti i croati che abitano lungo la costa hanno case (apartmani) o camere (sobe) da affittare, ben indicate con cartelli. Bisogna far attenzione agli abusivi: si risparmia la tassa di soggiorno (obbligatoria invece), ma si possono avere grattacapi. Gli apartmani e le sobe “ufficiali” sono quelle con un cartellino blu e dei disegnini di chiavi o letti stilizzati all’ingresso. Per agosto, secondo me è necessario prenotare in anticipo, soprattutto con un bimbo al seguito. Su internet si trovano annunci e siti di affittacamere o case-vacanze, ma non si può vedere se sono “ufficiali” o no. Per ovviare inconvenienti, il mio consiglio è quello di affidarsi ad un’agenzia internazionale, che segnala strutture autorizzate. La Novasol, che conosco personalmente perchè gestisce, non in esclusiva, anche la mia casa vacanza in Toscana, è decisamente valida ed ha criteri di selezione e mantenimento rigorosissimi.
  • Ma veniamo al luogo. Siccome io ed Enrico siamo due croazisti incalliti, mi sono già documentata sulle spiagge per bimbi, che al buon Marco toccheranno l’anno prossimo. A quanto ho studiato, sembra che le coste dell’Isola di Rab siano quelle più basse e con spiagge adatte ai bambini. Perchè la Croazia ha una costa piuttosto alta e l’accesso al mare è dagli scogli o, spesso, da bruttissime piattaforme cementate, ideali per far cuocere i bambini come uova al tegamino. Per i bimbi bravi, che tollerano i sassolini, c’è qualche opportunità in più. Per esempio la spiaggia di Medveja, vicino ad Opatija (a meno di un’ora dal confine con l’Italia).

Plitvice

  • Il must di una vacanza in Croazia è una gita al Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. Anche se comportano un bel viaggio più o meno da qualsiasi punto sulla costa alloggiate, valgon bene una levataccia. Con bimbi al seguito è da valutare anche l’opzione di dormire dentro il parco (ci sono 5 hotels) oppure in un apartman o sobe nei paesi vicini. Lo spettacolo che si aprirà davanti ai vostri occhi lascia a bocca aperta i grandi. Figuriamoci i piccini!
  • Un ultimo consiglio: tenete i bimbi lontani dalle scritte FKK. Potrebbero farvi troppe domande. Indicano spiagge e campeggi per nudisti!

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La mia review sulla Croazia per Viaggiato, il blog di HRS continua qui. Buona lettura!!

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La mia Croazia (parte prima)

Se non fossi italiana, mi piacerebbe essere croata. La Croazia è un paese di cui mi sono innamorata perdutamente. E, anche se sono un paio d’anni che non ci vado, l’amore non diminuisce, anzi. Spesso sul mio comodino sono presenti guide della Croazia. Sogno sempre di andarci. Quando avevano messo il volo diretto Pisa-Zara, io e mio marito avevamo addirittura pensato di comprarci una casetta. Perchè la Croazia ti strega, ti affascina, ti ammalia. E non ti delude mai. Perchè in Croazia ce n’è per tutti i gusti…vuoi leggere il seguito? Vai su Viaggiato, il blog di viaggi di HRS…clicca qui!

Intervista a Alessandro Bertini

Oggi la signora Trippando intervista Alessandro Bertini, blogger di Girovagate e Travel Different, terzo classificato al contest #momtripelba. Buona lettura!

  • Quando hai iniziato a viaggiare e come ti sei appassionato ai viaggi?

Il viaggio per me è come il cibo più goloso, che inizi a mangiare e non ti dà mai sazietà. E’ una passione che ho sempre avuto dentro, ma per anni è rimasta quasi nascosta da mille altre cose. Finché non ho conosciuto la mia ragazza e non abbiamo fatto il viaggio della svolta: 3 settimane in Russia insieme ad altri 40 ragazzi di un’associazione universitaria provenienti da tutta Europa. Lì ho conosciuto dei veri viaggiatori, gente che a 22 anni aveva già visto mezzo mondo… e la scintilla ha acceso definitivamente il fuoco.

  • Come è nata l’idea di condividere le tue esperienze di viaggio sul blog “Girovagate”?

Qualche giorno fa ho sentito questa frase in un film: “Spargere notizie fa parte della natura di chi viaggia”. Ecco, non aggiungo altro :-)

  • Dalla sua nascita, collabori anche con il magazine online “Travel Different”. Che diverso rapporto hai con questo blog “atipico” rispetto a “Girovagate”?

Noi 8 travel blogger che abbiamo creato Travel Different abbiamo fin da subito cercato di dare un’impronta diversa rispetto ai classici blog di viaggi, affidando ai lettori il compito di scegliere il tema da approfondire di volta in volta. Mentre su Girovagate sono io a decidere di cosa parlare (un posto dove sono stato, un’offerta low cost, un evento in giro per il mondo…) su TD può capitare anche di dover affrontare un argomento del quale conosco poco o niente, e sono quindi stimolato a ricercare, ingegnarmi, scoprire… non so se si capisce ma questa cosa mi piace un sacco! :-)

  • Sul tuo blog ci cono molti articoli sulla Croazia e sui paesi balcanici: si nota una tua forte passione nei confronti di questi luoghi, anche per me, molto affascinanti. Che cosa ti ha colpito e che cosa ti spinge a ritornare?

Tutto è nato 3 estati fa dal desiderio di andare a Medjugorje per vedere cosa sia realmente. Con i miei occhi. Mosso più dalla curiosità che da altre motivazioni più profonde, mi sono imbattuto in una realtà che non immaginavo. E sono stato colpito non solo da quella meta di pellegrinaggio ma anche dai territori che si attraversano per arrivare fin lì. Da allora, siamo tornati in Erzegovina altre due volte ed in ogni occasione abbiamo visitato posti nuovi, alcuni più noti altri un pò meno, ma tutti ugualmente interessanti. La Croazia racchiude in piccolo tutto quello che cerco da un viaggio estivo: bellezze naturali, città ricche di storia, spiagge stupende e gente molto ospitale. La Slovenia ed in maggior misura la Bosnia, il Montenegro e la Serbia sono meno turistiche e forse per questo ancora più affascinanti ed autentiche.

  • Qual’è il viaggio e qual’è il luogo che più ti sono piaciuti?

Banalmente potrei risponderti che ogni viaggio ha un suo “perché”, che sono affezionato a tutti i luoghi che ho visto ecc ecc. In parte è così davvero, ma se devo sceglierne uno in particolare allora dico il viaggio in auto, da Firenze fino al punto più occidentale d’Europa. Il nostro primo viaggio on-the-road. Abbiamo tagliato in due la Spagna e fatto il giro del Portogallo visitando grandi e piccole città, da Barcellona a Lisbona, da Braga ad Albufeira. Ma soprattutto abbiamo toccato con mano la grande umanità del popolo portoghese e la voglia di divertirsi degli spagnoli. Nel cuore mi è rimasta Salamanca, un piccolo gioiello di architettura.

  • Ti sei classificato terzo al contest #momtripelba, in cui si parlava di spiagge. Nel tuo articolo ne hai citate diverse. Qual’è la tua preferita in assoluto e perchè?

Visto che non mi posso esimere dall’esprimere una preferenza, dico la spiaggia di Lodo in Corsica. Ci si arriva in barca e già da lontano si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un litorale caraibico. C’è spazio per tutti, anche per le mucche che pascolano nelle vicinanze, ma se prendete il sentiero costiero o quello interno (più breve ed impegnativo) si arriva in circa mezzora alla Saleccia, una spiaggia altrettanto bella ma più solitaria. Il mio ideale :-)

  • Quali viaggi hai in programma per la prossima estate oltre, naturalmente, all’Isola d’Elba? Cosa racconterai ai tuoi lettori di “Girovagate” e “Travel Different”?

L’isola d’Elba al momento è l’unica certezza dell’estate! Di solito non programmo così a lungo raggio, a meno che non capiti una bella occasione da prendere al volo… in testa però ho già 3/4 itinerari giù pronti che aspettano solo di essere messi in pratica. Tra questi un giro della Polonia, le Meteore e la Grecia continentale e un viaggio in Malesia.

Alessandro Bertini si descrive così: Imprigionato come molti nei meccanismi della vita, mi ritaglio spazi di evasione parlando di viaggi su Girovagate e quando riesco andando in missione “sul campo”.

7 spiagge meravigliose (3°classificato al contest #momtripelba)

Il contest in inglese che ho organizzato insieme al blog Travel-Moments in Time è terminato. Uno dei tre vincitori è un italiano, toscano come me, Alessandro Bertini, autore del blog Girovagate. Poichè lui ha scritto il post per il concorso in inglese e italiano, pubblico volentieri anche il testo in italiano. Eccolo…

Portami alla mia spiaggia“! Come il ritornello di una canzone delle All Saints, colonna sonora di un (in)dimenticabile film con Leonardo di Caprio, “il posto dove amo stare” è una spiaggia immacolata. In ogni stagione, a qualunque latitudine. Non importa se c’è la sabbia, pietre o sassi. Penso di aver sempre avuto una vera, intensa, profonda passione per la spiaggia: il tocco morbido della sabbia sotto i miei piedi e il profumo della salsedine che sale dalla marea mi rendono semplicemente felice :-) Quando ero un bambino ero abituato a stare tutto il giorno sulla spiaggia sabbiosa di Igea Marina, sulla Riviera Adriatica, durante il paio di settimane di vacanza della mia famiglia. In quel periodo “spiaggia” significava giocare a bocce, a racchettoni e a pallone o costruire qualcosa che somigliasse a un castello (fare sculture di sabbia non era la mia vocazione…). Qualche volta mio padre mi prendeva per le gambe e tracciava un percorso con il mio sedere per giocare con le biglie di vetro…! Crescendo il mio sentimento verso la spiaggia non è diminuito ed insieme alla mia fidanzata ho visto molti splendidi posti girovagando per la nostra splendida Italia e talvolta anche per il mondo :-) Quale amo di più? Tutte, lo giuro. Noi preferiamo le spiagge solitarie, lontane dalla folla. Quelle che non si trovano facilmente. Anche se, alla fine, le amo davvero tutte!

Ero al settimo cielo quando vidi per la prima volta i colori di Cuba…

(Varadero beach)
…e non immaginavo quanto può essere sorprendente la natura selvaggia del Portogallo…

(Praia do Guincho -  endless autumn)
Croazia! Un sacco di piccole spiagge, acque trasparenti

(Murter)
Ti piacerebbe sdraiarti sulla spiaggia e prendere la tintarella vicino a una…. mucca? E’ possibile, in Corsica!

(Lodo, desert of Agriates)

Mar Rosso: nuotare con i pesci colorati è indescrivibile…

(Abu Dabab – Gigi Ibrahim)
E cosa dire sulle spiagge immacolate dell’Irlanda?

(Dingle peninsula)
Porto Badisco in Puglia, il mitico approdo di Enea… spettacolare! Ma meglio andarci fuori stagione!

Porto Badisco – loloieg

Croazia: Un Viaggio da Scoglio a Scoglio

La mia passione per la Croazia sta facendo il giro dei blog di viaggi.

Per il blog di Hostelbookers ho scritto un articolo sulle spiagge croate: “Croazia: Un Viaggio da Scoglio a Scoglio”, che è stato pubblicato nei giorni scorsi e che vi invito a leggere e commentare. Basta clicacre qui.

Buona lettura…e buon viaggio!