[Speciale Natale 2012] Buon Natale

giotto_-_La_Nativita_Basilica_Inferiore_di_San_Francesco

Natale. Guardo il presepe scolpito,

dove sono i pastori appena giunti 
alla povera stalla di Betlemme. 
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti 
salutano il potente Re del mondo. 
Pace nella finzione e nel silenzio 
delle figure di legno: ecco i vecchi 
del villaggio e la stella che risplende, 
e l’asinello di colore azzurro. 
Pace nel cuore di Cristo in eterno; 
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli 
il fratello si scaglia sul fratello. 
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino 
che morirà poi in croce fra due ladri?

Con la Natività di Giotto (Assisi, Basilica Inferiore) e questa poesia di Salvatore Quasimodo auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un Natale, per quanto possibile, di Pace e Serenità.

Ci rileggiamo il 27 con tante idee per il Capodanno.

Di nuovo Buon Natale

Silvia

[Speciale Natale 2012] Natale è…

Il Natale secondo Ernesto…

Ne ho lette cose che voi umani nemmeno immaginate…

Per me, che non son più Cristiano (ma non per questo non sono sensibile all’evento) Natale è quello che ho maturato in questi miei primi 44 anni, ogni anno comunque diverso dall’altro.

Sin da bambino, per me Natale è un momento di riflessione, una specie di resoconto di cosa s’è fatto fino a quel punto: metaforicamente, come con la conoscenza ho poi capito andavano presi i dettami delle scritture religiose, sentivo il peso ma anche la leggerezza del messaggio del Natale, tutto racchiuso in quella straordinaria nascita di un bambino destinato ad essere il Re dei Re ma contemporaneamente ultimo tra gli ultimi.

Giotto_-_Scrovegni_-_-18-_-_Adoration_of_the_MagiPur essendo nato da mamma nobile e di famiglia rispettabile, non riesce a nascere in un alloggiamento consono, se non in una mangiatoia di una stalla. E la forza di questa immagine viene negli anni rinvigorita da quel genio del mio fratello Francesco d’Assisi, che coll’invenzione del Presepe di Greccio nel 1223 rende tramandabile ed immortale quel momento.

Greccio presepeTutto quello che poi è diventato il Natale coll’uomo contemporaneo, colla frenesia vanesia del consumismo e dell’egoismo esasperato, dei personaggi pubblicitari che sopperiscono a quelli spirituali consegnando regali a destra ed a manca senza nessun motivo se non quello di far arricchire chi propina modelli insostenibili, lascio a voi commentare…

Santa Claus Coca ColaIl mio Natale è legato perciò a quella mirabile, semplice e sconvolgente metafora, di come si possa essere Figli del Dio ma contemporaneamente ultimi, semplici, ed essere al centro dell’attenzione dell’umana considerazione senza aver fatto nulla di eclatante se non essere Amore.

Per cui, come consiglio di comedove passare il Natale 2012, da neo Umbro vi consiglierei di fare un salto ad Assisi, e, una volta nella Basilica Inferiore (dove ammirerete la natività di Giotto ed altre meraviglie…), discendere nella cripta che custodisce il corpo di fratel poverello, ed ascoltare in silenzio la maestosità del nulla.

natività-giotto-assisiE godere per strada degli allegri allestimenti di questo voler ricordare come si possa nascere Re in povertà, tra un bue ed un asino, a dispetto di quel che dice nel suo ultimo libro quell’uomo in scarpette rosse firmate e pelliccia d’ermellino che si pavoneggia d’essere il suo testimone in terra…

EDM_5639…che la santità è ben altra cosa, messer Ratzinger… e che dovrebbe ricordare che è Natale per tutti.

Pax et Bonum.

[Speciale Natale 2012] L’ABC del Natale

Dato che ho un debole per gli ABC, accetto però con piacere l’invito di Micaela di “Le M cronache” ed eccomi qui, alle prese col mio ABC del Natale.

Christmas Ornament

A come Abete. Per me l’albero addobbato è lui e solo lui. Mi piace vero, anche se quest’anno abbiamo ceduto ad un bellissimo sintetico. Con un quindicimesenne in casa, non avremo potuto fare altrimenti!

B come Babbo Natale. E’ lui, il vecchio barbuto, l’anima del Natale per tutti. Credenti o non credenti, grandi o piccini, tutti siamo affascinati da lui!

C come Candele. Quest’anno con l’albero finto e, perdipiù, senza luci per non dar modo a Marco di attaccarvicisi, le mie luci di Natale sono le candele. Sanno di inverno, di caldo… di Natale!

D come Doni. Il modo più elegante, almeno qui in Toscana, di chiamare i regali. Mi piace dire “doni”. Mi sa di prezioso. Chissà cosa s’immagina Marco quando gli dico che tra poco “Arriva Babbo Natale  a portare i doni!”

E come E elfi, gli aiutanti di Babbo Natale. Come potrebbe, da solo, preparare i regali per per tutti i bambini del Mondo, senza il loro aiuto?

F come Famiglia. Il Natale fa famiglia. A Natale le famiglie si riuniscono, si ritrovano. Da quando c’è Marco sono contenta che arrivi il Natale: voglio fargli sentire tutto l’amore del mondo. Perchè il Natale è la festa della famiglia. Ma, soprattutto, dei bambini!

G come Germania. Per me, il paese del Natale. La fortuna di capitarci, per uno scambio culturale al liceo, all’inizio dell’Avvento, si è portata dietro tradizioni varie. La mitica Weihnachtspyramide ed i Lebkuchen, che i dizionari traducono come “panforte”, ma sono in realtà biscotti morbidi speziati.

H come “Ho rotto una palla!”. Non so da voi, ma da me non passa Natale senza pronunciare questa mitica frase!

I come Idee. Perchè a Natale deve averle anche chi di solito non ne ha. Per i regali, per gli addobbi… Idee, idee, sempre idee…

L come Luci. Ce ne sono tante. Forse troppe, negli ultimi anni. Quqndo ero piccina, c’erano solo fuori dai negozi. Ora (quasi) tutte le case ne hanno. Io no. Per me il Natale è dentro. E le luci sono, spesso, un pò kitch. Sono sofisticata, lo so…

M come Marco. Il mio Natale.

N come Nonni. Quelli che sono (quasi) sempre mancati nei miei Natali di bambina.

O come Oro. Il colore del natale secondo la mia mamma. Anni fa la chiamavamo “Re Mida” perchè ad inizio dicembre riempiva la casa di bombolette di tinta coloro oro ed andava a caccia di pigne di vari tipi e misure, rami di magnolia. Poi dorava tutto. Tutto! Da quando c’è Marco le abbiamo inventato la scusa che “se si mette qualcosa di dorato in bocca, gli fa male”… e lei, tristemente, ha riposto la tinteggiatura… ma gli addobbi rimangono!

P come Punta. Dopo aver fatto l’albero, si usa anche in casa vostra di metter la punta? Beh, in casa mia non stava mai dritta, non era mai delle dimensioni giuste… L’ho abolita, potevo?

Q come Quadri. C’è stato un periodo, quand’ero piccina, in cui la mia mamma addobbava anche quelli. Oh my God!

R come Rovaniemi. Il paese di Babbo Natale. E’ lì, al Circolo Polare Artico, che mi aspetta. Prima o poi ci andrò!

S come Slitta. Come farebbe babbo Natale senza?

T come Torrone. Quando è troppo morbido, quando troppo duro: quando si mangia il torrone, da me, c’è sempre da dire qualcosa!

U come Uno. Meno male che il Natale viene una volta l’anno!

V come Vischio. Fa Natale, ma a me non piace!

Z come Zampognari. Adesso non si usano più, ma quando ero piccina bastava andare poco prima di Natale a Lucca e si sentiva il suono delle loro zampogne che li anticipava, nel loro incedere lento. Erano una tradizione che sta andando persa. Però mi mettevano tristezza. Non so perchè.

[Speciale Natale 2012] Natale e Capodanno in Belgio (col treno)

Ormai quando vado in giro, tutti mi “intervistano” di viaggi. Se vi capita di essere davanti un medico, vi scervellate sempre per farvi venire in mente cosa vi faceva male (quando, non si sa), pur di farvi dare un consiglio “al volo”. Non dite di no, chè lo facciamo tutti.

Beh, con me la cosa è diversa: tutti vogliono parlare di viaggi: mi chiedono dove sono stata, mi chiedono consigli… mi raccontano.

Beh, questa me l’ha raccontata il mio dentista, che non mi mette mai i ferri in bocca prima di avermi fatto chiacchierare di giri.

Lui attorno a Capodanno andrà in Belgio. Ha trovato un volo a buon prezzo e poi girerà in treno. La cosa mi ha incuriosito. Non so perchè, ma i viaggi di Capodanno me nel mio immaginario sono sempre soggiorni tranquilli. Perchè girare in treno? La sua risposta è stata: così si risparmia, c’è il Christmas Deal. I viaggi andata e ritorno in giornata costano 9,90 per tutto il periodo delle feste natalizie (dal 22/12/2012 al 06/01/2013). Le città interessanti da visitare sono parecchie: oltre a Bruxelles (qui trovate un bell’articolo, in inglese), ci sono Bruges, Maastricht, Antwerpen, Gant… Secondo me è una buona occasione!

ChristmasDeal

Vi ho fatto venir voglia di partire? Dai, tutti a girare per il Belgio con il mio dentista e Babbo Natale!

[Speciale Natale 2012] Idee regalo low cost (e last minute) per il Natale di grandi e piccini

Finalmente un articolo sul Natale della Signora Trippando… pensavate vi avesse abbandonato??

L’anno scorso ho dedicato un paio di post ai regali di Natale per piccoli viaggiatori (potete leggerli cliccando qui e qui). Il Natale, si sa, è dei bambini. I regali migliori devono essere per loro. Loro devono crescere bene, sviluppando a pieno tutte le loro potenzialità. Quest’anno io e il DottIng siamo andati a cercare idee da spifferare a Babbo Natale per il Topomarco e per gli altri bimbi di famiglia a La Città del Sole. La conoscete? E’ un franchising che si trova in molte città italiane (a Pisa è in Piazza Santa Caterina), specializzato in giochi di legno, ma ha anche libri e, comunque, giochi intelligenti. Ce ne siamo innamorati (da leggere: lo abbiamo svaligiato!). Ve lo consiglio davvero di cuore!

Per i grandi, invece, rimangono sempre pochi spiccioli. Se, come noi, viaggiate un pò a rilento e dovete ancora comprare qualche pensierino, ecco un pò di idee low cost.

Per chi ama viaggiare, un’idea “sempreverde” è il

  • portasoldi-portadocumenti da appendere al collo e “nascondere” sotto i vestiti. non so voi, ma io quando arrivo a partire non lo trovo mai! Da quelli griffati a quelli che si trovano nei mercatini, sarà un regalo utilissimo.

Se vi va, potreste anche cimentarvi in regalini fai-da-te. Trippando nel web ne troverete tantissimi. A me hanno colpito:

Vi hanno già consigliato di regalare libri Sara e Lena. Loro sono del mestiere, ma anche una “profana” come me spesso regala libri. I due libri, a mio avviso, TOP del Natale 2012 sono:

  • In viaggio con le amiche (Newton Compton Editore, 9,90 eur), di Isa Grassano: un libro che fa viaggiare, anche se solo con la fantasia. Nonostante il titolo, non è un libro solo “da donne”, ma una vera e propria fucina di idee da cui attingere per le prossime vacanze.
  • I love Toscana (Food Editore, 24,90 eur) della mia food blogger preferita, Giulia Scarpaleggia, più nota come “la Jul di Jul’s kitchen”. Mentre “In viaggio con le amiche” mi ha già fatto sognare, questo è nella mia wishlist… e sono certa che non mi deluderà (e nemmeno voi!)

poi c’è

  • C’è torta per te 2 (Trenta Editore, 16 eur), un dolce ricettario con bei racconti di viaggio che affiancano le ricette di trenta food blogger. Un acquisto benefico, dato che il ricavato sarà devoluto per sostenere la ricerca per il tumore al seno.

Per chi abita dalle mie parti, ho un’altra idea benefica:

  • andare a fare un pò di shopping natalizio al Mercatino dell’Associazione Bhalobasha (in via Gramsci 23 a Perignano): è aperto tutte le sere e vi si possono trovare, a costi bassissimi, prodotti artigianali realizzati nei villaggi indiani ed africani che l’associazione aiuta. Sono oggetti assolutamente originali, fatti a mano. Il mio alberello fatto con le zucche-segnaposto non è meraviglioso?

DSCF0884Buone ultime spese pre-natalizie… e a presto!

[Speciale Natale 2012] Natale in Finlandia con Babbo Natale

Continua il Tripp-Avvento con Anna che ci porta (con la fantasia) in Finlandia… a trovare Babbo Natale!

Buongiorno e buone feste,
scusate il ritardo ma Improvvisazione Viaggi era molto “indaffarata”. Tutti gli anni le settimane prima di Natale sono mortali per chi come me deve fare i conti per pagare le tasse; tra acconti previsioni etc. ero persa nella burocrazia.

Finalmente ce l’ho fatta a liberarmi giusto il tempo per narrarVi un viaggio non tanto improvvisato quanto esistente nella mia fantasia e che spero prima o poi diventi realizzabile. Fin da piccola ho sempre adorato tutto del Natale: dalle luci alla carta, agli addobbi ma soprattutto Babbo Natale. Pertanto il mio sogno è andare a Rovaniemi durante il periodo Natalizio, nella sua casetta, e potermi far consegnare il regalo di Natale da Lui.

babbo_natale_foto_renna

Sì, lo so, durante le feste mi piace pure tornare bambina. Ed è così che in questi giorni mi sono gustata il sito web Visit Finland.com.

Così, oltre ad istruirmi, mi sono fatta uno stratosferico viaggio comodamente seduta!

Esiste un “piccolo” problema: il costo della vacanza: per pochi giorni spesso diviene eccessivo, anche perchè dall’Immacolata fino a dopo Befana i prezzi raddoppiano, voli inclusi.

Ma io la Lapponia la voglio vedere in inverno!!!

Comunque, adorerei arrivare ad Helsinki, una moderna capitale, dove futuristiche strutture in vetro armonizzano con antichi palazzi innevati, il tutto reso brillante dall’effetto riflesso delle luci. Dopo un breve soggiorno di tre giorni ,giusto il tempo di acclimatarmi, mi prenderei il treno fino a raggiungere la famosa Lapponia e Rovaniemi.

A Rovaniemi, sosta d’obbligo, in quanto mi piacerebbe il giorno di Natale andare a ricevere il regalo da Santa Claus e conoscere le sue renne; inoltre svaligerei il Santa Claus shop. Visto che “sono” in Lapponia, nel bel mezzo del Circolo Polare Artico, non potrei non fare tutte quelle splendide escursioni, dal viaggio in slitta con gli huski fino alla passeggiata con le racchette nella neve fresca, per rilassarmi poi in una sauna finlandese, circondata dallo splendido paesaggio innevato.

babbo_natale_renna

Naturalmente, non mi perderei mai, per niente al mondo, una notte nell’hotel di ghiaccio, che tutti gli anni costruiscono appositamente per i turisti, nè, tanto meno, un battuta di pesca al salmone con le tribù locali, in cui potrei assaggiare il salmone affumicato sui bracieri.

Sarei anche incuriosita di assaggiare la famosa zuppa di renna, che come mi ha detto mia sorella è come il lesso, solo magra ed è speciale. Anche se… ripensando alle povere renne, forse declinerei.

Inoltre, prima di terminare questo magnifico soggiorno in Finlandia dove avventura conoscenza e storia si sono fuse regalandomi finalmente il sapore dell’inverno, non me ne  andrei mai senza trascorrere una notte nell’igloo di Vetro alla ricerca della mitica, leggendaria e famosa Aurora Boreale, rimanendo sicuramente rapita dell’effetto di movimento della luce e dei suoi colori.

Augurandomi che questo sogno si possa presto realizzare, spero di poterlo un giorno fotografare!

Ciao, Anna

Photo Credits: http://www.santatelevision.com

[Speciale Natale 2012] Natale a Padova tra mercatini e dolciumi

Anche quest’anno Padova si prepara alla festa più bella dell’anno, il Natale. Come ogni anno il programma natalizio è molto ricco e quest’ anno ci sono ulteriori sorprese in arrivo.

Padova per l’occasione si infiocchetta, camminando per il centro storico se si alza lo sguardo sulle mura e sugli edifici si possono ammirare dei bei fiocchi rossi. Porta Altinate, Porta Savonarola, Porta Ponte Molino e gli edifici più importanti della città mostrano orgogliose il loro fiocco rosso. Il Natale a Padova coinvolge sia grandi che piccini. Il caffè Pedrocchi organizza nei weekend spettacoli per i bambini e tra elfi, burattini, cantastorie, truccabimbi, baby dance, i bambini vivranno la magia del natale giocando. Per entrare veramente nell’atmosfera natalizia la musica è un ingrediente indispensabile, assistere ad uno dei concerti gospel di fronte a Palazzo Moroni è una delle cose più magiche che si possa vivere.

Per tornare bambini poi basta salire sul trenino Gomma magica Orient Express che per corre le vie del centro storico e fa capolinea a Piazza Cavour. I bambini possono salire gratuitamente assieme ai loro genitori. Il servizio è attivo dalle 15.30 alle 17.30. Dopo di ciò ci si può spostare in Prato della Valle dove i bambini possono fare un giro sulla giostra dei cavalli e i grandi fare una pausa golosa dai torronari.

Davanti a Palazzo Moroni come da tradizione si allestisce un grande albero, l’albero della solidarietà. Ma la vera novità è costituita dai mercatini di Natale che quest’ anno pare si siano moltiplicati. In aggiunta al mercatino etnico di piazza Sartori e alle varie bancarelle di dolciumi in piazza della frutta, sarà allestito un mercatino di natale in piazza Cavour con prodotti tipici del Trentino e non solo; qui potrete passeggiare tra le caratteristiche casette di legno e vi sembrerà di possedere un pezzo di Trentino. Potrete rifarvi gli occhi con i prodotti artigianali altoatesini, le decorazioni natalizie, i saponi e la lavanda della Provenza, i sapori nordici.

E a soddisfare i palati più golosi ci pensa la fiera del cioccolato Art & Ciocc che da Piazza Garibaldi prosegue per via Cavour e si dirama in via Altinate e in via Santa Lucia, con prodotti ovviamente a base di cioccolato provenienti da varie regioni; oltre alla grande varietà di cioccolatini in versione praline, dragées, cremini e a quelli lavorati ad arte a forma di scarpe, attrezzi, telefonini, formaggi, potrete gustare le golosità della Sicilia, i coccoretti del Belgio, le caramelle jelly americane, lo strudel trentino, i waffles, i babà; camminare tra le varie bancarelle è una delizia per gli occhi e il palato, impossibile resistere.

Quest’anno credo proprio che non si sentirà il bisogno di andare fuori porta per vivere l’atmosfera dei mercatini di Natale.

Per visionare il programma natalizio padovano in dettaglio potete dare un’occhiata qui.

[Speciale Natale 2012] Il Natale è “atmosfera” (fai-da-te)

Tantissime idee fai-da-te sono quelle che ci propone oggi Giorgia Mazzanti, blogger di Priorità e Passioni (le sue sono, prevalentemente, viaggi, arte e creatività)… e il nostro Avvento continua!
Il Natale in casa nostra è “atmosfera”, quell’atmosfera magica fatta di lucine e addobbi. Addobbi che ogni anno realizziamo con le nostre mani. Ci piace vestire la casa per le feste con la nostra creatività e fantasia. Cominciamo con le vetrofanie per le finestre, gli addobbi per l’albero, il fuori porta, i biglietti per gli auguri e i segna posto per la tavola.
 Quest’anno alberi di natale in tutte le versioni e in ogni angolo. Queste solo alcune delle cose  che abbiamo realizzato:
  • vetrofania fatta da noi

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PicMonkey Collage

  • segnaposto per tavola fatti con cartoncino

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  • decori per albero realizzati con feltro

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[Speciale Natale 2012] Gubbio: Un Albero di Natale da Record..are

L’Avvento prosegue con l’Albero di natale più grande del mondo: è a Gubbio e ce ne parla Alessandra Poce, autrice, con Letizia Mencarelli, del blog Agriturismi Umbria

In Umbria, dal 7 Dicembre al 6 Gennaio, c’è un motivo in più per venire a visitare Gubbio: ammirare l’Albero di Natale più grande del mondo.

Non stiamo esagerando.

Ogni anno, turisti da fuori regione, ma anche tanti umbri vengono ad ammirare questo spettacolo che segna l’inizio delle feste natalizie in Umbria. E anche noi non potevamo essere da meno.

Ma prima di raccontarvi la nostra esperienza facciamo le dovute presentazioni. Signori e Signore, ecco a voi l’Albero di Natale di Gubbio!

Identikit dell’Albero di Natale di Gubbio

Età: 31 anni (la prima accensione nel 1981)

Luogo di Nascita: il Monte Ingino, situato proprio alle spalle dell’incantevole borgo medievale di Gubbio.

Altezza: 650 m

Larghezza: 300 m

Segni particolari: oltre 300 punti luminosi disegnano il corpo centrale dell’albero e più di 400 luci disseminate lungo il monte lo colorano fino alla cima, dove è posta una stella cometa di oltre 1000 metri quadrati che illumina la basilica di S. Ubaldo, Patrono della città.

Riconoscimenti: dal 1991, per le sue dimensioni, è entrato ufficialmente nei Guinness dei Primati. Ma il suo significato va ben oltre la grandezza.

L’Albero è considerato un segno universale di pace e fratellanza tra i popoli. Basti pensare che nel lungo elenco di “accensori” si sono susseguiti Don Luigi Ciotti (2008) e Papa Benedetto XVI (2011). Telethon lo ha utilizzato come simbolo per la campagna a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare. L’accensione è un evento per gli eugubini stessi i quali, come anche per la corsa dei Ceri, hanno deciso di istituire un comitato responsabile dei preparativi i cui membri, gli “Alberaioli”, impiegano circa 1300 ore per installare le luci.

Come promesso a Silvia di Trippando, non potevamo perderci l’evento. Venerdì pomeriggio Letizia ed io ci dirigiamo verso la città della Festa dei Ceri perché è proprio il giorno 7 dicembre che si tiene l’accensione.

Curiose e cariche di aspettative, sfidiamo le intemperie (il termometro segna 2° C ed è prevista un’abbondante nevicata per la notte).

Purtroppo, quest’anno la cerimonia ufficiale è stata anticipata di qualche ora, a causa degli
impegni istituzionali del Presidente Napolitano, che comodamente dal Quirinale, tramite un tablet, ha dato il via all’accensione delle oltre 400 luci che compongono l’Albero.

Siamo ancora per strada quando vediamo i fuochi d’artificio in lontananza, segno che l’accensione è appena avvenuta… questa volta non siamo arrivate in tempo.

Mano a mano che ci avviciniamo a Gubbio l’Albero risplende maestoso… è uno spettacolo che merita di essere visto!

albero-gubbio

Una volta arrivate nel centro storico, sotto una pioggia battente, facciamo comunque un giro per il mercatino di Natale dove è possibile trovare tante idee per i regali: dai prodotti tipici come i salumi e i formaggi, ai tradizionali addobbi natalizi e manufatti artigianali.

mercatino

E mentre girovaghiamo tra le viuzze di Gubbio, tra un angolo e l’altro, si affacciano le luci colorate che compongono l’istallazione luminosa.

luci

L’effetto che trasmette è magico: Gubbio, ai piedi del suo imponente albero, sembra quasi
diventare un grande presepe in cui ti senti parte integrante.

Il Natale sta proprio arrivando.

[Speciale Natale 2012] La tradizione di Santa Lucia a Verona

Prosegue il nostro “Speciale Natale” con Patrizia che ci racconta la tradizione di Santa Lucia a Verona…

La settimana che precede il 13 Dicembre piazza Bra, la piazza famosa per l’arena, si riempie di tantissime bancarelle… dolciumi e calzettoni la fanno da padrona ma anche moltissimi altri prodotti: questo mercatino è sempre affollatissimo e quindi esporre in questa occasione fa gola a moltissimi ambulanti che arrivano qui da tutta l’Italia. In questi mercatini infatti si comprano i regali di Santa Lucia.

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Perchè nelle tradizioni veronesi Santa Lucia è festeggiata quasi più del Natale, e tuttora per i bambini rimane una festa molto sentita.

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La leggenda dice che nella notte tra il 12 e 13 dicembre Santa Lucia, accompagnata dal suo asinello Gastaldo, porti dolciumi e giocattoli ai bimbi buoni. Per questo motivo ogni bambino deve andare a letto presto (altrimenti la Santa lo acceca con la cenere, se lo trova sveglio) non prima però di aver lasciato un piatto vuoto, dove la Santa lascerà le caramelle, e un bicchiere di latte per dissetare il suo asinello.

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Ma perchè questa tradizione così in controtendenza con il resto d’Italia?

Torniamo indietro al XIII secolo, quando si diffuse a Verona una pericolosa malattia agli occhi, che colpiva soprattutto i bambini.

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Le famiglie, per sconfiggere e scongiurare la malattia, iniziarono a compiere come voto per ottenere la guarigione un pellegrinaggio ed essendo da sempre Santa Lucia la protettrice della vista, questo pellegrinaggio veniva fatto nella chiesa di Santa Lucia (ora non più esistente). Per convincere i bambini a prendere parte al voto camminando fino alla chiesa a piedi scalzi, promettevano che Santa Lucia avrebbe riempito loro scarpe e calze di doni e dolciumi. Passata l’epidemia la tradizione del pellegrinaggio rimase celebrandosi nel giorno della santa (13 Dicembre) e spostandosi alla più grande e vicina chiesa di Santa Agnese che si trovava proprio in piazza Bra (la piazza dell’ arena), nel luogo dove ad oggi si trova il municipio. L’affluenza di tanti bambini e genitori nella piazza cominciò a richiamare venditori di dolciumi e giocattoli: da qui nacque la tradizione dei “Banchetti di Santa Lucia”.

Sempre per lo stesso motivo i regali più sentiti dalla tradizione sono tuttora calze e calzettoni per i più grandicelli, e gli immancabili dolci e caramelle con cui si confezionano i “piatti di santa Lucia”. La notte tra il 12 e il 13, dopo che i bambini sono andati a letto promettendo di non stare svegli, i genitori inscenano l’arrivo della Santa lanciando caramelle sul letto. UI,na volta svegli i bimbi troveranno il latte bevuto e il piatto ricolmo di dolcetti!

Hai già letto La Tradizione di Santa Lucia a Bergamo?