Umbria Slow: l’8 e 9 giugno Pic-Nic a Trevi

Segnatevi queste date: 8 e 9 giugno 2013. E questa cittadina umbra: Trevi. Un weekend all’insegna delle tovaglie a quadri rossi e bianchi è alle porte. Un weekend di convivialità, prodotti della terra (su tutti, l’Olio Extravergine DOP dell’Umbria e la Lenticchia di Castelluccio di Norcia), prati verdeggianti, concerti ed arte. Un weekend all’insegna di semplicità e lentezza.

pic nic trevi

Sono davvero tanti gli eventi che aspettano turisti ed autoctoni il sabato 8 giugno: ci saranno degustazioni guidate di Olio Extra Vergine di Oliva Dop Umbria, concerti, “Farmer‘s Market” ,con esposizione e vendita dei prodotti della terra, trekking naturalistici, visite guidate alla città, passeggiate alla scoperta delle erbe mangerecce e non della collina e menu a km zero proposti dai ristoranti anche nella giornata di domenica. E mercatino dell’antiquariato e quello dell’artigianato e laboratori per grandi e bambini a cura gli artigiani del vetro della canapa.

pic nic

E domenica 9 giugno il Pic Nic: armatevi di sportino a quadrettoni bianchi e rossi, pronti a trasformarlo in tovaglia e portatelo nelle aree di ristoro disseminate lungo la collina olivata. Lì troverete i prodotti tipici del Parco dei Monti Sibillini e potrete trascorrere una giornata slow.

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Durante i due giorni non mancheranno fattorie didattiche per bambini a cura di alcune aziende agricole del territorio, degustazioni del nuovo presidio Slow Food dell’Umbria, il Cicotto di Grutti, e un contest fotografico dal titolo “pic-nic après midi” a cura della Bottega Casa dei Trinci di Trevi che coinvolgerà la fotografa Eleonora Proietti. Nelle sale della seicentesca villa Fabri, ci saranno assaggi di olio a suon di Tango, “Degus -Tango“ 

pic nic bambini

Durante l’iniziativa potrete anche acculturarvi con una tavola rotonda sul turismo lento e rurale in Umbria dal titolo: “Papaveri e turisti tra gli ulivi. Gli aspetti emozionali del viaggiare lento”. Parteciperanno docenti dell’Università di Perugia, giornalisti e blogger che scrivono di Turismo.

Se vi ho incuriosito, visitate il sito www.picnicatrevi.it: lì potrete trovare maggiori informazioni e indicazioni su dove pernottare se venite da fuori regione. Chi organizza è la Strada dell’Olio DOP dell’Umbria: una garanzia!

Il mio consiglio? Fermatevi a Giano. Non ve ne pentirete!

Photo credits: Strada Olio DOP dell’Umbria

26 Maggio 2013: Cantine Aperte in Umbria #amicixlavite

Cantine aperte in Umbria: 26 Maggio 2013

Tutto pronto per la kermesse che tutti i vinelovers aspettano.

Cantine Aperte riapre le porte alle tante desiderate degustazioni; tante le adesioni ed alcune novità.

Prima fra tutte l’#EnoMetro una piccola card che stabilirà quando sarà il caso di chiudere i rubinetti, perché il vino va gustato ed apprezzato  e bevuto consapevolmente.

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Cantine Aperte, come ogni anno, si occupa anche di chi ha bisogno: il ricavato delle vendite del bicchiere con relativa tasca “lasciapassare” (5euro) ufficiale delle degustazioni sarà devoluto,  come ogni anno, al Comitato per la Vita Daniele Chianelli, l’associazione per la ricerca e la cura delle leucemie, linfomi e tumori dei bambini e degli adulti.

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Gli appassionati di fotografia e gli #instagramers avranno il loro bel daffare, tra una degustazione e l’altra, potranno infatti partecipare al Challenge fotografico AMICI PER LA VITE

  #amicixlavite  #cantineaperteumbria  #igersumbria     

Questi sono gli hashtags che vi permetteranno di partecipare al concorso. Tutto il materiale pervenuto sarà  utilizzato dal gruppo Instagramers Umbria, per realizzare un’edizione cartacea con la raccolta delle migliori fotografie e interpretazione del tema ”Amici per la Vite”.

Sulla pagina FB di Cantine Aperte, troverete tutte le aziende partecipanti, le iniziative, le escursioni ed i loro menu.

Buona Cantina!!!!!

berrò alla vostra salute… laura

E dove non è vino non è amore;
né alcun altro diletto hanno i mortali.

Euripide (480 a.C.- 406 ca. a.C.)

L’Umbria ed i fiori: mostre e sentimenti

Vuoi essere felice tutta la vita? Diventa Giardiniere

Primavera 2013: anche se bizzosa, rimane l’ambasciatrice di coloro che viaggiano da un vivaio all’altro e spulciano tra le varie fiere espositive, cercando qualcosa di nuovo o le certezze di sempre.

Gli appassionati del settore se ne fanno sfuggire poche… o perlomeno cercano di raggiungere tutte quelle possibili.

Accolte con entusiasmo dal pubblico degli esperti, dagli appassionati o da chi si avvicina come neofita, le mostre di florovivaismo aggiungono alle loro edizioni la presenza  di sempre più adepti.

Ce ne sono per tutti i gusti e di tutti i colori.

rose antiche

Perché i fiori sono belli, rapiscono l’occhio, rinnovano ogni anno la vita, scaldano di colori balconi e giardini regalano grazia a tutto l’ambiente circostante.

Fiori e piante rendono  i nostri cuori più leggeri e soavi, aggiungono  stagionalità, arte e  cultura alla nostra vita.

Tre gli eventi che vi voglio ricordare se state trippando in Umbria

rosa

Se vi trovate a Todi nei giorni 24-25-26 Maggio 2013 non perdetevi Todifiorita: piazza del Popolo, i portici e voltoni dei Palazzi Comunali, la zona laterale destra della Scalinata del Tempio di San Fortunato, i Giardini Oberdan e il Caffè del Teatro ospiteranno le eccellenze delle produzioni e delle collezioni di piante e fiori.

Sul sito (cliccate qui) potete trovare tutti i particolari e ragguagli riguardanti le visite e le attività collaterali, tutte veramente interessanti e non sempre accessibili durante il resto dell’anno.

Sempre il 24-25-26 Maggio 2013 a Perugia l’Anfiteatro I Giardini del Frontone  ospita il Perugia Flower Show, una mostra mercato delle piante rare ed inconsuete. Workshops, corsi di giardinaggio, laboratori didattici e tante altre iniziative saranno a disposizione di chi è curioso e ha voglia di imparare.

Io mi sono sempre divertita un mondo a vedere la nascita di nuove specie ad apprezzare quelle che invece avvicendano l’uomo da sempre e  che con tenacia resistono.

Meravigliarmi di fronte a  piante antiche, custodi gelose di un genoma che non subisce flessione e regala frutti  particolari dalle forme strane…..

Il terzo evento, sofisticato ed elegante, si svolge nella meravigliosa Villa Fidelia di Spello, cornice storica e romantica che ospiterà nei giorni 8-9 giugno 2013 I Giorni delle Rose: conferenze, laboratori e mostre mercato. L’ingresso è libero e se il maltempo dovesse perdurare, ampi spazi sono stati predisposti all’accoglienza.

Rose di carta, Rose ricamate, Rose di maiolica, Rose scolpite, Acquerello botanico, Progettazione di roseti, Decorazione floreale con rose.

Ed ancora, mostre mercato, la rosa a tavola, la rosa nell’arredo, le rose nella bellezza, la rosa nella moda, Sua Maestà la rosa ed un’esposizione fotografica di rose ambientate.

La natura da sempre riesce a sorprenderci ,a stupirci .

Rinnova ogni volta la voglia  di andare ed esplorare… tornare a casa con la rosa tanto desiderata o la piccola piantina delicata e preziosa nascosta in un angolino che grida la sua  preziosa presenza.

Se avete tempo e sperando che il tempo  ci assista, non perdete questi eventi unici.

Arrivederci…

laura

I Vini di San Valentino – Umbria for #winelovers/13 – Terni

In occasione dei festeggiamenti per il santo degli innamorati (di casa a Terni…) sono stato invitato ad un appuntamento che sta diventando sempre più visibile nel panorama della promozione del nettare di Bacco.

Layout 1Devo premettere che, pur essendo stato fotografo ufficiale per anni del Bacardi Martini Gran Prix che selezionava i migliori barman e barlady del mondo per decretarne il migliore, la mia provenienza piemontese/pugliese e l’aver lavorato per anni come deejay e come fotografo di onenight in discoteca, io non so bere.

EDM_5625Dicono, però, che chi non ha quasi mai bevuto alcoolici e non è avvezzo ai bagliori dovuti dall’assuefazione dei suoi fumi, abbia un palato molto sensibile: motivo per cui sono sempre stato molto ricercato a fare da assaggiatore di nuovi emozionanti prodotti uvacei, come quelli prodotti dal mio attuale compaesano Omero della Azienda Agraria Moretti, che potrete assaggiare in Gianoteca.

EDM_5646Il CAOS Centro Arte Opificio SIRI rivendica una natura d’origine industriale, che è la matrice forte connotante tutta la città umbra, ed ospita il museo d’archeologia e di arti moderna e contemporanea in modo permanente, mentre ha spazi utilizzabili (sui 5600 metri quadri di superficie…) per esposizioni temporanee, come la Umbria for #winelovers.

EDM_5578Il primo appunto che salta agli occhi è la completa assenza di parcheggi: avere una superficie a disposizione così grande e potenzialmente un flusso di visitatori notevole senza prevedere un parcheggio per chi usa l’autovettura è una pecca da risolvere a breve…

EDM_5579Il restauro funzionale dei locali e la gentilezza degli espositori fanno da contraltare alla scarnezza di informazioni del dove come quanto, ma tant’è…

EDM_5591Predisporre pane e grissini (slurp!!!) per evitare di inciuccarsi alle 10.00 del mattino è stata la mossa più azzeccata (ed utilizzata dal sottoscritto e consorte!) dell’intera manifestazione…

EDM_5601Ma visto che sono stato invitato ad assaggiare vini, ho preferito testare quelli che non conoscevo, gettandomi a capofitto nella sezione Orvieto ma finendo inesorabilmente ad osservare brochures, fotografie e castelli: pensate che la cantina Castello di Montegiove è proprio nell’edificio dell’antico maniero sul cucuzzolo di una delle tante colline dell’ovest umbria che la fanno definire verde anche per questi manti di vite intervallati a boschi e uliveti…

EDM_5609…ed eccolo, il mio preferito: dolce (ovviamente…) la Muffa Nobile è un ossimoro che si dimentica presto quando la si assaggia. Rivoluzionaria, inebriante, è una sensazione indimenticabile, difficilmente paragonabile ad altro…

EDM_5628Lo spazio che ospitava i vini della valle umbra aveva come fuga visiva questa asimmetrica scala rampicante che portava al livello superiore che pareva fosse stata calata lì per non si sa per quale motivo…

EDM_5629E se di tutto l’ambaradan messo su il luogo più attraente risulta essere uno stand distaccato indicato in questo modo sulla porta del padiglione che lo ospitava…

EDM_5631Leccornie di ogni sorta, dolci salate salutari sfiziose che sinceramente meritavano più visibilità…

collage…perchè, secondo il mio modesto parere, il bere non può essere separato dal mangiare, e quindi non bisogna pensare di sminuire il livello di prestigio dei nobili vini con prodotti semplici ma pieni di Amore per il fruitore e che completano quel quadro che altrimenti non sarebbe definito enogastronomico di una regione…

EDM_5649Per cui, nel ringraziare di esistere la Regione Umbria, la Strada del Sagrantino e tutte le forze messe in campo per questo evento, credo che in futuro metterci un pò più di cuore appoggiato ad una visione più organica del progetto, che tratti le parti come un organismo unico ma che pulsa verso l’utente finale, sicuramente potrà raccogliere maggiori e meritati successi.

Pace e bene

Montegabbione, Umbria: alla scoperta dell’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano

Sapete cos’è un Ecomuseo? E’ un museo diffuso: un intero territorio, che a volte può riunire anche vari Comuni e, come dice Wiki, è caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione.

Ce ne ha parlato due weekend fa Anna Meo, la titolare di Hiddensopots’Tour che, finalmente, abbiamo incontrato di persona nella sua Perugia. La sua agenzia propone a turisti di tutto il mondo pacchetti di pregio per andare, da soli o in gruppo, alla scoperta dell’Umbria e del sud della Toscana.

L’ultima “creazione” di Anna mi ha entusiasmato (e mi sa che ci vedrà presenti, maledette ferie permettendo!). E’una tre giorni (dal 27 al 29 dicembre) alla scoperta del territorio di Montegabbione e dell’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, ”uno scrigno che racchiude i tesori di un territorio”.

Perchè proprio in queste date, tra il Natale e il Capodanno? Giusto in quei tre giorni ci sarà l’inaugurazione ufficiale, nel Comune di Montegabbione (seguiranno quelle negli altri comuni toccati dall’Ecomuseo) dell’Ecomuseo, con spettacoli teatrali, concerti jazz e degustazioni gratuite.

Per l’occasione, tesori seminascosti saranno mostrati al grande pubblico, grazie alla realizzazione di un vero e proprio villaggio dell’Ecomuseo. L’iniziativa si svolgerà all’interno del castello di Montegiove, con esposizioni agroalimentari e delle produzioni artigianali, come il ferro battuto e i giocattoli in legno, attività folkloristiche, musica della banda comunale e canti tradizionali.

Il pacchetto di Anna prevede, il 27 dicembre, una giornata dedicata alla conoscenza dell’ Ecomuseo come strumento di valorizzazione del territorio. Dopo l’accoglienza in una delle strutture convenzionate, ci sarà la visita al paese di Montegabbione, con degustazione dei prodotti locali presso il Castello di Montegiove e visita della cantina. Seguirà la visita a tutti gli stand di prodotti locali e laboratori di artigianato, il concerto della Cantante Pilar, accompagnata da Federico Ferrandina alla chitarra e Alessandro Belli al contrabbasso.

Il 28 Dicembre al mattino ci sarà la visita guidata della “Scarzuola”, una costruzione surreale, progettata da Tomaso Buzzi, architetto, artista e uomo di cultura tra i più importanti del ’900. La Scarzuola sorge a Montegiove, nel Comune di Montegabbione ed è stata costruita sulle sulle fondamenta di un convento del ‘200 (si dice che San Francesco abbia dormito qui su un giaciglio di scarz, da cui il nome Scarzuola) e rappresenta una città ideale, che traccia un percorso simbolico neo illuminista riferito a conoscenze esoteriche ed intuizioni di Buzzi. Nel pomeriggio il tour prosegue con la visita di Parrano, antico borgo medievale circondato da boschi, e del Parco Termale “Bagno del Diavolo”.

29 Dicembre sarà dedicato alla visita guidata di Orvieto, che di certo non ha bisogno di presentazioni.

Sarà possibile scegliere dove pernottare tra:
Agriturismo il Gatto GialloAgriturismo Resort il Colombaio o Casa Rondini.
Per informazioni, richieste e prenotazioni, potete contattare Anna Meo. Ditele che vi manda la Signora Trippando! Avrete un piccolo sconto!

Mail: info@hiddenspotstour.it

Tel+390755732038 Mobile +39 3318080800

 

Speciale Frantoi Aperti in Umbria: cosa fare il weekend 24-25 novembre (e la nostra esperienza)

Il progetto #aciascunoilsuofrantoio sta galoppando. Il giro di boa è stato fatto e Fabiola lascia il testimone a Valentina. Questa settimana sono stati scritti e pubblicati diversi interessanti articoli delle precedenti protagoniste: Aurora e Alessandra. Se avete voglia di leggerli, ecco lo storify completo, dove oltre agli articoli troverete anche i principali tweet.

Ma veniamo a noi.

A noi Trippando’s che lo scorso weekend, in Umbria “per lavoro” abbiamo trovato il tempo di abbracciare, insieme ad Alessandro, Daniela, la “Signora Frantoi Aperti, quella che lavora tutto l’anno alla Strada dell’Olio DOP dell’Umbria e che rende possibile sia la manifestazione che #aciascunoilsuofrantoio. E’ sempre bello dare (bei) volti ai nomi.

A noi Trippando’s che, nel mezzo del “lavoro” (ma chiamiamolo #iofacciorete) siamo stati, insieme ad un nutrito gruppo di colleghi blogger a visitare un Frantoio Aperto, il Frantoio Speranza di Giano dell’Umbria.

Una bellissima esperienza. Sensoriale per me. Degustativa per il consorte (lui ama l’olio nuovo!), che si è sbizzarrito anche a fare belle foto.

E veniamo anche al weekend che è alle porte: il 24 e 25 novembre i frantoi umbri apriranno ancora le loro porte a tutti curiosi. Per chi ha deciso di partire, sul post di Ale troverete in dettaglio, gli eventi.

Per chi è ancora incerto, provo a fare il Diavolo Tentatore. Avete letto il mio articolo di ieri su quella meraviglia di borgo che è Giano dell’Umbria? Se la risposta è no, cliccate qui per recuperare. Se invece la risposta è sì, posso solo dirvi che quella meraviglia di borgo rievocherà questo weekend l’antica Festa della Frasca, di cui avevo scritto (sotto dettatura d’Ernesto) lo scorso anno su queste pagine. E che ne dite di abbinare all’olio il tartufo? A Valtopina ci sarà la mostra-mercato, come racconta Fabiola. Se non siete ancora convinti, passo all’attacco con Orvieto: sarà il suo primo anno di Frantoi Aperto. Lo scenario è spettacolare e l’idea di una “bruschetta archeologica” a me sembra interessante, a voi?

Con Anna Meo in Umbria per il Trekking del Cuore

E’ con piacere che oggi vi segnalo il “Trekking del Cuore”, organizzato dalla mia amica Anna Meo, titolare di Hidden Spots’ Tour, in collaborazione con Andrea Batelli, guida ambientale cicloturistica per i giorni 10-11-12 febbraio 2010 in Umbria. Poichè negli stessi giorni la famiglia Trippando sarà a Roma al Travel Blogger Elevator ed è molto dispiaciuta di non poter prendere parte, lo propongo a tutti voi, sperando che vi possa piacere e che possiate andare. Ma se anche voi avete già un impegno, leggete almeno l’itinerario, così potete esser là già ora. Almeno con la fantasia!

Venerdì  10  

Nel primo pomeriggio  è previsto l’arrivo  al “Borgo Brufa”, una spa resort  situata fra le morbide colline dell’ Umbria,  a 9 km da Perugia, dotata di un centro benessere  che è il più grande dell’Umbria. Gli ospiti saranno accolti con un cocktail di benvenuto e trascorreranno il pomeriggio nel centro benessere, dove il loro unico “problema” sarà decidere se fare il massaggio rituale di coppia al Cioccolato, all’Olio, al Vino o al gusto Valle dei fiori. Dopo tutto questo relax, ci verrà servita la cena.

Sabato 11 Febbraio 

Dopo la colazione, i fortunati partecipanti partiranno per Assisi per il percorso di trekking con la Guida  Andrea Batelli. Non macherà una sosta per una bella degustazione di  prodotti tipici. Ecco i dettagli del trekking:

Si percorreranno i sentieri della valle del Sagrantino, tra il maestoso monte Subasio e la catena dei Sibillini, fino a raggiungere la splendida città di S. Francesco.

Descrizione del percorso:

  • Itinerario con vari punti di sosta  (itinerante)
  • Tipologia di sentieri: 70% di sterrato 30% di asfalto
  • Distanza e tempo di percorrenza: km 13, ore 4,30-5,00
  • Difficoltà altimetrica: media (blu)  ALT.+250 m.s.l.

Occorrerà un abbigliamento invernale-autunnale, scarpe da trekking media scolpitura o scarpe da ginnastica (nello zaino occhiali da sole, giacchetto antipioggia, maglietta e calze di ricambio).

Verranno fornita acqua e frutta.

Per chi già li possiede, sono consigliati i bastoncini da nordic walking.

Il trekking terminerà ad Assisi, dove ci sarà il pranzo in un ristorante in centro e, a seguire, la  visita della cittadina con Guida Turistica. Nel pomeriggio i partecipanti rientrernno al Resort  Borgo Brufa, per poter trascorrere un pò di tempo nella  spa, prima che venga servita la cena.

Domenica 12

Dopo colazione è prevista la partenza per Torgiano,  uno dei Borghi più belli d’Italia, per la visita guidata, tra l’altro, al Museo del Vino e al Museo dell’Olio ( Fondazione Lungarotti), cui seguirà il pranzo, con degustazione di vini  e prodotti tipici presso  L’Osteria del Museo. Nel pomeriggio ci sarà il triste rientro a Borgo Brufa, dove ciascuno ritirerà la propra valigia e, con il corpo ritemprato, lo spirito rilassato,e l’Umbria nel Cuore, potrà raccontare a chi è rimasto a casa questa splendida gita…e magari condividere quest’esperienza anche su Trippando!!

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere ad Anna: annameo@hiddenspotstour.it oppure  info@hiddenspotstour.it o chiamarla la numero: +39 3318080800

(Gustando l’) Umbria…Toccasana per lo spirito e il corpo, di Valentina Paro

Ecco l’ultimo racconto che partecipa al contest di Trippando e Gastronomia Andreani “Gustando L’Umbria”. L’autrice è Valentina Paro, blogger di Diario in Viaggio.

Twitter è uno strumento che mi piace sempre di più, ti da le informazioni che cerchi e ti mette in contatto con persone che hanno i tuoi interessi… E’ così che ho “incontrato” Silvia di Trippando e che ho conosciuto il suo progetto “Gustando l’Umbria”… Un contest in collaborazione con le Residenze l’Alberata.

Lo ammetto, in Umbria non ci sono mai stata, ma l’ho vissuta un pochino attraverso i racconti dei miei genitori, che di questa regione fatta di piccoli paesini dove regna pace e tranquillità, verdi colline e una tradizione gastronomica invidiabile, sono davvero grandi conoscitori.

Eccomi qui a parlare di Assisi, la città natale di San Francesco…Assisi è un luogo non solo religioso, ma soprattutto di riflessione. La città è curata, le sue vie, seppur trafficate di persone che la visitano, sono tranquille. Ad Assisi è possibile godere di un senso di pace e di pura armonia con la natura e il mondo circostante: si respira un’aria quasi mistica, l’ambiente ideale per rigenerarsi dallo stress della quotidianità.

Oltre alle bellezze artistiche ed architettoniche che si possono vedere e visitare, prime tra tutte la Basilica di San Francesco, la vera attrattiva è rappresentata dal contesto nel quale si trova arroccata la città: le colline che circondano Assisi. Queste possono essere percorse in macchina, a piedi, in bicicletta, e qualsiasi sia il mezzo scelto l’importante è indugiare lo sguardo sui nodosi ulivi e respirare a fondo l’odore che emanano le ginestre fiorite.

Naturalmente il modo migliore per godere delle bellezze naturali del luogo è di percorrere le stradine che si inerpicano sulle dolci salite a piedi, e non solo per l’unicità del paesaggio… Ma perchè questo è il modo più adatto per stimolare l’appetito! Non che ce ne sia granchè bisogno vista l’ampia scelta di specialità enogastronomiche che l’intera regione mette a disposizione… Ma è anche vero che se con “l’aria di montagna il gusto ci guadagna”, con “l’aria di collina hai fame fin dalla mattina”! ;-)

Quindi dopo aver camminato fino all’eremo delle Carceri, dove San Francesco si ritirava per cercare pace e tranquillità per riflettere, si ritorna sui propri passi e si ricerca in città o nei dintorni un ristorante, agriturismo, trattoria, dove pranzare…

Come antipasto perchè non assaggiare uno dei tanti insaccati, per esempio qualche fettina di salame di cinghiale o di Cojoni de Mulo (non vi preoccupate il nome si riferisce solo alla forma del prodotto! ^_^). E poi buttarsi a capofitto sui primi: pasta fresca, tagliatelle condite con sughi corposi di carne o profumati dall’acre odore di tartufo.

Per poi arrivare ai secondi…qui la carne fa la parte del leone, in particolare ho sentito parlare estremamente bene di una tagliata al tartufo e dei tanti modi in cui viene cucinato egregiamente l’agnello

I ristoranti dove assaggiare queste prelibatezze sono molti, le porzioni sono sempre abbondanti e i prezzi mai irragionevoli. D’altronde come potrebbe essere altrimenti visto che qui il cibo è quasi una religione!?

Se si è alla ricerca di un posto dove ritemprare lo spirito e il corpo, sembra che l’Umbria sia proprio il luogo ideale: una piccola regione stretta tra le colline nel cuore dell’Italia, ricca di cultura, storia, tradizioni… Beh se l’Umbria è proprio così come mi hanno raccontato io voglio assolutamente scoprirlo sulla mia pelle! :)

Gustando l’Umbria…davvero! di Serena Donati

Ecco il sesto racconto che partecipa al contest di Trippando e Gastronomia Andreani “Gustando l’Umbria”. L’autrice è Serena Donati, una mia compaesana che per diversi anni ha vissuto in Umbria.

Stamattina ho aperto facebook ed ho visto…

…avete tempo fino a venerdì a mezzanotte per partecipare al contest di Trippando   in collaborazione con Residenze l’Alberata.

 ”Gustando l’Umbria”… per me, vecchianese doc e pisana nell’animo, è stato un tuffo nel mare dei ricordi!

”Com’è bella l’Umbria,  sarebbe la regione più bella d’Italia se avesse il mare…” me lo ripetevo spesso quando vivevo in Umbria: per 2 anni in piena Valnerina davanti alla Cascata delle Marmore a vocabolo S. Liberatore, un paesino arroccato a 400 mt di altitudine che in inverno con la neve diventava un presepe naturale, e per 3 anni in pieno centro storico nella città di Terni. I miei due figli sono nati a Narni, che domina la conca ternana quasi come se fosse un guardiano (non a caso la sua posizione geografica ha ispirato C.S. Lewis per le sue famose “Cronache di Narnia”) e posso dire che in 5 anni ho davvero scoperto un Umbria meravigliosa, ricca di profumi e di colori: i tenui verdi in primavera, i caldi rossi dell’autunno,  il bianco cristallino della neve d’inverno, solo l’estate è terribilmente calda e si trova refrigerio nella ventosa Gubbio o sulle rive del lago di Piediluco.

Le persone sono semplici e legate alla loro terra, quando ti invitano a cena preparano la tavola davanti al caminetto (ogni casa in Umbria ne ha uno, è d’obbligo) e puoi gustare dei piatti che non dimenticherai tanto facilmente.

Nel periodo natalizio i paesi e le città si illuminano e trovi ad ogni angolo di strada: le castagne arrostite, gli ambulanti che vendono il tartufo nero di Norcia “lo scorzone estivo” del quale mi sono permessa delle ricche scorpacciate, oppure delle piccole griglie che arrostiscono le salsicce di fegato arricchite con uvetta e cioccolato fondente e infine le famose bruschette con carciofi e tartufo.

Sulla Valnerina, in località Arrone, c’è il “Ristorante Rossi” dove è possibile gustare la vera cucina umbra, una delle loro specialità è “l’agnello tartufato” piatto tipico del periodo pasquale. La carne dell’agnello viene cucinata in vino bianco fino a diventare tenerissima e poi spolverizzata con tartufo nero di Norcia e servito con purè di patate bianche. A Vocabolo S. Liberatore c’era una piccola trattoria familiare “da Palma” la signora che dava il nome alla trattoria preparava le “Ciriole alla ternana” andando direttamente nel suo orticello a prendere il rosmarino ed il peperoncino che le necessitava e mi ripeteva sempre “…signò stasera ho fatto le ciriole co’ l’aglio che scrocchia, stò sapore lo trova solo da Palma”  e aveva ragione perchè il sapore delle sue ciriole non l’ho più trovato.

E poi…il vino! Il compagno di una nostra cara amica un giorno ci portò a cena nel suo locale vicino a Massa Martana, una cittadina immersa nelle vallate verdi scure che al tramonto si invadono di ombre lunghe che sembrano atavici giganti, e lì ci fece conoscere il “Rosso di Montefalco”  premettendo che i vini umbri sono tutti degni di nota, il Rosso ha un posto particolare nei miei ricordi, le sue note fiorite ed il suo retrogusto legnoso, e decisamente umbro, ne fanno il mio preferito.

L’Olio, l’acqua di Sangemini, le rovine romane di Carsulae, il pane di Terni, il cioccolato di Perugia, la mistica Assisi, i salumi di Norcia, le fonti del Clitunno, le trote di Piediluco… sono davvero tanti che dovrei scriverci un libro, perchè ogni specialità, ogni paesaggio e luogo dell’Umbria mi riempie il cuore e lo conservo sempre lì per ogni volta che ho voglia di cose vere e profumi di casa.

(Gustando l’) Umbria: chiccherie varie, di Giulia Renzi

Il quinto post che partecipa al contest Gustando l’Umbria è quello di Giulia Renzi, blogger italiana di HansHolidiary. Buona lettura!

Il lupo a Gubbio sono solo io

agnelli e vacche è tutto quanto mio.

Se la foresta il cibo non mi dà

io mangio carne d’uomo di città.

Cos’ è? È una canzoncina stupida che io ed i miei compagni cantavamo sul pulmino in terza elementare quando andammo in gita a Fabriano, la città della carta. È la prima cosa che mi è venuta in mente quando Silvia mi ha invitata a scrivere un articolo con tema “Gustando l’Umbria”, che Trippando ha ideato assieme a Residenze l’Alberate.

Quella di Fabriano è stata la prima mia esperienza in Umbria, susseguita poi da altre piacevolissime visite in questa magnifica terra.

Ed è stato poi proprio nelle occasioni successive che ho scoperto il piacere della tavola umbra. Nonostante provenga da una regione (la Toscana) che per il cibo ed il vino possa considerarsi una delle migliori d’Italia, devo ammettere che la cucina umbra trova molte similitudini con quella toscana.

Ad esempio per i salumi. Pare che, infatti, Norcia sia famosa, oltre che per i tartufi, anche per l’antico mestiere di insaccare. Ed è così che nascono alcuni capolavori multiformi, dai sapori autentici di un tempo, come il salame, il capocollo, il cojone di mulo e la porchetta.

 Peccati di gola capaci di “solleticare” tutti i sensi.

Sempre in tema di “gite scolastiche”, in IV liceo la professoressa di Economia ci ha portati a visitare una fabbrica storica italiana in quel di Perugia… ovviamente sto parlando della Perugina, che ha creato anche la Scuola del Cioccolato . “L’accademia” offre un ricco calendario di corsi “per tutti i gusti” che permette anche di esplorare il mondo del choco-assaggio diventando dei “sommelier” del cioccolato.

Perugia può essere considerata la capitale Italiana del che ogni anno è sede di Eurochocolate, una delle kermesse più importanti del settore.

E per gli amanti del vino, anche i vigneti trovano il loro spazio in Umbria, con risultati sorprendenti. Nella zona di Montefalco vengono prodotti il famoso Sagrantino e il Rosso di Montefalco, il celebre borgo soprannominato, per la sua vista panoramica, “la terrazza sull’Umbria“.

Il Museo del Vino di Torgiano è stato creato per valorizzare la ricchezza agricola della zona tra Perugia e Assisi.

Il museo lascia spazio anche ad una esposizione sulla realtà agricola del territorio nel corso dei secoli attraverso immagini ed antichi attrezzi per il lavoro tra gli olivi.

A me è venuta fame…e sete!